Bar Celeste (Parte 2)

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Madbee

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Ti ringrazio Madbee per il post molto toccante è per persone come te ,e qui nel Bar grazie al fondatore Andrea, formiamo un bel gruppetto, che ancora mi viene voglia di scrivere qualcosa sul bdc. E' vero quelle immagini danno proprio l'idea di quello che era non solo il ciclismo, ma la gente, le strade, il mondo in cui si viveva. era un'altro mondo, me ne rendo conto, in parte l'ho vissuto, vedi se ho le braccia da boscaiolo anzichè da ciclista, mi dirai grazie sei sempre in palestra, si ma io nel 60/62 quando dicevo : nonna ho freddo mia nonna mi diceva : otuttitagli la legna e la metti nel ronfò ( era toscana :mrgreen: ) e io mi mettevo li a tagliare pezzetti di tronco con una sega più grande di me per buttarli nella stufa, e poi macinavo il caffè col macinino che a volte non riuscivo neanche a farlo girare, il bagno lo facevamo una volta alla settimana io e le mie due sorelle nella stessa acqua nella stessa conca di zinco , l'acqua calda mica usciva dal rubinetto,il gabinetto era in cucina, se avevo voglia di un gelato d'estate, dovevo raggiungere la strada dove si fermava il ghiacciarolo che mi dava un pezzetto di ghiaccio in uno straccio ............ insomma se le mie mani non sentono ne il caldo ne il freddo e si sono abituate a fare di tutto una ragione di fondo ci sarà pure. Ora mi godo tutto quello che mi sono riuscito a conquistare con le mie capacità e col sudore della mia fronte, ho lavorato errabondo per il mondo nei posti peggiori che si possa immaginare, e poi sono tornato qui e mi sono costruito la mia famiglia ad una età abbastanza avanzata, quando il giudizio e la consapevolezza di quel che facevo erano ben chiari dentro di me.
Per carità non sono da prendere ad esempio anzi, se mio figlio fosse stato come ero io da giovane mi avrebbe fatto impazzire .......... ma che mi si voglia raccontare che un uomo adulto debba vivere la propria vita raccontando palle alla moglie per non essere sgridato ....... ahahahahahahahah veramente provo una gran pena per queste persone, che non si vergognano nemmeno di quello che scrivono, eppure esistono perchè vengono anche nel mio negozio, mentre iniziamo a parlare di una bici squilla il telefono e si sentono donne urlare come pazze, altre che seguono i mariti e li contraddicono in tutto, genitori che decidono il colore della bici dei bambini che non la vogliono, sapete quante volte gli ho detto di tutto ? ahahahahahah Poi va be, c'è mia moglie, che aggiusta tutto, che mi dice che sono un matto :mrgreen: che mando via la gente :mrgreen: ma che si diverte anche e mi ama così come sono così come io amo lei, tra noi c'è un 'intesa ed una complicità basata sull'educazione e sul rispetto reciproco basi senza le quali qualsiasi rapporto non può durare. Se si raccontano palle non c'è rispetto ne per se ne per gli altri, non ci può essere fiducia, non si può costruire una vita di coppia basata sui litigi continui e sotterfugi.
Ma poi che palle ragazzi, ma quante ore dedica sta gente alla bici ? Possibile che quelle 2 orette 2 o 3 volte la settimana pesino così tanto nel rapporto coniugale? Stamattina mia moglie è andata ad aprire il negozio ed io che non stavo tanto bene :mrgreen: ho dormito fino a mezzogiorno, poi l'ho chiamata, mattinata morta per la pioggia come previsto, le ho detto che non mi avrebbe trovato a casa perchè andavo nel box a fare un pò di rulli. Sono rientrato alle 14, mi sono fatto una breve seduta di pesi per le gambe, poi doccia ed infine una bella scorpacciata di polpettine nel sugo che aveva preparato per stasera :mrgreen: Alle 15 è voluta venire con me in negozio sapendo che arrivava del materiale, mi ha scarrozzato con la sua auto ( le piace guidare ) abbiamo passato il pomeriggio insieme lei in negozio io in officina , non c'è stato molto da fare, sono venuti a trovarci i soliti amici, poi siamo tornati a casa. Cena poi lei è andata a guardarsi un film ed io mi sono fermato a scrivere qui con voi. Ma dove stanno i problemi ? Se ci invitano ci fermiamo a cena da amici o a mangiare una pizza, sempre insieme sempre in comune accordo senza prevaricazioni od altro, saremo fortunati ma conosco molta altra gente che vive serena come noi.

