faccio finta di leggerTi sul serio per completare il concetto:
anche fosse varrebbe per nemorino, non per la maggior parte di coloro che si improvvisano
infatti invito chiunque a non affidarsi al primo che capita, ma di dedicare il giusto tempo alla scelta sia informandosi, sia dialogando con il preparatore stesso sul suo modus operandi
gli altri non considerarli preparatori ...
questo che affronti è un problema interessante, ma diverso
e riguarda l'evoluzione tecnologica ed informatica del mondo della bici
la mia visione sul punto è la seguente:
- potendo scegliere meglio lavorare con un pm ed infatti ormai quasi tutti quelli che considero preparatori lo consigliano vivamente (anche perché appunto gli offre la possibilità di leggere un allenamento con molta più precisione)
- una buona preparazione sia dal punto di vista dell'atleta che del preparatore è comunque possibile anche senza pm
permettimi un consiglio: i preparatori quando si confrontano con atleti con una buona base teorica non "dettano", ma avviano una collaborazione che porta a risultati impensabili, perché come dimostra la storia dell'uomo è il dialogo uno dei mattoni fondamentali dell'evoluzione della civiltà
conosco ragazzi di ottimo livello e provenienti dalle categorie giovanili, che volendo potrebbero passare essi stessi per preparatori, invece hanno l'intelligenza e l'umiltà di farsi seguire
tutto giusto e condivido
il fatto è che la mia scelta di fare da me non deriva da una scelta ma tutto sommato sono felice che sia avvenuto così
perchè, prima di tutto la materia mi appassiona in modo incredbile (aspetto tipicissimo della mia "indole" è quello di appassionarmi ad una materia e dedicarmi alla stessa in modo appassionato, quasi ossessivo - senza trascendere ovviamente

-) e mi diverte tantissimo
non vedo l'ora durante l'allenamento di arrivare a casa e scaricare i dati sul pc, esaminare ogni aspetto dell'uscita in modo maniacale, verificare cosa ho fatto e confrontarlo con cosa avrei dovuto fare, confrontare i dati
quest'operazione mi porta via una mezz'ora e mi diverte un mondo
quindi diciamo che il fare da me non è supponenza o convinzione di essere più bravo di altri (be' visto il livello che c'è secondo me di qualcuno che lo fa di lavoro ne so di più) ma è una fonte di divertimento di cui non riuscirei a privarmi ora... figuriamoci se poi devo pure pagare uno per giocare al posto mio
il livello da cui parto è piuttosto basso e quindi è ovvio che non sia necessario un "chirurgo" della preparazione e i concetti che adotto sono quelli diciamo del livello "medio" della preparazione coi watt
quando capirò di essere arrivato ad aver bisogno del livello "avanzato" farò in modo da rivolgermi a qualcun altro
comunque una grande (e banale) verità su preparazione è che: se uno non si è mai allenato con criterio (quantomeno zone FC etc.) qualunque metodo di allenamento anche il più "elementare" porterà a risultati incredibili in termini di progressi
questo probabilmente fa credere che quindi sia sufficiente un cardio, quattro ripetute prese da una tabella su internet (o girategli da un "preparatore" che a sua volta le ha prese da internet o copiate da qualche libro) per crescere
questo è vero fino ad un certo punto.
poi si raggiunge un livello tale in cui l'allenamento deve diventare meno dozzinale e più raffinato e, appunto, molto personalizzato
si può fare anche con la FC
poi, quando si raggiunge la stagnazione anche di questa tipologia, bisogna andare oltre
altra verità è che più il metodo di allenamento è raffinato, più ci permette di allenarci meno per ottenere i medesimi risultati e per chi ha poco tempo o poche occasioni per uscire è un valore aggiunto preziosissimo.
Quindi a chi vuole sapere se ha senso e come ha senso allenarsi, io risponderei... dipende da troppe variabili per avere una risposta
certo se uno inizia oggi forse un preparatore è inutile e conviene prendere cognizione dei propri mezzi, delle proprie aspirazioni etc.
io dopo 10 anni di sosta totale ho ripreso a pedalare nel 2009 e quell'anno l'ho dedicato al "nulla" e mi sono goduto la bici, ho ripreso confidenza con il mezzo etc.
2009 cazzeggio, uscite casuali, certo salite e lunghi giri ma senza velleità
2010 primo tesseramento, prime GF... molto divertimento e un pizzico di agonismo e già un bel balzo grazie ai km fatti e all'abitudine alla bici
2011 primi allenamenti con uso "sensato" del cardio, SFR, criterio nell'allenamento (non tabelle ma uso del cardio e delle zone FC etc.) e l'evoluzione in termini di prestazione è stata mostruosa (sempre nei limiti delle mie scarse capacità, probabilmente minate da anni dove non ho fatto nulla, un pacchetto di marlboro rosse al giorno, sovrappeso, cazzeggio, aperitivi e mojiti a nastro, serate molto "vissute" e non proprio da atleta

)
2012 a parte un infortunio,
rulli in inverno, intensificazione degli allenamenti e uso cardio con programmi (self made) e ulteriore progresso notevolissimo
2013 preso PM e sono ora a livelli del picco di forma 2012 e grazie a mio avviso ai watt, con molte meno ore passate in bici, ancora pochissimi km in salita
direi che l'iter rispecchia la mia natura tutt'altro che estrema o estremistica di seguace della preparazione scientifica... questo però non mi impedisce di considerare semplicistiche e secondo me prive di supporto le indicazioni di chi dice che le SFR hanno la stessa valenza di un allenamento sensato e criteriato
