Ciclismo solitario....

manuele

Pignone
22 Novembre 2011
132
15
barge
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Bici
bianchi infinito, wilier gran turismo, bianchi acciaio genius, altre
Sono anch'io un solitario, perchè l'andare in bici è per me espressione di libertà all'aria aperta, senza vincoli, senza orari se non quelli dettati dall'imbrunire o dal troppo caldo. E' molto difficile coniugare questi fattori con l'uscita in gruppo, dove lo spirito diventa gioco forza la competizione.
Esco da solo e ho imparato a farla con me stesso la competizione, per migliorare lo stato di forma e quindi il benessere. Del resto non faccio gare, la bici per me è prima di tutto un mezzo per conservare un buon stato di salute e scaricare lo stress della vita moderna (c'è chi preferisce bere cynar....:mrgreen:). A volte mi capita di andare in bici con un amico di vecchia data, ma diventa una piacevole passeggiata all'aria aperta, una sgambata che faccio quando il giorno prima ho tirato parecchio.
 

lore78

Pedivella
13 Settembre 2011
430
96
Pistoia
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Bici
Sempre sporca, ahimé
Anch'io mi aggrego al gruppo dei solitari.

Nel mio caso oltre ad un dato caratteriale (sono abbastanza "orso") concorrono almeno altri due fattori:
il primo è che faccio un lavoro che mi stressa molto e l'uscita solitaria in pausa pranzo o nel week end mi aiuta a staccare, a riordinare le idee ed a convincermi che la mia vita non si esaurisce in quel cavolo di studio dove trascorro la gran parte delle ore della settimana;
il secondo è che vivo in Toscana, vicino al San Baronto, una terra nella quale la dimensione "amatoriale" del ciclismo è pressoché inesistente perché tutto è invariabilmente, costantemente competizione. Le uscite in compagnia, che pure ogni tanto faccio aggregandomi al gruppo di qualche amico, diventano una costante guerra psicologica della serie:
- lo vedi che non vai una sega?
- sì ma è perché sono sotto antibiotico!
- e allora io che dovrei dire, che ho fatto la metà dei chilometri dell'anno scorso!
- sì ma io sono anche due chili di più dell'anno scorso!
- vai vai chili... avessi la tua età! Sei migliorato nello scatto? lo sai vero che per l'amatore lo scatto è tutto!
ecc...

Poi tu "nuovo", se vai piano sei oggetto di sguardi commiserevoli; se Vai "forte" di sguardi irati che ti fanno capire che prima che tu sia il benvenuto dovranno trascorrere un diecimigliaio di chilometri e tre presentazioni di ex pro divenuti tali solo per potersi continuare a dopare (che dalle mie parti fioccano...e sono tutti rigorosamente ossequiati).

Naturalmente ci sono anche eccezioni (e tante). Tanta gente perbene, simpatica che esce solo per amore della bici. Ma tendenzialmente la simpatia del singolo ciclista tende a disperdersi quando "entra" in gruppo.
 

Denny's Triban3

Gregario
19 Giugno 2012
580
10
Canavese
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Bici
No Brand 105-Ultralight
Eccomi!! 90% dei casi uscite in solitaria o per impegni o per il tempo finisce sempre che non riesco ad organizzarmi quindi uscite con me stesso e mi diverto un mondo!!! Posso decidere io i percorsi e soprattuto si fa piú attenzione a dove si va!!!
 

eddy 666

Apprendista Scalatore
24 Maggio 2012
1.895
25
toscana
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Bici
BMC srl03; Bianchi Via Nirone
Anch' io esco quasi sempre da solo, cosa che mi permette di partire quando voglio, andare dove più mi piace, fare la strada che più mi piace, tenere la velocità (...si fa per dire) che più mi va, fermarmi se voglio...

Va detto che però partecipo stravolentieri a qualche raduno all' anno e esco altrettanto stravolentieri via via con gente con cui finora mi sono sempre trovato benissimo!!!!!
 

4x16

Ammiraglia
21 Marzo 2010
17.952
10.671
45
Rovigo
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Anch'io mi aggrego al gruppo dei solitari.

Nel mio caso oltre ad un dato caratteriale (sono abbastanza "orso") concorrono almeno altri due fattori:
il primo è che faccio un lavoro che mi stressa molto e l'uscita solitaria in pausa pranzo o nel week end mi aiuta a staccare, a riordinare le idee ed a convincermi che la mia vita non si esaurisce in quel cavolo di studio dove trascorro la gran parte delle ore della settimana;
il secondo è che vivo in Toscana, vicino al San Baronto, una terra nella quale la dimensione "amatoriale" del ciclismo è pressoché inesistente perché tutto è invariabilmente, costantemente competizione. Le uscite in compagnia, che pure ogni tanto faccio aggregandomi al gruppo di qualche amico, diventano una costante guerra psicologica della serie:
- lo vedi che non vai una sega?
- sì ma è perché sono sotto antibiotico!
- e allora io che dovrei dire, che ho fatto la metà dei chilometri dell'anno scorso!
- sì ma io sono anche due chili di più dell'anno scorso!
- vai vai chili... avessi la tua età! Sei migliorato nello scatto? lo sai vero che per l'amatore lo scatto è tutto!
ecc...