La legna......, quante giornate d'estate passato da piccolo con mio padre a tagliare gli alberi dai nostri boschi.....Ogni anno, costanti e immancabili come le stagioni arrivavano i giorni per tagliare la legna, quella degli alberi che la forestale ci consentiva di abbattere, abbattere gli alberi nel bosco sulla montagna, tagliare a pezzi lunghi gli alberi abbattuti e ripulirli dalle fronde, trasportarli a casa con il trattore, anche due o tre carichi, tagliarli alla giusta misura, un po' più lunghi per il camino, un po' più corti per le stufe, spaccarli con la scure, o con mazza e cunei per quelli più grossi e tignosi, e poi riempire la legnaia con la dovuta perizia, altrimenti la catasta fatta male ti crollava addosso, e mio padre che pian piano mi insegnava a fare tutto.
All'inizo chiedevo "ma quanto ci metteremo papà? E lui rispondeva "il tempo che sarà necessario" e la questione moriva lì, e dopo tre o quattro giorni di lavoro (io non chiedevo mica nulla in cambio come fanno i ragazzi d'oggi, magari sbuffavo un po' all'inizo ma poi mi mettevo lì a lavorare 10 ore al giorno) mio padre mi diceva "dai, hai visto che abbiamo finito? Mi dava una carezza sulla testa e mi diceva "ora vai, torna dai tuoi amici", e io ci tornavo daigli amici, ma prima guardavo la legnaia piena e annusavo l'odore della legna fresca che sarebbe seccata per l'inverno, e dentro di me ero felice.

Il caffè macinato....a casa della nonna con il macinino a mano, una macinata io e una mia sorella, che buono quel profumo che usciva quando si apriva lo sportellino del macinino...

Vigo, sei rievochi ancora qualcosa d'altro mi fai rimpiangere quel tanto di meno e quell'immenso di più che avevo, meglio fermarsi qui :-|
 

vigorelli 1954

via col vento
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La legna......, quante giornate d'estate passato da piccolo con mio padre a tagliare gli alberi dai nostri boschi.....Ogni anno, costanti e immancabili come le stagioni arrivavano i giorni per tagliare la legna, quella degli alberi che la forestale ci consentiva di abbattere, abbattere gli alberi nel bosco sulla montagna, tagliare a pezzi lunghi gli alberi abbattuti e ripulirli dalle fronde, trasportarli a casa con il trattore, anche due o tre carichi, tagliarli alla giusta misura, un po' più lunghi per il camino, un po' più corti per le stufe, spaccarli con la scure, o con mazza e cunei per quelli più grossi e tignosi, e poi riempire la legnaia con la dovuta perizia, altrimenti la catasta fatta male ti crollava addosso, e mio padre che pian piano mi insegnava a fare tutto.
All'inizo chiedevo "ma quanto ci metteremo papà? E lui rispondeva "il tempo che sarà necessario" e la questione moriva lì, e dopo tre o quattro giorni di lavoro (io non chiedevo mica nulla in cambio come fanno i ragazzi d'oggi, magari sbuffavo un po' all'inizo ma poi mi mettevo lì a lavorare 10 ore al giorno) mio padre mi diceva "dai, hai visto che abbiamo finito? Mi dava una carezza sulla testa e mi diceva "ora vai, torna dai tuoi amici", e io ci tornavo daigli amici, ma prima guardavo la legnaia piena e annusavo l'odore della legna fresca che sarebbe seccata per l'inverno, e dentro di me ero felice.

Il caffè macinato....a casa della nonna con il macinino a mano, una macinata io e una mia sorella, che buono quel profumo che usciva quando si apriva lo sportellino del macinino...

