automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

mauretto

teenage punk
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un onesto ferro
Credimi é cosi, sembra incredibile, irrealistico, se lo vedessi coi tuoi occhi non ci crederesti, io che hogirato tanto con la macchina tra l`olanda, germania, rep ceca, austria posso dirti che a qualsiasi ora c`é una differenza abissale riseptto all`italia, poi ovvio c`e sempre il testa di cazzo ma su 10 ce ne `massimo 2 qui in italia su 10 se ne salva 1
Cvd...confermo in pieno
 

tincone

Cronoman
8 Luglio 2017
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Non so come si comportino fuori dall'Italia ma dubito che alle 7:30 di mattina gli automobilisti se ne stiano buoni e pazienti dietro a un ciclista per km.....da come parlate sembra che all'estero siano tutti santi e in Italia tutte demoni ma non credo sia proprio così.....possono essere più civili ma come c'è l'ora di punta e si lavora in Italia è così anche negli altri paesi.....
Nel mio paese si sono trasferiti una coppia di pensionati che viveva a Londra, lui ciclista con passato da corridore mi dice che in Inghilterra la convivenza tra ciclisti e automobilisti è molto peggio che da noi ,nelle grandi città uscire dalle ciclabili è da suicidio e nelle strade extraurbane suonate di clacson e sfanculate continue ,migliori invece le ciclabili dove esistono specialmente nei centri urbani.
 
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mauretto

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E allora siamo noi che siamo un paese di merda!
Dal punto di vista della mobilità...purtroppo non siamo per nulla virtuosi. Ogni tanto qualcuno davvero rispettoso lo incontro anche qua da me,ma parliamo di mosche bianche.
Ma d'altronde è la nostra indole latina che si riflette su come guidiamo così come in tutti gli aspetti della vita sociale.
 

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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Nel mio paese si sono trasferiti una coppia di pensionati che viveva a Londra, lui ciclista con passato da corridore mi dice che in Inghilterra la convivenza tra ciclisti e automobilisti è molto peggio che da noi ,nelle grandi città uscire dalle ciclabili è da suicidio e nelle strade extraurbane suonate di clacson e sfanculate continue ,migliori invece le ciclabili dove esistono specialmente nei centri urbani.
Tutto il mondo è paese!!!
Dal punto di vista della mobilità...purtroppo non siamo per nulla virtuosi. Ogni tanto qualcuno davvero rispettoso lo incontro anche qua da me,ma parliamo di mosche bianche.
Ma d'altronde è la nostra indole latina che si riflette su come guidiamo così come in tutti gli aspetti della vita sociale.
È fuori discussione che in Italia ci sia un disprezzo totale per i ciclisti ma non sono tutti così al volante.....si è vero trovi il cretino che ti suona ma la maggior parte no, leggendo certe risposte sembra che chi le scriva non giri in macchina per lavoro oppure che quando gira in macchina e in bici rispetti al 200% ogni più piccola regola del cds ma non è possibile, anche io infrango quotidianamente il cds (come tutti) sia in furgone che in bici ma non mi definisco un pirata della strada!!!!!!! Mi fermo alle strisce non passo col rosso, nei limiti del possibile quando lavoro cerco di non fermare il furgone nelle balle, i limiti a volte non li rispetto ma non è che corro ai 100 orari in urbano! Vogliamo dipingere il resto dell'europa come tutti santi ma un conto è girate un paese straniero per lavoro o turismo e un conto è viverci stabilmente.....

Ma daltronde noi italiani siamo esterofili, tranne il cibo l'estero è sempre meglio, più economico più virtuoso più meglio.....
 
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sembola

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Non so come si comportino fuori dall'Italia ma dubito che alle 7:30 di mattina gli automobilisti se ne stiano buoni e pazienti dietro a un ciclista per km.....da come parlate sembra che all'estero siano tutti santi e in Italia tutte demoni ma non credo sia proprio così.....possono essere più civili ma come c'è l'ora di punta e si lavora in Italia è così anche negli altri paesi.....
Quando c'è l'ora di punta lavorano (vanno al lavoro/scuola/università/a fare la spesa...) anche quelli in bici/monopattino/a piedi.

