ma infatti se in RCS fossero furbi, proporrebbero una sola corsa chiamata "Giro d'Italia" e farebbero correre le donne con partenza qualche ora prima degli uomini, come hanno fatto quest'anno per esempio al Giro di Svizzera (sole 5 tappe causa mancanza di soldi).
A livello logistico lo ritengo gestibile perchè la "macchina" del Giro (maschile) non è grossa come quella del Tour. A livello mediatico porterebbe sicuramente risultati, inoltre si potrebbero far correre le donne dal lunedì della seconda settimana degli uomini. In sostanza il lunedì gli uomini fanno il primo giorno di riposo mentre, nella medesima città, le donne fanno la prima tappa. Dal martedì fanno esattamente lo stesso percorso per le successive 2 settimane, con un giorno di riposo il lunedì successivo.
In questo modo le donne farebbero una corsa a tappe di 2 settimane con 13 tappe divise in modalità 7 - riposo - 6. Avrebbero il "lancio" mediatico con la prima settimana degli uomini, avrebbero una produzione TV di maggior qualità e avrebbero anche più pubblico....oltre ad avere l'arrivo in grande stile (certo l'arrivo del Giro non è quello del Tour a Parigi).
In sostanza con 13 tappe così strutturate ci sarebbe spazio per:
- 2 tappe veramente piatte da velociste pure (+ la tappa conclusiva eventualmente)
- 2 tapponi di alta montagna, uno per settimana
- 2 tappe mosse per le fughe
- 1 crono
- 6 tappe miste a scelta (tipo 1 per volata ma non scontata, 1 arrivo in salita di tipo "unipuerto", un paio di tappe stile "classiche", ecc)
Inoltre devono aumentare il tempo massimo considerando che le squadre minori invitate non hanno assolutamente la forza di quelle principali, anche le ragazze non hanno mezzi paragonabili alle squadre top per quanto riguarda nutrizione, allenamenti, training camp, altura, ecc.