Grazie ad un gentilissimo negoziante della mia zona (Ceparana SP) ho avuto modo di provare per quattro giorni la Argon 18 Gallium Pro in livrea 2012, il nuovo modello 2013 ha grafiche diverse al posto del bianco cè il rosso. La bici (tg. M 53,5) mi è stata consegnata con un montaggio al top, gruppo Sram Red Black Edition 50x34 con pacco pignoni 11x25, le nuove Zipp 404 firecrest, pedali Look Keo Blade con asse in titanio, sella Fizik Airone Wing Flex carro in titanio, piega e attacco Zipp in alluminio modello SL service course. Cosi assemblata alla bilancia ha fatto segnare un peso discreto 7,020gr comprensivi di portaborracce e sensore Garmin; cambiando sella (comoda ma non leggerissima) e montando piega e attacco in carbonio si scende agevolmente di un paio di etti. Lestetica è decisamente appagante, anche se questo è un aspetto soggettivo, la linea è molto equilibrata con slooping non molto accentuato anche in taglia medio piccola, risaltano in particolare il massiccio movimento centrale e il grande tubo sterzo con brevetto 3D. La bici presenta alcune peculiarità tecniche come lutilizzo del carbonio alto modulo Hm 7000, lo sterzo 3D e il sistema HDS (che privilegia rigidità nella porzione bassa della bici e confort in quella alta) comunque è tutto meglio spiegato nel sito del costruttore. Venendo alla prova, la bici è stata testata per quattro giorni con il giro lungo domenicale di 5 ore mentre gli altri giorni ho fatto giri più brevi un paio di ore al max. Laspetto che più mi ha sorpreso è la grande stabilità che si riscontra sia in rettilineo che in discesa dove la bici da il meglio infondendo grande sicurezza, anche per chi come nel mio caso è un vero chiodo, certamente non si diventa novelli Savoldelli o Nibali però il fatto stesso che ti trasmetta sicurezza è un aspetto molto positivo. Sia con le Zipp che con le Fulcrum Zero il comportamento della bici rimane pressoché identico ovvero la stabilità e la precisione in discesa non ne risentono anzi con le Zipp mi sentivo ancora più sicuro, cosa che di solito almeno a me non capita con ruote ad alto profilo in carbonio. In pianura soprattutto con le Zipp le progressioni in velocità sono ottime, la rigidità del movimento centrale permette di non disperdere potenza. Di contro negli scatti a bassa velocità ho notato una certa inerzia soprattutto se paragonata con bici come Trek Madone 6.9 che risponde in maniera fulminea ad ogni accelerata, anche la reattività della zona sterzo è meno fulminea se paragonata sempre a Trek, ma questo è secondo me, un aspetto voluto dal progettista che con il sistema sterzo 3D privilegia forse la precisione e stabilità a scapito della reattività. A livello di confort è stata una sorpresa, la bici è decisamente rigida, però assorbe le asperità molto bene decisamente meglio della Trek. In salita ha un buon comportamento sale anche se la solita Trek a mio avviso si sale meglio forse anche per il peso più contenuto e la maggior rigidità. In definitiva Argon 18 Gallium Pro è una bici che si adatta perfettamente a noi amatori, sia a chi fa gran fondo o gare in circuito e sia per chi con la bici e alla ricerca di un mezzo raffinato che gli permetta di passare qualche ora allaria aperta in serenità. In ultimo due parole per le ruote, le Zipp 404 firecrest, le migliori ruote in carbonio per tubolari che abbia mai provato con i pattini Corima Rossi non hanno mai avuto problemi in frenata, sempre perfetta.