Posso dirti come funziona in Belgio, un paese dove passo tre mesi all'anno (e dove mi trovo attualmente) e dove nelle città c'è un grosso traffico nelle ore di punta. Le strade di scorrimento/accesso/deflusso hanno tutte le piste ciclabili in separata sede, per cui il problema del sorpasso non si pone. Nei centri storici, che hanno un'impronta ottocentesca (non diversa per capirsi da quella del centro di Milano) e che non hanno spazio per piste separate ci sono le corsie ciclabili, e se c'è una bici che le percorre chiunque segue (auto o bus che sia) aspetta una situazione che consenta il sorpasso. Molte strade residenziali sono invece classificate come "fietsstraat" (strada per le bici), dove il sorpasso delle biciclette è vietato ed il imite è di 30 kmh. Vale ovviamente anche per i pedoni, quando si avvicinano alle strisce il traffico si ferma e lo fa passare. A qualsiasi ora, di punta o no.

Sia chiaro che non è un paradiso, ma la sensazione è che il traffico (con qualsiasi mezzo) sia molto più sicuro che da noi.

EDIT: vedo il messaggio che hai scritto qua sopra, io in Belgio ci ho passato finora quasi 10 mesi ed ho fatto circa 20.000 km in auto e 8.000 in bici, non sono un turista o peggio un esterofilo da divano.

E allora siamo noi che siamo un paese di merda!
Siamo un paese in cui una grossa parte della popolazione antepone il proprio personale vantaggio al rispetto delle norme. SAlvo frignare quando incontra qualcuno che ha il coltello dalla parte del manico.
 

sembola

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Dal punto di vista della mobilità...purtroppo non siamo per nulla virtuosi. Ogni tanto qualcuno davvero rispettoso lo incontro anche qua da me,ma parliamo di mosche bianche.
Ma d'altronde è la nostra indole latina che si riflette su come guidiamo così come in tutti gli aspetti della vita sociale.
La Spagna è un paese latino ma da questo punto di vista non ci assomiglia neanche da lontano.
 

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Quando c'è l'ora di punta lavorano (vanno al lavoro/scuola/università/a fare la spesa...) anche quelli in bici/monopattino/a piedi.

Posso dirti come funziona in Belgio, un paese dove passo tre mesi all'anno (e dove mi trovo attualmente) e dove nelle città c'è un grosso traffico nelle ore di punta. Le strade di scorrimento/accesso/deflusso hanno tutte le piste ciclabili in separata sede, per cui il problema del sorpasso non si pone. Nei centri storici, che hanno un'impronta ottocentesca (non diversa per capisci da quella del centro di Milano) e che non hanno spazio per piste separate ci sono le corsie ciclabili, e se c'è una bici che le percorre chiunque segue (auto o bus che sia) aspetta una situazione che consenta il sorpasso. Molte strade residenziali sono invece classificate come "fietsstraat" (strada per le bici), dove il sorpasso delle biciclette è vietato ed il imite è di 30 kmh. Vale ovviamente anche per i pedoni, quando si avvicinano alle strisce il traffico si ferma e lo fa passare.

Sia chiaro che non è un paradiso, ma la sensazione è che il traffico (con qualsiasi mezzo) sia molto più sicuro che da noi.


Siamo un paese in cui una grossa parte della popolazione antepone il proprio personale vantaggio al rispetto delle norme. SAlvo frignare quando incontra qualcuno che ha il coltello dalla parte del manico.
Non prenderla sul personale ma è un pensiero che mi viene in generale, non nel caso specifico di te o della bici; ma se si sta così male in Italia perché continuate ad abitarci? Trasferitevi in nord europa dove si sta meglio!!! Nel senso che si, anche io a volte mi lamento della considerazione che gli automobilisti hanno delle bici ma poi da automobilista vedo certi comportamenti dei ciclisti che mi fanno rabbrividire .....io ho famiglia, non conosco l'inglese e ho un lavoro specialistico e sarebbe impossibile trasferirmi all'estero dove si sta meglio quindi non mi lamento più di tanto e vivo felice in questo pazzo ma meraviglioso paese che è l' Italia!!!
 
