Briançon in Agosto

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
9.428
22.625
Veneto
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Bici
BMC
Reduce da 5 giorni a Briancon dal 1 al 5 luglio 2026. Che dire : vacanza bellissima , nella quale la parte ciclistica è stata solo una parte della dell' esperienza. Iniziamo dalle cose spiacevoli : abbiamo mangiato da schifo, i cugini transalpini sono riusciti anche a rovinare un banalissimo prosciutto e melone tagliando a fette microscopiche ( ma non bastava fare delle banalissime fette ?? ), caricandole con frutto della passione, aglio e annegando il tutto nell' olio... una caprese con un accenno infinitesimo di mozzarella e dischetti di pomodoro giallo acerbo .... pasta sempre scotta e sempre "impreziosita" da aglio in quantità industriale... caffè e cappuccini ( di una dolcezza stucchevole !! )imbevibili...si salvavano solo i dolci ... abbiamo annegato in tante ma tante birre i dispiaceri culinari ... l' unica gelateria seria era italiana e infatti c' era sempre una coda chilometrica.
Vedi l'allegato 524430 Vedi l'allegato 524439
Archiviata la parte gastronomica, eccoci al report. Appena arrivati, scarico delle bici e prima sgambata da Briancon verso la val de Claree ( con uno strappone iniziale carogna per andare dal centro di Briancon ad imbocco della strada verso l'Italia d i1 km al 10 % )... poi abbiamo trovato una strada alternativa per by- passare lo strappo iniziale.

Arrivati a La Vachette, cielo plumbeo, inizio pioggia, retromarcia verso Briancon e piano B con la salita ad anello verso Puy St Andree e Puy St Pierre ( voto 8 ) con leggerissima pioggerella, comunque fattibile e con strade deserte pedalate per 90'. E si archivia così il primo giorno con il viaggio.
Vedi l'allegato 524429
Dal secondo giorno in poi siamo stati baciati da un meteo spettacolare, fresco al mattino e alla sera (serviva il maglioncino ai 1.200 di Briancon ), usata solo la mantellina per scendere dagli over 2000 e spesso non sarebbe servita neanche quella. Il gruppo di noi ciclisti non era giovanissimo ( è un eufemismo ) e abbastanza sul conservativo, motivo per cui abbiamo deciso di essere prudenti nella scelta degli itinerari : abbiamo evitato di fare la Boucle dell' Izoard nel verso classico ( quello antiorario ) limitandoci a fare l' Izoard da Briancon ( voto 9 ) nel giorno in cui era chiuso al traffico di auto e foto. Scollinati all' Izoard, siamo scesi per un paio di km fino alla Casse Desert ( voto 10 con lode e bacio accademico ) e poi siamo tornati. Totale 45 km e 1.400 D+.
Vedi l'allegato 524431 Vedi l'allegato 524432 Vedi l'allegato 524433 Vedi l'allegato 524434
Il terzo giorno abbiamo deciso di fare una giornata tranquilla e abbiamo fatto la Val Claree ( voto 9 ) verdissima, che costeggia il fiume, poco trafficata. Arrivati a Nevache siamo andati ( dopo uno strappone di 1,5 km ) a Chalet Laval ( voto 9,5 ). Siamo scesi e nel tornare abbiamo fatto i 2,5 km che ci hanno permesso di scollinare all' Echelle ( voto 7 ). Totale km 75 e 1.100 D+.
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Sabato 4° e ultimo giorno di pedalata con Lautaret ( voto 9 ) e Galibier ( voto 10 ), un pochino trafficata nei primi 28 km per fare da Briancon al Lautaret, molto trafficato soprattutto da moto nei, 8,5 km dal Lautaret al Galibier. Totale 80 km e 1500 D+
Vedi l'allegato 524437 Vedi l'allegato 524438
C'era la volontà di fare il Granon, ma sia il secondo che il terzo che il 4° giorno all' imbocco della salita c'erano 34 gradi, motivo per cui abbiamo rinunciato prima di prenderci un coccolone.
Grande rispetto per i ciclisti da parte degli automobilisti francesi, stato delle strade buono ma non ottimo, gente molto cordiale e disponibile, abbiamo visto in piazza a Briancon i mondiali di calcio Francia Paraguay, tanta security, clima caldo ma contenuto, una bela esperienza.
La domenica abbiamo ricaricate le bici sui 2 forgoni che trasportavano 10 bici e 10 ciclisti, cercando e trovando a Cesana un caffè decente dopo 5 giorni.
Voto complessivo alla vacanza : 10 - ( per la cucina francese )
pochi km e poche ore in bici :mrgreen:
in francia sia mangia bene...basta non chiedere piatti italiani che fanno a modo loro
 

catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
9.428
22.625
Veneto
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Bici
BMC
Vivo in Liguria e sarò stato in costa azzurra in vita mia probabilmente almeno 250 volte dai vent'anni in poi, oltretutto sono 10 anni che vado in vacanza dalle parti di Barcelonnette, al ristorante quando ti propongono il caffè a fine pasto, vedendo che sei italiano ti dicono sempre "ristretto??" tu ovviamente dici si, ma tanto ti arriva lo stesso la tazzina piena, poi il problema del caffè è abbastanza un classico più o meno di qualsiasi ristorante perché ovviamente la macchina del caffè lavora poco ed è impossibile fare il caffè buoni, peggio che mai in Francia o altri paesi non italiani :-)xxxx
il caffé in francia lo trovo buono
in Italia chiedo sempre il lungo e quello francese è così anche se meno carico
se voglio un espresso all'italiana sicuramente non vado in Francia pensando di trovarlo :mrgreen: sarei un perfetto ingenuo...uno che non è mai uscito all'estero
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
15.198
14.210
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Vivo in Liguria e sarò stato in costa azzurra in vita mia probabilmente almeno 250 volte dai vent'anni in poi, oltretutto sono 10 anni che vado in vacanza dalle parti di Barcelonnette, al ristorante quando ti propongono il caffè a fine pasto, vedendo che sei italiano ti dicono sempre "ristretto??" tu ovviamente dici si, ma tanto ti arriva lo stesso la tazzina piena, poi il problema del caffè è abbastanza un classico più o meno di qualsiasi ristorante perché ovviamente la macchina del caffè lavora poco ed è impossibile fare il caffè buoni, peggio che mai in Francia o altri paesi non italiani :-)xxxx
sarà che il caffè mi piace quando è buono, sarà che lo bevo amaro, ma anche in italia lo trovo spesso fatto di merd@: trovare il bar che lo faccia buono, non bruciato, è davvero raro
all'estero è ovviamente ancora più difficile trovarlo di nostro gusto quindi o lo fai fare a modo loro, e magari ti piace (es. grecia, turchia, paesi arabi), oppure fai senza
 
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tubus

Apprendista Velocista
10 Dicembre 2009
1.295
1.307
Là, dove osano le nutrie
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Bici
Made in Taiwan ma velò francais
mia piccola considerazione o, se preferite\accettate, consiglio ;)
in francia fanno da mangiare molto bene le loro cose, non le nostre: caprese, prosciutto e melone, non sono le cose giuste da mangiare
già se trovate una boulangerie\patisserie giusta (es. Au Bon Vieux Levain) potete fare colazione e pranzo post giro a metà pomeriggio con grande soddisfazione (e a poco prezzo)
Piccola precisazione: eravamo in un hotel 4 stelle ( sovrastimate !!! ) dove c'era 1 solo menù fisso, non potevi cambiarlo, e non lo sapevi neppure in anticipo ...arrivava il cameriere e ti diceva quello che ti avrebbero servito... probabilmente (mia supposizione ) pensavano di fare cosa gradita proponendo piatti italiani ( per loro !!! ). A parte il prosciutto e melone e la caprese, altra chicca è stata polpette con patatine o in alternativa polpette e pasta ( nello stesso piatto ), ovviamente annegate nell'aglio.
A colazione c' era la classica macchinetta self-service che erogava, come detto, il cappuccino più dolce che più dolce non si può, per esclusione e per disperazione l' unica bevanda accettabile era la cioccolata calda.
PS : ovviamente sto un pò romanzando, la vacanza è stata magica, gli amici transalpini super super disponibili, i posti assolutamente fantastici, esperienza da rifare... 10- mi sembra un voto alto, molto ...Terrò presente il pranzo post giro in boulangerie/patisserie o-o
pochi km e poche ore in bici :mrgreen:
Si hai ragione, non tanti km ma quelli fatti di qualità....l' attività prevalente era il reintegro con boccali schiumati dopo la doccia a fine pedalata ...
o-o
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.155
19.612
Genova
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Reduce da 5 giorni a Briancon dal 1 al 5 luglio 2026. Che dire : vacanza bellissima , nella quale la parte ciclistica è stata solo una parte della dell' esperienza. Iniziamo dalle cose spiacevoli : abbiamo mangiato da schifo, i cugini transalpini sono riusciti anche a rovinare un banalissimo prosciutto e melone tagliando a fette microscopiche ( ma non bastava fare delle banalissime fette ?? ), caricandole con frutto della passione, aglio e annegando il tutto nell' olio... una caprese con un accenno infinitesimo di mozzarella e dischetti di pomodoro giallo acerbo .... pasta sempre scotta e sempre "impreziosita" da aglio in quantità industriale... caffè e cappuccini ( di una dolcezza stucchevole !! )imbevibili...si salvavano solo i dolci ... abbiamo annegato in tante ma tante birre i dispiaceri culinari ... l' unica gelateria seria era italiana e infatti c' era sempre una coda chilometrica.
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Archiviata la parte gastronomica, eccoci al report. Appena arrivati, scarico delle bici e prima sgambata da Briancon verso la val de Claree ( con uno strappone iniziale carogna per andare dal centro di Briancon ad imbocco della strada verso l'Italia d i1 km al 10 % )... poi abbiamo trovato una strada alternativa per by- passare lo strappo iniziale.

