Campy Compact

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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Spin ha scritto:
@albertop: dipende dalla salita ;-)
ciauz


ti riferisci alla domanda "quanto tempo viaggiate e meno di 10 km/h" ?

è vero che, come dici tu, dipende dalla salita, ma la mia domanda era mirata in modo diverso:

chi fa salite dure e ne fa tante, e magari non è un fulmine, viaggia spesso a meno di 10 km/h ed allora deve scegliere rapporti di un certo tipo

chi fa poche salite, con poca pendenza, e magari è anche molto veloce, forse non va mai sotto a 10 km/h ed allora i rapporti da scegliere devono essere diversi

e poi, fra questi estremi, ci sono tutti i casi intermedi
 

Spin

Apprendista Cronoman
19 Aprile 2004
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@alberto: la mia era solo un'osservazione leggera...senza troppe pretese, si dipende da che "pedalatore" si è...io un pò di conti ne ho fatti...capita ahimè di scendere sotto i 10 km/h non lo nego, d'inverno poi capita eccome...al momento sono ababstanza soddisfatto delle possibilità di rapporti che ho scelto, anche se da come è andato quest'anno avevo iniziato a strizzare l'occhio alla compact ma che non credo che monterò ancora se ripeterò la stagione 2003 (anche solo in parte, sarei contentissimo)...
ciauz
 

30x26

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
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albertop ha scritto:
ognuno faccia mente locale, e cerchi di ricordarsi per quanto tempo, in salita, si trova a viaggiare anche a velocità inferiori a 10 km/h
e magari valuti anche quanto tempo passa sul rapporto piu' lungo e quanto su quello piu' corto....... :-)
 

rospo

Pedivella
22 Maggio 2004
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Ser pecora ha scritto:
rospo ha scritto:
Qualcuno, come me, ha notato una minor efficienza di corone e pignoni più piccoli?
leggete qua:
http://www.gambacicli.it/community/viewtopic.php?t=608

Non ho una compact, quindi per quanto riguarda le "sensazioni" non parlo, cmq trovo la questione interessante.
Dovresti spiegare in base a quali considerazioni trovi che la catena sia più tesa e perchè la maggiore tensione dovrebbe creare maggiori flessioni sui foderi del carro.
.

Che la catena sia più tesa, a parità di pressione sul pedale con una corona più piccola è evidente: la pedivella è una leva (di 2° genere) con il fulcro sul movimento centrale la potenza sul pedale e con la resistenza data dalla catena. Con questo genere di leva la forza di trazione sulla catena è tanto maggiore quanto più ci si avvicina al fulcro. Cioè con una corona più piccola la catena viene tirata con più forza, (ad una velocità proporzionalmente minore). Questa tensione è alla base della deformazione del carro posteriore. Le corone più grandi diminuiscono questa tensione, mentre il pignone posteriore più grande, fornisce più coppia torcente sul mozzo dove l'accoppiamento con la ruota non consente rilevanti dispersioni.

Per quanto riguarda i record dell'ora, non credo proprio che usino rapporti "più generosi" (a parità di sviluppo metrico) per avere una maggiore "efficienza" (intesa come la intendi tu)

E allora per qual motivo?
 

Ser pecora

Diretur
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16 Aprile 2004
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Avevo capito del perchè la catena fosse più tesa. Però non so se le flessioni sui foderi del carro e le altre torsioni possano portare a degli attriti realmente penalizzanti ed avvertibili. Così a occhio direi di no.

I "rapportoni" nei record dell'ora (come nelle gare a cronometro) vengono utilizzati per sfruttare al massimo la "potenza" del ciclista senza curarsi di fargli "salvare la gamba" con cadenze elevate, in quanto lo sforzo è elevatissimo, ma pur sempre limitato nel tempo.
Lo sviluppo metrico resta lo stesso di rapporti inferiori, ma il tempo in cui i muscoli della gamba restano "impegnati" nella spinta è maggiore. Anche perchè all'aumentare del rapporto si aumenta la lunghezza della pedivelle. (Indurain il record dell'ora lo ha fatto con un 59x15 e pedivelle da 195mm).
Questo poichè c'è un movimento più ampio del pedale ed un aumento della circonferenza lungo cui questo si muove. Moltiplicato per tante pedalate per tot di tempo...
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
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Io direi che per quelli come me che non sono dei mostri in salita ma che vogliono comunque togliersi delle soddisfazioni in salite epiche tipo Gavia, Stelvio, Mortirolo, S. Marco, la Compact è una manna dal cielo.
Oltretutto su percorsi che prevedono più di una salita mi serve per non spremermi totalmente con dei rapporti duri sulla prima.
Comunque penso che sia una cosa soggettiva, se uno si trova bene con la 53/39 buon per lui.
 