Vigo, sei rievochi ancora qualcosa d'altro mi fai rimpiangere quel tanto di meno e quell'immenso di più che avevo, meglio fermarsi qui :-|


Capitomihai ;) Gli odori però non si dimenticano ;nonzo% chissà perchè
 

donatello1963

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La legna......, quante giornate d'estate passato da piccolo con mio padre a tagliare gli alberi dai nostri boschi.....Ogni anno, costanti e immancabili come le stagioni arrivavano i giorni per tagliare la legna, quella degli alberi che la forestale ci consentiva di abbattere, abbattere gli alberi nel bosco sulla montagna, tagliare a pezzi lunghi gli alberi abbattuti e ripulirli dalle fronde, trasportarli a casa con il trattore, anche due o tre carichi, tagliarli alla giusta misura, un po' più lunghi per il camino, un po' più corti per le stufe, spaccarli con la scure, o con mazza e cunei per quelli più grossi e tignosi, e poi riempire la legnaia con la dovuta perizia, altrimenti la catasta fatta male ti crollava addosso, e mio padre che pian piano mi insegnava a fare tutto.
All'inizo chiedevo "ma quanto ci metteremo papà? E lui rispondeva "il tempo che sarà necessario" e la questione moriva lì, e dopo tre o quattro giorni di lavoro (io non chiedevo mica nulla in cambio come fanno i ragazzi d'oggi, magari sbuffavo un po' all'inizo ma poi mi mettevo lì a lavorare 10 ore al giorno) mio padre mi diceva "dai, hai visto che abbiamo finito? Mi dava una carezza sulla testa e mi diceva "ora vai, torna dai tuoi amici", e io ci tornavo daigli amici, ma prima guardavo la legnaia piena e annusavo l'odore della legna fresca che sarebbe seccata per l'inverno, e dentro di me ero felice.

Il caffè macinato....a casa della nonna con il macinino a mano, una macinata io e una mia sorella, che buono quel profumo che usciva quando si apriva lo sportellino del macinino...

Vigo, sei rievochi ancora qualcosa d'altro mi fai rimpiangere quel tanto di meno e quell'immenso di più che avevo, meglio fermarsi qui :-|
ALTRA GENTE ......... ALTRI TEMPI ................ TEMPI VISSUTI ALLA GRANDE ................. TEMPI ASSOLUTAMENTE MIGLIORI ............ SENZA NESSUN DUBBIO MAD o-oo-oo-o
 

vigorelli 1954

via col vento
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ALTRA GENTE ......... ALTRI TEMPI ................ TEMPI VISSUTI ALLA GRANDE ................. TEMPI ASSOLUTAMENTE MIGLIORI ............ SENZA NESSUN DUBBIO MAD o-oo-oo-o
Ti immagini i nostri nonni , il mio era del 1890, 2 guerre sulle spalle, che mentivano alla moglie per stare fuori un'oretta di più :wacko: io me li ricordo i miei nonni parlavano poco, pochissimo, si guardavano e l'altro capiva e faceva quello che serviva, raccoglievano le briciole sulla tovaglia !! e nelle feste più ricche un biscotto caporale a testa ........ ora la gente parla,parla,parla ma nessuno si capisce più ;nonzo%non rimpiango quei tempi, rimpiango le persone di quei tempi.
 

Madbee

Apprendista Velocista
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Sto ripensando alle foto del Vigo e mi è venuto in mente di aver scritto quattro righe un paio d'anni fa.
Tutti conosciamo la storia della borraccia passata tra Bartali e Coppi al tour del '52, immortalata da una delle più famose foto della storia del ciclismo.
Chissà perchè un giorno di un pai d'anni fa mi venne di scrivere due righe su come sarebbe potata andare quella vicenda. Ovviamente è tutto frutto della mia fantasia malata, ma se avrete voglia magari vi piacerà leggere queste mie poche righe.
Per non tediare nessuno allego il file, così chi non vorrà leggere potrà anche passare oltre senza aprire l'allegato....
 

