Se togli parecchi watt (40) e' la descrizione esatta del mio (primo) ramp test, alla fine del quale ho pensato "no brain un cavolo". L'attesa della fine del minuto e' una tortura totale, ci serve forza mentale. Proprio come in altri test, aiuta sapere a cosa si va incontro.
Riagganciandomi al resto del discorso, io non capisco perche' molti amatori valutino le performance in base a quel che serve in una GF o addirittura gara pro del World Tour. Il ciclismo per fortuna e' fatto di tanti altri aspetti, per i quali servono altre capacita' atletiche. A me piace provare a prendere un KOM strava 'popolare' per esempio (se alla mia portata), o competere con un amico pure se magari prima abbiamo fatto una sosta e non i 300km della Sanremo.
Poi, per me la bici e' anche un mezzo di trasporto, e con i miei compagni facciamo distanze lunghissime. Purtroppo non ci sono salite per moooolti km qui, e le uscite sono in piano/vallonato, su rettilinei infiniti con cambi regolari e cronometrati. Siamo competitivi? Si. Vogliamo fare buoni tempi e taaaanti km? Si. Ad esempio una qualita' necessaria e' quella di poter fare fatica in modo consistente. Un mio compagno di uscite spesso ha una o due ore di difficolta' nella giornata, in cui si deve mettere dietro e non dare cambi; questa e' una debolezza che pesa sulla prestazione.
Io preferirei senz'altro aumentare i watt che posso fare sul minuto, o magari i miei parametri metabolici generali, piuttosto che aumentare i comunque scarsi watt che farei in uno sforzo massimale di 30' dopo aver gia' fatto centinaia di km -il cui solo uso sarebbe di guadagnare qualche posto in una GF che non vincerei comunque. Anche i test medici per valutare lo stato di salute e performance metabolica, non somigliano certo ad una GF come tipo di sforzo.
Non dico che per qualcuno non sia importante/divertente prepararsi specificamente per GF, mi stupisce che lo sia per cosi' tanti, al punto che la performance GF sembra quasi identificarsi alla performance nel ciclismo tout court.