Ciclisti over 50 (vol.3)

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.809
11.393
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
La teoria per posizionare le tacchette, poi ogni volta metto il nastro di carta sulla scarpa, segno i punti, traccio la linea ...le tacchette non arrivano al punto corretto per fine corsa delle asole!
Devo provare a variare l'arredamento della sella.
Idem, mai riuscito ad applicare la regola dei metatarsi... ma prima di quella i miei problemi sono altri: anzitutto trovare un compromesso tra due gambe che differiscono di 2,2-2,3 cm... a forza di piccoli accorgimenti tuttavia giravo senza problemi. La prima cosa che noto è la differenza di angolo al ginocchio, un pò stesa la destra, un pò meno la sinistra.
La piastra indicata da Davide mi interessa.
Per la destra, sarebbe anche uno spessore in più di cui avrei bisogno.
Recentemente, infatti, ho sagomato uno spessore destro di 5 mm di plastica dura, con i tre fori, viti tacchetta più lunghe... la gamba destra mi gira meglio. Sinistra come in origine, ovviamente, ma con fattore q un cm più della ds, poco che sia...

DUBBIO: ma se ho la destra più corta, e proprio di femore, forse dovrei arretrare la sinistra, o no?
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
Ah.. qualcuno usa Garmin connect per salvare i dati ?
Se si come posso fare ad individuare gli stessi percorsi ?
Presente, tengo tutto su Garmin Connect ma, da quando ho Strava, li rinomino solo su Strava e non su Connect faticando a ritrovare i giri.
Se colleghi Connect a Strava, è quest'ultimo che automaticamente ti riconosce gli stessi giri e ti fa un confronto di performance sia a livello globale che nei singoli segmenti.
 
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FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
1.815
2.892
vicino a Savona
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Specialized Roubaix SL4
No, ci sono arrivato il primo anno, perchè sulla bici chemi aveva comprato mio padre avevo dei dolori molto fastidiosi al collo, mentre sulla sua, molto più lunga, mi sembrava di stare sul sofà, solo che era un 56 quadro e per me era troppo grande. Il primo biomeccanico confermò le mie sensazioni ma, prima di farmi fare il telaio, mi chiese di aver pazienza ancora per un po', perchè sapeva che sarei cambiato e avrebbe sbagliato misure ed angoli. I problemi arrivarono dopo...... con il passare del tempo, dei km e con il peso che era arrivato al minimo storico non mi trovavo più molto bene con quell' assetto, avevo l' impressione di "essere lungo" e cominciai a montare un attacco più corto, poi un altro più corto, più accorciavo e più mi ingobbivo, errore che poi ho visto fare a tanti altri. Ma la cappella più grande fu quella di rivolgermi ad altri 2 esperti, ormai non sapevo più che pesci prendere e le cose, invece di migliorare, peggioravano. Ma è tutto scritto tra le pagine del forum, non ho voglia di riscrivere tutto.......Quattro anni fa circa, quando decisi di riprendere a pedalare, ho avuto fortuna, le scarpe vecchie perdevano i pezzi di plastica lungo la strada e decisi di comprare quelle che sto utilizzando. Tentai di tornare alle vecchie misure ma non ero più quello di un tempo, così decisi di fare le cose un passettino alla volta.
Il resto è storia di oggi.

Se non trovi la posizione giusta con le scarpe che hai cambiale e cerca una marca che abbia la suola forata in modo idoneo, oppure puoi usare questo tipo di piastra da applicare sotto la scarpa:

Sicuramente cosa significa ? Te ne rendi conto pedalando, qualcuno ti ha fatto notare la cosa , altro ?

Bene, vedo di fare qualcosa mente la tappa va avanti, oggi giretto con gruppo Unipol e strage evitata per merito di Fabrizio che era in testa e si è accorto che un' auto stava arrivando troppo forte per poter fare la curva dove stavamo arrivando noi....... ha rallentato e l' auto si è infilata in una stradina che taglia la campagna in direzione Santa Maria, tagliandoci la strada.
Troppo caldo...... troppo.......spero di abituarmi in fretta......

