Approvata la nuova normativa amatoriale: rivoluzione etica e tutela della salute

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RicktheQuick

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1-se non ti importa arrivare decimo o millesimo, che corri a fare? fai la cicloturistica e non hai alcun problema con l'antidoping
2-se ti interessa il piacere del pedalare e non dei 100 davanti a te, a maggior ragione, che le fai a fare le gf?
3-i tuoi discorsi rappresentano la perfetta definizione di nimby. se quello che vince ruba la vittoria al secondo a te non frega niente, non ti pare giusto o sbagliato, bello o brutto, ti basta che nessuno dia una spinta a te. legittimo, ma francamente non si capisce allora perchè ti interessi esprimere un'opinione sul tema, essendo questa semplificabile in "io faccio quello che mi pare"...
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501
L'idea che se vuoi curarti non puoi correre oppure se vuoi correre non puoi curarti è semplicemente aberrante. Le ragioni le ho spiegate già più volte e non ho voglia di ritornarci

la ragione è una sola: il ciclista, amatoriale o pro, ha perso i contatti con la realtà.
ad una cura ci si sottopone per guarire, per curarsi, non per partecipare ad una gara, tantomeno amatoriale.
ormai il concetto di doping è talmente dentro a questo sport che ci pare anche normale che alla partenza dello sport più duro del mondo ci sia il pienone di malati, invece che di gente che scoppia di salute.

a pensare alla partenza di una gara da 210km e 9 salite si penserebbe che possa esserci solo il meglio del meglio di quel che il fisico ha prodotto, invece c'è un esercito di malati.
e il bello è che queste cose, a forza di raccontarvele tra voi, vi siete pure convinti che chi viene "dall'esterno" se le possa bere!!!

le medicine per fare una gara amatoriale sono una cosa da TSO!!!
per te addirittura è aberrante che le medicine servano a curarsi invece che a gareggiare. io "vi" invito a fermarvi a ripensare al vostro approccio alla bicicletta, alla medicina e alla vita, perchè c'è qualcosa di profondamente sbagliato nel pensare che i farmaci invece che a guarire, servano a fare gare amatoriali!
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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wilier zero.7,wilier 501


non si sta parlando di diritto, ma di buon senso, di sport (una persona non dovrebbe neanche pensare di prendere un farmaco per correre da amatore, come avviene per qualunque altro sport amatoriale). figurarsi poi che il diritto lo fanno le leggi, basta cambiare una legge per cambiare il diritto, non è un dogma, non a caso qui viene criticata la nuova legge.
il problema è culturale, è profondo, il problema è che il ciclista, anche amatore, pensa che i farmaci servano "per andare come quell'altro" e non "per curarsi" come qualunque persona libera da disturbi dovrebbe pensare.
 

posse

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Cervelo R3

Quello che voi nn state capendo, presi dalla furia salutista, e' che il malato che si cura lo fa a prescindere dalla gara. Il farmaco lo prendo per curarmi e una volta curato sono una persona normale che può decidere di fare il sedentario o l'agonista. Ormai nn so più come dirlo, quindi meglio che nn lo dica più
 

yuko

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Si parla di diritto perché quello che tu auspichi come ho già detto sarebbe una vera e propria discriminazione. Le esenzioni terapeutiche vengono rilasciate in base a patologie che esistono nella vita. Se io ho l'asma, io sono asmatico e non mi serve di certo un'esenzione per andare più forte in una GF. Se si vuole risolvere il problema, bisogna istituire controlli più severi ed esenzioni meno facili non certo scegliere di discriminare una fetta della popolazione perché "malata". Le sole ragioni valide per cui si possa impedire a un soggetto con queste caratteristiche di svolgere una qualsiasi attività agonistica sono quelle legate alla salute. Che poi è ovvio che una cosa del genere finirebbe per penalizzare solo i malati veri, giacché quelli finti potrebbero tranquillamente continuare a correre ed eventualmente a doparsi.
 
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paris

Cronoman
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FOCUS IZALCO MAX

Va inoltre sottolineato che vi sono malattie come ad esempio il Diabete insipido che sono curate con farmaci (Desmopressina) che sono ritenuti dopanti non perchè aumentano le prestazioni atletiche ma solo perchè la sostanza contenuta potrebbe falsare i controlli fatti secondo le modalità previste.
 

cacciatorino

Scalatore
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Porto Recanati, ma con l'appennino nel cuore
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BTwin Triban 5
Se il farmaco ha il bollino doping hai l'obbligo di attivare la procedura TUE per giustificare la tua eventuale positività.

