....... ho solo risposto a
@bob1972 .......lasciatemi stare tranquillo che sono stanco e quest' anno voglio togliermi qualche piccola soddisfazione prima di smettere.
Io ti lascio tranquillissimo, hai chiesto un parere e ti ho dato la mia risposta!
Aggiungo, giusto per avvalorare la mia tesi, quanto abbia percepito l'impatto di piccolissime modifiche al mio assetto.
Da totale novellino ed ignorante in materia, non ho mai toccato nulla ad eccezione di due piccoli dettagli.
1) Altezza della sella della bici nuova: il negoziante mi aveva indicato, misurandomi il cavallo e facendomi pedalare del cortile del negozio, l'altezza sella corretta. Io, avendo timore di cadere con i piedi bloccati (*), ho preferito abbassarla di 1cm circa per "toccare meglio" in caso di caduta. Dopo i primi 2 mila km dall'acquisto, ho provato a rialzare la sella di 1 cm, come da specifiche del venditore: mi sono trovato MOLTO meglio, spingendo meglio e faticando meno. Specialmente in salita.
2) Tacchette: mi sono state regolate dal negoziante, peraltro abbastanza alla cazzo e in maniera diversa tra i due piedi. Dopo aver cambiato la loro posizione, seguendo anche i consigli di voi forumisti tra cui anche il tuo (se ricordo bene), mi è completamente sparito il dolore al piede che avvertivo dopo un po' di chilometri! E' sparito del tutto ed oggi me lo ricordo a malapena.
A questo punto mi chiedo, considerando che due variazioni minimali hanno apportato per me un grande valore aggiunto, il beneficio che potrebbe apportare una nuova bici di fascia molto più alta rispetto ad una più entry-level e con caratteristiche tecniche maggiormente innovative. Consapevole che un buon 85/90% è comunque merito del ciclista, sicuramente uno stravolgimento della bici fornirebbe un vantaggio significativo.
(*) Tenere la sella bassa non è servito ad una emerita cippa perchè, come ho raccontato diverse volte qui dentro, le mie iniziali cadute con i piedi bloccati nei pedali me le sono fatte comunque!