Ciclismo e Running

EZIO61

Gregario
16 Ottobre 2018
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730
65
Villafranca d'Asti
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Bici
Orbea
Confermo , il connubio perfetto ( a livello di agonismo SE si vogliono far convivere le due specialita') e' ciclismo + gare vertikal. E' anche facilmente comprensibile analizzando la muscolatura coinvolta ed il lavoro cardio-respiratorio. Del resto quando il ciclismo non era cosi' "ricco" i professionisti (gregari) che certamente non potevano permettersi l'inverno in liguria utilizzavano le scale dei palazzi presenti nelle loro citta' per l'allenamento invernale quando l'uscita in bici era impossibile , vuoi per il clima del nord vuoi per l' indisponibilita' di attrezzatura tecnica che ora invece e' in possesso anche dell'ultimo cicloturista entrato nel meraviglioso mondo del ciclismo
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
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Questa è la parte più difficile per un neofita. Spesso mi dicono che vogliono andare più veloci e qualcuno consiglia ripetute, interval, tempo run e fartlek a chi ha appena iniziato, con l'unico risultato di migliorare un pochino a breve termine ma sfasciandosi. Addirittura qualcuno che dopo una vita sul divano vuole preparare una maratona in 6 mesi.

Anche io suggerisco SEMPRE di iniziare in modo molto graduale e di non avere fretta, che fretta = infortunio.

Oltretutto andare sempre "a cannone", con frequenze cardiache altissime senza una base adeguata, fa male oltre che non serve a nulla per migliorare.
Purtroppo la base aerobica si costruisce con i lenti, quelli veri, che devono essere la parte dominante, in bici se si sottovaluta questo aspetto semplicemente si va incontro ad una forma breve e poco duratura, a piedi invece si rischia proprio l'infortunio. Come consiglio sempre, anche memore di vecchi infortuni più che evitabili:
- Imparare a correre bene (sembra banale ma 8 su 10 attorno a me li vedo correre male, appoggio, frequenza, postura...)
- Curare il lento, non serve a nulla andare a fare ripetute varie se non sono in grado di fare almeno un'ora di corsa a ritmo cardiaco lento senza stop e con sensazione di freschezza fisica alla fine...
- A questo punto si può pensare anche alla velocità, ripetute brevi/medie/lunghe/fartlek/progressivi etc... Ma solo a questo punto. In merito, non dovendo fare gare, faccio solo la qualità che mi piace, ovvero fartlek, medio e progressivo a seconda, ma questo è un altro discorso. :-)xxxx
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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Confermo , il connubio perfetto ( a livello di agonismo SE si vogliono far convivere le due specialita') e' ciclismo + gare vertikal. E' anche facilmente comprensibile analizzando la muscolatura coinvolta ed il lavoro cardio-respiratorio. Del resto quando il ciclismo non era cosi' "ricco" i professionisti (gregari) che certamente non potevano permettersi l'inverno in liguria utilizzavano le scale dei palazzi presenti nelle loro citta' per l'allenamento invernale quando l'uscita in bici era impossibile , vuoi per il clima del nord vuoi per l' indisponibilita' di attrezzatura tecnica che ora invece e' in possesso anche dell'ultimo cicloturista entrato nel meraviglioso mondo del ciclismo
Si, anche lo sci di fondo ed in parte lo scialpinismo, mentre i trail hanno la parte "discesa" che assolutamente danneggia la prestazione in bici, poi a me piacciono e me ne foxxo, ma intanto va detto perchè è così :-)xxxx
 
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paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
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Bici
BMC TeamMachine SLR01
Purtroppo la base aerobica si costruisce con i lenti, quelli veri, che devono essere la parte dominante, in bici se si sottovaluta questo aspetto semplicemente si va incontro ad una forma breve e poco duratura, a piedi invece si rischia proprio l'infortunio. Come consiglio sempre, anche memore di vecchi infortuni più che evitabili:
- Imparare a correre bene (sembra banale ma 8 su 10 attorno a me li vedo correre male, appoggio, frequenza, postura...)
- Curare il lento, non serve a nulla andare a fare ripetute varie se non sono in grado di fare almeno un'ora di corsa a ritmo cardiaco lento senza stop e con sensazione di freschezza fisica alla fine...
- A questo punto si può pensare anche alla velocità, ripetute brevi/medie/lunghe/fartlek/progressivi etc... Ma solo a questo punto. In merito, non dovendo fare gare, faccio solo la qualità che mi piace, ovvero fartlek, medio e progressivo a seconda, ma questo è un altro discorso. :-)xxxx
Aggiungo: evitare di copiare l'abbigliamento utilizzato dai film/telefilm americani quando fanno vedere qualcuno che corre.