Ed ecco il commento di Barbierato, il nostro "menestrello":
"
Andrea Barbierato
Strava App


66⚪ma km 2158 Unipol 3️⃣5️⃣,2️⃣ km/h TOUR AUTO IMPAZZITA TIRA dritto DUE MIRACOLATI - F & D

Sofferto il caldo 33° percepiti / Gruppo da FAVOLA che poteva trasformarsi in TRAGEDIA"
Quelle placchette non sapevo neanche che esistessero.
Addominali tagliati, la pancia è ora proprio diversa come forma, se li tiro o faccio esercizi addominali a sinistra si irrigidiscono mentre a destra rimane tutto molto più blando, considera anche che il triangolo di pancia compreso tra la cicatrice obliqua di circa 45°, la perpendicolare dell'ombelico e come base dove passa la cinghia dei pantaloni ...è completamente insensibile al tatto.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.668
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Tecnotrat
Quelle placchette non sapevo neanche che esistessero.
Addominali tagliati, la pancia è ora proprio diversa come forma, se li tiro o faccio esercizi addominali a sinistra si irrigidiscono mentre a destra rimane tutto molto più blando, considera anche che il triangolo di pancia compreso tra la cicatrice obliqua di circa 45°, la perpendicolare dell'ombelico e come base dove passa la cinghia dei pantaloni ...è completamente insensibile al tatto.
Adesso lo sai, ma potresti anche costruirtele, basta una lastra di alluminio, un flessibile, un trapano e un maschio per filettare.
Per quanto riguarda la tua ferita dopo l' intervento non ti so aiutare, ho anch' io una ferita del genere sul tibiale anteriore, la motosega di mio padre mi lasciò un ricordino di quella giornata e il chirurgo che mi ricucì disse che ormai quel muscolo era "interrotto", ma non ho mai capito cosa volesse dire, funziona, pedalo.......ho avuto molte difficoltà ad utilizzare il cambio della moto per un po' di tempo.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Adesso lo sai, ma potresti anche costruirtele, basta una lastra di alluminio, un flessibile, un trapano e un maschio per filettare.
Per quanto riguarda la tua ferita dopo l' intervento non ti so aiutare, ho anch' io una ferita del genere sul tibiale anteriore, la motosega di mio padre mi lasciò un ricordino di quella giornata e il chirurgo che mi ricucì disse che ormai quel muscolo era "interrotto", ma non ho mai capito cosa volesse dire, funziona, pedalo.......ho avuto molte difficoltà ad utilizzare il cambio della moto per un po' di tempo.
Credo che il muscolo offeso serva ad alzare la punta del piede.
A spingere sui pedali quel muscolo non interviene e la pedalata funziona.
 

fritz

Novellino
20 Aprile 2006
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Idem, mai riuscito ad applicare la regola dei metatarsi... ma prima di quella i miei problemi sono altri: anzitutto trovare un compromesso tra due gambe che differiscono di 2,2-2,3 cm... a forza di piccoli accorgimenti tuttavia giravo senza problemi. La prima cosa che noto è la differenza di angolo al ginocchio, un pò stesa la destra, un pò meno la sinistra.
La piastra indicata da Davide mi interessa.
Per la destra, sarebbe anche uno spessore in più di cui avrei bisogno.
Recentemente, infatti, ho sagomato uno spessore destro di 5 mm di plastica dura, con i tre fori, viti tacchetta più lunghe... la gamba destra mi gira meglio. Sinistra come in origine, ovviamente, ma con fattore q un cm più della ds, poco che sia...

DUBBIO: ma se ho la destra più corta, e proprio di femore, forse dovrei arretrare la sinistra, o no?
No, in caso di femore più corto devi posizionarti correttamente sulla gamba corta (avanzando/abbassando la posizione).
All'inizio con quella lunga pedalerai con il ginocchio che punterà un pò allì'esterno, ma poi si normalizzerà tutto.
Io, a causa di 3 cadute ho rotto il femore sx e 2 volte il dx e questo è più corto di 1,5 cm, ma se non te lo dicessi non te ne accorgeresti.
Sotto la tacchetta ho messo un rialzo di 0,5 cm di cuoio spesso.
Il cuoio è meglio del metallo perchè si adatta alla pressione che eserciti sul pedale ed è meno impattante del metallo.
Mi raccomando di farlo gradualmente, spostando la posizione poco alla volta (ma proprio poco) e per poco tempo, per non infiammare il ginocchio sx.
Quando pedali, magari sotto sforzo, guardati le ginocchia, per capire se stai pedalando correttamente.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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26.261
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mia
Presente, tengo tutto su Garmin Connect ma, da quando ho Strava, li rinomino solo su Strava e non su Connect faticando a ritrovare i giri.
Se colleghi Connect a Strava, è quest'ultimo che automaticamente ti riconosce gli stessi giri e ti fa un confronto di performance sia a livello globale che nei singoli segmenti.
Strava l'avevo attivato all'inizio, usato forse 3-4 mesi ma non lo trovavo interessante per le mie richieste d'uso, tant'è che non ricordo ne la psw ne tanto meno con quale mail mi fossi registrato.
Grazie Comunque per il suggerimento, ma tanto è un di più solo per capire come vado su percorsi fatti 10-15 anni fa.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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In arrivo...
Comunque per il suggerimento, ma tanto è un di più solo per capire come vado su percorsi fatti 10-15 anni fa.
In ogni caso su Connect, anche se riuscissi a trovare lo stesso percorso di anni fa, avresti comunque il riferimento sul percorso totale. A meno di non aver selezionato tu gli stessi lap (ad esempio in cima ad una salita).
Strava è bello perché ha i segmenti, utili per monitorare la percorrenza in un singolo tratto rilevante.
 

