13-02-2011 Granfondo Internazionale di Laigueglia

Luca1989

Gregario
4 Maggio 2008
502
1
37
Savona
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Bici
Specialized s-works sl4 - Cervélo Soloist Carbon - Miche Supertype
Non ha piovuto, ma faceva un freddo cane e sul Ginestro c'era la neve a bordo strada.
Certo che parlar già adesso del meteo... Non è un pò presto? ;nonzo%:mrgreen:

Giampi, guarda che in altri 3d di corse estive e molto dure si preoccupano già adesso del meteo! Voi mettere che non si parli di meteo per una gara che dista "SOLO" 2 mesi e 4 giorni? :-x
 

Giampi0308

Passista
16 Gennaio 2008
4.368
261
ALBENGA (SV)
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Bici
Si, ce l'ho.
Ragazzi io mi vorrei iscrivere date qualche consiglio sul percorso per un novisio sul percorso

Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.

Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato. o-o
 

peppeviner

via col vento
20 Settembre 2009
7.815
210
45
La Spezia,circondato da salite..... :-)
www.peppeviner.altervista.org
Bici
Scarsa secondo i fanatici.....
Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.

Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato. o-o
grazie. di sicuro faro' un botto se continuo cosi :-(
 

marcobike

Apprendista Scalatore
28 Maggio 2009
2.584
8
San.Baronto
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Bici
Specialized Sl4
Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.

Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato. o-o

Sei un grande Grazieo-o
 

zac

Apprendista Velocista
30 Ottobre 2006
1.222
26
riviera-laigueglia
Visita sito
Descrizione del percorso:
Partenza da Corso Badarò, e poi subito immisisone in Aurelia ad andatura libera. Si attraversa Alassio (attenzione alle auto ferme e a qualche restringimento di carreggiata), prima modesta asperità Capo S. Croce, una breve rampa che si salta via col 53 (per chi parte dietro, traffico permettendo...).
Ancora pianura, a tutta (strade larghe) sino a Ceriale, km 18 circa.
Da lì ci si immette sulla Via Romana, ancora percorso veloce, tratti di "mangia e bevi" sino a Cisano Sul Neva.
Il passaggio sulla panoramica di Cisano (molto bello pasaggisticamente, ma in gara non te lo godi granchè...) richiede un minimo di attenzione: la sede stradale si restringe un pò, il gruppo non sarà ancora molto allungato. E quest'anno saremo di più.
Prima asperità la salita di Arnasco da Cenesi. Circa 5 km, comuncia subito con una rampa dura, poi spiana un pò. Chi ha la gamba può fare dei bei "buchi".
Tra Arnasco e Vendone strada vallonata e con diverse curve, mai del tutto pianeggiante. Passato l'abitato di Castellaro, si arriva ai piedi della seconda asperità di giornata: lo strappo (2.5 km circa) che porta a Vendone loc. Capoluogo. Breve ma "tossico". Anche qui la rampa più dura è quella iniziale, poi si riesce a trovare il ritmo giusto.
Ancora mangia e bevi, sino a Costa Bacelega, dove inizia la prima discesa. circa 6 km, stretta e tecnica, asfalto ok.
Giunti a fondovalle, tratto pianeggiante. Non vi saranno più asperità sino a Garlenda, all'incipit del Ginestro. Attenzione solo al tratto da Ortovero a Villanova d'Albenga, in cui si costeggia l'aeroporto: la strada si restringe di nuovo un pò e l'asfalto non è impeccabile (è l'unico tratto che può dare qualche problema, per il resto è pressochè perfetto).
La salita del Ginestro si può dividere in 3 tratti: da Garlenda a Casanova sale regolare, strada larga, si va su di rapporto. Tratto centrale (sino a Vellego) con pendenze modeste, poco più di un falsopiano, si può rifiatare oppure, al contrario, chi ne ha potrà ingranare il padellone e far velocità. Tratto conclusivo, da Vellego allo scollinamento (comunque meno di 5 km), salita "vera" con un paio di rampe vicine al 10% di pendenza.
Inizia poi una lunga e tecnica discesa, sino a Stellanello. Asfalto ok, attenzione solo al rischio di trovare tratti umidi, perchè il versante è "in ombra".
Giunti a fondovalle, si affrontano i lunghi rettilinei sul Merula che portano ad Andora. Importante essere in gruppo per far velocità: si riesce a viaggiare sopra i 40 km/h. Il problema potrebbe essere il vento, che tira spesso in senso contrario alla marcia.
Ad Andora immissione in Aurelia e l'ultimo strappo di Capo Mele (2 km, lo si affronta dal lato più facile) per piombare in discesa sino all'ingresso di Corso Badarò, dove è posto anche l'arrivo.

Potete far riferimento anche ai 3d della gara degli anni passati: dal 2008 il percorso è immutato. o-o

Okkio Giampi da quest'anno ritorna la salita di Ligo !