Felpone con cappuccio, roba di cotone, scarpe a casaccio etc etc etc :==
 

Alberto Baraldi

Apprendista Velocista
16 Settembre 2014
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Modena
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Bici
Argon 18 Gallium
Purtroppo la base aerobica si costruisce con i lenti, quelli veri, che devono essere la parte dominante, in bici se si sottovaluta questo aspetto semplicemente si va incontro ad una forma breve e poco duratura, a piedi invece si rischia proprio l'infortunio. Come consiglio sempre, anche memore di vecchi infortuni più che evitabili:
- Imparare a correre bene (sembra banale ma 8 su 10 attorno a me li vedo correre male, appoggio, frequenza, postura...)
Visto che le (utilissime) cose che scrivete tu e Ubaldo sembrano manco farlo apposta rivolte a me (classico ciclista molto allenato che, avendo tanto fiato, in inverno tende sempre a correre forte e senza variazioni), vi chiedo: avete qualche riferimento (link o libro) per imparare a correre bene?
Non ditemi di fare un corso, non ho tempo.
A memoria io conoscevo solo il sito di Albanesi, che magari tornerò a spulciare...
Aggiungo: evitare di copiare l'abbigliamento utilizzato dai film/telefilm americani quando fanno vedere qualcuno che corre.

Felpone con cappuccio, roba di cotone, scarpe a casaccio etc etc etc :==
Beh attenzione, il felpone con cappuccio nelle notti invernali padane (5°C, nebbiolina o pioggia leggera, lottando con le nutrie nei prati) non è mica male, eh. Certo, si suda come unni, ma tanto non è bicicletta che prendi freddo in discesa, la corsa è più semplice. La musica di Rocky in cuffia non è obbligatoria ma aiuta :==:==
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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A memoria io conoscevo solo il sito di Albanesi, che magari tornerò a spulciare...
Se hai visitato il sito di Albanesi saprai che lui nega l’importanza della tecnica nella corsa e che le sue tabelle sono piuttosto impegnative, non c’e’ molto spazio per i lenti. Io ho letto il libro di Pizzolato e ho usato quellomper preparami alla maratona, non senza infortuni pero’
 
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Pablo70

Pedivella
28 Maggio 2020
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Concordo, io ho seguito personalmente dei camp sia di Pizzolato che ultimamente di Massini, Pizzolato come dice Lumi è tuttavia molto strong sia sul campo che sul libro, Massini è più morigerato se vogliamo usare un termine più consono. Ti consiglio due libri di Massini uno è "andiamo a correre" e l'altro è "tipi che corrono". Il primo è molto per le basi il secondo un po'più strutturato come tabelle ed altro ma altrettanto chiaro.
Pablo
 

paolo_84

Apprendista Velocista
25 Agosto 2015
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BMC TeamMachine SLR01
Visto che le (utilissime) cose che scrivete tu e Ubaldo sembrano manco farlo apposta rivolte a me (classico ciclista molto allenato che, avendo tanto fiato, in inverno tende sempre a correre forte e senza variazioni), vi chiedo: avete qualche riferimento (link o libro) per imparare a correre bene?
Non ditemi di fare un corso, non ho tempo.
A memoria io conoscevo solo il sito di Albanesi, che magari tornerò a spulciare...

Beh attenzione, il felpone con cappuccio nelle notti invernali padane (5°C, nebbiolina o pioggia leggera, lottando con le nutrie nei prati) non è mica male, eh. Certo, si suda come unni, ma tanto non è bicicletta che prendi freddo in discesa, la corsa è più semplice. La musica di Rocky in cuffia non è obbligatoria ma aiuta :==:==
Ma no io ci vivo nella piana e ti dico che basta una buona termica e poco altro. Il felpone di cotone lasciamolo a Rocky Balboa :== io uso un cappello della Gore con visiera anche d’inverno E non ho mai avuto freddo.
Sulla tecnica non è importante, è fondamentale.
Pioi guardare anche su YouTube, per la perfezione puoi guardare questo video:
 
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ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.706
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Visto che le (utilissime) cose che scrivete tu e Ubaldo sembrano manco farlo apposta rivolte a me (classico ciclista molto allenato che, avendo tanto fiato, in inverno tende sempre a correre forte e senza variazioni), vi chiedo: avete qualche riferimento (link o libro) per imparare a correre bene?
Non ditemi di fare un corso, non ho tempo.
A memoria io conoscevo solo il sito di Albanesi, che magari tornerò a spulciare...

