Allenamento e bici per provare Ironman da zero

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Sempre interessante vedere come, se uno spende i soldi in maniera che qualcuno non approva, diventa immediatamente uno stupido, un limone da spremere, una vacca da mungere....e chi più ne ha più ne metta.

km di strade chiuse, ma chiuse per davvero, per tutti. Tracciato bici che passa in tangenziale!
Passaggio borracce di acqua e/o sali al volo per tutti! Rifornimenti con gel Maurten (che io non uso ed a me non piacciono eh) senza limiti nei rifornimenti. A piedi, 1 rifornimento con acqua, coca cola (quella vera), docce.....ogni 2 km circa.

Sicurezza della roba depositata a livelli da Pro.

3.000 partecipanti per gara e zero zero fila per qualsiasi cosa (una quantità di addetti/dipendenti/volontari mai vista)

Strade di Cervia chiuse fino agli ultimi della domenica (alle 22:00 ancora in due sul percorso e strade chiuse)

E, a parte questo, si saranno creati "il mito", ma bravi in questo, provate a vedere la partecipazione del pubblico. A me, il sabato, sul percorso corsa, mi veniva da piangere per quanta gente e per il tifo che c'era

Bimbi che correvano, anche domenica, al tuo fianco, solo per darti il 5.

Ah, ristoro post gara.......io 3 birre media pronti via alla goccia, e potevi mangiare e bere la qualunque
per la cifra che chiedono, preferirei qualche gadget in meno e che, piuttosto, garantissero la regolarità della gara; invece, almeno su percorsi come cervia, grupponi stile gran fondo ovunque. e non mi venite a dire "se non vuoi fare la scia, non la fai" perché, quando vieni riassorbito da un gruppo di 30 - 40 atleti, voglio vedere dove vai. non è così ovunque probabilmente, ma, in alcune gare, tra cui sicuramente cervia e barcellona, la realtà è questa
 

ninconanco

Apprendista Scalatore
4 Settembre 2012
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Calabria
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si
Avevo programmato il mio IM a fine agosto, ma un problemino me lo ha fatto slittare di un paio di settimane. Molto molto intenso e farlo in autonomia, per quanto mi riguarda ha poco a che fare con una gara. Perché se è vero che in gara ti confronti con gli altri e con te stesso, da solo sei tu l'unico termine di paragone. Non ho voluto, per quanto possibile, ragionare in termini cronometrici (comunque ho fatto 1h 42' 56.' di nuoto senza muta, con mare non proprio piatto, 7h 45' in bici - percorso piatto- e 4h 44' ultima frazione).

Le transizioni, per logistica, sono state "lunghe" e sono state 3, perché la frazione bike l'ho divisa in due giri da 90km* , mentre la maratona è stata due giri da 15 km e l'ultimo a chiudere i 42 (percorso studiato considerando le fontanelle ecc).


Parto con l'idea di divertirmi e concluderlo (l'unico termine di paragone che avevo è Zurigo 2018). Fare triathlon mi piace, svegliami all'alba, quasi tutti i giorni per allenarmi mi piace, "stancarmi" a causa degli allenamenti mi piace, nuotare, pedalare, e correre mi piace.
Ho trovato un giusto equilibrio nel fare ciò.

La prima frazione tutto sommato è andata bene, forse potevo limare un paio di minuti, ma è come cercare l'ago nel pagliaio.
Dove ho deluso (avevo previsto di andare poco oltre le 7 ore ) è la seconda frazione, considerando che sono strade che conosco.
Come scritto in precedenza. avevo suddiviso il percorso in due step, in modo tale che al 90° km sarei passato da casa per prendere la seconda razione di integrazione.
Con i tempi ci sto...
Succede però che intorno al 143° km cado (non vedo una buca, faccio un bel volo e mi ritrovo a terra). Escoriazioni, mega ematoma sull'interno della coscia destra, leva del cambio anteriore bloccata).
"Fortuna" vuole che sono solo a sette km da casa. Mi siedo un cinque minuti sul marciapiede, curo per quanto possibile le ferite e riparto con la bici. La bici però è abbastanza compromessa ma riesco comunque ad arrivare a casa. Così mi faccio gli ultimi trenta di km sui rulli.

Stranamente a parte un leggero dolore al braccio destro, sembra non abbia subito troppi danni dalla caduta.
Parto per l'ultima frazione, primi 18 km buoni (per me, sui 5'55", poi rallento perché so che questo ritmo non l'avrei mantenuto e mi gestisco fino alla fine).

