Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
2.926
1.250
Arezzo
Visita sito
Bici
wilier zero.7,wilier 501
No no, che ribaltamento :bua:
Io pedalo perché mi diverto, se avessi l'asma e decidessi di correre una GF, mi farei il ventolin e andrei alla GF, perché mi girerebbero le p***e a non poter partecipare perché do' fastidio a qualcuno.
Se un giorno c'è una randonnee, e quel giorno mi sveglio con 39 di febbre, calo 2 tachipirine e la randonnee la faccio lo stesso.

Nessuno può obbligarmi a correre senza curarmi, e tantomeno può costringermi a non correre, semplicemente perché ho piacere a correre, e a differenza di altri se arrivo 10mo o 1000mo, non mi cambia nulla.

Allo stesso modo, se scoprissi che 100 persone davanti a me alla stessa GF si sono sparati il tritolo in vena, non me ne fregherebbe nulla, perché non ha intaccato minimamente il piacere che provo io nel pedalare, anzi mi farebbero pena

E sinceramente se a qualcuno desse fastidio un mio piazzamento dopo essermi calato le 2 tachipirine per evitare di smoccolare sul manubrio, non mi importerebbe minimamente


1-se non ti importa arrivare decimo o millesimo, che corri a fare? fai la cicloturistica e non hai alcun problema con l'antidoping;nonzo%
2-se ti interessa il piacere del pedalare e non dei 100 davanti a te, a maggior ragione, che le fai a fare le gf?
3-i tuoi discorsi rappresentano la perfetta definizione di nimby. se quello che vince ruba la vittoria al secondo a te non frega niente, non ti pare giusto o sbagliato, bello o brutto, ti basta che nessuno dia una spinta a te. legittimo, ma francamente non si capisce allora perchè ti interessi esprimere un'opinione sul tema, essendo questa semplificabile in "io faccio quello che mi pare"...;nonzo%
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
2.926
1.250
Arezzo
Visita sito
Bici
wilier zero.7,wilier 501
L'idea che se vuoi curarti non puoi correre oppure se vuoi correre non puoi curarti è semplicemente aberrante. Le ragioni le ho spiegate già più volte e non ho voglia di ritornarci

la ragione è una sola: il ciclista, amatoriale o pro, ha perso i contatti con la realtà.
ad una cura ci si sottopone per guarire, per curarsi, non per partecipare ad una gara, tantomeno amatoriale.
ormai il concetto di doping è talmente dentro a questo sport che ci pare anche normale che alla partenza dello sport più duro del mondo ci sia il pienone di malati, invece che di gente che scoppia di salute.

a pensare alla partenza di una gara da 210km e 9 salite si penserebbe che possa esserci solo il meglio del meglio di quel che il fisico ha prodotto, invece c'è un esercito di malati.
e il bello è che queste cose, a forza di raccontarvele tra voi, vi siete pure convinti che chi viene "dall'esterno" se le possa bere!!!

le medicine per fare una gara amatoriale sono una cosa da TSO!!!
per te addirittura è aberrante che le medicine servano a curarsi invece che a gareggiare. io "vi" invito a fermarvi a ripensare al vostro approccio alla bicicletta, alla medicina e alla vita, perchè c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel pensare che i farmaci invece che a guarire, servano a fare gare amatoriali!
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
2.926
1.250
Arezzo
Visita sito
Bici
wilier zero.7,wilier 501
Che ci siano delle distorsioni del sistema è fuori di dubbio ma pensare di risolverle impedendo tout court a tutti coloro che sono affetti da una qualsiasi patologia che li costringa ad assumere farmaci dopanti di non fare sport agonistico (pur avendone l'idoneità) è un'idea assolutamente folle e lontana dal diritto


