Allora raga vi chiedo di aiutarmi a far chiarezza in merito alla questione “discesa”. Sento definire
(e l’ho sentito soprattutto in merito alla GF Fausto Coppi) a volte delle discese come “pericolose
perchè tecniche”.. che vuol dire nello specifico?? Mi spiego, più che altro mi preoccupa la mia situazione..
nel senso.. da quest’anno inizierò con il sano agonismo :-) ed essendo con “quasi” un braccio in meno,
la discesa è uno dei miei punti deboli. In pratica il mio braccio sinistro (causa grave incidente in moto,
correvo negli open e su strada non in pista, ho fatto un frontale a 200 km/h con un’altra moto.. io vivo
per miracolo ma con un braccio, il sx limitato nei movimenti
) è limitato nei movimenti ed il tricipite
(fondamentale direi sul manubrio) in pratica non funziona. Mi è costata molta fatica, impegno e dedizione
“riassettarmi” su un mezzo a due ruote ma come si dice.. “volere è potere”
e dopo 2 anni di modifiche,
km e volontà mi ritengo soddisfatto. Ma torniamo all’argomento “discesa”, pensate che sopra all8% scendevo
il mio braccio buono non teneva, adesso vado dappertutto compreso le bellissime Dolomiti che l’anno scorso
ho fatto più volte :-) Sta cosa però della “discesa tecnica” difficile “che non ti fa respirare” (ho letto anche
questo tipo di definizione) mi preoccupa, visto e considerato che farò anche la Fausto Coppi come detto sopra.
Ora vi chiedo.. per uno come me che magari non vuol trovare il "limite” in discesa piò essere così "drammatico”??
Nel senso, se in una GF non voglio necessariamente venir giù come un treno ma con il mio passo, è fattibile??
Sarà il mio primo anno di gare.. ecco perchè ve lo chiedo. Premetto poi che nei miei 4.000 km fatti nel 2009
(da maggio a settembre) sono migliorato una vita in discesa e mi ci diverto!! :-) Mi piace e spesso nel “misto stretto”
mi ricorda la mia stupenda MV Brutale :-) e pennellare le curve in bici da una soddisfazione da matti.
Se qualcuno esperto nel fattore discesa “tecnica” mi da una mano la prendo volentieri!!
(e l’ho sentito soprattutto in merito alla GF Fausto Coppi) a volte delle discese come “pericolose
perchè tecniche”.. che vuol dire nello specifico?? Mi spiego, più che altro mi preoccupa la mia situazione..
nel senso.. da quest’anno inizierò con il sano agonismo :-) ed essendo con “quasi” un braccio in meno,
la discesa è uno dei miei punti deboli. In pratica il mio braccio sinistro (causa grave incidente in moto,
correvo negli open e su strada non in pista, ho fatto un frontale a 200 km/h con un’altra moto.. io vivo
per miracolo ma con un braccio, il sx limitato nei movimenti
(fondamentale direi sul manubrio) in pratica non funziona. Mi è costata molta fatica, impegno e dedizione
“riassettarmi” su un mezzo a due ruote ma come si dice.. “volere è potere”
km e volontà mi ritengo soddisfatto. Ma torniamo all’argomento “discesa”, pensate che sopra all8% scendevo
ho fatto più volte :-) Sta cosa però della “discesa tecnica” difficile “che non ti fa respirare” (ho letto anche
questo tipo di definizione) mi preoccupa, visto e considerato che farò anche la Fausto Coppi come detto sopra.
Ora vi chiedo.. per uno come me che magari non vuol trovare il "limite” in discesa piò essere così "drammatico”??
Nel senso, se in una GF non voglio necessariamente venir giù come un treno ma con il mio passo, è fattibile??
Sarà il mio primo anno di gare.. ecco perchè ve lo chiedo. Premetto poi che nei miei 4.000 km fatti nel 2009
(da maggio a settembre) sono migliorato una vita in discesa e mi ci diverto!! :-) Mi piace e spesso nel “misto stretto”
mi ricorda la mia stupenda MV Brutale :-) e pennellare le curve in bici da una soddisfazione da matti.
Se qualcuno esperto nel fattore discesa “tecnica” mi da una mano la prendo volentieri!!

per questo penso di affrontare l'enfasi magari con cautela 

