È l'ennesima volta che sto provando a correre con una certa regolarità e volevo condividere alcune opinioni e, magari, avere qualche consiglio.
Dopo aver praticato sempre e solo bdc e mtb iniziare con la corsa è sempre stato un trauma, ma a livello muscolare dopo una decina di giorni ci si abitua un po'; almeno da non faticare a camminare. Il problema ovviamente sono poi i tendini e nel mio caso essendo 83 kg il peso non aiuta di certo (sto usando delle Brooks Glycerin 21 con cui mi trovo bene).
Adesso sto correndo (almeno una volta a settimana da metà dicembre circa) e va molto meglio in tutto a parte i tendini della zampa d'oca della gamba destra che si sono infiammati parecchio e mi costringono a correre solo una volta a settimana. Durante la corsa non sento male che poi compare però subito alla fine dell'esercizio e fatica ad andare via. Per fortuna in bici il dolore è quasi nullo anche se al tatto la zona fa male.
Ho notato, dopo meno di due mesi che corro (almeno un' uscita a settimana), un'importante perdita di potenza in bdc; questo non mi fa per nulla piacere. Inoltre alternando bici e corsa e andando quasi tutti i giorni sto riscontrando un affaticamento generale non indifferente che con la sola bici, a parità di volumi, credo non avrei.
A livello di fatica, per quel poco che ho provato con la corsa credo che la sensazione di sforzo in bici sia maggiore.
Anche gli anni scorsi quando iniziavo a correre visto il tempo sui 10k (sui 43 minuti) fatto dopo poche uscite pensavo, come punto di arrivo, di poter riuscire a fare i 10k sotto i 40 minuti.
So che correre a caso e subito forte è un approccio completamente sbagliato ma come tanti stradisti mi è molto difficile non tirarmi il collo, con l'aggravante appunto che non è bici ma corsa.
Di recente comunque ho corso i 5k in 19 minuti e 26 secondi e avevo ancora un filo di margine...
Il mio obiettivo ora sarebbe quindi riuscire a raggiungere i 10k in meno di 40 minuti e poi magari smettere (viste le obiettive difficoltà coi tendini e il peggioramento delle prestazioni in bdc) e riprendere il prossimo autunno o eventualmente tenere i muscoli e i tendini un po' in abitudine correndo magari saltuariamente tutto l'anno.
In ogni caso non vedo di sicuro per me la corsa un'alternativa valida alla bici ma mi piacerebbe almeno avere un po' di confidenza. Questo anche per poter praticare uno sport aerobico diverso.
Hai detto bene: correre a caso e subito forte è un approccio sbagliato. Ora, visto che sei stato in grado di analizzare da solo il problema, puoi adeguare la tua modalità e trovare una soluzione. Molti non sono in grado di fare autocritica e così perseverano e la situazione non cambia: non può cambiare, facendo sempre le stesse cose.
Per la mia esperienza, e come ti avranno già detto o puoi leggere in giro, l'approccio iniziale deve essere più soft. C'è chi consiglia di alternare corsa e camminata, di correre piano etc., ma appunto tutto ciò che ti può portare beneficio innescando un adattamento (che è quello che ti serve per non avere fastidi) è correre più piano, per meno tempo e più frequentemente. Tanto più che con il tuo peso non si scherza, a livello di impatto su tendini, articolazioni, etc. L'ho messo in pratica io stesso questo approccio quando iniziai ad affiancare la bici con la corsa, e peso 60 kg., e mi ha salvaguardato da infortuni vari, che comunque poi aumentando i km e gli obiettivi, sono per forza arrivati (correre veramente e non infortunarsi mai, neanche un minimo, è una chimera). Poi ci sarebbe da valutare se il dolore post corsa che riscontri non sia dovuto anche al tipo di scarpa, non adatto a te, ma per verificare tutte queste cose devi prima diminuire i carichi e solo successivamente se il dolore arriverà puntuale, cercare di capire se sia un problema di scarpa e nel caso provare ad affiancarla con un altro modello.
Ciò che hai perso in bici è dovuto maggiormente al fatto che corri tanto solo una volta a settimana: in questo modo non ti adatti e l'effetto della corsa (dolore compreso) si ripercuote anche sulla pedalata. Scherzando Cipollini diceva che quando era nel momento clou delle gare non facesse nemmeno le scale per non rovinarsi la gamba, ma la realtà è diversa, ovviamente, se no i triatleti sarebbero tutti piantati in bici, e non è così. Quello che ho riscontrato di persona è che si perde qualcosa nella frequenza di pedalata, ma avevo guadagnato in forza, soprattutto perché almeno una volta a settimana o ogni 10 gg. correvo in salita (e discesa). E soprattutto al giovedì/venerdì facevo una corsa veloce di massimo 7 km, se no nel week end in bici le gambe erano imballate.
La cosa bella è che quando avrai assimilato il gesto, davvero potrai cercare di migliorare i tuoi tempi, fare qualche gara, etc.