Ciclismo Femminile

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
Mi dispiace, ma purtroppo non si è mai ripresa dagli incidenti.
Io credo che più mentalmente che fisicamente.......bisogna anche dire che ci può stare vedendo i tanti incidenti ( anche mortali in bicicletta).
In bici servono le gambe ma tanto anche la testa e se non parti al 100% anche con quella non vai da nessuna parte,inutile negare che attualmente il ciclismo sia uno sport pericoloso e tanti seppur con tanta passione,hanno paura per la propria vita
 

bianco70

Maglia Rosa
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Wilier 110 Air
Io credo che più mentalmente che fisicamente.......bisogna anche dire che ci può stare vedendo i tanti incidenti ( anche mortali in bicicletta).
In bici servono le gambe ma tanto anche la testa e se non parti al 100% anche con quella non vai da nessuna parte,inutile negare che attualmente il ciclismo sia uno sport pericoloso e tanti seppur con tanta passione,hanno paura per la propria vita
In realtà su Instagram dice di non essere mai più riuscita ad avere le gambe buone, quindi sembra proprio un discorso fisico.
 

jan80

Ammiraglia
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In realtà su Instagram dice di non essere mai più riuscita ad avere le gambe buone, quindi sembra proprio un discorso fisico.
Beh se non hai più la testa libera mi sembra normale che di conseguenza le gambe non sono più buone.
Ok che ha avuto un brutto incidente......ma pensiamo a quello di Remco al Lombardia oppure anche a quello di Bernal......ripeto la testa conta e conta tanto.
 
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rafbel58

Pignone
17 Marzo 2016
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Ovest Milano verso Sud, in mezzo ai fontanili.
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Liberati 1978 - Merida Reacto 4000 Ultegra Di2
Con la fine del Simac Ladies Tour, oltre ad Ellen van Dijk anche Sarah Roy, 39 anni, abbandona il gruppo.

A proposito della corsa a tappe olandese (con prima tappa in Belgio), cinque vittorie per Lorena Wiebes su sei tappe, crono esclusa (è andata a Zoe Backstedt), con l'olandese che si aggiudica ovviamente anche la generale.
Mi chiedo che senso abbiano gare a tappe così, al netto dei ventagli; almeno in Belgio un percorso simil Fiandre o Liegi l'avrebbero potuto tirar fuori, invece nada. Mah...
Se non fosse basata nei Paesi Bassi, e se fossi nell'organizzatore, il prossimo anno invierei un bel bonifico a Lorena Wiebes affinché si tenga lontana dalla gara...
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Colnago
non solo uno...da quello del tour anche altri...uno durante ritiro alle canarie, poi è stata investita da un auto...
è chiaro che ci si può demoralizzare...
Infatti ci sta eccome.......soprattutto se poi ti senti di non avere la stessa sicurezza quando sei in gara o per strada.
Inutile ci nascondiamo dietro un dito,il ciclismo oggi è veramente pericoloso.
 

GlB

Apprendista Velocista
16 Febbraio 2009
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Sarzana
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Kuota con Durace e P2M
Due settimane dopo aver dominato al Tour de l'Avenir, Isabella Holmgren si porta a casa due maglie iridata ai mondiali U23 di mtb, stravincendo sia la Sprint che l'Olimpico.
Questa ragazzina è un fenomeno.

Nell'xco bel bronzo di Valentina Corvi.
superiore alle altre U23, probabilmente se faceva il mondiale Elite si giocava il podio. comunque le Holmgren sono due sorelle gemelle la sorella è già un pò che non si sente, vediamo il programma di corse che gli fanno per non bruciarla.
 
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bradipus

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23 Luglio 2009
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Bugliano
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qualunquemente
superiore alle altre U23, probabilmente se faceva il mondiale Elite si giocava il podio. comunque le Holmgren sono due sorelle gemelle la sorella è già un pò che non si sente, vediamo il programma di corse che gli fanno per non bruciarla.
Lo scorso anno al mondiale XCO fecero correre assieme elite ed U23, perché le previsioni meteo erano terribili nel pomeriggio, e volevano chiudere le gare prima dell'arrivo della bufera.
Le U23 vennero fatte partire in coda alle elite; Isabella Holmgren arrivò quinta assoluta (ovviamente prima di gran lunga tra le U23), a dodici secondi dal terzo gradino del podio, occupato da Martina Berta.
In quell'occasione fece una gara pazzesca, rimontando quasi tutte le elite.