In realta' pare che non tutti i farmaci contenenti sostanze vietate abbiano il bollino doping.

Comunque resto ancora col dubbio: c'e' qualcuno che puo' dire se l'assunzione pre-gara (cioe' non protratta nel tempo) di una dose terapeutica di un farmaco da banco crea concentrazioni che poi saranno considerate punibili dall'antidoping?
 

gymartino

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Pinarello FP 4:13
Con la scienza non ti so rispondere ma con la logica si:
se un farmaco non ha bollino e se la normativa per quel principio prevede non un divieto totale ma una quantità massima, evidentemente preso nella dose indicata il farmaco in questione sta sotto quella dose. Altrimenti avrebbe il bollino.
Continuo però a chiedermi perchè mai si dovrebbe usare proprio un farmaco contenente un principio soggetto a limitazione, quando ce ne sono di equivalenti che non ne contengono.
 

sindaco

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Il TNA non ha mai condannato chi ha assunto sostanze dopanti contenute in un farmaco privo di bollino doping se l'assunzione sia avvenuta secondo le modalità e posologia previste dal protocollo.
Al momento del prelievo ti chiedono di dichiarare l'avventura assunzione di medicinali e le relative modalità.
Se la concentrazione della sostanza rilevata e' superiore a quella dichiarata e prevista dal protocollo verrai certamente condannato ma se risulta nei limiti non verrai sanzionato e, probabilmente, nemmeno deferito dalla procura.
Ti anticipo in relazione al caso del cicloturista il quale è stato sanzionato per due mesi non per la positività ma per non aver inviato la documentazione medica.
Aggiungo ancora che in relazione al famoso caso da cui scaturisce questa ampia discussione può evincersi che la procura ha deferito lo stesso al TNA non per la sostanza dopante contenuta nel farmaco privo del bollino doping ma solo per il diuretico.
 

CuoreMatto

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boogerd

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troppe
Forse sono OT, forse no
allego un file che avevo in archivio, intressante penso. Sicuramente un po datato, non ricordo dove lo presi... sicuramente ci sarà una versione aggiornata. Ci sono le sostanze e i farmaci che li contengono
Scorrendo velocemente la lista ho notato il mannitolo tra i diuretici.. il mio pediatra lo faceva prendere nel latte alle mie figlie come purgante.. ma non c'era il bollino doping...

http://it.wikipedia.org/wiki/Mannitolo
 

Allegati

  • lista sostanze doping 2_file.pdf
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CuoreMatto

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Quoto

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Ignoranza=rispetto della legge/rispetto delle norme?.....
Forse sfugge che se in Italia stiamo andando a rotoli è proprio per questo motivo....
Dobbiamo cominciare a fare l'opposto di quello che abbiamo sempre fatto fino ad oggi: dalla A, alla Z.
 

posse

Maglia Iridata
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Chiedo agli esperti: pensavo che con malattia cronica il tue andasse chiesto una volta sola all'anno invece leggendo l'allegato del coni mi pare che vadano indicare le gare per le quali si chiede l'esenzione. Quindi uno come me che decise sempre all'ultimo e' tot tagliato fuori completamente. È così? Sarà anche obbligatorio per il sistema non essere intelligente per funzionare ma mi girano un po' le balle
 
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sindaco

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In caso di malattia cronica lo specialistica indicherà la necessità di assumere la sostanza in modo continuativo e, quindi, va presentata una sola volta.
Il CEFT, ovviamente, dovrà autorizzare l'uso.
 

Airone del Chianti

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Mi pare che il meccanismo serva per prevenire gli abusi e le assunzioni di medicinali dopanti quando non sono necessari.
 

Airone del Chianti

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Ho esaurito le possibilità di mettere dei più sui tuoi post, per cui mi limito a quotarti pubblicamente.
Certo che mi risulta sempre più strano che noi che rifuggiamo le medicine per correre stiamo diventando non solo una minoranza ma addirittura dei paria sociali...
 

Airone del Chianti

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Ero tranquillo anche prima se per questo. Forse ti sfugge che ne faccio un problema generale, di etica e di principio, anche se a te interessa solo la questione personale (la tua).

In ogni caso, secondo me, a chi deve prendere obbligatoriamente medicine per fare agonismo dovrebbe essere negata l'idoneità agonistica alla pari di quelli che hanno problemi cardiaci o altre patologie incompatibili con l'agonismo.
 
Stato
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