E appunto a questo facevo riferimento.. ma come spesso accade sei andato alla deriva perchè ti senti preso in causa se qualcuno avanza delle idee, nella vita non ci sono solo sfide.Ho già scritto in passato cosa rappresenta per me quella bicicletta
E appunto a questo facevo riferimento.. ma come spesso accade sei andato alla deriva perchè ti senti preso in causa se qualcuno avanza delle idee, nella vita non ci sono solo sfide.Ho già scritto in passato cosa rappresenta per me quella bicicletta

Io sono fermamente convinto che tutta questa differenza non ci sia o almeno non sia percepibile o sfruttabile da un vecchio di 60 anni. Lo vedo ogni giorno, lo vedo ad ogni corsa...... quelli che vanno più forte ( molti ) sono più dotati o preparati meglio o non hanno paura in volata. Nel mio caso, per passare da "provo a entrare nelle fughe" a "cerco di arrivare alla fine" sono bastati il caldo estivo e l' infortunio alla schiena. Sabato con 25° andava già meglio, sabato prossimo vedremoOgni cosa bene o male fa quello che deve fare, ma l'importante è che ognuno scelga in base a ciò di cui sente di aver bisogno. Ci sono delle differenze tra i prodotti che usi tu (e anche io, a casa un paio di assemblate in alluminio a 32 raggi con incrocio in terza che hanno anni le ho e le uso d'inverno) e quelli che ci sono in commercio ora? Sì, perché è cambiata la tecnologia, i materiali, etc.: insomma, poche cose ma significative, e al di là del giudizio dell'utilizzatore finale (si va più forte, si risparmiano watt, son più leggere, son più rigide, etc.), la realtà è solo questa: sono qualcosa di diverso. E su questo non c'è bisogno di convincere nessun, parlano i fatti.
Per le scelte invece parla il cuore, e nel tuo caso anche il portafoglio: non è detto che solo perché venga proposto questo tipo di nuovo prodotto, uno non possa scegliere altro. E nel tuo caso deve essere così, perché ti vedo moooolto scoglionato all'idea di fare un cambiamento di bici, sistema ruote, etc., e non c'è cosa peggiore che essere scoglionati all'idea di avere una bici nuova (poi chiaro, sei veramente particolare, la maggioranza dei ciclisti gioisce come un bambino quando sceglie e fa un acquisto di un mezzo nuovo).
Quindi per me fai bene, se devi essere così turbato all'idea di, non ha senso fare qualcosa che va contro la propria natura.
Però resto dell'idea che ogni tanto bisogna osare, il cambiamento è la cosa più difficile (soprattutto alla nostra età), ma ci toglie dal pantano di essere sempre fedeli ai noi stessi.
Se hai degli impegni podistici posso capire..... è un peccato però.......Già, sono soddisfatto perché ho tirato fuori il meglio da ciò che avevo a disposizione, compreso me stesso. E per me la parte più importante è questa. E mi capita anche quando le cose vanno male: lo scorso anno sempre campionati universitari di podismo 10 km, in salita e discesa come piace a me, ho dovuto mollare per una contrattura: ho fatto l'ultimo km camminando praticamente. Però ho corso all'attacco e in crescendo sempre, non potevo che essere soddisfatto: non contano le posizioni che ho perso, e ne ho perse parecchie.
Correvo anche circuiti fino al 2012 circa, ultima gara Gran Fondo del Prosecco 2013 sotto la pioggia battente: anche lì grande soddisfazione, mi sono fermato ad aiutare un amico che aveva forato, poi l'ho portato al traguardo, cioè ad un certo punto in tutti quei saliscendi (che erano il mio pane) nessun riusciva a darmi il cambio e me ne sono andato via da solo dal gruppo. Poi poco prima della linea del traguardo mi sono fermato e l'ho aspettato, 2-3 minuti, e siamo arrivati insieme. In questo modo ho perso la griglia di merito per l'anno successivo perché avrei fatto un buon tempo, ma io ero felice così.
