Intervista L'era del doping genetico?

BDC-MAG.COM

Passista
18 Febbraio 2014
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Nei 6 mesi precedenti l'inizio delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano-Cortina almeno il 92% degli atleti che si preparavano a gareggiare è stato sottoposto a test antidoping. Sono stati condotti oltre 7100 test su 2900 partecipanti. I dati sono stati pubblicati dall'International Testing Agency, l'organizzazione indipendente responsabile del coordinamento dei...
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Maverik89

Apprendista Cronoman
15 Dicembre 2009
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Torino
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Bici
lsdb 666 road XCr
“Le proteine prodotte dai geni introdotti artificialmente sono identiche a quelle prodotte naturalmente dall’organismo umano”, spiega il genetista. “Quindi non è possibile individuarle con i test anti-doping attualmente disponibili”
Se sono identiche a quelle prodotte naturalmente non saranno individuabili neanche in futuro, al limite l'antidoping dovrà puntare a cercare altri "marcatori".
 
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mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
Mi soffermerei soprattutto sull'ultima riga dell'articolo, dove sembra dire che sia possibile modificare geneticamente il metabolismo del glucosio, cosa che calzerebbe a pennello con i 100-120-160-487500 grammi/ora di zuccheri che sembrano essere diventati di colpo l'arma segreta.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Comunque se non si può rilevare dai test è rilevabile di sicuro attraverso il lavoro di indagine criminale ordinaria, fatta di intercettazioni, pedinamenti, interrogatori etc etc etc, visto che il doping è reato in molte nazioni. Ma credo che a nessuno interessi davvero ...
Oggi, ovviamente sono solo illazioni, poi posso scommettere il mio cent che tra quindici anni salterà fuori quello che confessa che abbiamo passato ore alla tv a guardare il nulla. Pensate quanto tempo perso a guardare tutti i tdf e giri taroccati.
 

mikimetal91

Velocista
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Pellegrino proto01
Comunque se non si può rilevare dai test è rilevabile di sicuro attraverso il lavoro di indagine criminale ordinaria, fatta di intercettazioni, pedinamenti, interrogatori etc etc etc, visto che il doping è reato in molte nazioni. Ma credo che a nessuno interessi davvero ...
Oggi, ovviamente sono solo illazioni, poi posso scommettere il mio cent che tra quindici anni salterà fuori quello che confessa che abbiamo passato ore alla tv a guardare il nulla. Pensate quanto tempo perso a guardare tutti i tdf e giri taroccati.
medie schizzate dal 2020 in poi, valori in salita irraggiungibili, con la tranquillità e la serenità di chi non può essere beccato...
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Mi soffermerei soprattutto sull'ultima riga dell'articolo, dove sembra dire che sia possibile modificare geneticamente il metabolismo del glucosio, cosa che calzerebbe a pennello con i 100-120-160-487500 grammi/ora di zuccheri che sembrano essere diventati di colpo l'arma segreta.
ha molto più senso limitare l'uso del glucosio in favore dei grassi piuttosto che il contrario, 120g/h non sono difficili da assumere nemmeno per un amatore di livello medio buono ma di certo non compensano in toto i consumi calorici dei pro

su tutto il resto meglio non sapere ma se le istituzioni iniziano a preoccuparsi che ne beccano troppo pochi ovviamente la cosa puzza
 

mikimetal91

Velocista
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Pellegrino proto01
ha molto più senso limitare l'uso del glucosio in favore dei grassi piuttosto che il contrario, 120g/h non sono difficili da assumere nemmeno per un amatore di livello medio buono ma di certo non compensano in toto i consumi calorici dei pro

su tutto il resto meglio non sapere ma se le istituzioni iniziano a preoccuparsi che ne beccano troppo pochi ovviamente la cosa puzza
magari lavorano sulla capacità di assorbirlo, il glucosio, non lo so...
Quello che mi sembra chiaro è che ci sia stato un aumento innaturale delle prestazioni, anche in atleti già maturi, e nessuno mi dà la sensazione di temere di essere beccato, sembrano tutti sereni e sorridenti
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
magari lavorano sulla capacità di assorbirlo, il glucosio, non lo so...
ne prenderebbero a camionate e non 120g scarsi
Quello che mi sembra chiaro è che ci sia stato un aumento innaturale delle prestazioni, anche in atleti già maturi, e nessuno mi dà la sensazione di temere di essere beccato, sembrano tutti sereni e sorridenti
si parla di tante cose lecite, strategie di gara, allenamento diverso e fatto meglio, periodo covid usato per provare queste cose di materiali ecc
poi ognuno può pensare un po' quel che vuole non abbiamo prove, ci possono essere segnali ma da li a dare colpe passa un po troppo imho
 