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donatello1963

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Ti immagini i nostri nonni , il mio era del 1890, 2 guerre sulle spalle, che mentivano alla moglie per stare fuori un'oretta di più :wacko: io me li ricordo i miei nonni parlavano poco, pochissimo, si guardavano e l'altro capiva e faceva quello che serviva, raccoglievano le briciole sulla tovaglia !! e nelle feste più ricche un biscotto caporale a testa ........ ora la gente parla,parla,parla ma nessuno si capisce più ;nonzo%
Ora è tardi , ma domani spero di mettere qualche foto di epoca riguardo agli ALTRI TEMPI e L' ALTRA GENTE o-oo-o
 

donatello1963

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Sto ripensando alle foto del Vigo e mi è venuto in mente di aver scritto quattro righe un paio d'anni fa.
Tutti conosciamo la storia della borraccia passata tra Bartali e Coppi al tour del '52, immortalata da una delle più famose foto della storia del ciclismo.
Chissà perchè un giorno di un pai d'anni fa mi venne di scrivere due righe su come sarebbe potata andare quella vicenda. Ovviamente è tutto frutto della mia fantasia malata, ma se avrete voglia magari vi piacerà leggere queste mie poche righe.
Per non tediare nessuno allego il file, così chi non vorrà leggere potrà anche passare oltre senza aprire l'allegato....
Di che parliamo Mad ...... di uomini , atleti , eroi . campioni , leggende ................. o di figurine o-oo-oo-o
 

vigorelli 1954

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Sto ripensando alle foto del Vigo e mi è venuto in mente di aver scritto quattro righe un paio d'anni fa.
Tutti conosciamo la storia della borraccia passata tra Bartali e Coppi al tour del '52, immortalata da una delle più famose foto della storia del ciclismo.
Chissà perchè un giorno di un pai d'anni fa mi venne di scrivere due righe su come sarebbe potata andare quella vicenda. Ovviamente è tutto frutto della mia fantasia malata, ma se avrete voglia magari vi piacerà leggere queste mie poche righe.
Per non tediare nessuno allego il file, così chi non vorrà leggere potrà anche passare oltre senza aprire l'allegato....

Bello o-o allora ti posto questa e vi do la buonanotte
bI3GMX3.jpg
 

Madbee

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Bello o-o allora ti posto questa e vi do la buonanotte
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Appunto, vedi, questa non è la foto di tre ciclisti che faticano, è la foto di un altro mondo.
Buonanotte a tutti e un grazie a te e a [MENTION=31406]donatello1963[/MENTION], mi addormenterò con immagini ed odori antichi, sicuramente felice, grazie per avermeli rievocati o-o
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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con rotelle
Ho letto....ahahahahahah. A me è anche capitato di discutere qualche volta per la bici con mia moglie, però non mi sono mai inventato una scusa.
Peraltro io sono spesso molto mattiniero per cui anche rientrando per pranzo faccio dei bei giri, ma se programmo di non tornare a pranzo la avverto prima, piuttosto se occorre discutere discuto, ma lo faccio senza inganni e senza trovar scuse. Se poi tardo rispetto all'orario di rientro avverto, e stop.
Che senso ha inventare scuse e prendere per i fondelli l'altra persona?
Se devo anche inventare scuse allora preferisco starmene a casa.
Anche quello che spendo per la bici non lo nascondo, son mica un bambino che ruba la marmellata, potrò bene spendere qualche lira (ops, euro, son vecchio) anche per me stesso no? Peraltro non sono nemmeno uno che sta a fare i conti in tasca a quello che spende mia moglie, siamo adulti e responsabili, e sappiamo stare nei limiti consentiti dal buon senso. Se spendiamo qualcosa per noi stessi viene sempre e comunque dopo aver assicurato alla famiglia una vita dignitosa e senza privazioni e aver messo a posto i nostri conti, e quindi non mi sento certo in colpa.

Ora invece vengo alle foto, perché le ho guardate sai?
Sono il grande sogno non solo di un ciclismo, ma di un mondo che non c'è più, profumano di una dolcissima nostalgia.
Raccontano del sogno di volare veloci e lontano su una bicicletta in un mondo che ancora andava lento e molto ancora a piedi, e i protagonisti di quel sogno, di quelle imprese di fatica, resistenza e velocità sono diventati miti perché sono stati raccontati, fissati in brevi scatti, ben poco filmati. Si sono fissati nella nostra immaginazione e sono cresciuti in essa come giganti, come antichi eroi.

