A tutti i condropatici

MauriMAuri

Pedivella
27 Gennaio 2010
342
9
Visita sito
Un fisioterapista mi ha spiegato che, poiché facevo abbastanza km, avrei dovuto fare del potenziamento in palestra del quadricipite nel periodo invernale; mi ha anche detto che in bici e pure nel karate si tende ad allenare meno il VM rispetto al VL, perchè la gamba non raggiunge mai la completa estensione, secondo voi é vero?

secondo me ha ragione il fisioterapista in quanto il vasto mediale comincia a lavorare quando la gamba raggiunge una flessione tra i 5° gradi circa e la completa estensione. ovviamente in bici questi gradi non si raggiungono.
Io ho cominciato a fare ripetizioni con i pesetti alle caviglie anche con le gambe non completamente estesa ma flessa appunto di 5 gradi per attivare il VM.
inoltre ti consiglio se ne hai la possibilità di fare un pò di leg exstension (in palestra con la macchina) tenendo un pallone abbastanza sgonfio stretto tra le ginocchia e rimanendo con il busto in avanti.
ps: quando fai il compex siediti a terra, appoggiati con la schiena al muro e tieniti anche li un cuscino o un pallone tra le ginocchia. quando senti la "scossa" stringi il pallone tra le ginocchia.
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
Io sonora ho fatto l'elettrostimolazione da seduto, come indicato sul manuale della Compex, una gamba alla volta, tenendola ben ferma (la Compex consiglia addirittura di legare la caviglia), eliminando la fase di riscaldamento e defaticamento... Questo metodo che mi consigli è più efficace? Se ho ben capito devo stare appoggiato al muro con le ginocchia estese (circa a 45°), oppure completamente estese? Hai anche tu il Compex? Quale programma è migliore? Forza resistente va bene?
Per maggiore chiarezza riporto quello che dice la Compex sulla Condropatia rotulea:

L’elemento essenziale di questo disturbo della statica è determinato da uno squilibrio dei diversi capi muscolari del quadricipite. È infatti presente una debolezza relativa del vasto interno rispetto a quello esterno che produce uno spostamento laterale esterno della rotula e un’iperpressione tra il condilo
femorale esterno e la superficie della rotula sottostante. Il rafforzamento specifico del vasto interno,
attuabile unicamente mediante elettrostimolazione, è il trattamento privilegiato per questa patologia.
1 - Protocollo
• Sindrome rotulea livello 2:
settimane 1 – 2
• Sindrome rotulea livello 3:
settimane 3 – 4
Nelle situazioni dolorose, si raccomanda di combinare la stimolazione muscolare con il programma TENS (canale 4) per diminuire il disagio e per poter mantenere più facilmente le energie di stimolazione al fine
di ottenere una maggiore efficacia durante la stimolazione.
2 - Frequenza del trattamento
Tre sedute settimanali.
3 - Posizione degli elettrodi
Si utilizza un solo canale. Collocare un elettrodo positivo di piccole dimensioni sul punto motore del vasto interno. Un elettrodo negativo di piccole dimensioni viene posto all’estremità superiore del vasto interno
circa a metà coscia (vedere disegno n°40). Questo posizionamento degli elettrodi permette di indurre un lavoro strettamente analitico del vasto interno, impossibile da realizzare durante gli esercizi volontari.
4 - Posizione del paziente
La contrazione esclusivamente analitica del vasto interno sposta la rotula verso l’alto e verso l’interno, ricentrando in questo modo la rotula e diminuendo le limitazioni articolari del compartimento esterno del ginocchio. Questo permette di far sedere il paziente con il ginocchio flesso a 60 – 90° per applicare energie di stimolazioni elevate sul vasto interno. La caviglia del paziente sarà fissata saldamente al piede del lettino su cui è seduto. Se il paziente lamenta dolori in questa posizione, si eseguiranno le prime sedute con la gamba distesa. Si tenterà in seguito di tornare a gamba flessa.
 
Ultima modifica:

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
720
Ravenna
Visita sito
Bici
Olympia
Se ho ben capito devo stare appoggiato al muro con le ginocchia estese (circa a 45°), oppure completamente estese?

Questo permette di far sedere il paziente con il ginocchio flesso a 60 – 90° per applicare energie di stimolazioni elevate sul vasto interno. La caviglia del paziente sarà fissata saldamente al piede del lettino su cui è seduto. Se il paziente lamenta dolori in questa posizione, si eseguiranno le prime sedute con la gamba distesa. Si tenterà in seguito di tornare a gamba flessa.

La posizione da tenere durante l'elettrostimolazione della muscolatura del quadricipite è praticamente la posizione seduta, con la caviglia fissata. Se la caviglia non è fissata, lo stimolo prodotto ti induce ad iperestenderla, e questo può creare anche dolore.
 