TICR

Apprendista Passista
7 Settembre 2025
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Pinarello
si parla di tante cose lecite, strategie di gara, allenamento diverso e fatto meglio, periodo covid usato per provare queste cose di materiali ecc
poi ognuno può pensare un po' quel che vuole non abbiamo prove, ci possono essere segnali ma da li a dare colpe passa un po troppo imho

Esatto. Paradossalmente lo stop del Covid dove non si sapeva come e quando si sarebbe tornato a correre è diventato quasi un grande test dove si è sperimentato tantissimo a livello di preparazione, di alimentazione... e probabilmente con i dati raccolti si è ribaltato il modo di gestire le corse e la preparazione.
 
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Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Lavorare sul DNA e mettere a punto meccanismi genetici che modifichino il comportamento dell'organismo non è una passeggiata, ci vogliono investimenti mostruosi, competenze ed attrezzature, come dimostra la ricerca sulla lotta al cancro con la via genetica, non basta un microscopio e un genetista pazzo.

Non credo che i rientri economici di un primo posto al Tour o al Giro possano coprire i costi della ricerca e produzione di dopanti genetici, e da quello che si legge nell'articolo quanto prodotto e spacciato fin ora è praticamente acqua fresca.

Poi c'è da riflettere sul fatto che introdurre geni nel DNA per modificare i comportamenti naturali è una strada insidiosa, perché è difficile determinare le conseguenze sull'organismo a lungo termine, ci vogliono decenni di studi e monitoraggi scientifici per capire cosa succede nella replicazione cellulare con DNA modificato, gli OGM non sono nati dalla sera alla mattina e l'industria delle sementi ci ha investito miliardi di dollari.

Non dimentichiamo inoltre un dettaglio di non poco conto: mentre il doping chimico finisce (più o meno) i suoi effetti sull'organismo interrompendo la somministrazione, nel caso del doping genetico una volta introdotti i geni modificanti nel DNA di una cellula questi ci rimangono a vita, la cellula modificata si replica all'infinito e non è da escludere che nel lungo termine si possano innescare anomalie non determinabili nel breve periodo, infine non dimentichiamo che un atleta geneticamente dopato trasmette alla prole il suo DNA con i geni modificati, bella cosa eh? E tutto per vincere una gran boucle.

E' semplicemente una mostruosità scientifica! I medici nazisti non erano dei pazzi, nei loro esperimenti fallimentari condotti nei Lager avevano un obiettivo preciso e consapevole, creare soldati invincibili, che non si stancassero e sopportassero il dolore, onestamente non ci vedo tutta questa differenza con il doping genetico.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Non sempre. Come dice nell'articolo ci sono permanenti e temporanei.

Quello che afferma il Dott. Mandrioli va interpretato, parlare di terapia genica "sicura" è un'espressione tecnica, nel senso che oggi ci sono metodi consolidati (e appunto sicuri) per lavorare sul DNA, mi sembrerebbe azzardato che un uomo di scienza si esprima in questi termini in mancanza di un campione significativo di atleti dopati e l'osservazione degli effetti a lungo termine.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Lavorare sul DNA e mettere a punto meccanismi genetici che modifichino il comportamento dell'organismo non è una passeggiata, ci vogliono investimenti mostruosi, competenze ed attrezzature, come dimostra la ricerca sulla lotta al cancro con la via genetica, non basta un microscopio e un genetista pazzo.

Non credo che i rientri economici di un primo posto al Tour o al Giro possano coprire i costi della ricerca e produzione di dopanti genetici, e da quello che si legge nell'articolo quanto prodotto e spacciato fin ora è praticamente acqua fresca.

Poi c'è da riflettere sul fatto che introdurre geni nel DNA per modificare i comportamenti naturali è una strada insidiosa, perché è difficile determinare le conseguenze sull'organismo a lungo termine, ci vogliono decenni di studi e monitoraggi scientifici per capire cosa succede nella replicazione cellulare con DNA modificato, gli OGM non sono nati dalla sera alla mattina e l'industria delle sementi ci ha investito miliardi di dollari.

