Pro stagione 2026

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
35.516
31.134
Bugliano
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Bici
qualunquemente
A me invece piace. E mi piace il fatto che non ti basta avere uno forte per vincere una medaglia ma devi avere un bel movimento sia al maschile che al femminile. Poi ammetto che a me piacciono molto anche le cronosquadre.
Unica cosa che non concepisco è l'orario. Perché farli partire così presto? L'unico vantaggio dei mondiali nel continente americano sono gli orari. Potevamo vederla in prima serata e invece così riescono a fartela cadere proprio in orario di lavoro! :doh:
Anche a me, dopo la perplessità iniziale, hanno cominciato a piacere, e le guardo volentieri anche negli altri sport o discipline (atletica, biathlon, nuoto).
Il massimo, per me, è come si svolge nel ciclocross: una staffetta di un giro a testa tra i sei componenti, che devono essere un elite, un U23 ed un U19, sia maschi che femmine. In questo caso c'è la componente di strategia, su chi schierare in quale frazione (la scelta è libera, come nell'atletica).
 

bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
8.635
7.836
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Bici
Olmo ZeroTre Disc
Anche a me, dopo la perplessità iniziale, hanno cominciato a piacere, e le guardo volentieri anche negli altri sport o discipline (atletica, biathlon, nuoto).
Il massimo, per me, è come si svolge nel ciclocross: una staffetta di un giro a testa tra i sei componenti, che devono essere un elite, un U23 ed un U19, sia maschi che femmine. In questo caso c'è la componente di strategia, su chi schierare in quale frazione (la scelta è libera, come nell'atletica).
Però la scelta libera alle volte crea situazioni un po' assurde. Ricordo una 4x400 mista con una donna (polacca se non erro) che era partita con 40-50m di vantaggio per poi essere polverizzata dagli uomini dietro. Poi nell'atletica si supera più agilmente che nel CX e magari cambia anche quello. Ma non sono ancora sicuro che mi piaccia la partenza a scelta libera.
 

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
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qualunquemente
Però la scelta libera alle volte crea situazioni un po' assurde. Ricordo una 4x400 mista con una donna (polacca se non erro) che era partita con 40-50m di vantaggio per poi essere polverizzata dagli uomini dietro. Poi nell'atletica si supera più agilmente che nel CX e magari cambia anche quello. Ma non sono ancora sicuro che mi piaccia la partenza a scelta libera.
Anche quello fa parte della strategia. Ricordo come molto spettacolare la gara ai mondiali di Tabor 2024, quando la Francia in ultima frazione schierò un ragazzino U19, che riuscì a tenere a bada la rimonta dell'elite Cameron Mason (non proprio uno zombie). Si chiamava Aubin Sparfel...
 
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Gippo Panna

Novellino
29 Luglio 2024
12
118
Roma
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Bici
Scott Addict
Armirail ha detto che quando ha visto che era arrivato 26° pensava ad un errore di cronometraggio. Ha detto che ha fatto il suo PR di sempre di potenza: 436W per 47'.
Dice che ha postato i suoi dati completi su Strava "cosi magari qualcuno sa spiegarglielo".

Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.
 

Doppiomisto

Passista
4 Aprile 2013
4.218
3.798
Alto Milanese
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Bici
Alcune...
A me invece piace. E mi piace il fatto che non ti basta avere uno forte per vincere una medaglia ma devi avere un bel movimento sia al maschile che al femminile. Poi ammetto che a me piacciono molto anche le cronosquadre.
Unica cosa che non concepisco è l'orario. Perché farli partire così presto? L'unico vantaggio dei mondiali nel continente americano sono gli orari. Potevamo vederla in prima serata e invece così riescono a fartela cadere proprio in orario di lavoro! :doh:
Partono presto perché oggi correranno anche maschi e femmine juniores.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.920
24.564
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.

Subito pensavo dicessi sul serio.......:mrgreen::pc::razz:;pirlùn^
Poi ho capito che questo post è ironico
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
35.516
31.134
Bugliano
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qualunquemente
Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.
Genio!
Alla perfezione manca solo la chiosa "e pensate che non sono nemmeno sposato!"
:hail::hail::hail:o-o
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
2.083
3.052
Torino
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Bici
Boeris trek/ Dogma FPQuattro/Villata inox/ Specialized Epic
Il Gippo ribadisce l' essenza assoluta della prova a cronometro: vince chi batte il tempo di tutti gli altri partiti prima di lui. Pertanto Pippo Ganna ha vinto la sua personale prova avendo staccato un tempo migliore di Seixas. Se il buon Amirail con i suoi Watt avesse fatto il miglio tempo di quelli partiti prima di lui non avrebbe avuto niente da recriminare
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
2.944
5.026
TREVISO
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Bici
bella è bella...
Armirail ha detto che quando ha visto che era arrivato 26° pensava ad un errore di cronometraggio. Ha detto che ha fatto il suo PR di sempre di potenza: 436W per 47'.
Dice che ha postato i suoi dati completi su Strava "cosi magari qualcuno sa spiegarglielo".
Ma quindi viste le caratteristiche fisiche:
- Armirail alto 1.90m e peso 72kg
- Ganna alto 1.93m e peso 83kg

a quale dato potenza del secondo potrebbe far pensare il vantaggio cronometrico di circa 1'50" di Pippo sul buon Bruno?

a me viene da pensare a qualcosa più vicino ai 500 che ai 450.

Gli alieni fra di noi sono più di quanti pensiamo :sborone:
 

M*A*S*H

Passista
5 Novembre 2008
3.788
808
Serian Valley
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Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.
non a caso 2000 anni fa un tizio diceva: gli ultimi saranno i primi... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
 

Confo

Rider ufficiale Pannondale
7 Ottobre 2024
188
385
41
Brescia
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Bici
Cannondale Topstone
Anche quello fa parte della strategia. Ricordo come molto spettacolare la gara ai mondiali di Tabor 2024, quando la Francia in ultima frazione schierò un ragazzino U19, che riuscì a tenere a bada la rimonta dell'elite Cameron Mason (non proprio uno zombie). Si chiamava Aubin Sparfel...
Di solito i messaggi scritti con questa forma si concludono con un roboante: "quel ragazzino si chiamava DIEGO ARMANDO MARADONA." :mrgreen:
 

Bordi

Apprendista Scalatore
18 Dicembre 2005
2.675
1.914
Losone-Ticino-Swiss
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Bici
Time/ Argon18 / Specialized / One - One
Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.
A conferma della tua tesi, se ancora c'è ne fosse bisogno, tra le donne ha vinto la Reusser.
Che guarda caso è partita per ultimaaaa!!!!