Queste foto peraltro mi raccontano, anche nelle immagini dei luoghi, delle strade, del pubblico, di un'Italia che quando sono nato io stava morendo o forse era già morta; tra quel mondo e il nostro di oggi si sono susseguiti almeno tre o quattro altri mondi, tutti morti e defunti, e in un paio di essi ci sono passato anch'io.
Quelle foto mi ricordano di un mondo in cui si parlava di meno, si viveva meno a lungo ma forse si viveva di più, un mondo in bianco e nero, o seppiato, sicuramente non in HD, e forse perché non sono più giovanissimo, è un mondo che mi piace perché mi parla di vite vissute e non consumate.

Cosa ti posso dire Vigo, grazie per queste immagini piene di polvere, ogni tanto spolverarle e sognare un po' fa bene, credo a tutti, a me sicuramente.
o-o

Ti ringrazio Madbee per il post molto toccante è per persone come te ,e qui nel Bar grazie al fondatore Andrea, formiamo un bel gruppetto, che ancora mi viene voglia di scrivere qualcosa sul bdc. E' vero quelle immagini danno proprio l'idea di quello che era non solo il ciclismo, ma la gente, le strade, il mondo in cui si viveva. era un'altro mondo, me ne rendo conto, in parte l'ho vissuto, vedi se ho le braccia da boscaiolo anzichè da ciclista, mi dirai grazie sei sempre in palestra, si ma io nel 60/62 quando dicevo : nonna ho freddo mia nonna mi diceva : otuttitagli la legna e la metti nel ronfò ( era toscana :mrgreen: ) e io mi mettevo li a tagliare pezzetti di tronco con una sega più grande di me per buttarli nella stufa, e poi macinavo il caffè col macinino che a volte non riuscivo neanche a farlo girare, il bagno lo facevamo una volta alla settimana io e le mie due sorelle nella stessa acqua nella stessa conca di zinco , l'acqua calda mica usciva dal rubinetto,il gabinetto era in cucina, se avevo voglia di un gelato d'estate, dovevo raggiungere la strada dove si fermava il ghiacciarolo che mi dava un pezzetto di ghiaccio in uno straccio ............ insomma se le mie mani non sentono ne il caldo ne il freddo e si sono abituate a fare di tutto una ragione di fondo ci sarà pure. Ora mi godo tutto quello che mi sono riuscito a conquistare con le mie capacità e col sudore della mia fronte, ho lavorato errabondo per il mondo nei posti peggiori che si possa immaginare, e poi sono tornato qui e mi sono costruito la mia famiglia ad una età abbastanza avanzata, quando il giudizio e la consapevolezza di quel che facevo erano ben chiari dentro di me.
Per carità non sono da prendere ad esempio anzi, se mio figlio fosse stato come ero io da giovane mi avrebbe fatto impazzire .......... ma che mi si voglia raccontare che un uomo adulto debba vivere la propria vita raccontando palle alla moglie per non essere sgridato ....... ahahahahahahahah veramente provo una gran pena per queste persone, che non si vergognano nemmeno di quello che scrivono, eppure esistono perchè vengono anche nel mio negozio, mentre iniziamo a parlare di una bici squilla il telefono e si sentono donne urlare come pazze, altre che seguono i mariti e li contraddicono in tutto, genitori che decidono il colore della bici dei bambini che non la vogliono, sapete quante volte gli ho detto di tutto ? ahahahahahah Poi va be, c'è mia moglie, che aggiusta tutto, che mi dice che sono un matto :mrgreen: che mando via la gente :mrgreen: ma che si diverte anche e mi ama così come sono così come io amo lei, tra noi c'è un 'intesa ed una complicità basata sull'educazione e sul rispetto reciproco basi senza le quali qualsiasi rapporto non può durare. Se si raccontano palle non c'è rispetto ne per se ne per gli altri, non ci può essere fiducia, non si può costruire una vita di coppia basata sui litigi continui e sotterfugi.
Ma poi che palle ragazzi, ma quante ore dedica sta gente alla bici ? Possibile che quelle 2 orette 2 o 3 volte la settimana pesino così tanto nel rapporto coniugale? Stamattina mia moglie è andata ad aprire il negozio ed io che non stavo tanto bene :mrgreen: ho dormito fino a mezzogiorno, poi l'ho chiamata, mattinata morta per la pioggia come previsto, le ho detto che non mi avrebbe trovato a casa perchè andavo nel box a fare un pò di rulli. Sono rientrato alle 14, mi sono fatto una breve seduta di pesi per le gambe, poi doccia ed infine una bella scorpacciata di polpettine nel sugo che aveva preparato per stasera :mrgreen: Alle 15 è voluta venire con me in negozio sapendo che arrivava del materiale, mi ha scarrozzato con la sua auto ( le piace guidare ) abbiamo passato il pomeriggio insieme lei in negozio io in officina , non c'è stato molto da fare, sono venuti a trovarci i soliti amici, poi siamo tornati a casa. Cena poi lei è andata a guardarsi un film ed io mi sono fermato a scrivere qui con voi. Ma dove stanno i problemi ? Se ci invitano ci fermiamo a cena da amici o a mangiare una pizza, sempre insieme sempre in comune accordo senza prevaricazioni od altro, saremo fortunati ma conosco molta altra gente che vive serena come noi.
o-oo-oo-o
bravi :-x
 