Non dimentichiamo inoltre un dettaglio di non poco conto: mentre il doping chimico finisce (più o meno) i suoi effetti sull'organismo interrompendo la somministrazione, nel caso del doping genetico una volta introdotti i geni modificanti nel DNA di una cellula questi ci rimangono a vita, la cellula modificata si replica all'infinito e non è da escludere che nel lungo termine si possano innescare anomalie non determinabili nel breve periodo, infine non dimentichiamo che un atleta geneticamente dopato trasmette alla prole il suo DNA con i geni modificati, bella cosa eh? E tutto per vincere una gran boucle.

E' semplicemente una mostruosità scientifica! I medici nazisti non erano dei pazzi, nei loro esperimenti fallimentari condotti nei Lager avevano un obiettivo preciso e consapevole, creare soldati invincibili, che non si stancassero e sopportassero il dolore, onestamente non ci vedo tutta questa differenza con il doping genetico.

gli scienziati alla ricerca del "super soldato" non sono stati solo i tedeschi, ma di fatto quasi tutti nel mondo in maniera più o meno occulta l'hanno fatto. gli eserciti alleati per esempio usavano benzedrine.

poi nell'articolo si parla di un vaccino a mRNA per indurre la produzione temporanea, senza modifiche a lungo termine. visto così un atleta con garanzie potrebbe "cedere".

personalmente sono per le cose "semplici": è sufficiente prenderli da ragazzini, "costruirgli" un buon passaporto biologico, portarli nei posti giusti dove si possono fare le "classiche" e affidabili micro dosi.
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
esistono terapie geniche studiate per alcune malattie . una a caso l'obesità
le cui terapie geniche per contrastarla portano l'organismo a modificarsi e a consumare ad esempio permanemente molti più grassi. ne ho detta una sola, ma la lettarattura scientifica è piena di terapie geniche utilizzate e non fantascientifiche.
ne viene fatto un uso da parte dagli atleti? boh non lo so, ma il fatto che non si trova più nessuno positivo, che le prestazioni aumentano e che aumentano le supercazzole sui carbo/ora la z2 a profusione per massimizzare consumo grassi ecc...beh un fondato dubbio lo fanno venire.
quindi sarebbe auspicabile che venissero introdotti nell'antidoping protocolli per scovare il ricorso a queste terapie. per alcune esisterebbe anche il modo, per altre probabilmente no.
fino che non si fa questo non si puo parlare di doping genetico, o meglio in teoria si potrebbe, perche la wada si è limitata solo a dire in modo generico che le terapie geniche sono vietate . quindi il ricorso a terapie geniche sarebbe di fatto doping, però se non si fa nulla come controlli..è tutto lasciato alla coscienza del singolo.
come dire metto il limite in autostrada a 100 ma senza autovelox e sperare che tutti si adeguino.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
gli scienziati alla ricerca del "super soldato" non sono stati solo i tedeschi, ma di fatto quasi tutti nel mondo in maniera più o meno occulta l'hanno fatto. gli eserciti alleati per esempio usavano benzedrine.

poi nell'articolo si parla di un vaccino a mRNA per indurre la produzione temporanea, senza modifiche a lungo termine. visto così un atleta con garanzie potrebbe "cedere".

personalmente sono per le cose "semplici": è sufficiente prenderli da ragazzini, "costruirgli" un buon passaporto biologico, portarli nei posti giusti dove si possono fare le "classiche" e affidabili micro dosi.

Concordo, tra l'altro la ricerca del superuomo non è stata solo bellica, non dimentichiamo le povere nuotatrici con l'osteoporosi e tanti altri casi che poi si sono rivelati mortali nel lungo termine.

Poi è vero che la tecnica a mRNA non introduce modificazioni permanenti, a parte gli anticorpi che ti rimangono (ma non servono a vincere il Tour), ma proprio perché le modifiche "scadono" un atleta deve doparsi più volte nella sua vita sportiva per vincere, e tu lo faresti un vaccino genico una volta al mese per i 15-20 anni della carriera sportiva? Qualunque immunologo ti direbbe che sei un pazzo.
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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dove capita
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Concordo, tra l'altro la ricerca del superuomo non è stata solo bellica, non dimentichiamo le povere nuotatrici con l'osteoporosi e tanti altri casi che poi si sono rivelati mortali nel lungo termine.

Poi è vero che la tecnica a mRNA non introduce modificazioni permanenti, a parte gli anticorpi che ti rimangono (ma non servono a vincere il Tour), ma proprio perché le modifiche "scadono" un atleta deve doparsi più volte nella sua vita sportiva per vincere, e tu lo faresti un vaccino genico una volta al mese per i 15-20 anni della carriera sportiva? Qualunque immunologo ti direbbe che sei un pazzo.

