vero purtroppo e l'andazzo che ormai e andato come il buon vino in aceto.. e anche giusta la tua riflessione..come mai a certe g.f ci sono e a certe no eppure sono g,f importanti dove un amatore professionista dovrebbe dare prova di se....
La domanda è retorica ed sbagliata. È ovvio che se ad ognuno di noi pagassero divise, trasferte, bici e pure un premietto in denaro saremmo in fila per prenderlo. Essere pagati per una cosa che piace non ha prezzo.
Perché te li danno? Qual è il motivo che nel mondo amatoriale - amatoriale, sottolineo - ci debbano essere degli atleti stipendiati quando il primo premio, in genere, è un telaio? Che c'entrano queste squadre con gli amatori? Spiegamelo, sono curioso di sapere.
Vuoi pagare qualcuno? Liberissimo di farlo. Fatti un circuito tuo insieme a tutte le altre squadre che, bene o male, pagano i loro atleti e correte fra di voi.
seguendo il tuo ragionamento, dovremmo far correre tutti senza sponsor sulla maglia. Qual è il motivo per cui un'azienda decide di sponsorizzare una squadra? (domanda retorica) a seconda quindi del maggiore interesse spenderà di conseguenza.
ovviamente il pizzicagnolo all'angolo ti potrà dare solo la divisa estiva, facendo rimanere l'obbiettivo in una realtà locale, mentre l'MGKVIS (società a caso) avrà necessità di avere maggiore visibilità, indi per cui, un investimento maggiore.
non ci trovo nulla di male, anche perchè non pagano dei mescal per correre, ma gente che ha una certa possibilità di vincere :face4:
concordo, ma un mescal mica potrà forare sempre, alla fine sempre pedalare bisogna.Se ad un mescal gli dai un'ammiraglia, ci mette dentro delle teglie di lasagne.Non mi sono espresso bene: non critico la sponsorizzazione. Tutte le società ne hanno bisogno per i più svariati motivi. Non ci vedo niente di male ad offrire ai più meritevoli (o i più volenterosi, fai tu) il rimborsino per la benzina per le gare, o le divise. Tutte le società cercano visibilità. Purché si rimanga in un contesto accettabile.
Pagare quattro o cinque atleti per tutte le gare, tutto compreso, arriviamo ad un budget, magari di 20 mila euro (forse mi sbaglio per difetto) che, francamente, per una società amatoriale mi puzzano. Poi se ci mettiamo pure l'ammiraglia, con la sua bella scorta di ruote, assicurazione, bollo, benzina a quanto arriviamo?
Ma metti pure che sono d'accordo, quello che contesto è che se Tizio della squadra ABC quando fora ha subito la macchina dietro al culo che magari gli cambia pure la bici, mentre Mescal, che si corre per una squadra locale che gli passa la divisa perché è uno bravo e la fa conoscere in giro, quando fora mentre sta lottando contro Tizio, si volta indietro e ... vede tutti gli altri che gli passano davanti e sono convinto che se va dall'ammiraglia della ABC a chiedergli una ruota mi immagino già il gesto dell'ombrello e lo lasciano lì in attesa dell'assistenza o, se gli va male, si cambia la camera d'aria da solo.
È gara alla pari, questa? Siete amatori con le stesse qualità, ma Tizio è molto più amatore di te.
Non si tratta di far correre tutti senza sponsor sulle magliette.seguendo il tuo ragionamento, dovremmo far correre tutti senza sponsor sulla maglia. Qual'è il motivo per cui un'azienda decide di sponsorizzare una squadra?(domanda retorica) a seconda quindi del maggiore interesse spenderà di conseguenza.
ovviamente il pizzicagnolo all'angolo ti potrà dare solo la divisa estiva, facendo rimanere l'obbiettivo in una realtà locale, mentre l'MGKVIS (società a caso) avrà necessità di avere maggiore visibilità, indi per cui, un investimento maggiore.
non ci trovo nulla di male, anche perchè non pagano dei mescal per correre, ma gente che ha una certa possibilità di vincere :face4:



Non si tratta di far correre tutti senza sponsor sulle magliette.
Il discorso (ho letto a salti, di questo periodo ho molto poco tempo) è che ci sono degli amatori (AMATORI) che percepiscono una sorta di regolare stipendio e premi vittoria, oltre a tutto il resto.
Ci sono amatori (AMATORI) che non lavorano e si allenano, vanno alle gare (anche circuiti e non solo GF) e vincono, anzi....vincono facile....no....vincono facilissimo.....
Per il resto ho una mia idea in merito ma non riesco a tradurla in questo momento....sto collassando dal sonno.....![]()

