pochi km e poche ore in biciReduce da 5 giorni a Briancon dal 1 al 5 luglio 2026. Che dire : vacanza bellissima , nella quale la parte ciclistica è stata solo una parte della dell' esperienza. Iniziamo dalle cose spiacevoli : abbiamo mangiato da schifo, i cugini transalpini sono riusciti anche a rovinare un banalissimo prosciutto e melone tagliando a fette microscopiche ( ma non bastava fare delle banalissime fette ?? ), caricandole con frutto della passione, aglio e annegando il tutto nell' olio... una caprese con un accenno infinitesimo di mozzarella e dischetti di pomodoro giallo acerbo .... pasta sempre scotta e sempre "impreziosita" da aglio in quantità industriale... caffè e cappuccini ( di una dolcezza stucchevole !! )imbevibili...si salvavano solo i dolci ... abbiamo annegato in tante ma tante birre i dispiaceri culinari ... l' unica gelateria seria era italiana e infatti c' era sempre una coda chilometrica.
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Archiviata la parte gastronomica, eccoci al report. Appena arrivati, scarico delle bici e prima sgambata da Briancon verso la val de Claree ( con uno strappone iniziale carogna per andare dal centro di Briancon ad imbocco della strada verso l'Italia d i1 km al 10 % )... poi abbiamo trovato una strada alternativa per by- passare lo strappo iniziale.
Arrivati a La Vachette, cielo plumbeo, inizio pioggia, retromarcia verso Briancon e piano B con la salita ad anello verso Puy St Andree e Puy St Pierre ( voto 8 ) con leggerissima pioggerella, comunque fattibile e con strade deserte pedalate per 90'. E si archivia così il primo giorno con il viaggio.
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Dal secondo giorno in poi siamo stati baciati da un meteo spettacolare, fresco al mattino e alla sera (serviva il maglioncino ai 1.200 di Briancon ), usata solo la mantellina per scendere dagli over 2000 e spesso non sarebbe servita neanche quella. Il gruppo di noi ciclisti non era giovanissimo ( è un eufemismo ) e abbastanza sul conservativo, motivo per cui abbiamo deciso di essere prudenti nella scelta degli itinerari : abbiamo evitato di fare la Boucle dell' Izoard nel verso classico ( quello antiorario ) limitandoci a fare l' Izoard da Briancon ( voto 9 ) nel giorno in cui era chiuso al traffico di auto e foto. Scollinati all' Izoard, siamo scesi per un paio di km fino alla Casse Desert ( voto 10 con lode e bacio accademico ) e poi siamo tornati. Totale 45 km e 1.400 D+.
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Il terzo giorno abbiamo deciso di fare una giornata tranquilla e abbiamo fatto la Val Claree ( voto 9 ) verdissima, che costeggia il fiume, poco trafficata. Arrivati a Nevache siamo andati ( dopo uno strappone di 1,5 km ) a Chalet Laval ( voto 9,5 ). Siamo scesi e nel tornare abbiamo fatto i 2,5 km che ci hanno permesso di scollinare all' Echelle ( voto 7 ). Totale km 75 e 1.100 D+.
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Sabato 4° e ultimo giorno di pedalata con Lautaret ( voto 9 ) e Galibier ( voto 10 ), un pochino trafficata nei primi 28 km per fare da Briancon al Lautaret, molto trafficato soprattutto da moto nei, 8,5 km dal Lautaret al Galibier. Totale 80 km e 1500 D+
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C'era la volontà di fare il Granon, ma sia il secondo che il terzo che il 4° giorno all' imbocco della salita c'erano 34 gradi, motivo per cui abbiamo rinunciato prima di prenderci un coccolone.
Grande rispetto per i ciclisti da parte degli automobilisti francesi, stato delle strade buono ma non ottimo, gente molto cordiale e disponibile, abbiamo visto in piazza a Briancon i mondiali di calcio Francia Paraguay, tanta security, clima caldo ma contenuto, una bela esperienza.
La domenica abbiamo ricaricate le bici sui 2 forgoni che trasportavano 10 bici e 10 ciclisti, cercando e trovando a Cesana un caffè decente dopo 5 giorni.
Voto complessivo alla vacanza : 10 - ( per la cucina francese )
in francia sia mangia bene...basta non chiedere piatti italiani che fanno a modo loro