rospo

Pedivella
22 Maggio 2004
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Messina
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La riapertura del topic da parte di massuzzo (al quale chiedo: perchè non una tripla, che in discesa dopo le salite di cui parli, forse la 53 torna utile?), mi riporta a leggere la risposta dil Ser Pecora, ed in particolare una frase per me enigmatica:
Lo sviluppo metrico resta lo stesso di rapporti inferiori, ma il tempo in cui i muscoli della gamba restano "impegnati" nella spinta è maggiore
La leggo e la rileggo, ma non capisco.
In due parole: ma perchè Indurain avrebbe usato 59/15 e non 52/13? Io penso lo abbia fatto per una questione di efficienza (attriti e torsioni).
Dal canto mio ribadisco che di persona ho sperimentato la differenza fra lo scattare, a parità di sviluppometrico, con una 53, piuttosto che con una 39 e domando di nuovo se qualcuno ha fatto la prova per dirmi che sensazione ne ha avuto. (Va da se come la differenza fra 50 e 53 sia molto minore...)
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
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Bici
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rospo ha scritto:
In due parole: ma perchè Indurain avrebbe usato 59/15 e non 52/13? Io penso lo abbia fatto per una questione di efficienza (attriti e torsioni).

Utilizzando corone e pignoni più grandi si hanno minori attriti di strisciamento tra le maglie. Aumentando il numero di denti ciascuna maglia si troverà a compiere delle rotazioni più limitate rispetto alla maglia che la precedeva.

Ricordo di aver letto un articolo al riguardo su La Bicicletta di due o tre anni fa (che quando non sono costretti a fare recensioni piene di meraviglia per bici modeste... sanno anche scrivere cose serie, ma di un noioso :))): )
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
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La tripla non l’ho messa perché avrei dovuto cambiare più pezzi con un costo superiore.
Forse perché a differenza di voi che gareggiate, non avendo necessità di tirare a tutta in discesa il 48 per 13 per me è sufficiente.
Comunque direi che per le mie esigenze è una scelta azzeccata.
 

Ser pecora

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rospo ha scritto:
La riapertura del topic da parte di massuzzo (al quale chiedo: perchè non una tripla, che in discesa dopo le salite di cui parli, forse la 53 torna utile?), mi riporta a leggere la risposta dil Ser Pecora, ed in particolare una frase per me enigmatica:
Lo sviluppo metrico resta lo stesso di rapporti inferiori, ma il tempo in cui i muscoli della gamba restano "impegnati" nella spinta è maggiore
La leggo e la rileggo, ma non capisco.

Più chiaro ed autorevole di così non ho trovato:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/...ve&db=PubMed&list_uids=10828327&dopt=Abstract

Dovrebbe essere chiaro che:
maggiore lunghezza della pedivella=maggiore tempo per compiere una rotazione=maggiore tempo imuscoli della gamba "spingono" in rapporto a pedivelle di lunghezza inferiore:
Dovrebbe essere noto che maggiore è il rapporto da spingere, maggiore è la lunghezza delle pedivelle da usare per avere un rapporto di leva migliore.
A parità di sviluppo metrico del rapporto, quello con il "padellone" più grande avrà un tempo di rotazione (in rapporto alle pedivelle montate ovviamente) maggiore.
Difatti se non si tiene presente che Indurain usava pedivelle da 190mm la cosa non si capisce.
 

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via col vento
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www.ciclomaniastore.com
Bici
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massuzzo ha scritto:
La tripla non l’ho messa perché avrei dovuto cambiare più pezzi con un costo superiore.
Forse perché a differenza di voi che gareggiate, non avendo necessità di tirare a tutta in discesa il 48 per 13 per me è sufficiente.
Comunque direi che per le mie esigenze è una scelta azzeccata.