Arrivati a La Vachette, cielo plumbeo, inizio pioggia, retromarcia verso Briancon e piano B con la salita ad anello verso Puy St Andree e Puy St Pierre ( voto 8 ) con leggerissima pioggerella, comunque fattibile e con strade deserte pedalate per 90'. E si archivia così il primo giorno con il viaggio.
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Dal secondo giorno in poi siamo stati baciati da un meteo spettacolare, fresco al mattino e alla sera (serviva il maglioncino ai 1.200 di Briancon ), usata solo la mantellina per scendere dagli over 2000 e spesso non sarebbe servita neanche quella. Il gruppo di noi ciclisti non era giovanissimo ( è un eufemismo ) e abbastanza sul conservativo, motivo per cui abbiamo deciso di essere prudenti nella scelta degli itinerari : abbiamo evitato di fare la Boucle dell' Izoard nel verso classico ( quello antiorario ) limitandoci a fare l' Izoard da Briancon ( voto 9 ) nel giorno in cui era chiuso al traffico di auto e foto. Scollinati all' Izoard, siamo scesi per un paio di km fino alla Casse Desert ( voto 10 con lode e bacio accademico ) e poi siamo tornati. Totale 45 km e 1.400 D+.
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Il terzo giorno abbiamo deciso di fare una giornata tranquilla e abbiamo fatto la Val Claree ( voto 9 ) verdissima, che costeggia il fiume, poco trafficata. Arrivati a Nevache siamo andati ( dopo uno strappone di 1,5 km ) a Chalet Laval ( voto 9,5 ). Siamo scesi e nel tornare abbiamo fatto i 2,5 km che ci hanno permesso di scollinare all' Echelle ( voto 7 ). Totale km 75 e 1.100 D+.
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Sabato 4° e ultimo giorno di pedalata con Lautaret ( voto 9 ) e Galibier ( voto 10 ), un pochino trafficata nei primi 28 km per fare da Briancon al Lautaret, molto trafficato soprattutto da moto nei, 8,5 km dal Lautaret al Galibier. Totale 80 km e 1500 D+
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C'era la volontà di fare il Granon, ma sia il secondo che il terzo che il 4° giorno all' imbocco della salita c'erano 34 gradi, motivo per cui abbiamo rinunciato prima di prenderci un coccolone.
Grande rispetto per i ciclisti da parte degli automobilisti francesi, stato delle strade buono ma non ottimo, gente molto cordiale e disponibile, abbiamo visto in piazza a Briancon i mondiali di calcio Francia Paraguay, tanta security, clima caldo ma contenuto, una bela esperienza.
La domenica abbiamo ricaricate le bici sui 2 forgoni che trasportavano 10 bici e 10 ciclisti, cercando e trovando a Cesana un caffè decente dopo 5 giorni.
Voto complessivo alla vacanza : 10 - ( per la cucina francese )
Sempre fatto vacanze in appartamento in Francia e da mangiare me lo sono sempre fatto da solo...a parte giusto qualche sera e cmq a mangiare piatti francesi.