In realtà penso che il professionista sia l'ultimo a cui deve interessare.
1. La bici che usa è quella della squadra e quindi dello sponsor che paga
2. Queste novità dopo pochi anni vengono assimilate da più o meno tutte le case, quindi si ritorna tutti alla pari dove (guarda caso) contano sempre le gambe
Semmai sono novità che interessano l'amatore, quello col portafoglio bello pieno e con neanche tanta gamba, perché ormai anche gli amatori di buon livello hanno accordi con squadre o negozi per usare certe bici.
Comunque i guadagni non sono proprio marginali, Brambilla in uno degli ultimi GCN italia parlava di tipo 20 watt a 45 o 50km/h (dalla wilier filante 2026 al modello precedente), che per un pro che fa un'attacco o un amatore che corre in circuito, ammettendo di stare a 400 watt è un 5%, per nulla trascurabile.
Se il guadagno è così alto come fa a non interessare al professionista? Poi un conto sono i watt che guadagni in condizioni dove la bici rende al meglio, bisogna fare la tara dove renderà meno, in questo caso in salita.
Poi ovvio che un professionista non può scegliere che bici usare perché ci sono anche questioni di sponsor.
Più che altro dici bene, le novità poco alla volta verranno assorbite da tutti, quindi queste bici hanno molte soluzioni che probabilmente un giorno avranno le bici “comuni”.
Quindi passaggi ruota molto larghi (era interessante appunto l’articolo della Lotus del team GB alle olimpiadi), manubrio a Y o simili… e purtroppo anche il tubo sella “storto”.

a prescindere ...sia che qualcuno ci giri sopra,sia se non ne vendessero nemmeno una,o se ne vendessero centomila al giorno...non cambierebbe di una virgola il mio giudizio.