In discesa secondo me quasi nessuno ha bisogno di tirare a tutta... penso che molti approfittino della discesa per recuperare un po'. Queste cose magari si possono vedere a partire dai dilettanti, ma di solito i cicloamatori sono molto meno "race"... :-) comunque un 34 con un buon rapporto dietro è il rimedio per le pendenze in doppia cifra. certo che sui muri si soffrirà sempre e comunque.
 

rospo

Pedivella
22 Maggio 2004
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@Ser Pecora:
Rileggendo il topic, forse mi sono reso conto del motivo per il quale non ci capiamo. Evidentemente quando io parlo di rapporti, mi riferisco allo sviluppo metrico risultante dal "rapporto" matematico fra corone e pignoni, mentre mi sembra che per te il rapporto dipenda dalle lunghezza delle pedivelle.
Solo che fino alla tu famosa frase
Lo sviluppo metrico resta lo stesso di rapporti inferiori, ma il tempo in cui i muscoli della gamba restano "impegnati" nella spinta è maggiore. Anche perchè all'aumentare del rapporto si aumenta la lunghezza della pedivelle
nessuno aveva parlato di lunghezza delle pedivelle, ma solo di differenti rapporti a parità di sviluppo metrico.

Avevi scritto
Per quanto riguarda i record dell'ora, non credo proprio che usino rapporti "più generosi" (a parità di sviluppo metrico) per avere una maggiore "efficienza" (intesa come la intendi tu)

Ti ho chiesto
E allora per qual motivo?

Potresti rispondermi, alla luce di quanto detto e considerato che Indurain avrebbe potuto usare le pedivelle da 190 anche con un 52/13?

PS. L'articolo su Medline, per quanto autorevole, è assolutamente "offtopic" infatti parla esclusivamente di biomeccanica, ed in particolare del variare dell'efficienza muscolare in rapporto alla velocità di rotazione e alla lunghezza delle pedivele. NON parla di efficienza meccanica di una bicicletta al variare della grandezza degli ingranaggi!!!
 

Ser pecora

Diretur
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Mi pare che la tua domanda sia: "perchè tizio invece di usare un tale rapporto non ne usa un altro con lo stesso sviluppo metrico?" (mi pare sia questa la domanda, altrimenti non ho capito niente e chiedo scusa)
Se la domanda è questa, la risposta non sta nell'efficenza meccanica, ma in una questione biomeccanica. Come nei vari topic ho cercato di spiegare.


p.s.
che il rapporto dipenda dalla lunghezza delle pedivelle è una convinzione di Sheldon Brown. E la ritengo errrata.
 

rospo

Pedivella
22 Maggio 2004
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Ser pecora ha scritto:
la risposta non sta nell'efficenza meccanica, ma in una questione biomeccanica. Come nei vari topic ho cercato di spiegare.

una questione biomeccanica? :shock:

che il rapporto dipenda dalla lunghezza delle pedivelle
Sicuro che Sheldon Brown (ma chi è?) pensi questo?.
Il rapporto, parlando di bici ;-) ,dipende dagli ingranaggi (nel senso che varia al loro variare).
Il fatto che (a parità di altre condizioni) al variare della frequenza di pedalata sia utile, ai fini dell'efficienza, variare la lunghezza delle pedivelle è (questo sì) corretto o-o .
 

massuzzo

Pedivella
13 Gennaio 2005
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Io direi che per quelli come me che non sono dei mostri in salita ma che vogliono comunque togliersi delle soddisfazioni in salite epiche tipo Gavia, Stelvio, Mortirolo, S. Marco, la Compact è una manna dal cielo.
Oltretutto su percorsi che prevedono più di una salita mi serve per non spremermi totalmente con dei rapporti duri sulla prima.
Comunque penso che sia una cosa soggettiva, se uno si trova bene con la 53/39 buon per lui.
 

rospo

Pedivella
22 Maggio 2004
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La riapertura del topic da parte di massuzzo (al quale chiedo: perchè non una tripla, che in discesa dopo le salite di cui parli, forse la 53 torna utile?), mi riporta a leggere la risposta dil Ser Pecora, ed in particolare una frase per me enigmatica:
Lo sviluppo metrico resta lo stesso di rapporti inferiori, ma il tempo in cui i muscoli della gamba restano "impegnati" nella spinta è maggiore
La leggo e la rileggo, ma non capisco.
In due parole: ma perchè Indurain avrebbe usato 59/15 e non 52/13? Io penso lo abbia fatto per una questione di efficienza (attriti e torsioni).
Dal canto mio ribadisco che di persona ho sperimentato la differenza fra lo scattare, a parità di sviluppometrico, con una 53, piuttosto che con una 39 e domando di nuovo se qualcuno ha fatto la prova per dirmi che sensazione ne ha avuto. (Va da se come la differenza fra 50 e 53 sia molto minore...)