Non mi pare che tanti medici direbbero che farsi di testosterone e Gh a 18 anni (o meno) o girare con l'ematocrito a 60 sia salutare.
Eppure...
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Concordo, tra l'altro la ricerca del superuomo non è stata solo bellica, non dimentichiamo le povere nuotatrici con l'osteoporosi e tanti altri casi che poi si sono rivelati mortali nel lungo termine.

Poi è vero che la tecnica a mRNA non introduce modificazioni permanenti, a parte gli anticorpi che ti rimangono (ma non servono a vincere il Tour), ma proprio perché le modifiche "scadono" un atleta deve doparsi più volte nella sua vita sportiva per vincere, e tu lo faresti un vaccino genico una volta al mese per i 15-20 anni della carriera sportiva? Qualunque immunologo ti direbbe che sei un pazzo.

se in società sportive la figura del medico ricopre un ruolo sicuramente di responsabilità, ma lautamente pagato, al pari magari di un atleta di spicco, un motivo ci sarà... e tutti siamo più o meno sensibili al vile denaro, alla gloria, al successo...

in alcune nazione i ragazzi vengono sottratti piccolissimi alle famiglie e portati in "ritiri" e "università" dello sport... sono appunto programmi statali. l'uso di sostanze dopanti è forse l'aspetto eticamente meno problematico. ci si dopa per arrivare un metro davanti al compagno d'uscita... ci si riempie di ormoni per vedersi diversi allo specchio...
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Italia
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Colnago V3Rs
Lavorare sul DNA e mettere a punto meccanismi genetici che modifichino il comportamento dell'organismo non è una passeggiata, ci vogliono investimenti mostruosi, competenze ed attrezzature, come dimostra la ricerca sulla lotta al cancro con la via genetica, non basta un microscopio e un genetista pazzo.

Non credo che i rientri economici di un primo posto al Tour o al Giro possano coprire i costi della ricerca e produzione di dopanti genetici, e da quello che si legge nell'articolo quanto prodotto e spacciato fin ora è praticamente acqua fresca.

Poi c'è da riflettere sul fatto che introdurre geni nel DNA per modificare i comportamenti naturali è una strada insidiosa, perché è difficile determinare le conseguenze sull'organismo a lungo termine, ci vogliono decenni di studi e monitoraggi scientifici per capire cosa succede nella replicazione cellulare con DNA modificato, gli OGM non sono nati dalla sera alla mattina e l'industria delle sementi ci ha investito miliardi di dollari.

Non dimentichiamo inoltre un dettaglio di non poco conto: mentre il doping chimico finisce (più o meno) i suoi effetti sull'organismo interrompendo la somministrazione, nel caso del doping genetico una volta introdotti i geni modificanti nel DNA di una cellula questi ci rimangono a vita, la cellula modificata si replica all'infinito e non è da escludere che nel lungo termine si possano innescare anomalie non determinabili nel breve periodo, infine non dimentichiamo che un atleta geneticamente dopato trasmette alla prole il suo DNA con i geni modificati, bella cosa eh? E tutto per vincere una gran boucle.

E' semplicemente una mostruosità scientifica! I medici nazisti non erano dei pazzi, nei loro esperimenti fallimentari condotti nei Lager avevano un obiettivo preciso e consapevole, creare soldati invincibili, che non si stancassero e sopportassero il dolore, onestamente non ci vedo tutta questa differenza con il doping genetico.
Non mi sembra che chi si occupa di doping si preoccupi degli effetti a lungo termine delle sostanze iniettate, quindi la sperimentazione è molto semplice, testano su un atleta disposto a mettere a rischio la sua salute, se l'ematocrito sale (per fare un esempio) il test ha successo, non ci vogliono mesi o anni ma giorni.

Inoltre credo che le tecnologie come i vaccini m-RNA oramai siano documentate e disponibili.

Per creare un vaccino ci vogliono mesi/anni perchè devi identificare la proteina da produrre, e macchinari complessi perchè devi produrre milioni di dosi.

Per produrre l'eritropoietina in piccole quantità per una manciata di atleti (per fare un esempio) fatto una volta e pubblicato il primo articolo scientifico lo puoi replicare in laboratori meno complessi e, credo, con macchinari abbastanza accessibili, a livello di piccole farmaceutiche o di centri di ricerca universitari.