non si sta parlando di diritto, ma di buon senso, di sport (una persona non dovrebbe neanche pensare di prendere un farmaco per correre da amatore, come avviene per qualunque altro sport amatoriale). figurarsi poi che il diritto lo fanno le leggi, basta cambiare una legge per cambiare il diritto, non è un dogma, non a caso qui viene criticata la nuova legge.
il problema è culturale, è profondo, il problema è che il ciclista, anche amatore, pensa che i farmaci servano "per andare come quell'altro" e non "per curarsi" come qualunque persona libera da disturbi dovrebbe pensare.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.605
383
tra bologna e la montagna
Visita sito
Bici
Cervelo R3
non si sta parlando di diritto, ma di buon senso, di sport (una persona non dovrebbe neanche pensare di prendere un farmaco per correre da amatore, come avviene per qualunque altro sport amatoriale). figurarsi poi che il diritto lo fanno le leggi, basta cambiare una legge per cambiare il diritto, non è un dogma, non a caso qui viene criticata la nuova legge.
il problema è culturale, è profondo, il problema è che il ciclista, anche amatore, pensa che i farmaci servano "per andare come quell'altro" e non "per curarsi" come qualunque persona libera da disturbi dovrebbe pensare.

Quello che voi nn state capendo, presi dalla furia salutista, e' che il malato che si cura lo fa a prescindere dalla gara. Il farmaco lo prendo per curarmi e una volta curato sono una persona normale che può decidere di fare il sedentario o l'agonista. Ormai nn so più come dirlo, quindi meglio che nn lo dica più
 

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
1.595
48
48
Palermo
Visita sito
Bici
Rose Xeon CRS
non si sta parlando di diritto, ma di buon senso, di sport (una persona non dovrebbe neanche pensare di prendere un farmaco per correre da amatore, come avviene per qualunque altro sport amatoriale). figurarsi poi che il diritto lo fanno le leggi, basta cambiare una legge per cambiare il diritto, non è un dogma, non a caso qui viene criticata la nuova legge.
il problema è culturale, è profondo, il problema è che il ciclista, anche amatore, pensa che i farmaci servano "per andare come quell'altro" e non "per curarsi" come qualunque persona libera da disturbi dovrebbe pensare.

Si parla di diritto perché quello che tu auspichi come ho già detto sarebbe una vera e propria discriminazione. Le esenzioni terapeutiche vengono rilasciate in base a patologie che esistono nella vita. Se io ho l'asma, io sono asmatico e non mi serve di certo un'esenzione per andare più forte in una GF. Se si vuole risolvere il problema, bisogna istituire controlli più severi ed esenzioni meno facili non certo scegliere di discriminare una fetta della popolazione perché "malata". Le sole ragioni valide per cui si possa impedire a un soggetto con queste caratteristiche di svolgere una qualsiasi attività agonistica sono quelle legate alla salute. Che poi è ovvio che una cosa del genere finirebbe per penalizzare solo i malati veri, giacché quelli finti potrebbero tranquillamente continuare a correre ed eventualmente a doparsi.
 
Ultima modifica:

paris

Cronoman
12 Luglio 2007
777
22
Visita sito
Bici
FOCUS IZALCO MAX
Si parla di diritto perché quello che tu auspichi come ho già detto sarebbe una vera e propria discriminazione. Le esenzioni terapeutiche vengono rilasciate in base a patologie che esistono nella vita. Se io ho l'asma, io sono asmatico e non mi serve di certo un'esenzione per andare più forte in una GF. Se si vuole risolvere il problema, bisogna istituire controlli più severi ed esenzioni meno facili non certo scegliere di discriminare una fetta della popolazione perché "malata". Le sole ragioni valide per cui si possa impedire con un soggetto con queste caratteristiche di svolgere una qualsiasi attività agonistica sono quelle legate alla salute. Che poi è ovvio che una cosa del genere finirebbe per penalizzare solo i malati veri, giacché quelli finti potrebbero tranquillamente continuare a correre ed eventualmente a doparsi.

Va inoltre sottolineato che vi sono malattie come ad esempio il Diabete insipido che sono curate con farmaci (Desmopressina) che sono ritenuti dopanti non perchè aumentano le prestazioni atletiche ma solo perchè la sostanza contenuta potrebbe falsare i controlli fatti secondo le modalità previste.
 

cacciatorino

Scalatore
12 Agosto 2012
6.374
201
Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
www.stimarchetti.it
Bici
BTwin Triban 5
Se il farmaco ha il bollino doping hai l'obbligo di attivare la procedura TUE per giustificare la tua eventuale positività.

In realta' pare che non tutti i farmaci contenenti sostanze vietate abbiano il bollino doping.

