No. Come detto da qualcuno, certi tragici eventi rientrano nella casistica che può capitare. Quanti amatori al mondo fan quel che facciamo noi e quanti ne muoiono? Azzardo una percentuale sicuramente inferiore a quanti muoiono in rapporto al totale che vanno in auto, per fare l'esempio più banale. Che si fa? non si va più in auto? O si costruiscono auto che non superino i 20 kmh?.......ma facendo quello che facciamo come "amatori" e giocaforza meno seguiti e controllati dei professionisti, non è che sfidiamo troppo la signora?
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Penso che il giusto, stia nell'assumere delle precauzioni sufficienti a non essere considerati incoscienti, ma senza sconfinare nell'essere ipocondriaci. Credo che gli esami che si fanno in Italia (che a livello professionistico parrebbero essere più stringenti che altrove come affermava Mancini pochi giorni orsono o come magari dimostrato dal caso del calciatore Kanu anni fa), siano già una buona garanzia di prudenza. purchè quelli obbligatori siano effettuati con competenza e coscienza, senza sconfinare nella superficialità che può portare al far pagare meno per avere più clienti.
In quest'ultimo caso, non giurerei che in Italia tutti agiscano con coscienza.