MauriMAuri

Pedivella
27 Gennaio 2010
342
9
Visita sito
il mio fisioterapista me l'ha fatta fare per terra con la schiena contro il muro. Le gambe flesse a 45° con una palla stretta tra le ginocchia.
Posso assicurarvi che la c'è una differenza abissale tra la stimolazione passiva da sdraiati e quella "attiva". Questo perchè la schiena parzialmente appoggiata al muro e la compressione della palla attivano al massimo il VM mentre inibiscono il VL.
Da quando faccio gli elettrostimoli così la classica mezz'ora che prima era insignificante ora mi rende molto più tonico.
 

jonny115

Pedivella
18 Marzo 2008
407
3
La Spezia
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito
il mio fisioterapista me l'ha fatta fare per terra con la schiena contro il muro. Le gambe flesse a 45° con una palla stretta tra le ginocchia.
Posso assicurarvi che la c'è una differenza abissale tra la stimolazione passiva da sdraiati e quella "attiva". Questo perchè la schiena parzialmente appoggiata al muro e la compressione della palla attivano al massimo il VM mentre inibiscono il VL.
Da quando faccio gli elettrostimoli così la classica mezz'ora che prima era insignificante ora mi rende molto più tonico.

puoi postare qualche foto sulla posizione del busto e del posizionamento elettrodi?
 

Death

Pedivella
30 Maggio 2009
416
0
Torino
Visita sito
Io sonora ho fatto l'elettrostimolazione da seduto, come indicato sul manuale della Compex, una gamba alla volta, tenendola ben ferma (la Compex consiglia addirittura di legare la caviglia), eliminando la fase di riscaldamento e defaticamento... Questo metodo che mi consigli è più efficace? Se ho ben capito devo stare appoggiato al muro con le ginocchia estese (circa a 45°), oppure completamente estese? Hai anche tu il Compex? Quale programma è migliore? Forza resistente va bene?
Per maggiore chiarezza riporto quello che dice la Compex sulla Condropatia rotulea:

L’elemento essenziale di questo disturbo della statica è determinato da uno squilibrio dei diversi capi muscolari del quadricipite. È infatti presente una debolezza relativa del vasto interno rispetto a quello esterno che produce uno spostamento laterale esterno della rotula e un’iperpressione tra il condilo
femorale esterno e la superficie della rotula sottostante. Il rafforzamento specifico del vasto interno,
attuabile unicamente mediante elettrostimolazione, è il trattamento privilegiato per questa patologia.
1 - Protocollo
• Sindrome rotulea livello 2:
settimane 1 – 2
• Sindrome rotulea livello 3:
settimane 3 – 4
Nelle situazioni dolorose, si raccomanda di combinare la stimolazione muscolare con il programma TENS (canale 4) per diminuire il disagio e per poter mantenere più facilmente le energie di stimolazione al fine
di ottenere una maggiore efficacia durante la stimolazione.
2 - Frequenza del trattamento
Tre sedute settimanali.
3 - Posizione degli elettrodi
Si utilizza un solo canale. Collocare un elettrodo positivo di piccole dimensioni sul punto motore del vasto interno. Un elettrodo negativo di piccole dimensioni viene posto all’estremità superiore del vasto interno
circa a metà coscia (vedere disegno n°40). Questo posizionamento degli elettrodi permette di indurre un lavoro strettamente analitico del vasto interno, impossibile da realizzare durante gli esercizi volontari.
4 - Posizione del paziente
La contrazione esclusivamente analitica del vasto interno sposta la rotula verso l’alto e verso l’interno, ricentrando in questo modo la rotula e diminuendo le limitazioni articolari del compartimento esterno del ginocchio. Questo permette di far sedere il paziente con il ginocchio flesso a 60 – 90° per applicare energie di stimolazioni elevate sul vasto interno. La caviglia del paziente sarà fissata saldamente al piede del lettino su cui è seduto. Se il paziente lamenta dolori in questa posizione, si eseguiranno le prime sedute con la gamba distesa. Si tenterà in seguito di tornare a gamba flessa.

che modello di compex sarebbe?
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
è il Compex Mi-Energy... Le istruzioni le ho tratte dal manuale di un altro elettrostimolatore della compex per fisioterapisti, il Compex 3...
Ma tanto il funzionamento dei due elettrostimolatori è lo stesso, solo che il secondo ha dei programmi specifici per i vari problemi fisici...
Per scaricare il manuale seleziona QUI.
La condropatia è a pag. 102.
 