Comunque resto ancora col dubbio: c'e' qualcuno che puo' dire se l'assunzione pre-gara (cioe' non protratta nel tempo) di una dose terapeutica di un farmaco da banco crea concentrazioni che poi saranno considerate punibili dall'antidoping?
 

gymartino

Apprendista Velocista
8 Luglio 2010
1.356
97
61
Luicciana (Prato)
jc40.beepworld.it
Bici
Pinarello FP 4:13
Con la scienza non ti so rispondere ma con la logica si:
se un farmaco non ha bollino e se la normativa per quel principio prevede non un divieto totale ma una quantità massima, evidentemente preso nella dose indicata il farmaco in questione sta sotto quella dose. Altrimenti avrebbe il bollino.
Continuo però a chiedermi perchè mai si dovrebbe usare proprio un farmaco contenente un principio soggetto a limitazione, quando ce ne sono di equivalenti che non ne contengono.
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
62
Manfredonia
Visita sito
In realta' pare che non tutti i farmaci contenenti sostanze vietate abbiano il bollino doping.

Comunque resto ancora col dubbio: c'e' qualcuno che puo' dire se l'assunzione pre-gara (cioe' non protratta nel tempo) di una dose terapeutica di un farmaco da banco crea concentrazioni che poi saranno considerate punibili dall'antidoping?

Il TNA non ha mai condannato chi ha assunto sostanze dopanti contenute in un farmaco privo di bollino doping se l'assunzione sia avvenuta secondo le modalità e posologia previste dal protocollo.
Al momento del prelievo ti chiedono di dichiarare l'avventura assunzione di medicinali e le relative modalità.
Se la concentrazione della sostanza rilevata e' superiore a quella dichiarata e prevista dal protocollo verrai certamente condannato ma se risulta nei limiti non verrai sanzionato e, probabilmente, nemmeno deferito dalla procura.
Ti anticipo in relazione al caso del cicloturista il quale è stato sanzionato per due mesi non per la positività ma per non aver inviato la documentazione medica.
Aggiungo ancora che in relazione al famoso caso da cui scaturisce questa ampia discussione può evincersi che la procura ha deferito lo stesso al TNA non per la sostanza dopante contenuta nel farmaco privo del bollino doping ma solo per il diuretico.
 

CuoreMatto

Apprendista Cronoman
23 Marzo 2009
3.190
85
Empolis (Tuscany)
Visita sito
Bici
Brand e No Brand
Una sostanza medicinale, che cioè cura un soggetto malato, può diventare dopante se assunta da un soggetto sano.
Non fa andare il malato più forte del sano, lo cura.

Se invece, come dite voi, alle GF è pieno di gente sana che si spruzza di tutto... Chissenefrega? Ti picchiano? Ti buttano fuori strada? Ti bucano le gomme?

In sintesi, danneggiano in qualche modo la tua partecipazione alle GF?
 
  • Mi piace
Reactions: gymartino

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
Visita sito
Bici
troppe
Forse sono OT, forse no
allego un file che avevo in archivio, intressante penso. Sicuramente un po datato, non ricordo dove lo presi... sicuramente ci sarà una versione aggiornata. Ci sono le sostanze e i farmaci che li contengono
Scorrendo velocemente la lista ho notato il mannitolo :wacko: tra i diuretici.. il mio pediatra lo faceva prendere nel latte alle mie figlie come purgante:cry:.. ma non c'era il bollino doping...