bob1972

Apprendista Velocista
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Strava l'avevo attivato all'inizio, usato forse 3-4 mesi ma non lo trovavo interessante per le mie richieste d'uso, tant'è che non ricordo ne la psw ne tanto meno con quale mail mi fossi registrato.
Grazie Comunque per il suggerimento, ma tanto è un di più solo per capire come vado su percorsi fatti 10-15 anni fa.
Da quando avevo 15 anni ed iniziai con l'atletica, segnai ogni gara, ogni allenamento, un paio di righe e via... poi con la montagna, segnavo luoghi, tempi di salita e idem quando iniziai a pedalare, tempi totali, parziali e medie.
Lo faccio tuttora.
Così posso confrontare me contro me degli ultimi 60 anni.
Questi diari mi sono stati utilissimi a identificare date, località ecc per ca 22000 diapositive scattate in 34 anni.
Ci ho messo 7 mesi, ma non ne ho lasciata una sola incognita.
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Parliamo di cose serie!
Secondo voi, quale può essere la causa di questo shimmy e conseguente perdita di controllo?
Veramente strano.


Sul fatto che questo sia un coglione, dovremmo essere tutti d'accordo!:mrgreen:
Ai primi segnali premonitori (comparsi dopo essere stato superato dal camper bianco) doveva subito frenare moderatamente col posteriore ... cosa che non ha fatto, anzi aumentando la velocità e poi rischiando incidenti con le auto sorpassando a birra...
 

bob1972

Apprendista Velocista
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Condivido con voi un episodio che, almeno in bici, non mi era ancora accaduto.
Ieri ero in leggera discesa, sento qualcosa entrare nel casco e poi uno "zzzzz....zzzzz" con un volatile che si muoveva, rimasto intrappolato tra il mio cranio ed il casco. Cerco di non andare nel panico e, in movimento, slaccio il casco e lo tolgo: non lo avessi mai fatto! Indossando gli occhiali SOPRA i laccetti del casco - almeno così consigliano le best practice, corretto? - togliendo il casco stavo per far cadere gli occhiali a terra. Per fortuna, sono riuscito a fermarmi prima e non ho fatto il danno. Tutto bene!

A voi accade frequentemente? Come gestite la cosa?

In moto, non sopportando il caldo e girando spesso con la visiera aperta ad andature non esagerate, mi è capitato diverse volte di essere punto.
L'ultima volta un paio di anni fa e proprio in questa occasione presi atto degli effetti fortemente dopanti del cortisone! Una figata!
 

Bert5quant1

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Condivido con voi un episodio che, almeno in bici, non mi era ancora accaduto.
Ieri ero in leggera discesa, sento qualcosa entrare nel casco e poi uno "zzzzz....zzzzz" con un volatile che si muoveva, rimasto intrappolato tra il mio cranio ed il casco. Cerco di non andare nel panico e, in movimento, slaccio il casco e lo tolgo: non lo avessi mai fatto! Indossando gli occhiali SOPRA i laccetti del casco - almeno così consigliano le best practice, corretto? - togliendo il casco stavo per far cadere gli occhiali a terra. Per fortuna, sono riuscito a fermarmi prima e non ho fatto il danno. Tutto bene!

A voi accade frequentemente? Come gestite la cosa?

In moto, non sopportando il caldo e girando spesso con la visiera aperta ad andature non esagerate, mi è capitato diverse volte di essere punto.
L'ultima volta un paio di anni fa e proprio in questa occasione presi atto degli effetti fortemente dopanti del cortisone! Una figata!
Solo qualche ape ma raramente. Più contro il petto che nel casco.
Nel caso entri nel casco, prima ci si ferma poi lo si toglie, farlo in corsa è sempre a rischio.
Quando mi hanno punto ho sopportato un minuto, dopo già non sentivo più nulla. Mai dovuto assumere farmaci né pomate.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Condivido con voi un episodio che, almeno in bici, non mi era ancora accaduto.
Ieri ero in leggera discesa, sento qualcosa entrare nel casco e poi uno "zzzzz....zzzzz" con un volatile che si muoveva, rimasto intrappolato tra il mio cranio ed il casco. Cerco di non andare nel panico e, in movimento, slaccio il casco e lo tolgo: non lo avessi mai fatto! Indossando gli occhiali SOPRA i laccetti del casco - almeno così consigliano le best practice, corretto? - togliendo il casco stavo per far cadere gli occhiali a terra. Per fortuna, sono riuscito a fermarmi prima e non ho fatto il danno. Tutto bene!