Se devo fare delle considerazioni, non aver fatto qualità e non avendo fatto salite e collinari nella corsa l'ho sentito nelle gambe. Ma dovevo salvaguardare le ginocchia

E' stato un "viaggio".
 

gipsy

Scalatore
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Avevo programmato il mio IM a fine agosto, ma un problemino me lo ha fatto slittare di un paio di settimane. Molto molto intenso e farlo in autonomia, per quanto mi riguarda ha poco a che fare con una gara. Perché se è vero che in gara ti confronti con gli altri e con te stesso, da solo sei tu l'unico termine di paragone. Non ho voluto, per quanto possibile, ragionare in termini cronometrici (comunque ho fatto 1h 42' 56.' di nuoto senza muta, con mare non proprio piatto, 7h 45' in bici - percorso piatto- e 4h 44' ultima frazione).

Le transizioni, per logistica, sono state "lunghe" e sono state 3, perché la frazione bike l'ho divisa in due giri da 90km* , mentre la maratona è stata due giri da 15 km e l'ultimo a chiudere i 42 (percorso studiato considerando le fontanelle ecc).


Parto con l'idea di divertirmi e concluderlo (l'unico termine di paragone che avevo è Zurigo 2018). Fare triathlon mi piace, svegliami all'alba, quasi tutti i giorni per allenarmi mi piace, "stancarmi" a causa degli allenamenti mi piace, nuotare, pedalare, e correre mi piace.
Ho trovato un giusto equilibrio nel fare ciò.

La prima frazione tutto sommato è andata bene, forse potevo limare un paio di minuti, ma è come cercare l'ago nel pagliaio.
Dove ho deluso (avevo previsto di andare poco oltre le 7 ore ) è la seconda frazione, considerando che sono strade che conosco.
Come scritto in precedenza. avevo suddiviso il percorso in due step, in modo tale che al 90° km sarei passato da casa per prendere la seconda razione di integrazione.
Con i tempi ci sto...
Succede però che intorno al 143° km cado (non vedo una buca, faccio un bel volo e mi ritrovo a terra). Escoriazioni, mega ematoma sull'interno della coscia destra, leva del cambio anteriore bloccata).
"Fortuna" vuole che sono solo a sette km da casa. Mi siedo un cinque minuti sul marciapiede, curo per quanto possibile le ferite e riparto con la bici. La bici però è abbastanza compromessa ma riesco comunque ad arrivare a casa. Così mi faccio gli ultimi trenta di km sui rulli.

Stranamente a parte un leggero dolore al braccio destro, sembra non abbia subito troppi danni dalla caduta.
Parto per l'ultima frazione, primi 18 km buoni (per me, sui 5'55", poi rallento perché so che questo ritmo non l'avrei mantenuto e mi gestisco fino alla fine).

Se devo fare delle considerazioni, non aver fatto qualità e non avendo fatto salite e collinari nella corsa l'ho sentito nelle gambe. Ma dovevo salvaguardare le ginocchia

E' stato un "viaggio".
complimentissimi, veramente tanta "testa"; secondo me la maratona è andata benone, come preparazione di corsa non cambierei nulla. probabilmente c'è da lavorare di più sulla bici, se vuoi ripetere questo genere di "avventure"
 

ninconanco

Apprendista Scalatore
4 Settembre 2012
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si
Grazie dei complimenti Guido, per me valgono un podio vista la stima che ho nei tuoi confronti. Sul discorso bici mi trovi perfettamente d' accordo. La cosa però di cui non mi capacito e' che sui rulli so o migliorato, in strada no. E questo peggioramento l' ho riscontrato anche nella corsa negli ultimi mesi. Ora che sono "riposato" ho ripreso una buona Z2. Vediamo
 
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9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
per la cifra che chiedono, preferirei qualche gadget in meno e che, piuttosto, garantissero la regolarità della gara; invece, almeno su percorsi come cervia, grupponi stile gran fondo ovunque. e non mi venite a dire "se non vuoi fare la scia, non la fai" perché, quando vieni riassorbito da un gruppo di 30 - 40 atleti, voglio vedere dove vai. non è così ovunque probabilmente, ma, in alcune gare, tra cui sicuramente cervia e barcellona, la realtà è questa

Su quello concordo.
Erano in scia anche i 4-5 inseguitori del primo quando li ho incrociati sulla tangenziale
Giudici in moto un paio li ho visti, però, considerando il percorso e quanta gente c'è, non sò che alternative si possano adottare (e se le vogliono adottare)

Ma, ho letto pure di mezze polemiche per il trio di Norvegesi che si "davano cambi" a Nizza
 
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gipsy

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Su quello concordo.
Erano in scia anche i 4-5 inseguitori del primo quando li ho incrociati sulla tangenziale
Giudici in moto un paio li ho visti, però, considerando il percorso e quanta gente c'è, non sò che alternative si possano adottare (e se le vogliono adottare)

