Armirail ha detto che quando ha visto che era arrivato 26° pensava ad un errore di cronometraggio. Ha detto che ha fatto il suo PR di sempre di potenza: 436W per 47'.
Dice che ha postato i suoi dati completi su Strava "cosi magari qualcuno sa spiegarglielo".
Stamattina, mentre sorseggiavo il primo caffè della giornata, mia moglie mi ha passato il telefono dicendo "guarda qua, tanto lo sai già cosa gli rispondi".
E infatti eccomi qua, perché la notizia è troppo golosa per lasciarla passare senza commento.
Ora, io non so esattamente cosa siano 436 watt per 47 minuti, perché già faccio fatica a capire quanti watt produca la mia griglia elettrica mentre arrostisco le salsicce, figuriamoci una persona che va in bicicletta. Però mi dicono sia un valore di tutto rispetto.
Però se Armirail pensa davvero di vincere un Mondiale scaricando sulla bici la stessa energia che serve per mandare in corto circuito la rete elettrica di un condominio di tre piani, secondo me abbiamo un problema metodologico di fondo.
Perchè si è concentrato talmente tanto sul computerino da aver dimenticato di guardare il foglio con l'ordine di partenza, perché è lì, e solo lì, che si vince o si perde una cronometro.
E lo dimostro, ancora una volta, con i fatti della stessa cronometro, che sono più eloquenti di qualsiasi mio discorso.
Ganna parte penultimo.
E arriva secondo.
Evenepoel parte ultimo.
ULTIMO.
E vince il Mondiale.
Ora, io non sono un matematico, ma quando due persone partono ultimo e penultimo e arrivano primo e secondo, secondo me non si può più parlare di coincidenza, abbiamo una correlazione talmente evidente che ignorarla sarebbe come vedere mia moglie entrare in cucina con la scopa in mano e sostenere che probabilmente sta cercando qualcosa nel cassetto delle posate.
Partendo per ultimo, infatti, hai il vantaggio psicologico di sapere già cosa hanno fatto gli altri.
Se sai che Tizio ha fatto un certo tempo, tu sai esattamente quanto devi andare forte per batterlo.
È come quando al bar sotto casa guardo quanto ha bevuto Gianni e poi ordino io, in modo da non sfigurare.
Invece Armirail, partendo a metà schieramento, non sapeva nulla di chi sarebbe partito dopo di lui, e ha pedalato alla cieca, convinto di andare forte, e invece stava solo facendo il record personale di una gara che, per come l'aveva impostata lui, non poteva vincere.
E qui mi permetto una breve digressione, perché la vicenda mi ricorda molto da vicino una cosa successa a me personalmente.
L'anno scorso, in occasione del pranzo di Natale, mia moglie mi aveva incaricato di portare in tavola il pandoro.
Ora, io ho una certa esperienza nel trasporto di generi alimentari dal ripostiglio alla cucina, eppure quel giorno, complice una animata discussione con mio cognato sulle dimensioni ideali dei chicchi defecati dagli zibetti per fare un Kopi Luwak perfetto, mi sono presentato in sala nel momento sbagliato, cioè quando le persone avevano appena finito il secondo primo e stavano aspettando il primo secondo.
Apriti cielo. Mia moglie mi ha guardato come se avessi portato in tavola uno di quei zibetti con tanto di chicchi, e io sono rimasto lì, con il pandoro in mano, a chiedermi dove avessi sbagliato. E così il mio pandoro, che avevo comprato l'anno prima in offerta a 1,99 euro nel periodo post-natalizio, quando i supermercati letteralmente ti pagano per portarteli via, per quanto buono, è passato in secondo piano rispetto al panettone di mia cognata, che era entrata con timing perfetto, a fine pasto, quando tutti erano sazi e predisposti alla dolcezza.
Quindi caro Bruno, visto che chiedi che qualcuno ti spieghi la faccenda, te la spiego io, lascia perdere Strava, lascia perdere i watt, lascia perdere il computerino.
La prossima volta, prima della gara, vai dagli organizzatori e chiedi di partire per ultimo.
Se non te lo concedono, minaccia di non partire affatto, oppure, come faccio io quando mia moglie mi chiede di sparecchiare, fai finta di non capire e rimanda la questione al giorno dopo.
Vedrai che, con un po' di pazienza e di astuzia, otterrai la partenza per ultimo, e allora vincerai anche tu, e potrai finalmente capire che il record di potenza era solo un dettaglio, e che la vera chiave di tutto era il momento della partenza.