Ciclisti Milanesi ....

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Rombo di tuorlo

Apprendista Cronoman
13 Marzo 2009
3.057
345
Milano
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M9 RSL
Ma guarda, io la fixed manco ce l'ho, però se ce l'avessi non la userei in città, ne userei una nuda e pura come quella di [MENTION=63520]metamatic[/MENTION] per allenarmi fuori città. Qual è il senso della fixed in città? ;nonzo%
Spero con questa mia ingenua domanda di non scatenare un vespaio :asd: :asd:

io la utilizzavo casa lavoro e per commissioni comunque come unico mezzo di trasporto cercando di usare il più possibile le ciclabili o le strade senza pavè...tra una cosa e l'altra allungando anche il percorso se possibile facevo 25/30 km al giorno, e ti assicuro che la pedalata rotonda dello scatto fisso era un bel godere seppur tra il traffico ed i pericoli della città..proprio per questo trovavo fondamentale un freno di sicurezza, poi si skiddava lo stesso ma senza non sarei mai uscito
ps
il senso è lo stesso di una bici con ruota libera: spostarsi dal punto A al punto B se possibile divertendosi e provando piacere a pedalare o-o
 

Rombo di tuorlo

Apprendista Cronoman
13 Marzo 2009
3.057
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Milano
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Bici
M9 RSL
Ma infatti se posso io evito proprio di girare per Milano in bici.
Con questa sono costretto a fare i primi 5Km del mio commuting nel traffico ed è una rottura, (anche se più o meno lo è con qualunque bici).
Per andare senza freni in città ci vuole molta testa e un po' di esperienza ma si può fare in tutta sicurezza. Ovviamente fuori città o in zone senza auto (circuiti Lambro, Bovisa etc) è molto più divertente secondo me, a meno che non sei un manico che fa i "videgiochi" tra le macchine, ma io non ho quegli skills e tutto sommato neanche mi interessa.

con la fixed andavo qualche volta in velodromo, logico che il gusto era un altro...era anzi un altro sport in tutto e per tutto
però anche per milano a me piaceva (e piace) pedalare anche se in effetti il traffico mi ha un pò stancato...sono tornato a prediligere la moto e la fixed è diventata una bici con gommoni e freno contro pedale :wacko::-x:mrgreen:
 

marmoreancat

Cronoman
13 Settembre 2012
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d'acciaio
occhio ... io lo avevo (non enve ma quello garmin che è meno figo ma la posizione finale è la stessa), ne avevo 3 e 2 li ho venduti
ottima leggibilità ma impossibile mettere il numero gara in modo umano

ne ho tenuto un terzo per le appendici crono (che non uso comunque) e con cui non farò mai gare ma stai sicuro che alla prima gara ti fa incaxxare quel robo li
ho visto che diversa gente lega il numero al tubo dello sterzo, è regolare?
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
481
Lontano da voi
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solo 2
ho visto che diversa gente lega il numero al tubo dello sterzo, è regolare?

no perché il numero rimane arrotolato e non leggibile, oltre che una vera merza, e qualcuno potrebbe farti le pulci.
al 99% nessuno ti dirà mai nulla ma il regolamento è quello

p.s. alla cyclassics in germania, dove il regolamento ha un valore diverso che da noi, io avevo la mantellina (bianca trasparente leggerissima in griglia, si intravedeva il numero sotto) perché faceva un freddo cane, prima di partire. 20' prima della partenza sono venuti a dirmi di toglierla perché non si vedeva il numero sulla maglia (circa 20.000 persone, mica scherzi ...). caxxi miei, un freddo cane, ma o la toglievo o non partivo. quindi, loro per noi sono esagerati, ma se il regolamento venisse applicato i porta garmin non sarebbero usabili perché non si riuscirebbe a mettere il numero in modo leggibile

p.s. non ho mai capito perché non si trovano in vendita dei portanumero da mettere sul cannotto o da attaccare sul manubrio ...
 

PORFI

Gregario
18 Luglio 2007
616
33
52
Milano
www.sgagnamanuber.it
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Felt AR5 + SGAGNATUNING
no perché il numero rimane arrotolato e non leggibile, oltre che una vera merza, e qualcuno potrebbe farti le pulci.
al 99% nessuno ti dirà mai nulla ma il regolamento è quello

p.s. alla cyclassics in germania, dove il regolamento ha un valore diverso che da noi, io avevo la mantellina (bianca trasparente leggerissima in griglia, si intravedeva il numero sotto) perché faceva un freddo cane, prima di partire. 20' prima della partenza sono venuti a dirmi di toglierla perché non si vedeva il numero sulla maglia (circa 20.000 persone, mica scherzi ...). caxxi miei, un freddo cane, ma o la toglievo o non partivo. quindi, loro per noi sono esagerati, ma se il regolamento venisse applicato i porta garmin non sarebbero usabili perché non si riuscirebbe a mettere il numero in modo leggibile

p.s. non ho mai capito perché non si trovano in vendita dei portanumero da mettere sul cannotto o da attaccare sul manubrio ...