aspettiamo la tua traduzione..buona notte1) Ovvio, questione di audience. Per 100 under che ci sono, ci sono 10.000 amatori. Uno sponsor preferisce far vedere il proprio nome a 10.000 potenziali clienti che non a 100;Scrivo l'ultimo post in questa discussione.
1)Volenti o nolenti lo sport, anche quello amatoriale sottostà a delle logiche di libero mercato. Se uno sponsor si avvicina al mondo del ciclismo amatoriale piuttosto che ad altri un motivo ed un ritorno ci sono.
2)E' giusto che vengano sottratti energie e fondi al ciclismo giovanile per dedicarli a quello amatoriale? No, non è auspicabile, ma così talvolta avviene. Entro certi limiti ciascuno con i propri soldi può far quello che vuole. Inoltre il problema non è solo degli sponsor ma dell'interesse verso il mondo giovanile in generale.
3)gli stipendi negli amatori non sono ammessi. Le regole ci sono già. Se l'Italia è un paese di evasori.......ci si può fare poco
4) Io la mia soluzione ho provato a proporla. manca una categoria intermedia tra i professionisti e gli amatori. Secondo me non bisogna porre limiti di età alla categoria elite.
Se ad un mescal gli dai un'ammiraglia, ci mette dentro delle teglie di lasagne.
Forse il problema non è il "quanto" ma il "perchè".
Non mi sono espresso bene: non critico la sponsorizzazione. Tutte le società ne hanno bisogno per i più svariati motivi. Non ci vedo niente di male ad offrire ai più meritevoli (o i più volenterosi, fai tu) il rimborsino per la benzina per le gare, o le divise. Tutte le società cercano visibilità. Purché si rimanga in un contesto accettabile.
Pagare quattro o cinque atleti per tutte le gare, tutto compreso, arriviamo ad un budget, magari di 20 mila euro (forse mi sbaglio per difetto) che, francamente, per una società amatoriale mi puzzano. Poi se ci mettiamo pure l'ammiraglia, con la sua bella scorta di ruote, assicurazione, bollo, benzina a quanto arriviamo?
Ma metti pure che sono d'accordo, quello che contesto è che se Tizio della squadra ABC quando fora ha subito la macchina dietro al culo che magari gli cambia pure la bici, mentre Mescal, che si corre per una squadra locale che gli passa la divisa perché è uno bravo e la fa conoscere in giro, quando fora mentre sta lottando contro Tizio, si volta indietro e ... vede tutti gli altri che gli passano davanti e sono convinto che se va dall'ammiraglia della ABC a chiedergli una ruota mi immagino già il gesto dell'ombrello e lo lasciano lì in attesa dell'assistenza o, se gli va male, si cambia la camera d'aria da solo.
È gara alla pari, questa? Siete amatori con le stesse qualità, ma Tizio è molto più amatore di te.
Nelle maratone ci sono i professionisti che partono prima degli altri. Ma i ristori sono uguali per tutti, nessuno ha il supporto personale. Al massimo le borracce personalizzate.
Alcuni di voi dicono che certe squadre non andrebbero chiamate alle gf,ma lo sapete che certe squadre vengono chiamate dagli organizzatori per partecipare?ed in piu'ti chiedono loro di portare 1/2ammiraglie o di lasciare il pulmann in bella vista in una strada di passaggio?avete idea di cosa vuol dire per un'organizzazione di gf magari di un piccolo paese aver una squadra che partecipa come mgk,pulinet,kmcyclingteam?
Non si tratta di far correre tutti senza sponsor sulle magliette.
Il discorso (ho letto a salti, di questo periodo ho molto poco tempo) è che ci sono degli amatori (AMATORI) che percepiscono una sorta di regolare stipendio e premi vittoria, oltre a tutto il resto.
Ci sono amatori (AMATORI) che non lavorano e si allenano, vanno alle gare (anche circuiti e non solo GF) e vincono, anzi....vincono facile....no....vincono facilissimo.....
Per il resto ho una mia idea in merito ma non riesco a tradurla in questo momento....sto collassando dal sonno.....![]()
siamo sempre li ale, qual'è il limite per definire uno amatore?
perchè se vogliamo che sia come tutti paventano qua dentro (ovvero animati dallo spirito sportivo non lucrativo) non si dovrebbe neanche accettare la divisa sportiva. Non è che si è amatore un po di più od un po di meno, o si è amatore, nell'accezione stretta del termine, o non lo si è.
se si accetta la divisa sociale (od anche la cena sociale) è solo una questione di "quanto" si viene pagati e non sul perchè.
fai due ragionamenti, ad un mescal qualunque, valutate le sue possibilità di successo, può andare bene una squadra che gli offae la divisa sociale ed una cena, mentre ad un o.simo qualunque, probabilmente si pensa di riconoscere qualcosa di più per l'attività promozionale svolta a corredo della sua passione.
Bisogna mettersi in testa, e scusate ma voglio dire ciò che penso, che, anche nel mondo amtoriale, ci sarà sempre qualcuno che andrà più forte di noi, ammiraglia o no.

Scusa ma nn ti ho proprio capito.........![]()
in sostanza, se tu volessi amatore, nel vero senso del termine, non dovresti neanche accettare la divisa della società, altrimenti è solo una differenza tra quello che ti danno in base a ciò che puoi offrire.
Quindi morale della favola un VERO AMATORE non ha voglia di stipendiare un ex profssionista............