Poi tu "nuovo", se vai piano sei oggetto di sguardi commiserevoli; se Vai "forte" di sguardi irati che ti fanno capire che prima che tu sia il benvenuto dovranno trascorrere un diecimigliaio di chilometri e tre presentazioni di ex pro divenuti tali solo per potersi continuare a dopare (che dalle mie parti fioccano...e sono tutti rigorosamente ossequiati).

Naturalmente ci sono anche eccezioni (e tante). Tanta gente perbene, simpatica che esce solo per amore della bici. Ma tendenzialmente la simpatia del singolo ciclista tende a disperdersi quando "entra" in gruppo.
ciò è molto triste, ma, purtroppo, è la verità!!! anche io, a volte, tipo due-tre volte all'anno, esco (ma qui sarebbe più corertto dire arranco nelle retrovie....) con il gruppo che si ritrova tutti i mercoledì e giovedì estivi, così tanto per avere la soddisfazzione di vedere i 38-40 all'ora sul computerino, ma non mi piace molto, tutti fighi con bici costosissime, che mi guardano male perchè ho una bici in acciaio (sgranano gli occhi quando gli dico che è nuova e me la sono fatta fare su misura) e non sono depilato!!!
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
300
varese
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...è il "mio" ciclismo, senza dubbio!
Pur essendo orgoglioso di far parte di una "bella" societá ciclistica e non disdegnando le 2-3 uscite di gruppo annue che questa organizza in maniera superlativa, mi rendo conto che per me il ciclismo è uno sport assolutamente individuale.
Per carità, ogni tanto è bello pedalare in compagnia e condividere la passione, ma in linea di massima le uscite piú belle sono quelle in solitaria.
Scrivo questo, dopo aver seguito questa discussione: http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=154316; bella iniziativa, una pedalata in gruppo al lago di Garda in primavera. Confesso di averci fatto un pensierino anch'io. Ma poi ci ho pensato su, e ho concluso che:
1) Giá pare una "conferenza di Bruxelles" trovare un orario, un luogo di ritrovo che vada bene a tutti, con conferme, disdette, forse, non so....
2) Quando c'è tanta gente inevitabilmente ci sono ritardi (e magari protrei essere io un dei ritardatari)
3) Sicuramente si trasformerá in una sfida, i cui ci si vorrà mettere a confronto, e i meno allenati saranno sempre in affanno per rincorrere. Anche se verranno aspettati si sentiranno "un peso" (almeno per me sarebbe così);
4) Un gruppo piuttosto numeroso in prossimitá di Pasqua, lungo le trafficate strade del Garda??? Troppo pericoloso!
Mi dispiace perdere un'occasione di conoscere qualcuno del forum, ma ho rafforzato la convinzione che preferisco uscire in solitaria, potendo cambiare idea all'ultimo momento se uscire, o mettermi a fare giardinaggio, su che giro da fare, sul tempo da dedicare, sulla velocitá da tenere o non fare proprio un caxxo, senza essere condizionato.
Col tempo ho imparato a non annoiarmi neppure lungo gli interminabili rettilinei di campagna: medito, oppure provo a "darci dentro" tenendo una velocitá superiore alla solita, capita anche di canticchiare...
So che molti escono malvolentieri da soli, o non escono affatto. Per me è il contrario. Penso che molte delle salite che ho fatto se fossi stato insieme ad altri non le avrei percorse, perché reputate "poco" interessanti. Infatti leggendo qui sul forum mi pare di capire che tuttora ai ciclisti locali non interessino. Si tratta di salite che conducono a alti masi (fattorie) di montagna e bisogna ritornare per la stessa strada da cui si è saliti, e questo indubbiamente non piace alla maggiorparte dei ciclisti. A me sì, perchè vado in posti che neppure in auto mi verrebbe in mente di raggiungere.
Certo, ci sono anche i risvolti negativi: in caso di incidente, o grave guasto è meglio essere in due o più persone. Ma consapevole di questo, vado più prudentemente, soprattutto in discesa.
In certi casi la "solitudine" è assolutamente bella ed io la apprezzo al massimo con il ciclismo.
mi piace!o-o
 

sparviero

Passista
1 Settembre 2007
4.031
85
mare e monti
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Bici
Pegoretti Duende / Colnago C59
Volevo anche aggiungere ad un mio intervento che..ho lavorato per trenta anni con un istituto bancario e per la metà ho fatto parte del personale " a disposizione o tecnicamente denominato massa manovra " per cui giravo tutti i paesi dell'entro terra sui vari capizzoli di montagna sperduti dove vi era un ns. sportello. Sono in pensione da cinque anni e l'andare in solitaria mi permette di ritornare a rivedere e ritrovare posti e persone a me molto cari..un saluto un caffè e via.....
 