Comunque non farò altre gare in bici quest'anno, ora riprenderò a correre a piedi, ho due o tre appuntamenti che mi interessano tra ottobre e novembre.
E' vero che il rischio di sembrare un armata Brancaleone e non coordinarsi è sempre dietro l'angolo: io non conoscevo le caratteristiche dei miei compagni e le loro capacità, ma dopo 2-3 giri insieme avevo già fotografato la situazione, e anche con l'umiltà di sapere che da solo non sarei andato troppo lontano, ho cercato di essere il collante e non il disgregante: era l'unica cosa sensata da fare. Per dire, l'Ateneo di Milano a parte uno arrivato nei primi 10, ha 6 ciclisti tutti insieme dal 30esimo al 36esimo posto. Ma possibile che in 6 non riuscissero a coordinarsi e fare qualcosa di meglio? Il mio gruppo era poco davanti a loro, 6 della stessa squadra, con cambi regolari ma tenendo alto il ritmo quindi senza cucinarsi, potevano fare ciò che volevano e rientrare già a metà corsa.
A me non sembra di essere andato alla deriva...... 20 anni fa scelsi di andare contro-corrente facendo fare un telaio in alluminio, montandolo con un semplice gruppo Veloce Campagnolo proprio perchè volevo vedere se c' era qualche differenza con la precedente bici montata Chorus costata 3 volte tanto....... il tuo consiglio è stato di prendere due ruote degne e quel "gruppo" marcio...... ma cos' hanno le mie Scirocco che non va ? Ho corso anche con quelle trovate vicino al bidone dell' immondizia e non è cambiato niente.......tempo fa ( non ricordo chi ) mi erano state consigliate le Spada, belle, leggere, ma da quel che avevo letto, un po' delicate. Io voglio entrare in garage, gonfiare le gomme e partire, non voglio roba da caricare, non voglio fare niente, è già una scocciatura pulire la catena.E appunto a questo facevo riferimento.. ma come spesso accade sei andato alla deriva perchè ti senti preso in causa se qualcuno avanza delle idee, nella vita non ci sono solo sfide.
In genere si fanno a fine primavera, ma se non sono eccessive anche adesso che il caldo forte è terminato.Ma adesso ?
Non sarebbe meglio aspettare che la pianta vada a "riposo" ?
I miei due cent sul materiale. Secondo me la prestazione ha una sorta di curva ad asintoto, che tende verso il tuo massimo teorico. All'inizio riesci a fare grandi miglioramenti con interventi relativamente semplici, migliori l'allenamento, perdi peso e noti subito cambiamenti abbastanza clamorosi. Poi, man mano che vai avanti, migliorare è sempre più difficile, perché toccare quelle macrocategorie diventa più difficile, per cui a quel punto quel poco di scorrevolezza, quel poco di reattività non sono per nulla ininfluenti. Però va anche detto che l'aspetto psicologico conta, se avere la bici più "figa" ti fa sentire di testa meglio, più "sicuro", indirettamente questo poi si riflette sulla prestazione. Ovviamente cnon è il tuo caso, che funzioni diversamente.A me non sembra di essere andato alla deriva...... 20 anni fa scelsi di andare contro-corrente facendo fare un telaio in alluminio, montandolo con un semplice gruppo Veloce Campagnolo proprio perchè volevo vedere se c' era qualche differenza con la precedente bici montata Chorus costata 3 volte tanto....... il tuo consiglio è stato di prendere due ruote degne e quel "gruppo" marcio...... ma cos' hanno le mie Scirocco che non va ? Ho corso anche con quelle trovate vicino al bidone dell' immondizia e non è cambiato niente.......tempo fa ( non ricordo chi ) mi erano state consigliate le Spada, belle, leggere, ma da quel che avevo letto, un po' delicate. Io voglio entrare in garage, gonfiare le gomme e partire, non voglio roba da caricare, non voglio fare niente, è già una scocciatura pulire la catena.
