Eccomi qui con il report di ieri.
Partiamo con il solito resoconto generale:
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Subito una nota: le 2h di differenza tra tempo pedalato e trascorso sono dovute al fatto che alla fine del giro (circa 72km) ci siamo fermati a mangiare e guardare l'arrivo della Parigi - Nizza. Poi ho fatto gli ultimi 6,5km per tornare a casa dal bar.
Veniamo al report serio e delle info chieste da
@sepica
Ci troviamo in 12 per il giro e cerco di stare sempre davanti. Pronti via e dopo 10km (6.5 casa-bar e 2.5 dopo la partenza ufficiale) incontriamo la prima "asperità", un bel muro spaccagambe. Giusto per far capire che non ho intenzione di risparmiarmi lo prendo in testa e combino sta roba qui:
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Una ventina di secondi in meno rispetto al mio precedente record, pur essendo conscio che avevo ancora 60km e circa 1000m d+ da fare.
Prendiamo la ciclabile e il suo percorso "vallonato" fino ad arrivare poco prima di Zogno dove svoltiamo per Brembilla e dove inizia il falsopiano. E lì inizio a fare una buona fatica,
senza guardare i dati del
Garmin.
Mi metto in seconda posizione ma in realtà non riesco a stare in scia. Quello in testa ha un motore estremamente superiore a quello del gruppo (si è presentato con già 50km nelle gambe perché abita lontano) e mentre lui era in carrozza noi eravamo già tutti belli in fatica. In pratica, mi sono trovato io a tirare il gruppo.
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Al termine di questo segmento la salita si fa vera e gli altri iniziano inesorabilmente a superarmi. Finito in fondo al gruppo cerco di tenere il ritmo fino a quando non inizio a sentire dolore al fianco destro. Sicuramente perché stavo iniziando a finire le energie, non sono riuscito a mangiare nulla dalla partenza; a quel punto non mollo del tutto ma ho comunque rallento. Fortunatamente mancava poco, penso 1-1.5km, alla fontanella sullo "scollinamento".
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Nel tratto in falsopiano ho migliorato il PR di circa 7'30", nel resto della salita siamo quasi a 5'.
Da lì è tutto un sali-scendi fino a Blello e poi si scende a Berbenno. In discesa mi diverto perché scendo senza troppa fatica e ritengo di riuscire a guidare anche abbastanza bene.
Arrivati in fondo alla discesa si vuole prendere una ciclabile per evitare il traffico che però richiede un chilometrino di salita. Che faccio, mi tiro indietro? No, anche qui provo ad andare con un bel passo...tanto è corta.
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In passato ho sempre fatto questo tratto senza esagerare perché è quello che uso per salire fino a Valcava e questo è solo il primo km dei 15 necessari ad arrivare in cima, quindi non so quanto conta il fatto che sia un PR.
Seguiamo la ciclabile chiacchierando fino a tornare nei dintorni di Bergamo. Per tornare in città manca l'ultima asperità, il pascolo dei tedeschi.
Ormai è finita, spingiamo anche qui.
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Da qui si scende lungo le mura, si torna al bar e ci si gusta un fantastico hamburger con friarielli, nduja, salamino piccante e le patate di contorno. Per dolce una torta cioccolato e arancia, il tutto accompagnato da due birrette e un caffé a chiudere.
I 6.5km per tornare a casa sono stati abbastanza ostici, ma va bene così