guarda che verso la fine ha cominciato a piovere mi sembraio invece firmerei già adesso per avere almeno il tempo come l'anno scorso, freddo, freddissimo, ma almeno asciutto...

guarda che verso la fine ha cominciato a piovere mi sembraio invece firmerei già adesso per avere almeno il tempo come l'anno scorso, freddo, freddissimo, ma almeno asciutto...

guarda che verso la fine ha cominciato a piovere mi sembra![]()

guarda che verso la fine ha cominciato a piovere mi sembra![]()

Non ha piovuto, ma faceva un freddo cane e sul Ginestro c'era la neve a bordo strada.
Certo che parlar già adesso del meteo... Non è un pò presto?![]()
un "local" in gara mi fece lo scorso anno: "in 30 anni la neve sul ginestro non l'avevo mai vista!"
Non ha piovuto, ma faceva un freddo cane e sul Ginestro c'era la neve a bordo strada.
Certo che parlar già adesso del meteo... Non è un pò presto?![]()

cio clo, possiamo scambiarci i numeri di cell e vederci sabato . mi farebbe piacere.Io. Anzi magari vado pure il venerdi. Cosi' ci si conosce!

Programmi troppo a lunga scadenza.Giampi, guarda che in altri 3d di corse estive e molto dure si preoccupano già adesso del meteo! Voi mettere che non si parli di meteo per una gara che dista "SOLO" 2 mesi e 4 giorni?![]()

sicuro che arriverete prima di me?????? :rosik:![]()
Se c'è di mezzo il panino con la salsicciapotrei trovare delle risorse inaspettate
![]()

Ho appeso una fila di salsicce alla piega ... è un promemoria![]()
attenzzzzzzzzioooooooooooneeeeeee delfino golosoooooooooooo
Ragazzi io mi vorrei iscrivere date qualche consiglio sul percorso per un novisio sul percorso
grazie già fatto mà loro nn pedalano scrivanose compri ct di dicembre ci sono diverse pagine di resoconto

grazie già fatto mà loro nn pedalano scrivano![]()

dai trittico non ti spaventerai mica per 118km . ci vediamo in liguria![]()
Ragazzi io mi vorrei iscrivere date qualche consiglio sul percorso per un novisio sul percorso

grazie. di sicuro faro' un botto se continuo cosiDescrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.
Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato.![]()
Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.
Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato.![]()

Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.
Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato.![]()