Se fa tanto fogliame e pochi frutti hai potato nei punti sbagliati, per cui la pianta invece di potenziare il ramo e frare i frutti mette su altri ramie fogliame, inoltre è in sofferenza, mette più foglie per compensare quelle perse e non fa frutti perchè indebolito è una sorta di autoprotezione. Succedeva anche a me con i meli devi togliere i getti piccolini succhia linfa e lasciare il tralcio grosso e su ogni tralcio pochi getti nuovi. Se adesso non lo tocchi vedrai che il prossimo anno fara frutti.Non ricordo chi tra di noi è esperto di piante
Se ricordate un anno fa o poco più avevo postato la foto dell'albero di limoni che appariva sofferente ma qualche limone lo faceva, quest'estate di botto è partito a canna e si è infoltito da paura con getti che hanno superato il mt di lunghezza
Ma in pratica ha fatto solo rigetti e foglie belle verdi larghe.. limoni zero !!
Che faccio ?
Poto e lo riduco ?
Sarà il momento adatto ?
Perchè ho letto qualcosa in rete ma, come spesso accade, pareri contrastanti![]()
Sul fatto che tu non sia soddisfatto credo dipenda dalle aspettative, ed è così anche per me: il concetto di soddisfazione è direttamente proporzionale alle aspettative. Ora, io non credo di averle più basse delle tue, siamo entrambi orgogliosi di cercare di fare il meglio, quindi la differenza credo sia il bilancio che tu fai durante la corsa e dopo. Io credo di essere più equilibrato, percepisco e calcolo la soddisfazione con un altro metro, in un certo senso, tu sei più umorale, e quindi basta poco a rovinarti il giochino che ti dovrebbe dare soddisfazione.Io sono fermamente convinto che tutta questa differenza non ci sia o almeno non sia percepibile o sfruttabile da un vecchio di 60 anni. Lo vedo ogni giorno, lo vedo ad ogni corsa...... quelli che vanno più forte ( molti ) sono più dotati o preparati meglio o non hanno paura in volata. Nel mio caso, per passare da "provo a entrare nelle fughe" a "cerco di arrivare alla fine" sono bastati il caldo estivo e l' infortunio alla schiena. Sabato con 25° andava già meglio, sabato prossimo vedremo
Io mi auguro che sia come dite, rimane il fatto che mi rifiuto di spendere certe cifre per una bicicletta.
E poi si..... sono scoglionato...... la fabbrica è ad un' oretta da me, avrei già scelto il modello del telaio, ci sarebbe solo da discutere la possibilità di farlo identico al mio o un filo più basso e il prezzo. Poi ci monterei un Campagnolo antico meccanico, le ruote le ho o al massimo potrei cercare una coppia di Zonda o roba del genere e sarei a posto per l' eternità.
Se hai degli impegni podistici posso capire..... è un peccato però.......
A differenza di te io non sono mai soddisfatto, c' è sempre qualcosa che non va o che sbaglio....... il brutto è che sta subentrando l' incazzatura, l' impazienza di riprovarci. Sta venendo fuori il nervosismo di 20 anni fa, infatti questa notte ero di nuovo in piedi alle 3,30......invece dovrei ricordarmi che ho 60 anni come i miei compagni di Squadra e che siamo solo lì per passare un' ora e mezza.
A me non sembra di essere andato alla deriva...... 20 anni fa scelsi di andare contro-corrente facendo fare un telaio in alluminio, montandolo con un semplice gruppo Veloce Campagnolo proprio perchè volevo vedere se c' era qualche differenza con la precedente bici montata Chorus costata 3 volte tanto....... il tuo consiglio è stato di prendere due ruote degne e quel "gruppo" marcio...... ma cos' hanno le mie Scirocco che non va ? Ho corso anche con quelle trovate vicino al bidone dell' immondizia e non è cambiato niente.......tempo fa ( non ricordo chi ) mi erano state consigliate le Spada, belle, leggere, ma da quel che avevo letto, un po' delicate. Io voglio entrare in garage, gonfiare le gomme e partire, non voglio roba da caricare, non voglio fare niente, è già una scocciatura pulire la catena.