La gemellina Ava (eterozigote: è decisamente meno alta) domenica era al mondiale di Crans Montana: partita in ultima fila perché aveva pochi punti non avendo quasi mai gareggiato durante la stagione, è arrivata settima. su cinquanta partenti. Anche per lei gara strepitosa; al traguardo Isabella l'ha aspettata per abbracciarla.
Ricordo che le due gemelline, al mondiale di ciclocross U19 di Hoogerheide, arrivarono ai primi due posti (con vittoria di Isabella).
 
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bradipus

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qualunquemente
Francesca Barale passa alla Movistar con un contratto triennale. Speriamo che porti ad un deciso salto di livello per la ventiduenne ossolana.
Sofia Bertizzolo (28 anni) dalla UAE alla FdJ per il 2026.
Letizia Borghesi (26) dalla EF alla AG Insurance con un biennale.
Biennale anche per Alessia Vigilia (26), dalla FdJ alla Uno-X, che prende sempre per due anni la coetanea Laura Tomasi dalla Laboral Kutxa.
 

Shadowplay

Passista
12 Giugno 2017
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Olmo Link Pro
Finora tutte le crono di questi mondiali sono state dominate da chi ha vinto: nelle U23 si impone Zoe Baeckstedt che dà quasi 2 min a tutte. 2a Chladonova, 3a Venturelli che porta l'Italia sul podio.

1758620047309.png
Credit: PCS
 
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Passista
12 Giugno 2017
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Olmo Link Pro
Possiamo definirla una fagianata mega? Vince la canadese Vallieres che trova la fuga giusta e stacca Fisher-Black e Garcia sulla salita finale in pavè. Gran merito va riconosciuto alla canadese che ha comunque staccato due atlete, almeno sulla carta, più forti di lei e avuto una gran gamba fino alla fine.
ELB ha riconosciuto di aver corso in modo poco intelligente, ma alla fine nessuna è riuscita a creare un vuoto tale da staccare le altre. Anche la pedalata di Ferrand Prevot non era tanto efficiente sul pavè poiché a furia di dimagrire sei tanto leggero che rimbalzi. Vollering mai vista. Ci han provato tutte le svizzere ma Chabbey ha perso l'attimo e Reusser alla fine ha fatto da gregaria. Grande corsa di Malcotti e delle altre azzurre che hanno tirato tutto il tempo.
1758985390028.png
 
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charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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Romagna
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
Che bello lo sport quando vince una corsa importante un(a) underdog. Avevo provato le stesse emozioni quando vinse la medaglia d'oro olimpica a Tokyo l'austriaca Anna Kieserhoffer, la matematica che lavorava al Cern di Ginevra se non ricordo male.
Certo che senza radio le donne sono anche peggio degli uomini, sono praticamente disperse lungo il percorso, ma non e' questo che mi interessa sottolineare.
Io prima di oggi non la conoscevo nemmeno la quebequoise... Magdeleine Vallieres Mill?! ma chi e' mai costei?
24 anni, palmares; una vittoria quest'anno in gennaio a Palma (credo nelle Baleari), mai nelle prime 5 in nessuna gara importante disputata.
Per che squadra corre? Ma e' prof?
Comunque 150 km e 3500 mt di dislivello staccando la Fisher Black (che non e' l'ultima arrivata) se li e' fatti e da protagonista.
Per cui mi sento di dire, vittoria piu' che meritata.
Troppo bella la premiazione con la canadese, non abituata al podio, imbarazzatissima che sbagliava continuamente i tempi protocollari (la mano sul petto durante l'inno ci va? la foto in tre prima o dopo? la maglia iridata che ormai la strozza! fantastica! e'stato uno spasso!).
Come dissi a suo tempo, una vera vittoria in stile olimpico per la Kieserhoffer, stavolta una vittoria in stile...ditelo Voi...
 

tubus

Apprendista Velocista
10 Dicembre 2009
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Là, dove osano le nutrie
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Made in Taiwan ma velò francais
Che boccata di aria fresca sentire l' inno canadese senza le interferenze di Alessandro Fabretti.....sempre a parlare sopra a Cassani e Ballan che un pò di ciclismo la masticano, pur di fare polemica avrebbe censurato la canadese che si metteva la mano sul petto dalla parte sbagliata durante la cerimonia protocollare....
 

bradipus

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qualunquemente
Gara strana... comunque, sia quelle di oggi che gli under dei giorni scorsi ci indicano che, su quel circuito, a lasciare più di un minuto ad una funga di almeno quattro o cinque atleti rischi di non rivederli più.
Complimenti alla canadese, hanno perso le nazionali più forti che oggi erano Francia e Svizzera. Olandesi scoppiate, alle nostre do la sufficienza solo a Malcotti (brava), ELB e Trinca Colonel. Errore aver spremuto quest'ultima nell'inseguire van Anrooij che era da sola.
Grande Mavi Garcia, orgoglio per noi della terza etò!