Vedi che la tua visione è passiva, dici "ho subito", il "doppio delle mie velocità", "demotivante", per chiudere l'intervento dicendo che alla fine ti diverti così.
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Una parte di te vorrebbe non aver subito, il fatto che te ne freghi e dici di divertirti ugualmente si capisce che è un compromesso.
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Non solo non c'è storia, ma non c'è gara, e qui sei tu che devi decidere in quale scarpa stare: o riesci a sverniciare o vieni sverniciato (ma a qualcuno a cui stare davanti prima o poi lo troverai, è statistica), e la cosa ha un suo inizio e fine. Altrimenti sei un pedalatore che si diverte: e allora nessun ti potrà mai sverniciare, a meno che non si diverta più di te. E soprattutto a fine giro mangi più di te
Ma certo, sono consapevole dei miei limiti e di avere iniziato ad andare in bici lo scorso anno. Ma, in ogni caso, la bici NON è il mio sport principale ma una attività sportiva aggiuntiva che mi aiuta (spero) a:
1. tenermi in forma o, meglio ancora, contenere i danni che commetto a tavola
2. fare un po' di fiato ed essere di aiuto alle escursioni in montagna in estate e allo skialp in inverno (scio prevalentemente in pista ma, quando capita, una decisa di gite/anno le faccio e non vorrei morire).
In sintesi, una buona alternativa al divano che ho scoperto divertirmi molto!
Ora non vorrei tediarmi oltremodo ma i miei obiettivi erano di riuscire a percorrere diversi itinerari alpini, prevalentemente colli francesi che ero solito percorrere in moto.
Da questo punto di vista sono contentissimo: l'ho scritto più volte, condividendo qui la mia soddisfazione e forse passando anche per sborone (*) - ma ho sempre specificato di essere consapevole dei miei limiti - ogni volta che aggiungevo un colle in lista.
Poi, oltre a condividere il mio entusiasmo, trovo anche corretto riportare quegli episodi che mi riportano con i piedi per terra. Un po' come oggi: quando incrocio un Pro, è veramente un'altra storia, un altro sport. E di questo ne sono super consapevole.
Tutto qui. Da un lato dà fastidio, dall'altro non fa che ribadire l'ovvio: chi si allena seriamente, magari più giovane, è assolutamente ingiocabile per me.
Ogni tanto, qualcuno lo svernicio pure io, ci mancherebbe! Più facile in pianura, più difficile in salita.
Giusto sabato scorso ho beccato due (finti) Pro con bici fighissime a cui sono stato dietro per oltre 10 km. Non me la sono sentita
(*) Discorso sborone: mi infastidiscono coloro che si atteggiano a super uomini e non mi piacerebbe essere scambiato tra questi. Io, per contro, forse mi sottovaluto un poco. Esempio: consapevole dei miei limiti, sabato mi sono iscritto alla cicloturistica di Mondovì. Qui, qualcuno che sembrava Pro l'ho pure sverniciato ma parliamo di una cicloturistica. Ho conosciuto un ragazzo, decisamente più giovane del sottoscritto, che si era iscritto alla gara dei Pro. Io gli ho spiegato che non me la sarei mai sentita e che non era alla mia portata e ci siamo salutati. Arrivati a casa ho sbirciato il suo profilo Strava, salvo poi scoprire che viaggiava più o meno come me, forse anche meno. Io preferisco tenere sempre un profilo basso o, comunque, non esagerare.