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Nel mio paese si sono trasferiti una coppia di pensionati che viveva a Londra, lui ciclista con passato da corridore mi dice che in Inghilterra la convivenza tra ciclisti e automobilisti è molto peggio che da noi ,nelle grandi città uscire dalle ciclabili è da suicidio e nelle strade extraurbane suonate di clacson e sfanculate continue ,migliori invece le ciclabili dove esistono specialmente nei centri urbani.
E paradossalmente il Regno Unito ha comunque una mortalità stradale che è un terzo rispetto alla nostra.
 
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Non prenderla sul personale ma è un pensiero che mi viene in generale, non nel caso specifico di te o della bici; ma se si sta così male in Italia perché continuate ad abitarci? Trasferitevi in nord europa dove si sta meglio!!!
A questa domanda si possono dare tre risposte.

La prima è che non ho mai scritto che "in nord europa si sta meglio". Ho scritto che rispetto all' Italia esiste una diversa concezione del comportamento sociale, che è immediatamente visibile nel traffico da parte di tutti.

La seconda è personalmente ho un'età ed una "spendibilità" professionale non particolarmente appetibili. Ma se mia moglie decidesse di far diventare definitivo questo periodo di lavoro temporaneo non avrei alcuna remora a rimanere.

La terza, sempre in modo impersonale sia chiaro, è che questa è la classica obiezione che viene fatta dall' italiano medio quando non ha argomenti, per buttarla in caciara ed evitare di riconoscere l'esistenza di un problema. Che nel caso specifico è l'inciviltà sulle nostre strade (e non solo).



.....io ho famiglia, non conosco l'inglese e ho un lavoro specialistico e sarebbe impossibile trasferirmi all'estero dove si sta meglio quindi non mi lamento più di tanto e vivo felice in questo pazzo ma meraviglioso paese che è l' Italia!!!
Fino al giorno in cui hai giustamente da lamentarti. E quando lo farai troverai qualcuno che ti sbertuccerà dicendo "ah, non ti piace? vattene allora...".
 

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A questa domanda si possono dare tre risposte.

La prima è che non ho mai scritto che "in nord europa si sta meglio". Ho scritto che rispetto all' Italia esiste una diversa concezione del comportamento sociale, che è immediatamente visibile nel traffico da parte di tutti.

La seconda è personalmente ho un'età ed una "spendibilità" professionale non particolarmente appetibili. Ma se mia moglie decidesse di far diventare definitivo questo periodo di lavoro temporaneo non avrei alcuna remora a rimanere.

La terza, sempre in modo impersonale sia chiaro, è che questa è la classica obiezione che viene fatta dall' italiano medio quando non ha argomenti, per buttarla in caciara ed evitare di riconoscere l'esistenza di un problema. Che nel caso specifico è l'inciviltà sulle nostre strade (e non solo).




Fino al giorno in cui hai giustamente da lamentarti. E quando lo farai troverai qualcuno che ti sbertuccerà dicendo "ah, non ti piace? vattene allora...".
Non volevo che la prendessi sul personale e lo avevo anche specificato!!! Io sono ben consapevole della inciviltà delle nostre strade ma da parte di tutti, auto, camion, bici, monopattini e anche pedoni!!!!!!!!!
 

sembola

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Non volevo che la prendessi sul personale e lo avevo anche specificato!!! Io sono ben consapevole della inciviltà delle nostre strade ma da parte di tutti, auto, camion, bici, monopattini e anche pedoni!!!!!!!!!
Non me la sono assolutamente presa. Mi sono limitato a far presente che non è dicendo "se non ti piace vattene" che possiamo non dico risolvere ma anche solo migliorare i problemi che abbiamo, in questo come in altri campi.