Beh attenzione, il felpone con cappuccio nelle notti invernali padane (5°C, nebbiolina o pioggia leggera, lottando con le nutrie nei prati) non è mica male, eh. Certo, si suda come unni, ma tanto non è bicicletta che prendi freddo in discesa, la corsa è più semplice. La musica di Rocky in cuffia non è obbligatoria ma aiuta :==:==
- Purtroppo non so consigliarti libri...
- Il felpone nel 2021 non si può vedere, intimo termico decathlon costa pochissimo, una giacchetta sempre decathlon idem, un buff non marchiato originale idem, idem anche una normalissima calzamaglia. E ci corri quanto vuoi al freddo. Se parliamo di 4 corse una tantum ok, ma se parli di un intero periodo dove ti dedichi al running, quindi non 3/4 corse e basta non ha senso. (IMHO ;-) )
 
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De75

Pignone
2 Marzo 2017
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Vicenza
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Bici
Merida Reacto
Ciao a tutti , avrei un problema da risolvere:
da un po di tempo mi sono messo a correre 2 volte alla settimana ( giri di circa 10 km ciascuno) + una uscita nel fine settimana in bici di circa 70 /80 km.
Sabato ho fatto un giro di 70 km con circa 500 metri di dislivello e mi sono trovato con le gambe imballate, non ne volevano sapere di fare salita.
Ora vi chiedo, secondo voi continuo con le 2 uscite di running o le sostituisco con un'ora di bici?
Pensavo di utilizzare la strada in zona industriale quindi pianura.
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Bici
Colnago V3Rs
Ciao a tutti , avrei un problema da risolvere:
da un po di tempo mi sono messo a correre 2 volte alla settimana ( giri di circa 10 km ciascuno) + una uscita nel fine settimana in bici di circa 70 /80 km.
Sabato ho fatto un giro di 70 km con circa 500 metri di dislivello e mi sono trovato con le gambe imballate, non ne volevano sapere di fare salita.
Ora vi chiedo, secondo voi continuo con le 2 uscite di running o le sostituisco con un'ora di bici?
Pensavo di utilizzare la strada in zona industriale quindi pianura.
La corsa ti imballa le gambe per la bici se l'uscita di corsa è troppo ravvicinata a quella di bici e se le uscite di corsa e/o di bici sono ad intensità alta. Io avevo cominciato a correre a Gennaio ma mi ero accorto che con la pretesa di alzare l'intensità sia della corsa che della bici non andavo lontano, quindi ho chiuso la corsa e continuato la bici. Adesso da Settembre ho ripreso a correre aumentanto settimana per settimana il kilometraggio, ma in parallelo sto diminuendo i km, le uscite e il dislivello in bici, in questo modo non ho problemi (in pratica sto passando da 5-6 uscite in bici a 2-3 in bici + 2-3 di corsa (per un totale di 5-6 uscite bici+corsa)
 
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EZIO61

Gregario
16 Ottobre 2018
627
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Villafranca d'Asti
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Bici
Orbea
Non lo dici esplicitamente ma " da un po' mi sono messo a correre 10 km due volte a settimana" messa cosi' mi sa un po' di mancata gradualita'. Le due specialita' possono benissimo convivere ( vedi tria e duathlon) , ma si deve agire con la massima gradualita' nell'inserire la corsa ad un ciclista o la bici ad un podista. Personalmente il periodo in cui sono andato piu' forte in bici a livello agonistico e' stato anche quello dove mi vincevo la categoria nei duathlon che facevo. A piedi invece andavo piu' forte quando facevo solo podismo pur essendo rimasto accettabile anche in quel periodo. Ho ricominciato ora dopo anni di sola bici , ad inserire la corsa a piedi proprio in previsione di "avventure" piu' impegnative una volta in pensione ( se Dio vuole alla peggio 3 anni) e con molta gradualita'