Se devo essere sincero, questa tappa non mi ha mai convinto.
Sono dell'opinione che, nel corso di un grande giro che dura oltre tre settimane, ogni tappa debba avere una funzione precisa nell'economia del giro stesso.
Ci devono essere la tappe per scalatori, quelle che favoriscono gli attacchi da lontano, o quelle prettamente di ricupero, riservate inevitabilmente ai velocisti. E poi ognuna di queste tappe dovrebbe essere collocata nella giornata ideale per svolgere, per così dire, la propria funzione.
Francamente, non ho ancora capito a cosa serva una tappa del genere.
La salita di Monte Ologno è veramente impegnativa, ma mi chiedo cosa mi rappresenti nell'economia del Giro.
La tappa di Verbania sarà disputata il giovedì prima della conclusione a Milano, seguirà di due giorni la tappa clou del Giro, cioè quella dell'Aprica, il giorno dopo ci sarà il tappone di Cervinia e quello dopo ancora del Sestriere. Non vedo la necessità di rendere ancora più difficile l'ultima settimana di corsa con una tappa del genere, quasi interamente pianeggiante, con una salita così selettiva nel finale. Già ce ne è abbastanza, di salita. Secondo me, sarebbe stato più sensato studiare un altro tipo di tappa, un po' vallonata, con qualche leggera asperità disseminata qua e là (tanto in zona ce ne sono di salite così); insomma, una tappa non troppo difficile, così da consentire agli uomini di classifica di ricuperare in vista del gran finale, ma abbastanza impegnativa per permettere a chi è fuori classifica di attaccare.