Anche perchè ammettiamolo, tutta una serie di situazioni da noi sono materialmente impossibili da modificare radicalmente. Costruire le ciclabili sulla rete stradale esistente, ad esempio, presenta dei problemi enormi e talvolta irrisolvibili, sia dal punto di vista pratico che economico. Ma dare la precedenza sulle strisce o limitare la velocità nelle aree residenziali non richiede investimenti di nessun tipo nè altro, solo la volontà di farlo.
 

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Non me la sono assolutamente presa. Mi sono limitato a far presente che non è dicendo "se non ti piace vattene" che possiamo non dico risolvere ma anche solo migliorare i problemi che abbiamo, in questo come in altri campi.

Anche perchè ammettiamolo, tutta una serie di situazioni da noi sono materialmente impossibili da modificare radicalmente. Costruire le ciclabili sulla rete stradale esistente, ad esempio, presenta dei problemi enormi e talvolta irrisolvibili, sia dal punto di vista pratico che economico. Ma dare la precedenza sulle strisce o limitare la velocità nelle aree residenziali non richiede investimenti di nessun tipo nè altro, solo la volontà di farlo.
Certo hai perfettamente ragione, siamo un paese incivile ma in tutto, non solo gli automobilisti verso i ciclisti!
 

Andrè86

Apprendista Passista
5 Giugno 2020
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Fuji Sportif
Nel mio paese si sono trasferiti una coppia di pensionati che viveva a Londra, lui ciclista con passato da corridore mi dice che in Inghilterra la convivenza tra ciclisti e automobilisti è molto peggio che da noi ,nelle grandi città uscire dalle ciclabili è da suicidio e nelle strade extraurbane suonate di clacson e sfanculate continue ,migliori invece le ciclabili dove esistono specialmente nei centri urbani.
basta vedere i video pubblicati su youtube da alcuni dashcammer londinesi, i comportamenti stradali non sembrano tanto diversi da quelli che si possono osservare in molte città italiane.
 
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Tony 96

Maglia Amarillo
5 Maggio 2016
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S-Works Tarmac - Caad 12
Beh sinceramente io se avessi la possibilità farei le valigie e me ne andrei, ci sto lavorando su a piccoli passi…
Ma ovviamente non per la questione del “rispetto nei confronti del ciclista” ma per altre motivazioni tipo salari fermi da una vita, mondo del lavoro precario, voglia di sperimentare culture diverse o anche semplicemente perché non mi lego a nessun luogo.
 

charles619

Pignone
30 Dicembre 2020
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Specialissima - Bianchi
...ma poi da automobilista vedo certi comportamenti dei ciclisti che mi fanno rabbrividire .....io ho famiglia, non conosco l'inglese e ho un lavoro specialistico e sarebbe impossibile trasferirmi all'estero dove si sta meglio quindi non mi lamento più di tanto e vivo felice in questo pazzo ma meraviglioso paese che è l' Italia!!!
Vero, anche i ciclisti sbagliano e "fanno rabbrividire". Ma quelli più sconsiderati sono quelli sembra abbiano dimenticato di essere anche automobilisti (vale anche il versa-vice, ovvero quando guidano l'auto dimenticano la prospettiva stradale del ciclista): questo è pessimismo puro, e implica che il maleducato, menefreghista, egoista del nostro meraviglioso Paese rimanga tale qualunque mezzo di locomozione abbia sotto il sedere, dal Suv Lamborghini :x al canotto in piscina:mitra:

La realtà poi estremizza le conseguenze, il titolo del 3D è "automobilisti VS ciclisti", da ostilità bellica, da cercare rifugio in uno Stato estero pacifico e più civilizzato.