Ieri finalmente sono passati i giardinieri e mi hanno potato la fotinia, che mi veniva male a guardarla. Quanto mi sono pentito a metterla, avessi messo una rete di plastica verde mille volte meglio. Unico vantaggio, è una roba così densa che nessun ladro ci passa.Se fa tanto fogliame e pochi frutti hai potato nei punti sbagliati, per cui la pianta invece di potenziare il ramo e frare i frutti mette su altri ramie fogliame, inoltre è in sofferenza, mette più foglie per compensare quelle perse e non fa frutti perchè indebolito è una sorta di autoprotezione. Succedeva anche a me con i meli devi togliere i getti piccolini succhia linfa e lasciare il tralcio grosso e su ogni tralcio pochi getti nuovi. Se adesso non lo tocchi vedrai che il prossimo anno fara frutti.
Tutto vero costi folli ed altro ma non pensare che l'elettronico abbia tutta sta manutenzione, anzi, le guaine nel meccanico tanto devi sostiuirle perchè si allungano e ritari il cambio, la catena quella è e poco cambia. Le pastiglie sto notando che durano un botto, la frenatanenache da paragonare, mia moglie è passata dalla Gravel delle ferie con i freni rim alla bdc con i dischi alla prima frenata ancora un pò e si ribalta.Io sono fermamente convinto che tutta questa differenza non ci sia o almeno non sia percepibile o sfruttabile da un vecchio di 60 anni. Lo vedo ogni giorno, lo vedo ad ogni corsa...... quelli che vanno più forte ( molti ) sono più dotati o preparati meglio o non hanno paura in volata. Nel mio caso, per passare da "provo a entrare nelle fughe" a "cerco di arrivare alla fine" sono bastati il caldo estivo e l' infortunio alla schiena. Sabato con 25° andava già meglio, sabato prossimo vedremo
Io mi auguro che sia come dite, rimane il fatto che mi rifiuto di spendere certe cifre per una bicicletta.
E poi si..... sono scoglionato...... la fabbrica è ad un' oretta da me, avrei già scelto il modello del telaio, ci sarebbe solo da discutere la possibilità di farlo identico al mio o un filo più basso e il prezzo. Poi ci monterei un Campagnolo antico meccanico, le ruote le ho o al massimo potrei cercare una coppia di Zonda o roba del genere e sarei a posto per l' eternità.
Se hai degli impegni podistici posso capire..... è un peccato però.......
A differenza di te io non sono mai soddisfatto, c' è sempre qualcosa che non va o che sbaglio....... il brutto è che sta subentrando l' incazzatura, l' impazienza di riprovarci. Sta venendo fuori il nervosismo di 20 anni fa, infatti questa notte ero di nuovo in piedi alle 3,30......invece dovrei ricordarmi che ho 60 anni come i miei compagni di Squadra e che siamo solo lì per passare un' ora e mezza.
A me non sembra di essere andato alla deriva...... 20 anni fa scelsi di andare contro-corrente facendo fare un telaio in alluminio, montandolo con un semplice gruppo Veloce Campagnolo proprio perchè volevo vedere se c' era qualche differenza con la precedente bici montata Chorus costata 3 volte tanto....... il tuo consiglio è stato di prendere due ruote degne e quel "gruppo" marcio...... ma cos' hanno le mie Scirocco che non va ? Ho corso anche con quelle trovate vicino al bidone dell' immondizia e non è cambiato niente.......tempo fa ( non ricordo chi ) mi erano state consigliate le Spada, belle, leggere, ma da quel che avevo letto, un po' delicate. Io voglio entrare in garage, gonfiare le gomme e partire, non voglio roba da caricare, non voglio fare niente, è già una scocciatura pulire la catena.