Ultima modifica:

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
Beh... La prima volta mi é venuto un crampo!
Dopo però non ho sentito più fastidi, basta aumentare la potenza gradualmente e non avere la brutta idea di fare più di mezz'ora di fila di trattamento.
Io ci ho dato dentro: due sedute al giorno di 20 min l'una, da 15 gg...
Ultimamente, da quando aumentato di molto la potenza, sento un pò di fastidio alla rotula dx.
Ho notato che l'elettrostimolazione dà meno fastidio se fatta dopo un'attività fisica, a caldo.
Il VMO è venuto sù, non c'è dubbio, prima neanche si vedeva... Ma il dolore resta!
Non so se è per via della maggiore tonicità del muscolo: ora, anche se utilizzo una potenza doppia, sento il muscolo molto meno sotto sforzo rispetto a quando ho inizato.

Non so se hai letto QUESTO articolo sulla materia, molto interessante, ed in pratica spiega anche perchè il Compex funziona meglio degli altri: perchè è l'unico ad usare le onde quadre, brevettate dalla Compex.
 
Ultima modifica:

Death

Pedivella
30 Maggio 2009
416
0
Torino
Visita sito
Beh... La prima volta mi é venuto un crampo!
Dopo però non ho sentito più fastidi, basta aumentare la potenza gradualmente e non avere la brutta idea di fare più di mezz'ora di fila di trattamento.
Io ci ho dato dentro: due sedute al giorno di 20 min l'una, da 15 gg...
Ultimamente, da quando aumentato di molto la potenza, sento un pò di fastidio alla rotula dx.
Ho notato che l'elettrostimolazione dà meno fastidio se fatta dopo un'attività fisica, a caldo.
Il VMO è venuto sù, non c'è dubbio, prima neanche si vedeva... Ma il dolore resta!
Non so se è per via della maggiore tonicità del muscolo: ora, anche se utilizzo una potenza doppia, sento il muscolo molto meno sotto sforzo rispetto a quando ho inizato.

Non so se hai letto QUESTO articolo sulla materia, molto interessante, ed in pratica spiega anche perchè il Compex funziona meglio degli altri: perchè è l'unico ad usare le onde quadre, brevettate dalla Compex.

ma se il dolore resta a che serve sto vmo che spacciano sempre come la soluzione per i problemi rotuleii?
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
A quanto ho capito io, potenziare il VMO é un metodo spesso non risolutivo: un sistema per mettere una pezza al problema...
La mia fisioterapista dice, infatti, che se fra un mese e mezzo non sono ancora in grado di rincominciare l'attività sportiva, é inutile sperare nel miracolo... Nel caso invece in cui il potenziamento funzionasse, dovrei comunque continuare a fare gli esercizi tre volte a sett. per tutta la vita, sennò secondo lei il dolore rispunta fuori. A questo punto però ho forti dubbi che nei prossimi 45 gg possano esserci miglioramenti tali da permettermi di tornare in bici, ma per ora se riuscissi a camminare bene sarei già contento.
E pensare che mi aveva detto che nel 90% dei casi i suoi esercizi tolgono il dolore e che in due mesi sarei stato a posto: poi va sempre a finire che ci vuole il doppio del tempo, e magari rientri in quel 10% di sfortunati! All'inizio fanno sempre i superpositivi pur di accalappiarti, e poi si rimangiano tutto!...
D'altronde se il problema fosse sempre e solo il VMO, allora tutti quelli che non fanno sport dovrebbero avere problemi alle ginocchia: si vede tanta gente in giro che ha le gambe fine, zero muscolo, ma non sa neppure cosa voglia dire avere il mal di ginocchia!
Sono fermamente convinto che soffermarsi sul solo potenziamento del VMO sia riduttivo, per cui, anche se domani non sentissi più nulla, continuerei ad indagare... Voglio scoprire la vera causa!
E poiché tre ortopedici non me l'hanno praticamente saputa dire, forse è il caso di provare anche con altri specialisti: per ora ho prenotato una visita da un posturologo, poi si vedrà...

Una curiosità: a voi sono iniziati prima gli scrocchi o prima il dolore?
 
Ultima modifica:

Death

Pedivella
30 Maggio 2009
416
0
Torino
Visita sito
A quanto ho capito io, potenziare il VMO é un metodo spesso non risolutivo: un sistema per mettere una pezza al problema...
La mia fisioterapista dice, infatti, che se fra un mese e mezzo non sono ancora in grado di rincominciare l'attività sportiva, é inutile sperare nel miracolo... Nel caso invece in cui il potenziamento funzionasse, dovrei comunque continuare a fare gli esercizi tre volte a sett. per tutta la vita, sennò secondo lei il dolore rispunta fuori. A questo punto però ho forti dubbi che nei prossimi 45 gg possano esserci miglioramenti tali da permettermi di tornare in bici, ma per ora se riuscissi a camminare bene sarei già contento.
E pensare che mi aveva detto che nel 90% dei casi i suoi esercizi tolgono il dolore e che in due mesi sarei stato a posto: poi va sempre a finire che ci vuole il doppio del tempo, e magari rientri in quel 10% di sfortunati! All'inizio fanno sempre i superpositivi pur di accalappiarti, e poi si rimangiano tutto!...
D'altronde se il problema fosse sempre e solo il VMO, allora tutti quelli che non fanno sport dovrebbero avere problemi alle ginocchia: si vede tanta gente in giro che ha le gambe fine, zero muscolo, ma non sa neppure cosa voglia dire avere il mal di ginocchia!
Sono fermamente convinto che soffermarsi sul solo potenziamento del VMO sia riduttivo, per cui, anche se domani non sentissi più nulla, continuerei ad indagare... Voglio scoprire la vera causa!
E poiché tre ortopedici non me l'hanno praticamente saputa dire, forse è il caso di provare anche con altri specialisti: per ora ho prenotato una visita da un posturologo, poi si vedrà...

Una curiosità: a voi sono iniziati prima gli scrocchi o prima il dolore?

ma gli scrocchi non cominciano, li ho da anni senza sosta... il dolore è a momenti, ma diciamo che se non guido non ho quasi mai male..
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
ma gli scrocchi non cominciano, li ho da anni senza sosta... il dolore è a momenti, ma diciamo che se non guido non ho quasi mai male..

Come non incominciano??!!! Io mi ricordo perfettamente il giorno in cui li ho sentiti per la prima volta alla dx e quello in cui hanno iniziato alla sn, e sono venuti circa 10 gg dopo l'inizio del dolore... Da allora non mi hanno lasciato mai né il dolore né gli scrocchi. Forse questo dimostra, come ho sempre creduto, che non ci sono nato con questo problema.
 

Death

Pedivella
30 Maggio 2009
416
0
Torino
Visita sito
Ma ti fa male guidando e non camminando , facendo le scale o alzandoti/sedendoti ? ? ?

mi fa male praticamente solo guidando e ultimamente ogni tanto mi viene qualche fitta mentre lavoro perchè sto tutto il giorno in piedi. alzandomi e sedendomi uso le mani come stampelle e non carico le ginocchia, le scale non mi fanno male, certo che quando si scendono non è il massimo.

Però leggendo questo pezzo sembra che sto quasi bene, invece non è così, i fastidi, quella sensazione strana al ginocchio come se la rotula fosse schiacciata fortissima verso l'alto/esterno del ginocchio, i bruciori che ogni tanto prendono inspiegabilmente, le fitte, il macinare mentre pedali che ti farà capire che non andrai avanti molto... questo è la mia tortura... il male sicuro l'ho solo guidando poi c'è quel male che non capisco perchè mi viene nella giornata e poi mi passa..

Non è così semplice da spiegare..


Come non incominciano??!!! Io mi ricordo perfettamente il giorno in cui li ho sentiti per la prima volta alla dx e quello in cui hanno iniziato alla sn, e sono venuti circa 10 gg dopo l'inizio del dolore... Da allora non mi hanno lasciato mai né il dolore né gli scrocchi. Forse questo dimostra, come ho sempre creduto, che non ci sono nato con questo problema.

io il giorno della prima volta ormai non lo ricordo piu.. diciamo un 6 - 7 anni fa sono cominciati i veri problemi, ma i piccoli erano già cominciati anni prima... da allora il macinare dentro le ginocchia è diventato parte della vita..
Io dico che ci siamo nati con questo problema, ma con cartilagine nuova non ti accorgevi di nulla, usurando le cose è cominciato tutto.. come abbiamo detto tante volte, se fossimo come gli italiani medi ci saremmo accorti del problema a 60 anni..
 

Death

Pedivella
30 Maggio 2009
416
0
Torino
Visita sito
55km oggi, non ho avuto un gran male, ma dico basta per ora, troppi problemi, che ora riesco piu o meno a trascurare , ma mi rendo conto mettendo una mano sul ginocchio che sono esagerati.. :cry :cry
 

ritrosia

Novellino
9 Aprile 2011
28
0
Città di Castello (PG) - Università: Trento
Visita sito
Bici
Viner Pro Carbon F2
Ma a voi hanno spiegato la causa dei vostri dolori? Mi spiego meglio: v'hanno detto se trattasi di malformazione ossea, maleallinemento rotuleo o tilt rotuleo?
Dove:
Maleallineamento rotuleo = rotula che tende a scorrere fuori dalla troclea fmorale;
Tilt rotuleo = rotula che scorre nel mezzo del solco femorale, ma con la faccetta troppo ruotata verso l'esterno.

A me hanno diagnosticato, tramite TAC, un eccessivo tilt rotuleo, mentre risonanza e radiografia (probabilmente essendo meno precise) non lo avevano trovato.