Che Cavendish facendo cadere il coreano volesse creare un "effetto domino" in modo che anche Viviani fosse coinvolto ho dei dubbi. Mi sembra troppo macchinoso, senza alcuna certezza di raggiungere lo scopo (del resto Viviani ha urtato la bici del coreano, che avrebbe potuto schizzare ovunque e non necessariamente sotto le sue
ruote) e troppo pericoloso anche per Cavendish stesso. Arrivo anche a voler credere che l'inglese forse non voleva nemmeno venire in contatto con il coreano ma semplicemente fargli capire di stargli alla larga, che lui era il re della pista, il campione, e andava lasciato libero di muoversi come gli pareva meglio.
Cercare un contatto poteva voler dire anche rischiare di cadere e mettere a rischio una medaglia che comunque, qualunque fosse il metallo, avrebbe certamente vinto.
Insomma, io credo che più che cattiveria o volontà di danneggiare gli altri si sia trattato di "bullismo" da pista: comando io, sono il campione pluridecorato, e chi mi sta tra le palle sa cosa si deve aspettare.
Per il danese medaglia di bronzo: temevo più lui che non Cavendish perché per come pedalava poteva anche andarsi a prendere un altro giro e sistemare tutti, invece vedevo che Viviani con Cavendish se la giocava ad armi pari negli sprint.
Il danese deve assolutamente migliorare il suo spunto, negli sprint non è forte e infatti nella gara a punti oltre al giro guadagnato gli altri punti li ha fatti andando via da solo dal gruppo, spendendo un mare di energie. Anche nella gara ad eliminazione è stato il primo eliminato perchè non ha avuto lo spunto per rimediare all'errore di farsi trovare ultimo. Lì ha preso 6 punti contro i 40 di Viviani (che è stato bravo a vincere la prova) e si è giocato l'oro.
Se quello migliora lo sprint anche solo di un po' per gli altri sarà dura....