Madbee

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Ho un segno sull'obliquo, proprio sul bordo della B di Bianchi.
Dovrebbe essere solo vernice, perché sotto il segno sul Bianco della B si vede il rosso della verniciatura e non il nero del carbonio.
Un pezzo del segno è anche sul rosso ma li si vede poco e lo lascerei com'è, ma sul bianco della scritta da fastidio, ogni volta che lo guardo mi girano le balle.
Cosa posso fare?
Provare ad utilizzare pennarelli da ritocco (anche quelli per auto eventualmente) potrebbe essere una soluzione?
Che tipo di vernice va bene? A base nitro o altro solvente?
Se anche non beccherò il bianco preciso della scritta sarà comunque sempre meglio del baffetto rosso antipatico che ho adesso :-|.
 

donatello1963

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Appunto, vedi, questa non è la foto di tre ciclisti che faticano, è la foto di un altro mondo.
Buonanotte a tutti e un grazie a te e a @donatello1963, mi addormenterò con immagini ed odori antichi, sicuramente felice, grazie per avermeli rievocati o-o
Grazie a te ed a quel VECIO di Vigo ............ sai lui potrebbe essere il Buon Bartali della situazione AHAHAHAHAHAHAH o-oo-oo-o
 

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VEDO CHE TI ACCODI ANCHE TU ............ penso di poter parlare a nome di tutti dicendoti : METTITI A RUOTA DEL NOSTRO GRUPPETTO PER IL CAMMINO DI UNA BUONA VITA AHAHAHAHAHA o-oo-oo-o ....... Vigo il più grande , io i maggiori anni di matrimonio , Mad che ci segue a ruota e tu che ti sei agganciato adesso e porti i tuoi anni e le tue forze più fresce , ma non per questo meno importanti :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Giau

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Salve mariuoli o-o ho letto tutto che dire... Io al posto di alcuni per Natale mi autoregalerei un bel martello da carpentiere (cosi' con la moglie possono usare la scusa che e' per i lavori di casa) poi appoggerei i testicoli sullo spigolo del tavolo e mi darei delle sonore martellate... Uno di loro in particolare.
 

vigorelli 1954

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Salve mariuoli o-o ho letto tutto che dire... Io al posto di alcuni per Natale mi autoregalerei un bel martello da carpentiere (cosi' con la moglie possono usare la scusa che e' per i lavori di casa) poi appoggerei i testicoli sullo spigolo del tavolo e mi darei delle sonore martellate... Uno di loro in particolare.

Serve per non essere insultati dagli automobilisti
:rosik:

:mrgreen::mrgreen::mrgreen: io potrei portarlo, in squadra ne ho uno o due ..........ahahahahah per quanto riguarda la martellazione dei testicoli credo che ci abbiano già pensato le loro mogli :))):
 

vigorelli 1954

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Oggi comprato su internet oltre ad altra roba 2 copertoncini michelin lithion2 a 2 euro meno che dal mio grossista con in omaggio 2 camere michelin valvola 40 :wacko: . Ne ho acquistato solo 2 per saggiare la serietà del venditore e i tempi di consegna.
Mi spiace non aver visto sulla posta che avevo anche un buono sconto da spendermi di euro 15 :mrgreen: comprerò qualcos' altro ............a dimenticavo spedizione gratuita :cry:poveri negozianti siamo morti.
 
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