Caro Diario,
non c'entra con il ciclismo, ma oggi al mio paese ha chiuso il negozietto della signora Lidia, un'arzilla 70enne che per non so quanti anni (40? 50?) ha tirato avanti con questo piccolo negozio di alimentari.
Sopravvissuta all'avvento dei supermercati, ieri ha chiusa la serranda l'ultima volta.
Non ci sarebbe niente di particolare, ma la Lidia era un'istituzione. La serranda era sempre mezza su e se vedevi la luce accesa nel retrobottega (che altro non era che la sua cucina), andavi di fianco la casa a batterle sulla porta e, fossero anche le 10 di sera, ti apriva e ti dava il litro di latte che avevi finito, il chilo di zucchero che avevi dimenticato ecc.
Da oggi il paese d'un tempo a cui sono tanto affezionato e che sta per scomparire ha perso un altro pezzettino.
non c'entra con il ciclismo, ma oggi al mio paese ha chiuso il negozietto della signora Lidia, un'arzilla 70enne che per non so quanti anni (40? 50?) ha tirato avanti con questo piccolo negozio di alimentari.
Sopravvissuta all'avvento dei supermercati, ieri ha chiusa la serranda l'ultima volta.
Non ci sarebbe niente di particolare, ma la Lidia era un'istituzione. La serranda era sempre mezza su e se vedevi la luce accesa nel retrobottega (che altro non era che la sua cucina), andavi di fianco la casa a batterle sulla porta e, fossero anche le 10 di sera, ti apriva e ti dava il litro di latte che avevi finito, il chilo di zucchero che avevi dimenticato ecc.
Da oggi il paese d'un tempo a cui sono tanto affezionato e che sta per scomparire ha perso un altro pezzettino.

