Bella la gara delle U23 e risultato che rispecchia i valori in campo: Chladonova ed Isabella Holmgren sono quelle che hanno fatto la selezione (dopo il gran lavoro della gemella Ava), Moors è stata brava a rimanere attaccata finché ha potuto, poi saggiamente ha rifiatato per aspettare il gruppetto con la compagna di squadra De Schoesitter, che poi l'ha pilotata all'arrivo per la volata che le è valsa il bronzo.
Sfortunata Vinke, una caduta ed una foratura nel momento peggiore l'hanno messa fuori gioco, poteva essere anche lei della partita.
Sorprendente la svizzera Winter, quarta, che ha corso pochissimo su strada, grandi deluse le Francia (Bego 18ma) e UK (Ferguson 20ma). Azzurre così così, si sperava in Eleonora Ciabocco ma dopo una stagione con un paio di infortuni gravi era difficile essere al massimo, ed il blocco del cambio della bici non è servito certo a tranquillizzarla.
Tre crossiste sul podio (la ceca ha un bronzo a Tavor tra le U19 ed un argento di quest'anno ag Hulst, più un bronzo europeo, la canadese è stata iridata U19 ad Hoogerheide e quinta lo scorso anno a Lievin, la belga quarta ad Hulst e seconda ai campionati nazionali), il che mi fa mettere tra le favorite per la gara di oggi la francese Lise Revolt, argento ad Hulst e vincitrice della Coppa del Mondo, e la nostra Giorgia Pellizotti (quarta nella stessa occasione); mancheranno le ceche Bukowska e Grohova, oro e bronzo in Olanda.
Occhio però alla svizzera Anja Grossman, che l'anno scorso nella gara in linea fu bronzo, ed argento all'europeo. E' pure fresca iridata nell'XCO, specialità in cui è stata pure campionessa europea due volte, così come è stata europea di ciclocross.
La squadra italiana sembrerebbe di buon livello, con Matilde Rossignoli (vincitrice al Piccolo Binda di quest'anno), Maria Acuti, campionessa nazionale in linea e terza alla Watersley Challenge, ed Azzurra Ballan.
Da tenere d'occhio anche la polacca Okrucinska, dominatrice della crono e già con tredici vittorie nella stagione, la spagnola Neira e la tedesca Bieberle.