Sono quasi tutti sprint brevi, tutta roba che non ho mai fatto ed è per questo che quasi sicuramente pagherei a caro prezzo correre in un circuito simile. Da noi ci sono percorsi molto più scorrevoli e veloci, chi va via esce dal gruppo oltre i 55 kmh, soprattutto dopo qualche rallentamento, poi riescono a mantenere una velocità tra i 40 e i 45 kmh....... in gruppo tiriamo un po', poi non si va d' accordo, non danno cambi e la fuga va......LA PREPARAZIONE è ANDATA COSI':
- Eliminato il gin la settimana prima della gara
- Smesso di allenarmi nella corsa due settimane prima
- Eliminato anche il trekking con i cani spaccagambe per il periodo estivo, solo passeggiate più "fresche" dopo il tramonto
Totale: 5-6 allenamenti a settimana a seconda dello stato di forma/affaticamento:
- 1-2 allenamenti di corsa facile al mattino presto anche di 40-45 minuti + eventualmente uno di corsa più veloce ma di soli 5 km.
- 3 allenamenti in bici anche nelle ore più calde dopo pranzo, grossomodo:
- 1 di sprint in pianura: 3 serie da 9x585watt x 10 sec./recupero 20 sec.), oppure 2 serie da 19x430watt x 10 sec./recupero 20 sec. a 80W) con tutti i recuperi da 5 minuti a 130watt tra una serie e l'altra, riscaldamento, etc.. Tempo massimo 1h30 totale
- 1 anaerobico in pianura con 4 serie da 1min. e 30 a 380W/recupero 1 minuto a 80W, con i soliti 5 minuti e riscaldamento etc. a 130W. Tempo massimo 1:40 circa.
- 1 libero nel week end, massimo 3-4 ore e 1000-1200 metri di dislivello
Ho corso con una bici in alluminio del 2001 con freni rim, ruote normali, abbigliamento della squadra di marchio Alè ultra attillato con calza areo
Nota sulla condotta di gara: ho corso sempre nelle prime posizioni del gruppo per non rischiare di finire dietro, ho eliminato i rischi superflui per me e per gli altri (ovviamente salvo imprevisti o cose non dipendenti dalla mia volontà) e non mi sono mai girato indietro, e nonostante tutto sapevo sempre dove fossero quelli della mia squadra. Mangiato leggero alle 12:30, partito alle 15:30, ho fatto in tempo anche a stendermi sull'erba e rilassarmi una mezz'oretta, perché dopo la ricognizione e viste le problematiche di sicurezza del percorso, mi era venuta un po' di ansia, e se fossi partito subito l'avrei riversata nel modo di correre, facendo errori di valutazione e cattive scelte. Invece ho chiuso gli occhi, ho respirato e mentalmente ho ripassato il percorso e trovato soluzioni ai punti più difficili. Quando mi sono tirato su sbadigliavo e mancavano 30 minuti alla partenza, quindi ho preso un gel alla caffeina e ho fatto il riscaldamento: ero tranquillo, prima di fare qualsiasi azione, l'avevo già pensata ed ero pronto, pronto anche ad alcuni imprevisti a cui avevo un piano B (ma per fortuna non c'è stato bisogno).
A me manca la possibilità e la capacità di scattare a ripetizione...... se provo ad entrare in una fuga e vengo ripreso, subito dopo ne parte un'altra e non sono in grado di entrare anche in quella, in quel caso, anche se avessi la miglior bici al mondo, non potrei farci nulla, è una lacuna da colmare.I miei due cent sul materiale. Secondo me la prestazione ha una sorta di curva ad asintoto, che tende verso il tuo massimo teorico. All'inizio riesci a fare grandi miglioramenti con interventi relativamente semplici, migliori l'allenamento, perdi peso e noti subito cambiamenti abbastanza clamorosi. Poi, man mano che vai avanti, migliorare è sempre più difficile, perché toccare quelle macrocategorie diventa più difficile, per cui a quel punto quel poco di scorrevolezza, quel poco di reattività non sono per nulla ininfluenti. Però va anche detto che l'aspetto psicologico conta, se avere la bici più "figa" ti fa sentire di testa meglio, più "sicuro", indirettamente questo poi si riflette sulla prestazione. Ovviamente cnon è il tuo caso, che funzioni diversamente.
