Veramente sono aperto ad ogni critica ,visto che si tratta pur sempre di un concetto . Ma non si puo' criticare parlando di pesi ed efficienza di qualche cosa che dovrebbe essere appunto sviluppata ed affinata ( ribadisco, con tecnologia gia' ampiamente disponibile su scala commerciale). Allego uno schizzo ( non criticate l'esecuzione primitiva ) giusto per rendere l'idea e sfido chiunque ad apprezzare se il Pogi di turno pedalasse su questa bici od una a trazione convenzionale meccanica elettroatttuata a 13 o 15 rapporti . Quello che ribadisco e' che Campagnolo non si salverebbe riproponendo componenti e "ferraglia" che forse nessuno degli OEM piu' adotterebbe, neanche "gratis". Perche' nessun cliente la vorrebbe una BDC con una tecnologia matura e probabilmente superata. Ormai quel treno e' passato. Per risalire la china dovrebbe collocarsi con i suoi prodotti davanti a tutti gli altri competitori ( presenti e futuri ) per prestazioni e prezzo. Facile? sicuramente no, ma quella e' la strada ( sempre a mio umilissimo avviso ).
Vedi l'allegato 508283
Il gruppo dei ciclisti da strada è quanto di più "conservativo" che esista.
Qualsiasi novità generalmente viene accolta con tanto tanto scetticismo.
È successo con i pedali a sgancio rapido, con il cambio elettronico, con i freni idraulici, con i vari incrementi di pignoni con catene più strette che durano meno,cambi che cambiano peggio ecc.
Quindi non è sicuramente qui che un'azienda dovrebbe presentare una novità come questa... ma magari tra le mtb, dove magari ci si può sbizzarrire tra dimensioni delle
ruote, schemi di ammortizzatore...il "terrone" addirittura si eccita con le novità.
E campy non è nella mtb...e il suoi clienti sono quasi tutti "nostalgici" del marchio.
sulla trasmissione poi c'è un problema enorme difficile da superare da qualsiasi proposta: il sistema attuale è molto molto molto efficiente, semplici da realizzare, relativamente economici, dal peso e dagli ingombri contenuti.
E non sono differenze da poco, sopratutto se a spingere sono le gambe.
Esistono sul mercato soluzioni alternative,ma per prestazioni (intese come tutte quelle caratteristiche elencate sopra) sono davvero anni luce dietro al semplice sistema di catena e pignoni.
Un ambito possibile potrebbe essere l'elettrico. Ma sarebbe forse una complicazione inutile, visto che chi usa l'ebike generalmente non ha l'esigenza di pedalare a una cadenza ottimale. Bastano 7v per alcune soluzioni economiche...
Ma quelle almeno hanno qualche vantaggio.
La mia era ovviamente una battuta,ma che fa capire che quando il mercato,per ragioni di economia di scala, ha imposto una soluzione non necessaria, c'è stato poco da fare...
presentare soluzioni troppo avanzate fino ad ora è stato controproducente, il primo gruppo elettronico era un
mavic se non erro, chi se lo ricorda? nessuno
movimento centrale fatto a tubo (come oggi) invece del perno quadro massiccio? snobbato fino a quando campagnolo o
shimano non l'hanno proposto
rotor col gruppo idraulico?
lo sgancio rapido con la ruota anteriore e posteriore identiche, quella che lasciava su telaio pacco pignoni e freni?
ok guardare al futuro, ma snobbare a morte il presente, che resiste grazie al fatto che è sia efficiente che semplice, non ha senso (poi bisognerebbe ricordare che il prezzo ormai è quasi tutta speculazione)
p.s. la tecnologia matura ha un pregio irrangiungibile, si conoscono tutti i difetti di tale tecnologia
Concordo, come scritto sopra il settore strada è il meno indicato.