Ma, ho letto pure di mezze polemiche per il trio di Norvegesi che si "davano cambi" a Nizza
è appunto questo che intendo quando parlo di "mucca da mungere" (così mi sono sentito nel mio ultimo ironman, a barcellona nel 2015) : se il percorso è troppo congestionato, invece di 3000 partenti, chiudi le iscrizioni a 2000, e aumenti il numero di giudici in moto. ma, ovviamente, alla maggior parte dei partecipanti sta bene così, se ne frega della regolarità della gara ed è ben felice di pagare; quindi tanto meglio per loro, per quanto mi riguarda, io giro alla larga
 

LucLov

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è appunto questo che intendo quando parlo di "mucca da mungere" (così mi sono sentito nel mio ultimo ironman, a barcellona nel 2015) : se il percorso è troppo congestionato, invece di 3000 partenti, chiudi le iscrizioni a 2000, e aumenti il numero di giudici in moto. ma, ovviamente, alla maggior parte dei partecipanti sta bene così, se ne frega della regolarità della gara ed è ben felice di pagare; quindi tanto meglio per loro, per quanto mi riguarda, io giro alla larga
Solo un esperienza a riguardo, ma dove era severamente controllato il gioco di scie e dove, anche non lo fosse stato, non avrei mai derogato la regolarità della gara. Per mio senso sportivo... (ricordo solo un taglio nella run nel parco, dove c'era ormai "il sentiero" fatto dai passaggi dei furbi per guadagnare 50 mt, che ho opportunamente evitato)...
Poi mi chiedo, i pro vanno in regolarità (forse costretti dal fatto che hanno gli occhi addosso?)... ma io, amatore, merdesimo più uno o meno uno... che senso ha
 

gipsy

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Solo un esperienza a riguardo, ma dove era severamente controllato il gioco di scie e dove, anche non lo fosse stato, non avrei mai derogato la regolarità della gara. Per mio senso sportivo... (ricordo solo un taglio nella run nel parco, dove c'era ormai "il sentiero" fatto dai passaggi dei furbi per guadagnare 50 mt, che ho opportunamente evitato)...
Poi mi chiedo, i pro vanno in regolarità (forse costretti dal fatto che hanno gli occhi addosso?)... ma io, amatore, merdesimo più uno o meno uno... che senso ha
non lo so, bisognerebbe chiederlo a quelli che formano i grupponi di 30-40 atleti. non voglio dire che sia così ovunque, ma, storicamente nella gara di cervia c'è questo problema. jesolo mi dicono sia uguale
 
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Solo un esperienza a riguardo, ma dove era severamente controllato il gioco di scie e dove, anche non lo fosse stato, non avrei mai derogato la regolarità della gara. Per mio senso sportivo... (ricordo solo un taglio nella run nel parco, dove c'era ormai "il sentiero" fatto dai passaggi dei furbi per guadagnare 50 mt, che ho opportunamente evitato)...
Poi mi chiedo, i pro vanno in regolarità (forse costretti dal fatto che hanno gli occhi addosso?)... ma io, amatore, merdesimo più uno o meno uno... che senso ha

Ripeto, neppure i Pro vanno "regolari" nella frazione bike (almeno questo è quello che ho visto a Cervia)

Rimanendo, o provando, a rimanere o.t.

Probabilmente i più esperti sapranno argomentare meglio ma, io, mi sono stupito, di quanti spingessero la bici a piedi sulla salitella, breve e neppure troppo ripida, di Bertinoro
Non ero di certo tra i primi, ma neppure tra gli ultimi, anzi.
Vedendo anche alcuni conoscenti/compagni di squadra, vedo che la frazione bici viene molto allenata soprattutto in piano
O è un visione sbagliata mia?
 

fp0020

Pignone
22 Luglio 2019
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Padova
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Wilier Blade Crono-Pinarello Dogma F
Ripeto, neppure i Pro vanno "regolari" nella frazione bike (almeno questo è quello che ho visto a Cervia)

Rimanendo, o provando, a rimanere o.t.