A leggere il bellissimo racconto di @green dolphin comunque mi pare di cogliere che quando sei li a quelle velocità per me pazzesche
bastano pochi dettagli a fare la differenza.
2 biciclette sono diventate "di famiglia", non potrei mai rivenderle, una è rotta ed è sui rulli, l' altra la sto usando...... ecco io non vorrei essere costretto a rivendere la prossima ( se ci sarà ), ho venduto solo quelle con cui non mi trovavo bene. Mi affeziono.......a me la bici "figa" piacerebbe anche solo per averla, non per le prestazioni migliori, perché tanto se arrivo in cima un minuto prima non mi cambia nulla... non corro in coppa del mondo... però possedere qualcosa che ti soddisfa è sempre bello, da soddisfazione.. è come avere una bella macchina, una bella moto, un bel orologio... è il consumismo che ci porta a voler possedere qualcosa di bello..
c'è un aspetto che però può incidere, e per me è così, tendo a prendere belle auto, belle bici (tranne la bdc che ho ora, presa solo perché costava poco per provare..) perché poi le rivendo in poco tempo, la macchina la cambio ogni 3-4 anni, la mtb ogni due anni, e possedere un mezzo che è bello per la maggioranza delle persone rende più facile rivenderlo ed ottenere buone valutazioni.. come dico sempre il costo di un oggetto non è il prezzo di acquisto ma la differenza tra il prezzo di acquisto ed il prezzo di rivendita.. spesso conviene spendere di più all'inizio per poi ricavare di più alla rivendita..
chi oggi si compra una macchina changang se la dovrà tenere perché avrà prezzi di rivendita molto bassi...
quindi prendere una pinarello può avere un senso anche economico, più che di prestazione.. certo se uno la bici la tiene 20 anni il discorso cade..
secondo me ti preoccupi troppo del peso e poco invece della forza. Te lo ripeto, devi mettere su qualche kg di muscoli, perché quella roba li ha bisogno di forza, e in quello le ziliardate di km di fondo che fai ti servono solo fino ad un certo punto. Quello che fai te servirebbe a me se risolvessi alla schiena.A me manca la possibilità e la capacità di scattare a ripetizione...... se provo ad entrare in una fuga e vengo ripreso, subito dopo ne parte un'altra e non sono in grado di entrare anche in quella, in quel caso, anche se avessi la miglior bici al mondo, non potrei farci nulla, è una lacuna da colmare.
Per me è stato così, poi ho visto che hai letto altre cose che ho aggiunto, e credo tu abbia capito che il mio modo per curare i dettagli e la mia attenzione a tenere il controllo il più possibile, è un po' caratteriale, un po' perché mi piace fare le cose fatte bene, e sono dell'idea che prima di agire bisogna analizzare e pensare, poi si fa.A leggere il bellissimo racconto di @green dolphin comunque mi pare di cogliere che quando sei li a quelle velocità per me pazzesche
bastano pochi dettagli a fare la differenza.
A mio avviso servono sempre, dovrebbe farli chiunque non sia troppo dotato e vuole correre un certo tipo di gare. Io ragiono così: devo stimolare un meccanismo che non mi è congeniale e che crea una variazione nel mio fisico e nel mio allenamento.Sono quasi tutti sprint brevi, tutta roba che non ho mai fatto ed è per questo che quasi sicuramente pagherei a caro prezzo correre in un circuito simile. Da noi ci sono percorsi molto più scorrevoli e veloci, chi va via esce dal gruppo oltre i 55 kmh, soprattutto dopo qualche rallentamento, poi riescono a mantenere una velocità tra i 40 e i 45 kmh....... in gruppo tiriamo un po', poi non si va d' accordo, non danno cambi e la fuga va......