Credo sia assodato che l'automobilista NON ciclista abbia certe piccole pretese:
- il ciclista guidi disciplinatamente lungo il lato destro delle strade. Che è spesso caratterizzato da simpatici tombini e griglie, l'asfalto è sconnesso e sgretolato a causa delle radici di alberi, dissesto idrogeologico (Romagna mia...) etc. L'automobilista si scandalizza per quegli inevitabili cambi di direzione del ciclista, lo slalom fra un tombino e un ratto vittima della strada, non saprà mai che ogni irregolarità del fondo stradale si traduce in urti ai tessuti molli del sopra-sella. Chi guida la macchina trova questi stile di guida senza logica motivazione, solo un'inaccettabile trasgressione al codice stradale.
- l'utilizzo del clacson non solo è odioso e inutile, ma fonte di pericolo per il ciclista: tollerabile fra auto e auto perchè il suono giunge attenuato, fa sobbalzare di qualche centimetro sulla sella, un alto rischio di sbandata per lo spavento.
- l'utilizzo del faretto anteriore da parte del ciclista, di quelli a led di ultima generazione, è scorretto come gli abbaglianti delle auto, un abuso quando non è direzionato stabilmente verso il basso (dove non ha senso).
- ...

E' perdonabile l'automobilista- ciclista, nei momenti in cui guida l'auto, se reclama queste pretese? Sarà arduo il cambio di prospettiva? E' per lui difficile ipotizzare che il ciclista sia solo carne e carbonio (la bici) in movimento, esposta a 360°, dove una mosca può diventare un sasso tirato da una fionda, mentre lui è blindato in un guscio impenetrabile?
Nei momenti in cui guida la bici, è autorizzato a portarsi al seguito, nei taschini della maglietta, 3 vaffa... pronti all'uso per disapprovare comportamenti indigesti da parte dell'automobilista (che abbia il vizio di pedalare o meno)?

Personalmente, tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno (magari di vino rosso), ma:
- nel dubbio, nei giri in bici, insieme alle barrette, telefonino e pompa tascabile, questi 3-V sono un rimedio indispensabile che stranamente non dimentico mai. Leggerissimi, diventano pesanti solo se urlati ad alto volume. Inutili per risolvere ogni problema, mi restabilizzano per lo scampato pericolo. Curano anche l'insonnia e... fortunatamente oggi non sono neanche più sanzionabili.
- nel dubbio, nei giri in macchina, vedo i ciclisti con lo stesso "ingombro" stradale di un Suv. Accorgimento che reputo utilissimo quando faccio particolari salite ricche di tornanti (lo Stelvio!), dove tenderei ad allargare le curve nei tornanti.
Poi mi auto-auguro tassativamente di perdere l'uso delle mani per aver suonato clacson al ciclista trasgressivo di turno.

Le idee e i luoghi comuni riportati dal mio post sono tanti, a stufo:oold:. Chiedo perdono per aver copiato qua e là da Tizio e Caio, che ringrazio:-)xxxx
 

sembola

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- l'utilizzo del faretto anteriore da parte del ciclista, di quelli a led di ultima generazione, è scorretto come gli abbaglianti delle auto, un abuso quando non è direzionato stabilmente verso il basso (dove non ha senso).
Quoto tutto salvo il faretto, che non è minimamente paragonabile per intensità e quindi per fastidio ai fari abbaglianti di un'autovettura e che serve a diminuire la probabilità di farsi abbattere perchè "non ti avevo visto" e che può facilmente essere orientato in modo conforme al CdS.
 
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Vero, anche i ciclisti sbagliano e "fanno rabbrividire". Ma quelli più sconsiderati sono quelli sembra abbiano dimenticato di essere anche automobilisti (vale anche il versa-vice, ovvero quando guidano l'auto dimenticano la prospettiva stradale del ciclista): questo è pessimismo puro, e implica che il maleducato, menefreghista, egoista del nostro meraviglioso Paese rimanga tale qualunque mezzo di locomozione abbia sotto il sedere, dal Suv Lamborghini :x al canotto in piscina:mitra:

La realtà poi estremizza le conseguenze, il titolo del 3D è "automobilisti VS ciclisti", da ostilità bellica, da cercare rifugio in uno Stato estero pacifico e più civilizzato.