http://it.wikipedia.org/wiki/Mannitolo
 

Allegati

  • lista sostanze doping 2_file.pdf
    817,6 KB · Visite: 7

CuoreMatto

Apprendista Cronoman
23 Marzo 2009
3.190
85
Empolis (Tuscany)
Visita sito
Bici
Brand e No Brand
Sono daccordo.
Non è che si possa star qui a cercar di far passare che la soluzione al doping nelle gare è di non far gare. Nè che si dica "ok, prendete pure roba illecita, ma poca, mi raccomando" oppure ancora "ok, prendete pure quello che vi pare, ma arrivate ultimi"...
Come non si può dire "questa regola non va bene perchè lo 0,001% la potrebbe, in casi paticolari, subire ingiustamente e in più potrebbe essere il mio amico luigino, al quale voglio tanto bene"
Serve una regola per risolvere, adesso è uscito un tentativo nuovo, vediamo se funziona e quanto, poi parliamo sulla base di dati. Intanto diversa gente, molta della quale (è inutile nascondersi dietro un dito) tutti sanno che le probabilità che siano puliti si approssimano allo zero, nel 2014 non sarà tesserabile e non figurerà nelle classiche. Mica è poco.
Dobbiamo eliminare una legge del genere perchè ci fa fatica compilare una TUE, o ci fa fatica cercare un farmaco permesso, o ci cambia la vita non parecipare ad una gara se mi va di sculo massimo, o vogliamo difendere a spada tratta i diritto di un mulino a vento assai probabilmente inesistente?
La mia idea è che no, non la dobbiamo eliminare, almeno non a priori.
Parole santeo-o

la confusione e' la stessa linea difensiva di ricco' (riporto nuovamete il pensiero espresso qualche giorno fa su twitter):

"Ricominciare da zero con regole chiare e uguali per tutti!! Troppo difficile eh"

le regole sono chiare, lo sono sempre state. Basta andare sul sito wada, leggere le normative e fare il test (io l'ho fatto, e ho fatto la MDD in 8 ore e passa, ma mi interesso).

http://quiz.wada-ama.org/
Idem o-o

Se sono una persona equilibrata che, se pure vive il ciclismo con grande impegno, è ben consapevole del fatto che nella vita ci sono N cose che meritano le nostre energie e vanno curate, al doping non ci penso. Ma sappiamo invece che il mondo del ciclismo amatoriale è costellato di persone che paiono vivere e realizzarsi solo di questo. Ora, a parte che non capisco come facciamo, dal momento che spesso hanno famiglia (dopo la prima stagione di gare della mia vita e un anno di impegno "severo" la mia ragazza mi stava lasciando ed è arrivata a odiare la bicicletta), è chiaro che queste persone siano più "esposte" nei confronti del doping. Anche perché per quanto possa allenarmi sette giorni a settimane sei ore al giorno, se davanti c'è Rumsas (cito lui solo come "simbolo") forse un pò di frustrazione può cogliermi. E questo non può che riverberarsi su tutta la catena dei competitivi (ma non solo). Per questo calmierare l'aspetto "agonistico" delle competizioni amatoriali, e restituire loro i giusti valori ed importanza, non è di certo la soluzione definitiva, ma una parte della soluzione si
Quoto

no, mi spiace ma non si può non sapere. se ti fai l' anestesia chiedi al dentista il principio attivo e ti regoli di conseguenza, se assumi farmaci non te ne dimentichi dopo, ma quando li assumi vedi che roba è, e ti regoli come dal dentista.
questo vale a maggior ragione per persone che lavorano nell' ambito medico, se adducono scuse come quelle riportate sopra, altro che sospensione dall' attività sportiva, processo penale ed eventuale radiazione perpetua da tutto, così almeno forse si sarà più sicuri che non venga scambiata la flebo/boccetta/farmaco/ferro con grave pregiudizio di terze persone.
se uno è colpevole a processo finito, bene, ma vale anche il concetto che la legge non ammette ignoranza.
Quoto

Vedi, questi "fine", questi "stop", sono già il linguaggio dell'ignoranza. O, se preferisci, della legge, del rispetto delle norme ecc. La conoscenza non ammette stop o punti di chiusura forti, l'ignoranza li impone. Infatti le cose ignoranti (poiché chiuse, confinate, definite, ottuse) funzionano, quelle intelligenti no. Ma almeno non sono ignoranti.

(ps: ho grassettato anche altre parole di quel vocabolario)
Ignoranza=rispetto della legge/rispetto delle norme?.....;nonzo%
Forse sfugge che se in Italia stiamo andando a rotoli è proprio per questo motivo....
Dobbiamo cominciare a fare l'opposto di quello che abbiamo sempre fatto fino ad oggi: dalla A, alla Z.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.605
383
tra bologna e la montagna
Visita sito
Bici
Cervelo R3
Chiedo agli esperti: pensavo che con malattia cronica il tue andasse chiesto una volta sola all'anno invece leggendo l'allegato del coni mi pare che vadano indicare le gare per le quali si chiede l'esenzione. Quindi uno come me che decise sempre all'ultimo e' tot tagliato fuori completamente. È così? Sarà anche obbligatorio per il sistema non essere intelligente per funzionare ma mi girano un po' le balle
 