Per quanto riguarda i wattaggi non saprei, non ho la possibilità di sapere.
Complimenti! Hai ancora dei buoni wattaggi, non so quanto pesi, ma sono comunque di tutto rispettoLA PREPARAZIONE è ANDATA COSI':
- Eliminato il gin la settimana prima della gara
- Smesso di allenarmi nella corsa due settimane prima
- Eliminato anche il trekking con i cani spaccagambe per il periodo estivo, solo passeggiate più "fresche" dopo il tramonto
Totale: 5-6 allenamenti a settimana a seconda dello stato di forma/affaticamento:
- 1-2 allenamenti di corsa facile al mattino presto anche di 40-45 minuti + eventualmente uno di corsa più veloce ma di soli 5 km.
- 3 allenamenti in bici anche nelle ore più calde dopo pranzo, grossomodo:
- 1 di sprint in pianura: 3 serie da 9x585watt x 10 sec./recupero 20 sec.), oppure 2 serie da 19x430watt x 10 sec./recupero 20 sec. a 80W) con tutti i recuperi da 5 minuti a 130watt tra una serie e l'altra, riscaldamento, etc.. Tempo massimo 1h30 totale
- 1 anaerobico in pianura con 4 serie da 1min. e 30 a 380W/recupero 1 minuto a 80W, con i soliti 5 minuti e riscaldamento etc. a 130W. Tempo massimo 1:40 circa.
- 1 libero nel week end, massimo 3-4 ore e 1000-1200 metri di dislivello
Ho corso con una bici in alluminio del 2001 con freni rim, ruote normali, abbigliamento della squadra di marchio Alè ultra attillato con calza areo
Nota sulla condotta di gara: ho corso sempre nelle prime posizioni del gruppo per non rischiare di finire dietro, ho eliminato i rischi superflui per me e per gli altri (ovviamente salvo imprevisti o cose non dipendenti dalla mia volontà) e non mi sono mai girato indietro, e nonostante tutto sapevo sempre dove fossero quelli della mia squadra. Mangiato leggero alle 12:30, partito alle 15:30, ho fatto in tempo anche a stendermi sull'erba e rilassarmi una mezz'oretta, perché dopo la ricognizione e viste le problematiche di sicurezza del percorso, mi era venuta un po' di ansia, e se fossi partito subito l'avrei riversata nel modo di correre, facendo errori di valutazione e cattive scelte. Invece ho chiuso gli occhi, ho respirato e mentalmente ho ripassato il percorso e trovato soluzioni ai punti più difficili. Quando mi sono tirato su sbadigliavo e mancavano 30 minuti alla partenza, quindi ho preso un gel alla caffeina e ho fatto il riscaldamento: ero tranquillo, prima di fare qualsiasi azione, l'avevo già pensata ed ero pronto, pronto anche ad alcuni imprevisti a cui avevo un piano B (ma per fortuna non c'è stato bisogno).

Peso 60 kg., ed infatti non sono i wattaggi assoluti il mio forte, ma il rapporto peso/potenza. L'FTP è nella media, per fortuna il peso aiuta. Certo, anni fa, facevo 500W sul minuto, ora li vedo con il binocolo. Ed è questa la differenza più marcata, dopo i 52-53 anni certe quote soprattutto sul breve, il minuto, i due minuti, gli sprint, sono scese! Anche gli 840W in sprint che facevo me li sogno, ora!Complimenti! Hai ancora dei buoni wattaggi, non so quanto pesi, ma sono comunque di tutto rispetto![]()
Quando ho iniziato ad usare il misuratore di potenza, 10 anni fa' esatti, questi wattaggi già non li vedevo più e pesavo 4/5kg in più di tè, quindi ancora complimentiPeso 60 kg., ed infatti non sono i wattaggi assoluti il mio forte, ma il rapporto peso/potenza. L'FTP è nella media, per fortuna il peso aiuta. Certo, anni fa, facevo 500W sul minuto, ora li vedo con il binocolo. Ed è questa la differenza più marcata, dopo i 52-53 anni certe quote soprattutto sul breve, il minuto, i due minuti, gli sprint, sono scese! Anche gli 840W in sprint che facevo me li sogno, ora!

