Ma no, per fortuna... Una scemata, anzi due. La prima a 500 m da casa: passo accanto ad un'auto ferma appena oltre il bordo strada; non ho ancora finito di superarla, che quella parte senza guardare e mi tocca la parte posteriore della bici: meno male che è partita con somma cautela, e che io per qualche strano caso ho mantanuto l'equilibrio... Mi ha dato tempo di passare avanti e rimettermi in carreggiata, poi è partita del tutto tagliando la strada ad un furgone che ha messo in azione le trombe del Giudizio per l'incaxxatura. E' successo talmente in fretta che non ho avuto tempo di rifletterci, ma, dato il mio coraggio leonino, ho sentito le gambe tremolanti per un paio di km dopo...
L'altra, più strana: all'inizio dell'ultima salita, una salitella da niente, breve e facile, sono andata, almeno questa è stata la sensazione, in apnea: come se mi avessero stretto una cinghia intorno al petto; un gran male e respiro che è diventato affannoso, sembrava che gonfiassi i polmoni a dismisura e nonostante ciò non entrasse abbastanza aria; soprattutto, non riuscivo assolutamente a rallentare il respiro. Sembrava davvero di soffocare! Non ho voluto fermarmi, ho finito la salita, mancavano una ventina di km a casa, piatti, e me li son fatti con un respiro che sembrava stessi salendo dieci piani di scale con un quintale di zavorra, meno male che non ho incontrato nessuno, altrimenti che figura... Anche se la situazione era già un po' migliore quando sono rientrata. Poi mia mamma, farmacia ambulante, ha tirato fuori il boccettino magico, mi ha schiaffato un tot di gocce in un bicchiere e via, un'ora dopo era già tutto a posto. Insomma, una cavolata, ma lì per lì ci son rimasta male. Sperùma bin, domani e lunedì mi attende una valanga di km!!! Comunque ci ha pensato la mail, a ri-alterarmi il battito...