bhè...i regolamenti in genere ti "chiedono" di mettere il numero leggibile....e se lo riconoscono nelle foto che ti mandano a casa...

quando io correvo da dilettante i numeri erano ovunque...tranne che sul manubrio...due sul casco e uno per lato sulle tasche e non hanno mai cannato i numeri in una volata...e non c'era il chip...solo una videocamera super8 e due giudici.... a proposito di progresso..... (è anche vero che più di 500 -GP Liberazione- non siamo mai partiti)....

per l'anno prox...il numero mettilo sulla tasca centrale, e la parte bassa della mantella la tieni sopra il numero....poi una volta partito....chissene....hai visto se hanno blindato uno sul percorso perchè aveva il numero occultato???

scusa...ma.... il portanumero sul manubrio come lo blocchi?? sai i DANNI AERODINAMICI che sconvolgerebbero il 90% degli agonizzati...ehm...agonisti??? fare come nella gare a circuito??? un bel numerino da mettere sulla maglia e uno da mettere sotto la sella?? lì si che ci sono dei portanumero piccoli e fighi...che una volta che tutte le bici passeranno ai freni integrati o ai freni a disco....non sarà più utilizzabile....
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Bici
solo 2
io ho sempre pensato che il numero anteriore è richiesto solo per dare lavoro ai fotografi, fine

basterebbe fare il portanumero con una "bandierina" stile padella winningchip, da mettere sul reggisella.
ognuno si compra una padellina da 2 euro, se la tiene li quando fa gara e fine
senza tutti sti laccettini fascettine, fogliettini, cagate varie (che guarda caso dove sono importanti, non nelle nostre gare da puarett, non ci sono)

comunque fare un portanumero da manubrio sarebbe semplicissimo. immagina 2 barrette forate, con 6/8 fori su ogni barretta che scendono in verticale, fissate al manubrio tipo il porta garmin. e sui forellini ci fissi il numero che ti danno in gara.
per tutti i malati di peso, peso zero. per tutti i malati di estetica, no problem praticamente invisibili, costo minimale in plastica un po di più per i malati di carbonio

bhè...i regolamenti in genere ti "chiedono" di mettere il numero leggibile....e se lo riconoscono nelle foto che ti mandano a casa...

quando io correvo da dilettante i numeri erano ovunque...tranne che sul manubrio...due sul casco e uno per lato sulle tasche e non hanno mai cannato i numeri in una volata...e non c'era il chip...solo una videocamera super8 e due giudici.... a proposito di progresso..... (è anche vero che più di 500 -GP Liberazione- non siamo mai partiti)....

per l'anno prox...il numero mettilo sulla tasca centrale, e la parte bassa della mantella la tieni sopra il numero....poi una volta partito....chissene....hai visto se hanno blindato uno sul percorso perchè aveva il numero occultato???

scusa...ma.... il portanumero sul manubrio come lo blocchi?? sai i DANNI AERODINAMICI che sconvolgerebbero il 90% degli agonizzati...ehm...agonisti??? fare come nella gare a circuito??? un bel numerino da mettere sulla maglia e uno da mettere sotto la sella?? lì si che ci sono dei portanumero piccoli e fighi...che una volta che tutte le bici passeranno ai freni integrati o ai freni a disco....non sarà più utilizzabile....
 
Ultima modifica:

marcomilano

Passista
5 Novembre 2010
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tutte Nere ed una azzurra
Guarda Mad probabilmente hai ragione tu, sarò un po tarato, ma quando compro un oggetto una delle prime domande che mi faccio è quanto possa durare; dalle mutande all'automobile.
Poi ci costruisco l'inutile castello di ragioni inattaccabili per cui devo ASSOLUTAMENTE comprare quella cosa e non un'altra. Ragioni che in cuor mio so benissimo non reggere nemmeno alle domande di mio figlio di 10anni.
Uso ancora delle scarpe inglesi che ho acquistato nel 1996 (si, millenovecentonovantasei) che, oltre ad essere comodissime, ogni volta che le metto mi danno l'ulteriore libidine di aver percorso con me quasi vent'anni di vita. Sono classiche, non alla moda, le ho risuolate almeno due o tre volte dal calzolaio in via Mameli (dove ho abitato per 18anni) e non le indosso tutti i giorni ma le indosso...eccome!!!
Ecco, con le mie bici immagino un percorso simile...o-o

PS per evitare equivoci quelle scarpe non sono le uniche che possiedo, eh?!?:mrgreen::-x

Porti anche le bici a risuolare in via Mameli??? Bizzarro!
:wacko:
Comunque la Church se l'e' comprato Prada che l'ha scippata sotto il naso a Della Valle. Ma non per il prodotto in se (non entro in merito) ma per la distribuzione.


la sposo quasi completamente.