palmiro65

Novellino
9 Marzo 2013
3
0
60
Brescia
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Bici
Focus Cayo Disc 2016
Anch'io preferisco le uscite in solitaria. Alcune volte mi diverto ad improvvisare il percorso prendendo strade che non ho mai fatto prima. Comunque non disdegno nemmeno le uscite in compagnia, per esempio con alcuni amici-colleghi simpaticissimi, anche se capita di parlare di lavoro mentre siamo in sella.
Sporadicamente esco con un gruppo di amatori super-competitivi e devo dire che non mi dispiace confrontarmi con loro e, quando succede, ne esco senza infamia e senza lode.
Rimane che l'uscita in solitaria ha un fascino tutto suo: fai quello che vuoi, vai dove vuoi, rimetti in ordine le idee, guardi il paesaggio (magari ti fermi a fare qualche foto). :mrgreen:
 

FC-MAX

Pedivella
8 Luglio 2012
347
8
Gioia del colle (BA)
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Bici
entry level
anche io spesso esco solo... ma la domenica esco sempre in gruppo.
il mio gruppo non è una società, quindi si va piano e si aspettano sempre tutti, e a volte o sulle salite o 3-4-5-6km prima di arrivare al paese si inizia ad aumentare il ritmo per tirare un pò... ma può capitare che in un'uscita si facciano 3-4 tirate del genere o a volte nemmeno 1.
Devo essere sincero, stare con gli altri mi piace di +, anche se quando si rallenta troppo (22-23 in pianura) mi scoccia un pò.
le uscite in solitaria sono + avventurose e ti fanno riflettere, cantare, incoraggiarti, pensare al futuro e perchè no, anche godersi meglio il paesaggio che puoi goderti meglio di quando vai in gruppo (occhio a chi è davanti, chiacchiere).

devo ancora provare ad uscire con un gruppo serio, penso mi divertirò ancora di +.
 

Tristano

Apprendista Scalatore
9 Maggio 2009
1.907
38
Provincia di Bergamo
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Scott CR1 comp - Shimano 105 - Mavic Ksyrium Equipe
C'è anche chi, come me, le uscite solitarie deve farle per forza di cose.

Sono cardiopatico lieve, la bicicletta la posso utilizzare ma con una certa attenzione ad evitare sforzi troppo intensi per il catorcio che mi ritrovo al posto del cuore.
Uscivo con un piccolo gruppo ma alla fine ho dovuto rinunciare perchè mi sono reso conto che quando si è in gruppo alla fine si finisce sempre per esagerare, anche se si parte con le migliori intenzioni.
Da solo almeno faccio quello che mi pare.

Però uscire in gruppo è tutt'altra cosa.

E per di più mi tocca pure fare la figura dell'orso ogni volta che qualche amico o collega mi invita ad uscire con loro.
 

Ale Zu

Pignone
4 Aprile 2010
177
65
Prov. VE
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Bici
.
anche io esco da solo per svariati motivi:
Il primo è che non conosco molti ciclisti, tra i miei amici non c'è nessuno che abbia in qualche modo a che fare con la bdc. Potrei trovare qualcuno tramite il forum, ma in fondo non sto così male da solo, parto e torno quando voglio, mi fermo quando voglio vado alla velocità che voglio.. Spesso imbocco stradine senza avere idea di dove vanno solo per il gusto di esplorare posti nuovi, anche se spesso scopro che finiscono poco dopo.
Poi per me la bdc è anche un momento di meditazione, per pensare un po' ai fatti miei.

Intendiamoci, non sono completamente orso, a volte mi capita di far due parole con qualcuno e da lì proseguire insieme per un po', ma non ho voglia di prendere appuntamenti per andare in bici, se capita di socializzare bene, altrimenti pedalo da solo.

Però quando torno a casa dei miei per qualche giorno qualche giro con mio padre lo faccio più che volentieri, dopo tutti questi anni di bdc conosce strade e posti magnifici e nonostante vada per i 67 anni va ancora più di me in salita.. e anche in discesa non scherza per niente!!