Per favore mi fate capire meglio?gli ultimi due interventi sono molto enigmatici!![]()
senza contare che un altro Maggi l'ha schivata con un certificato !!!
Ale ma lo' sai se questi controlli antidoping costassero meno e ci fossero ad ogni gara che spucinio ci sarebbe in giro......e ci penserebbero dù volte!!!!
forse l'unico vero modo è la radiazione e sanzioni pecuniarie, MOLTO ONEROSE, a loro e alle associazioni sportive che li tesserano !!!
forse !!!
Se dopo quel mondiale (e il 2° posto al campionato nazionale russo) nessuno lo hanno ritesserato come professionista, un motivo ci sarà.Tutti quelli che lo esaltavano per il bel Mondiale di Varese dove sono finiti?Alla luce di quello che e' successo mi fanno ridere tutti quei commenti trionfalistici.
Credo che la ragione per cui dopo il 2° posto al campionato russo e il mondiale non fu ritesserato, possa essere ricercata nel fatto che se non erro si era rifatto di nuovo male, almeno così avevano scritto qui nel 3d.Se dopo quel mondiale (e il 2° posto al campionato nazionale russo) nessuno lo hanno ritesserato come professionista, un motivo ci sarà.
Nel mondo pro un caso di positività può costare molto caro e le squadre professionistiche in tema di pulizia dei corridori sono molto più informate di quanto ci vogliono far credere.
Avviene così come dici realisticamente.Credo che la ragione per cui dopo il 2° posto al campionato russo e il mondiale non fu ritesserato, possa essere ricercata nel fatto che se non erro si era rifatto di nuovo male, almeno così avevano scritto qui nel 3d.
Che poi le squadre prò siano ben informate a proposito di certe abitudini dei corridori, è probabile che tu abbia ragione.....ma non mi sembra che ciò le induca a non tesserarli....quando non è proprio qualche DS ad indurre all'uso di certe sostanze. Penso piuttosto che il discorso sia: "Non mi interessa ciò che fai, anzi, fallo pure, purchè non coinvolgi me e lo sponsor. Noi non sappiamo nulla e se ti beccano sei licenziato".
Non trovi sia realistica una cosa del genere?
Avviene così come dici realisticamente.
Ma il danno d'immagine per le società e i loro sponsor è elevato comunque e nonostante le prese di distanza rischiano di perdere la sponsorizzazione.
Solo per fare un esempio, la Saunier Duval mollò subito il ciclismo e i contratti di sponsorizzazione dopo i casi di Riccò e Piepoli al Tour 2008 nonostante che Gianetti avesse optato per la linea dura (peraltro Piepoli neppure era stato trovato positivo...).
Se dopo quel mondiale (e il 2° posto al campionato nazionale russo) nessuno lo hanno ritesserato come professionista, un motivo ci sarà.
Nel mondo pro un caso di positività può costare molto caro e le squadre professionistiche in tema di pulizia dei corridori sono molto più informate di quanto ci vogliono far credere.
