Ragazzi, francamente anche se solitamente rispondo sempre, questa volta mi trovo veramente annoiato a ripetere le stesse cose.
La chiamata dell'antidoping, ha una precisa procedura, non si fa così "a caso", proprio per evitare vari problemi, come questo alla Cassani.
Non si può pretendere di chiamare la gente con l'autoparlante e pretendere che la persona interessata senta, a maggior ragione, visto il tempo pessimo tutti i corridori si sono subito allontanati dalla zona di arrivo (i nostri nel motoroom).
Coloro che sono andati all'antidoping lo avranno fatto poichè qualcuno li avrà avvertiti, saranno rimasti li in zona etc, non posso sapere io i motivi.
Io da parte nostra ripeto, siamo andati via dopo un bel po di tempo e nessuno ci ha avvertito. Non avevamo nessuno sul podio.
E' inutile leggere poi che il responsabile Udace ha provato a chiamarci ed a cercarci tra i tavoli: non conoscono ne la mia faccia ne tanto meno hanno recapiti telefonici.
Domenica alla Lelli ci sarà nuovamente l'antidoping. Saremo lieti di mandarci i nostri atleti se verranno chiamati, perchè ripeto, è nostra intesione porre la massima trasparenza su questo tema, non accetto solamente di ricevere critiche pesanti (e talvolta offese) su una situazione creata dagli organizzatori che, grazie al loro lavoro, tutt'altro che professionale, ci fanno fare queste figure.
Mi fa molto sorridere il fatto che quasi tutti (ma atenzione non tutti) pensiate "sono scappati, drogati, maledetti, imbroglioni" e nessuno pensi "forse eh....che organizzazione del cavolo, questi invece di fare i giudici di gara devono andare a raccogliere i pomodori se non sannò fare il proprio lavoro".
Come al solito chi sbaglia è sempre il ciclista, mai chi sta al piano superiore. Questa cosa è verissima in ambito professionistico, ma anche alle granfondo.
Personalmente sarei contentissimo di vedere l'antidoping a tutte le manifestazioni (ma attenzione...non controlliamo solo i primi 10 ma anche il 60°, il 180°, l'800°...), pretendo solamente una regolamentazione della procedura, come previsto in ambito sportivo.
Ripeto: ogni volta è stato effettuato l'antidoping "normalmente" ai nostri atleti, tutti si sono sempre presentati puntualmente, senza "se" e senza "ma".
Comunque, non starò più a rispondere su questi temi.
Come vedete rispondo volentieri a tutti perchè ripeto NON HO NIENTE DA NASCONDERE, ma sono stufo di ripetere 1000 volte le stesse cose.
Ognuno rimanga pure della propria opinione.
La chiamata dell'antidoping, ha una precisa procedura, non si fa così "a caso", proprio per evitare vari problemi, come questo alla Cassani.
Non si può pretendere di chiamare la gente con l'autoparlante e pretendere che la persona interessata senta, a maggior ragione, visto il tempo pessimo tutti i corridori si sono subito allontanati dalla zona di arrivo (i nostri nel motoroom).
Coloro che sono andati all'antidoping lo avranno fatto poichè qualcuno li avrà avvertiti, saranno rimasti li in zona etc, non posso sapere io i motivi.
Io da parte nostra ripeto, siamo andati via dopo un bel po di tempo e nessuno ci ha avvertito. Non avevamo nessuno sul podio.
E' inutile leggere poi che il responsabile Udace ha provato a chiamarci ed a cercarci tra i tavoli: non conoscono ne la mia faccia ne tanto meno hanno recapiti telefonici.
Domenica alla Lelli ci sarà nuovamente l'antidoping. Saremo lieti di mandarci i nostri atleti se verranno chiamati, perchè ripeto, è nostra intesione porre la massima trasparenza su questo tema, non accetto solamente di ricevere critiche pesanti (e talvolta offese) su una situazione creata dagli organizzatori che, grazie al loro lavoro, tutt'altro che professionale, ci fanno fare queste figure.
Mi fa molto sorridere il fatto che quasi tutti (ma atenzione non tutti) pensiate "sono scappati, drogati, maledetti, imbroglioni" e nessuno pensi "forse eh....che organizzazione del cavolo, questi invece di fare i giudici di gara devono andare a raccogliere i pomodori se non sannò fare il proprio lavoro".
Come al solito chi sbaglia è sempre il ciclista, mai chi sta al piano superiore. Questa cosa è verissima in ambito professionistico, ma anche alle granfondo.
Personalmente sarei contentissimo di vedere l'antidoping a tutte le manifestazioni (ma attenzione...non controlliamo solo i primi 10 ma anche il 60°, il 180°, l'800°...), pretendo solamente una regolamentazione della procedura, come previsto in ambito sportivo.
Ripeto: ogni volta è stato effettuato l'antidoping "normalmente" ai nostri atleti, tutti si sono sempre presentati puntualmente, senza "se" e senza "ma".
Comunque, non starò più a rispondere su questi temi.
Come vedete rispondo volentieri a tutti perchè ripeto NON HO NIENTE DA NASCONDERE, ma sono stufo di ripetere 1000 volte le stesse cose.
Ognuno rimanga pure della propria opinione.