Probabilmente i più esperti sapranno argomentare meglio ma, io, mi sono stupito, di quanti spingessero la bici a piedi sulla salitella, breve e neppure troppo ripida, di Bertinoro
Non ero di certo tra i primi, ma neppure tra gli ultimi, anzi.
Vedendo anche alcuni conoscenti/compagni di squadra, vedo che la frazione bici viene molto allenata soprattutto in piano
O è un visione sbagliata mia?
Si li ho trovati anche io nella gara di sabato ed effettivamente nonostante sia una sega in salita non capisco come possano scendere dalla bici (oltretutto certi hanno delle crono con i controcazzi) e farsela a piedi, di solito sono soprattutto stranieri.
 

gipsy

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Si li ho trovati anche io nella gara di sabato ed effettivamente nonostante sia una sega in salita non capisco come possano scendere dalla bici (oltretutto certi hanno delle crono con i controcazzi) e farsela a piedi, di solito sono soprattutto stranieri.
forse ci sono arrivati con rapporto troppo lungo e, quando hanno cercato di scalare, gli si è puntato il cambio
 

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forse ci sono arrivati con rapporto troppo lungo e, quando hanno cercato di scalare, gli si è puntato il cambio
no Guido ti assicuro li ho visti in tutti e due i giri che ho fatto e mi ricordavo di aver visto la stessa cosa due/tre anni fa quando feci il 70.3.
di solito sono tutti stranieri, probabile nelle loro zone non abbiano salite, ma ti assicuro ne ho visti più di uno.
poi ho incrociato uno che faceva la bici con le scarpe da running, mi sei venuto in mente :mrgreen::mrgreen::mrgreen: per un messaggio che scrivesti qualche tempo fa ad uno che ti chiedeva fino a che distanza valeva la pena usare solo le scarpe da corsa in quanto non aveva dimestichezza con le tacchette; per un attimo ho messo la mano dietro la schiena, volevo farti un video, poi mi sono ricordato che non avevo il telefono al seguito.
 

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Grazie dei complimenti Guido, per me valgono un podio vista la stima che ho nei tuoi confronti. Sul discorso bici mi trovi perfettamente d' accordo. La cosa però di cui non mi capacito e' che sui rulli so o migliorato, in strada no. E questo peggioramento l' ho riscontrato anche nella corsa negli ultimi mesi. Ora che sono "riposato" ho ripreso una buona Z2. Vediamo
come lo stabilisci il miglioramento sui rulli rispetto alla strada? usi un misuratore di potenza?
per quanto riguarda la corsa, ripeto che il tempo che hai fatto, dopo circa 10 ore di attività, è assolutamente più che valido. sicuramente in una maratona secca sei in grado di fare meno di 4 ore
 

gipsy

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no Guido ti assicuro li ho visti in tutti e due i giri che ho fatto e mi ricordavo di aver visto la stessa cosa due/tre anni fa quando feci il 70.3.
di solito sono tutti stranieri, probabile nelle loro zone non abbiano salite, ma ti assicuro ne ho visti più di uno.
poi ho incrociato uno che faceva la bici con le scarpe da running, mi sei venuto in mente :mrgreen::mrgreen::mrgreen: per un messaggio che scrivesti qualche tempo fa ad uno che ti chiedeva fino a che distanza valeva la pena usare solo le scarpe da corsa in quanto non aveva dimestichezza con le tacchette; per un attimo ho messo la mano dietro la schiena, volevo farti un video, poi mi sono ricordato che non avevo il telefono al seguito.
allora davvero non mi capacito; anche senza mai allenarsi in salita, salire il bertinoro con il 36/28 è veramente alla portata di chiunque. e qua parliamo di gente che ha preparato un full, non lo sprint improvvisato per scommessa con gli amici
 
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ninconanco

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come lo stabilisci il miglioramento sui rulli rispetto alla strada? usi un misuratore di potenza?
per quanto riguarda la corsa, ripeto che il tempo che hai fatto, dopo circa 10 ore di attività, è assolutamente più che valido. sicuramente in una maratona secca sei in grado di fare meno di 4 ore
Perché in un ' ora riesco a fare più km sui rulli, rispetto alla strada. Questo (quasi ) sempre da un anno. Tu dirai che in strada ci sono delle variabili. Ma queste variabili c' erano anche prima .
Esempio, seguendo lo stesso schema prima sui rulli ero a quasi 26 km in un' ora, adesso tranquillamente 27,5.
Prima in strada ero a oltre 26 km in un' ora, adesso 25,7/25,8
 

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Perché in un ' ora riesco a fare più km sui rulli, rispetto alla strada. Questo (quasi ) sempre da un anno. Tu dirai che in strada ci sono delle variabili. Ma queste variabili c' erano anche prima .
Esempio, seguendo lo stesso schema prima sui rulli ero a quasi 26 km in un' ora, adesso tranquillamente 27,5.
Prima in strada ero a oltre 26 km in un' ora, adesso 25,7/25,8
ok, ma i km sui rulli da dove vengono fuori? usi zwift, rouvy o simili? se viceversa hai un rullo non smart con sensore di velocità sulla ruota, il valore di velocità può variare a causa di altri fattori, difficile così essere sicuri che ci sia stato un miglioramento effettivo