Il punto è proprio questo, a volte non ci rendiamo conto (io per primo

) che è meglio prendersi un paio di giorni di riposo, durante i quali non si perde nulla in termini di condizione.
Spesso ci dimentichiamo che il miglioramento avviene durante la fase di riposo successiva allo stimolo, ma psicologicamente i giorni senza allenamento sembrano tempo perso (e questo aggiunge ulteriore e controproducente stress mentale

).
Se una persona ha capacità di recuperare da un giorno all'altro, ben vengano allenamenti quotidiani.
Presumibilmente non mi aspetterei di poter fare lavori di "qualità" in tutte le uscite visto che, anche da indicazioni desumibili da una serie praticamente illimitata di lavori sull'allenamento, certi stress fisici richiedono più di 24 h per essere recuperati pienamente. Potrebbe essere conveniente alternare esercitazioni diverse, sia per facilitare il recupero di una certa caratteristica, sia per limitare la monotonia (nelle uscite infrasettimanali il tempo è poco e quindi è raro avere a disposizione grandi varietà di percorsi e di situazioni).
A peggiorare ulteriormente la cosa il fatto che, in quanto amatori ovvero praticanti del tempo libero, subìamo lungo tutta la giornata innumerevoli altri stimoli (lavoro, famiglia, ...) fisici e psicologici cui va a sommarsi quello dell'allenamento, il cui risultato potrebbe quindi essere non soddisfacente o eccessivamente "pesante" anche a causa delle cause di cui sopra (ma dai quali non è possibile evidentemente prescindere).
Secondo me è quindi indispensabile fare degli esperimenti per capire come si reagisce a seguito di un certo stimolo e per riuscire a trovare il giusto e personalissimo equilibrio fra allenamento e riposo.
Per quanto mi riguarda, e salvo casi del tutto eccezionali, almeno due giorni di riposo a settimana devono essere presenti... e nonostante ciò a volte sono a terra lo stesso


(chi mi conosce sa che sono un esperto nell'INCAPACITA' di gestirmi bene...

).