Tranquilla, non sei l'unica a non rincorrere l'ultima novità!
Io e te qua dentro siamo marchiati come i "matusa" del pedale, ormai è assodato.
Scherzi a parte, nella bici come nella vita anche a me piacciono le novità, non sono mica una che le rifiuta a prescindere. Però, in un mondo dove tutto cambia velocemente e ogni scusa è buona per creare bisogni dove prima non ce n'erano (e spillarti denaro), quando si tratta di "novità" prima di aprire i cordoni della borsa innanzitutto mi chiedo se quella determinata cosa mi può dare un reale valore aggiunto.
Nel caso specifico della bici il valore aggiunto
per il mio stile, i miei gusti e il mio modo di andare me l'hanno dato le curve manubrio compact, le selle col buco, i pantaloncini specifici per donna con i moderni fondelli antibatterici, i pedali automatici, i nastri manubrio al gel, i componenti leggeri (e sì, avere la bici leggera è un must che non passa mai di moda...

), le guarniture con girobulloni alternativi e possibilità di personalizzare i rapporti, e infine materiali come il carbonio e il titanio.
Poi però nella tasca della maglietta porto ancora il mio caro, buon, vecchio cellulare a conchiglietta, piccolo, leggero e di grande autonomia: infatti a che mi serve un costoso e ingombrante smartphone se poi la batteria dura solo poche ore?...