Credo sia assodato che l'automobilista NON ciclista abbia certe piccole pretese:
- il ciclista guidi disciplinatamente lungo il lato destro delle strade. Che è spesso caratterizzato da simpatici tombini e griglie, l'asfalto è sconnesso e sgretolato a causa delle radici di alberi, dissesto idrogeologico (Romagna mia...) etc. L'automobilista si scandalizza per quegli inevitabili cambi di direzione del ciclista, lo slalom fra un tombino e un ratto vittima della strada, non saprà mai che ogni irregolarità del fondo stradale si traduce in urti ai tessuti molli del sopra-sella. Chi guida la macchina trova questi stile di guida senza logica motivazione, solo un'inaccettabile trasgressione al codice stradale.
- l'utilizzo del clacson non solo è odioso e inutile, ma fonte di pericolo per il ciclista: tollerabile fra auto e auto perchè il suono giunge attenuato, fa sobbalzare di qualche centimetro sulla sella, un alto rischio di sbandata per lo spavento.
- l'utilizzo del faretto anteriore da parte del ciclista, di quelli a led di ultima generazione, è scorretto come gli abbaglianti delle auto, un abuso quando non è direzionato stabilmente verso il basso (dove non ha senso).
- ...

E' perdonabile l'automobilista- ciclista, nei momenti in cui guida l'auto, se reclama queste pretese? Sarà arduo il cambio di prospettiva? E' per lui difficile ipotizzare che il ciclista sia solo carne e carbonio (la bici) in movimento, esposta a 360°, dove una mosca può diventare un sasso tirato da una fionda, mentre lui è blindato in un guscio impenetrabile?
Nei momenti in cui guida la bici, è autorizzato a portarsi al seguito, nei taschini della maglietta, 3 vaffa... pronti all'uso per disapprovare comportamenti indigesti da parte dell'automobilista (che abbia il vizio di pedalare o meno)?

Personalmente, tendo a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno (magari di vino rosso), ma:
- nel dubbio, nei giri in bici, insieme alle barrette, telefonino e pompa tascabile, questi 3-V sono un rimedio indispensabile che stranamente non dimentico mai. Leggerissimi, diventano pesanti solo se urlati ad alto volume. Inutili per risolvere ogni problema, mi restabilizzano per lo scampato pericolo. Curano anche l'insonnia e... fortunatamente oggi non sono neanche più sanzionabili.
- nel dubbio, nei giri in macchina, vedo i ciclisti con lo stesso "ingombro" stradale di un Suv. Accorgimento che reputo utilissimo quando faccio particolari salite ricche di tornanti (lo Stelvio!), dove tenderei ad allargare le curve nei tornanti.
Poi mi auto-auguro tassativamente di perdere l'uso delle mani per aver suonato clacson al ciclista trasgressivo di turno.

Le idee e i luoghi comuni riportati dal mio post sono tanti, a stufo:oold:. Chiedo perdono per aver copiato qua e là da Tizio e Caio, che ringrazio:-)xxxx
Hai colorato quello che dicevo......da entrambi gli schieramenti ci sono comportamenti scorretti, di più dagli automobilisti indubbiamente e anche mooolti più gravi però.....chi è senza peccato scagli la prima pietra, lo disse Gesù e finirono tutte in testa al povero Fantozzi :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ma ora non distraetemi che ho sul fuoco un esperimento....ciambellone al kefir!!!

@sembola io ho visto faretti lampeggianti che non so se per il mal posizionamento o per la potenza esagerata ma davano veramente fastidio accecando come una lampada stroboscopica e questo non è di certo sicuro.
 

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@sembola io ho visto faretti lampeggianti che non so se per il mal posizionamento o per la potenza esagerata ma davano veramente fastidio accecando come una lampada stroboscopica e questo non è di certo sicuro.
Due fari abbaglianti di un'auto hanno almeno 3000 lumen, un faretto "diurno" di ottima qualità come il Bontrager Ion ne ha al massimo 100, per cui anche se mal posizionato non è certo paragonabile. Altra cosa se qualcuno usa fari led "da notturna" specialmente se orientati alla come viene.