Ho iniziato nel 2019 con il misuratore, ora ho 57 anni. Grazie dei complimenti, ognuno ha una storia sportiva e fai conti con le proprie qualità o debolezze. Io facevo atletica da giovane, fino a 19 anni circa, correvo i 100 in 11"3, i 200 in 21"7 ed i 400 sopra i 47", quindi si capisce che non sono per nulla un ciclista a tutto tondo. Ho un buon peso, una muscolatura delle gambe ben definita, e buone capacità in certi tipi di sforzi. Come ciclista le ho sempre prese, c'è gente veramente con dei numeri, però in qualche salita e soprattutto sugli strappi mi diverto, è l'unica cosa che il mio fisico riconosce come sua e dà il meglio.Quando ho iniziato ad usare il misuratore di potenza, 10 anni fa' esatti, questi wattaggi già non li vedevo più e pesavo 4/5kg in più di tè, quindi ancora complimenti![]()
Allora abbiamo una storia simile, anche io nasco podista, mai avuto potenza, sempre corso,fino a prima del militare, su distanze medio lunghe, 2000m 3000m 5000m e i 10k solo du strada , mi piaceva molto correre le campestri tra cui 2 5mulini e 2 Campaccio a livello studentesco , mai sul podio ma, sempre subito lì, sui 10k su strada avevo un best poco sopra i 37Ho iniziato nel 2019 con il misuratore, ora ho 57 anni. Grazie dei complimenti, ognuno ha una storia sportiva e fai conti con le proprie qualità o debolezze. Io facevo atletica da giovane, fino a 19 anni circa, correvo i 100 in 11"3, i 200 in 21"7 ed i 400 sopra i 47", quindi si capisce che non sono per nulla un ciclista a tutto tondo. Ho un buon peso, una muscolatura delle gambe ben definita, e buone capacità in certi tipi di sforzi. Come ciclista le ho sempre prese, c'è gente veramente con dei numeri, però in qualche salita e soprattutto sugli strappi mi diverto, è l'unica cosa che il mio fisico riconosce come sua e dà il meglio.
Per dire, nella corsa non sono mai sceso sotto i 42 minuti nei 10km, e lì c'è gente ma veramente tanta che corre sotto i 40. Nella mezza meglio di 1h37 non ho mai fatto, e anche lì arrivo a metà classifica. Però nei trail da 20-25 km con salita e discesa e 1000-1200 mt di dislivello mi piazzavo sempre nei primi 10. Davvero, ognuno ha un suo mondo che gli è più congeniale, il mio era relegato all'età, ovviamente, la velocità la fai da giovane se sei dotato. Mi sono riciclato, diciamo, nella bici, prendendo quello che viene, ma divertendomi comunque. Per me la cosa peggiore non è essere scaricati dal gruppo, o perdere posizioni, o arrivare più indietro: la cosa peggiore sarebbe non provarci!
Lo avevo già detto e lo ripeto,se ti aspetti miglioramenti eclatanti in gara da una bicicletta nuova lascia stare perché rimarresti deluso , per migliorare a sto punto devi lavorare sugli allenamenti e alimentazioneIo sono fermamente convinto che tutta questa differenza non ci sia o almeno non sia percepibile o sfruttabile da un vecchio di 60 anni. Lo vedo ogni giorno, lo vedo ad ogni corsa...... quelli che vanno più forte ( molti ) sono più dotati o preparati meglio o non hanno paura in volata. Nel mio caso, per passare da "provo a entrare nelle fughe" a "cerco di arrivare alla fine" sono bastati il caldo