A voi accade frequentemente? Come gestite la cosa?

In moto, non sopportando il caldo e girando spesso con la visiera aperta ad andature non esagerate, mi è capitato diverse volte di essere punto.
L'ultima volta un paio di anni fa e proprio in questa occasione presi atto degli effetti fortemente dopanti del cortisone! Una figata!
se c'è un'ape, vespa o calabrone in giro, io lo becco regolarmente: in bici, in moto, a piedi, in auto
l'ultima volta sabato scendendo da Bielmonte, esattamente come a te: avendo il cappellino e sentendomi sicuro me la sono presa comoda ... mi ha punto attraverso il cappellino (ad oggi ho ancora il bozzo)
10 anni fa un calabrone mi punse sulla coscia, un dolore lancinante, come una bruciatura: stupidamente lo cacciai con la mano dx e, una frazione di secondo dopo, stavo volando sull'asfalto, testa omero sx fratturata in 3 parti e 3 costole incrinate
mio suggerimento? non pensare alla puntura, al dolore, a togliersi casco o altro, ma rimanere tranquilli e fermarsi con calma e in sicurezza: se fai in tempo a non essere punto meglio, altrimenti meglio una puntura che rischiare di farsi male con manovre "strane"
 
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se c'è un'ape, vespa o calabrone in giro, io lo becco regolarmente: in bici, in moto, a piedi, in auto
l'ultima volta sabato scendendo da Bielmonte, esattamente come a te: avendo il cappellino e sentendomi sicuro me la sono presa comoda ... mi ha punto attraverso il cappellino (ad oggi ho ancora il bozzo)
20 anni fa un calabrone mi punse sulla coscia, un dolore lancinante, come una bruciatura: stupidamente lo cacciai con la mano dx e, una frazione di secondo dopo, stavo volando sull'asfalto, testa omero sx fratturata in 3 parti e 3 costole incrinate
mio suggerimento? non pensare alla puntura, al dolore, a togliersi casco o altro, ma rimanere tranquilli e fermarsi con calma e in sicurezza: se fai in tempo a non essere punto meglio, altrimenti meglio una puntura che rischiare di farsi male con manovre "strane"
Con un calabrone è diverso, il dolore è forte e durevole, serve l'autocontrolli a tutti i costi, e bisogna IMPORSI di fermarsi prima e sistemarsi dopo. E lì forse è poi il caso di curare il punto dolente, a casa.
 
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bob1972

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Quando mi hanno punto ho sopportato un minuto, dopo già non sentivo più nulla. Mai dovuto assumere farmaci né pomate.
Idem in moto, punto due/tre volte, dolore temporaneo ma mai assunto nulla.

Fino all'ultima volta, un paio di anni fa: dolore mostruoso istantaneo, tolto il casco, sciacquato con acqua fredda e poi rientrato a casa.
Il giorno dopo, anzichè migliorare, mi è gonfiata tutta la parte dalla tempia (zona puntura), scendendo fino sotto l'occhio!
Il giorno successivo ancora, ulteriore peggioramento: sono andato dalla mia mdb che mi ha prescritto il cortisone per un paio di giorni, fino alla domenica.

Risultato: mi sentivo agitato e con la pressione altissima (già alta di mio). Il sabato o la domenica dovevo fare una gita in montagna, che pensavo di annullare causa notte completamente insonne. Ero in solitaria e decisi di andarci comunque, anche se non avevo dormito: appena iniziato a camminare, ho letteralmente sverniciato un casino di altra gente che faceva trekking, pure alpinisti!!! MAI andato così veloce, MAI! Macinavo dislivello più velocemente del solito e non sentivo la fatica. Fatte due punte, una sopra i 3mila, arrivando a 1.400m d+, alla fine ne ho aggiunta una terza perchè ne avevo ancora ed andavo come un treno. :==

Credevo fosse l'effetto della colazione diversa (cannolo allo zabaione invece della brioche) o del mio allenamento, ma poi ho avuto conferma che l'effetto dopante era causato dal cortisone. Il weekend successivo, gasato da quella esperienza, ho effettuato un giro analogo: inutile dire che, senza farmaco dopante, le mie performance sono ritornate le solite! :mrgreen:
 
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