Lui si allena 40 ore alla settimana io 6. Io le soddisfazioni me le tolgo a lavoro, loro nello sport. Ad ognuno il suo. Se le gare le facesse solo chi vince sarebbero in 3 a partecipare. E secondo me il tuo modo di vedere è molto “altezzoso”, è come se corressi contro Van der Poel, che senso ha paragonarsi a loro che ci vivono?!Fatta una anni fa 39 km x 1000 facendo 17esimo su circa 160, a 4’35”/km. E da stradista, presentandomi con scarpe da strada (facevo di quei numeri in discesa![]()
) e senza zaino, solo con la borraccia con l’impugnatura alla mano (perché la borraccia era obbligatoria da regolamento) e che svuotai per terra 50 metri dopo la partenza perché mi dava fastidio
e da quel momento tirai avanti con i gel che avevo legati in vita con lo scotch e con i bicchieri d’acqua passati al volo ai ristori.
Quindi direi che non sono da prendere come esempio per quanto riguarda i trail, possiamo guardare altra gente
Ho un amico che vince gli ultratrail ed è stato anche ai campionati nazionali 3 anni fa (in Portogallo se non ricordo male) e questo approccio “naif” non ce l’ha, sa esattamente cosa, quanto e quando mangiare, anche in ultra da 150 km x 7000D+. Perché il cervello “gioca” anche con la fisiologia: non è detto che la sensazione che hai in un momento richiama esattamente quello che serve al corpo. Poi gli imprevisti ci possono stare, e quando fai certe distanze occorre anche un po’ di fortuna (essenzialmente anche con i problemi intestinali).
Però magari lui sbaglia tutto e fai giusto te a mangiare quel che trovi ai ristori a sensazione del momento. Però lui fa la maratona a 3’45”, tu a 5’30”![]()
mi pare che questo sia un forum dove non tutti siano atleti pro che ci vivono di quello che fanno.
) e senza zaino, solo con la borraccia con l’impugnatura alla mano (perché la borraccia era obbligatoria da regolamento) e che svuotai per terra 50 metri dopo la partenza perché mi dava fastidio

