Lavorare sul DNA e mettere a punto meccanismi genetici che modifichino il comportamento dell'organismo non è una passeggiata, ci vogliono investimenti mostruosi, competenze ed attrezzature, come dimostra la ricerca sulla lotta al cancro con la via genetica, non basta un microscopio e un genetista pazzo.
Non credo che i rientri economici di un primo posto al Tour o al Giro possano coprire i costi della ricerca e produzione di dopanti genetici, e da quello che si legge nell'articolo quanto prodotto e spacciato fin ora è praticamente acqua fresca.
Poi c'è da riflettere sul fatto che introdurre geni nel DNA per modificare i comportamenti naturali è una strada insidiosa, perché è difficile determinare le conseguenze sull'organismo a lungo termine, ci vogliono decenni di studi e monitoraggi scientifici per capire cosa succede nella replicazione cellulare con DNA modificato, gli OGM non sono nati dalla sera alla mattina e l'industria delle sementi ci ha investito miliardi di dollari.
Non dimentichiamo inoltre un dettaglio di non poco conto: mentre il doping chimico finisce (più o meno) i suoi effetti sull'organismo interrompendo la somministrazione, nel caso del doping genetico una volta introdotti i geni modificanti nel DNA di una cellula questi ci rimangono a vita, la cellula modificata si replica all'infinito e non è da escludere che nel lungo termine si possano innescare anomalie non determinabili nel breve periodo, infine non dimentichiamo che un atleta geneticamente dopato trasmette alla prole il suo DNA con i geni modificati, bella cosa eh? E tutto per vincere una gran boucle.
E' semplicemente una mostruosità scientifica! I medici nazisti non erano dei pazzi, nei loro esperimenti fallimentari condotti nei Lager avevano un obiettivo preciso e consapevole, creare soldati invincibili, che non si stancassero e sopportassero il dolore, onestamente non ci vedo tutta questa differenza con il doping genetico.