Ultima modifica:

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
2.033
62
Manfredonia
Visita sito
Chiedo agli esperti: pensavo che con malattia cronica il tue andasse chiesto una volta sola all'anno invece leggendo l'allegato del coni mi pare che vadano indicare le gare per le quali si chiede l'esenzione. Quindi uno come me che decise sempre all'ultimo e' tot tagliato fuori completamente. È così? Sarà anche obbligatorio per il sistema non essere intelligente per funzionare ma mi girano un po' le balle

In caso di malattia cronica lo specialistica indicherà la necessità di assumere la sostanza in modo continuativo e, quindi, va presentata una sola volta.
Il CEFT, ovviamente, dovrà autorizzare l'uso.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
Chiedo agli esperti: pensavo che con malattia cronica il tue andasse chiesto una volta sola all'anno invece leggendo l'allegato del coni mi pare che vadano indicare le gare per le quali si chiede l'esenzione. Quindi uno come me che decise sempre all'ultimo e' tot tagliato fuori completamente. È così? Sarà anche obbligatorio per il sistema non essere intelligente per funzionare ma mi girano un po' le balle
Mi pare che il meccanismo serva per prevenire gli abusi e le assunzioni di medicinali dopanti quando non sono necessari.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
la ragione è una sola: il ciclista, amatoriale o pro, ha perso i contatti con la realtà.
ad una cura ci si sottopone per guarire, per curarsi, non per partecipare ad una gara, tantomeno amatoriale.
ormai il concetto di doping è talmente dentro a questo sport che ci pare anche normale che alla partenza dello sport più duro del mondo ci sia il pienone di malati, invece che di gente che scoppia di salute.

a pensare alla partenza di una gara da 210km e 9 salite si penserebbe che possa esserci solo il meglio del meglio di quel che il fisico ha prodotto, invece c'è un esercito di malati.
e il bello è che queste cose, a forza di raccontarvele tra voi, vi siete pure convinti che chi viene "dall'esterno" se le possa bere!!!

le medicine per fare una gara amatoriale sono una cosa da TSO!!!
per te addirittura è aberrante che le medicine servano a curarsi invece che a gareggiare. io "vi" invito a fermarvi a ripensare al vostro approccio alla bicicletta, alla medicina e alla vita, perchè c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel pensare che i farmaci invece che a guarire, servano a fare gare amatoriali!

non si sta parlando di diritto, ma di buon senso, di sport (una persona non dovrebbe neanche pensare di prendere un farmaco per correre da amatore, come avviene per qualunque altro sport amatoriale). figurarsi poi che il diritto lo fanno le leggi, basta cambiare una legge per cambiare il diritto, non è un dogma, non a caso qui viene criticata la nuova legge.
il problema è culturale, è profondo, il problema è che il ciclista, anche amatore, pensa che i farmaci servano "per andare come quell'altro" e non "per curarsi" come qualunque persona libera da disturbi dovrebbe pensare.
Ho esaurito le possibilità di mettere dei più sui tuoi post, per cui mi limito a quotarti pubblicamente. o-o
Certo che mi risulta sempre più strano che noi che rifuggiamo le medicine per correre stiamo diventando non solo una minoranza ma addirittura dei paria sociali... ;nonzo%
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
Visita sito
Bici
Scott Addict R2
Siamo in due
A Una cosa la discussione e' servita, a farmi passare definitivamente la voglia di tornare a fare gf. Quindi l'airone & co possono star tranquilli un disonesto in meno
farò i miei giri dopandomi liberamente e beandomi delle mie mirabolanti prestazioni
Ero tranquillo anche prima se per questo. Forse ti sfugge che ne faccio un problema generale, di etica e di principio, anche se a te interessa solo la questione personale (la tua).

In ogni caso, secondo me, a chi deve prendere obbligatoriamente medicine per fare agonismo dovrebbe essere negata l'idoneità agonistica alla pari di quelli che hanno problemi cardiaci o altre patologie incompatibili con l'agonismo.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.