@marcomilano
:wacko:t'è scappata la penna?

Nessuno è contro il progresso a prescindere, ci mancherebbe! Elettronica, comunicazione, diagnostica, farmaceutica, materiali ...
Ma tornando all'inizio del discorso, se Derosa si mette a fare telai in acciaio è forse perché nella BDC non tutti hanno la necessità di seguire il progresso applicato ai telai con l'uso del carbonio. Non vuol dire negare il progresso, vuol solo dire che nei suoi compromessi questa evoluzione non interessa a tutti ed il Bixxis (che nome del cakkio) cerca questo spazio.

Secondo me ha più possibilità di sviluppo o semplicemente di sopravvivenza il Derosa ferroso che non il derosa carbonico destinato a chiudere in tempi più o meno brevi, schiacciato dai vari Giant/Merida/Cannondale/Specialized ....

Un paio di precisazioni.
Il peso conta, ma è tutto relativo. Se ti ho detto che ho scelto l'acciaio perché pesa come il carbonio, è perché la differenza è di soli 500gr sul telaio. Per me sono pochi, per altri sono un'enormità.
Il mio telaio tailormade e colorato a mio gusto costa sui 2000eurini, più o meno gli stessi soldi che pagheresti un medio telaio carbon monocromatico con un paio di adesivi. Non mi sembra che costi poi così tanto.
Per la trasmissione si può aprire un discorso a parte. Quando presi la bici nel 2011 scelsi tra quanto c'era a disposizione, Campagnolo aveva 10V e 11V, il 9 era già stato abbandonato. Tra i due 10V Veloce e Centaur scelsi il secondo in forza della scalata multipla. Però il moltiplicarsi si rapporti non mi sembra progresso.

Un altro falso progresso può essere l'elettronico e meglio ancora il wifi di SRAM, quando si è passati dalle levette sull'obliquo ad i comandi indicizzati sulle leve si è fatto del progresso, ma tra meccanico ed elettronico non vedo un abisso.
Anzi, se il meccanico si rompe lo aggiusti, se si rompe l'elettronico lo butti. Se devo comprare un usa e getta lo faccio quando me lo fai pagare come tale. Quel giorno indosserò un infallibile Casio sognando un impreciso Rolex.o-oo-oo-o
A quando lo gnocco fritto?


Ivan, non parlo di soldi. Non mi sfiora proprio di metterla sul piano economico. Io non sono contro l'acciaio , ma contro l'idea che l'acciaio sia eterno, e "simile" al carbonio e che, anzi, il carbonio sia una fregatura del marketing e per i consumisti e che non ci siano, per noi bestie....ooopss..umani, differenze sostanziali o tale da giustificare la spesa. Non sapevo cosa costasse un telaio in metallo su misura, ma che costi 400€ o 4000€ non mi interessa. Non voglio un telaio su misura, voglio un telaio sicuramente monoscocca, della mia taglia, con la pipa che mi porta in misura e basta. Ed ora che so che il tuo telaio costa 2000€, allora sono contento che con 2000€ ho preso una bici finita e pronta all'uso in carbonio.
La super six costa meno di 1500 €. La Aeroad l'ho pagata di piu', lo ammetto. ma siamo sotto ai 3000€ con Di2.
Guarda, ho macchine fotografiche che costano come 4 bici in carbonio o , se preferisci, 3 "su misura". Secondo me ho speso bene i miei soldi. Funzionano, non mi hanno mai lasciato a piedi e fanno il loro sporco lavoro. Ho macchine a pellicola che amo particolarmente , ho un banco ottico fantastico...ma di uno scomodo che di piu' non si potrebbe.
Ma almeno ammetto che la tecnica, lo sviluppo e la comodita' (e pure le performance) non siano delle macchine a pellicola. Ma delle digitali. Allora tu puoi chiederti che me ne faccio di un corpo macchina che fa 12 frames al secondo in massima risoluzione....visto che non faccio foto sportive. Non me ne faccio niente, ma non toglie che la Nikon serie D che uso sia notevolmente meglio della Hasselblad 6x6 o della pentax 6x7 o fuji 6x9 (e non parlo del sinar.....10x12). Se non penso all'eleganza ed al piacere edonistico (grazie [MENTION=67889]fif.com[/MENTION]) che batta la Leica....o la FM2....c'e' poco. Ma il mirino a telemetro con fuoco manuale della Leica e l'errore di parallasse sono svantaggi non indifferenti per un fotografo. Anzi....
La F2 non ha pile, funziona sempre a tutti i tempi (ok, perdi l'esposimetro)...ma il rumore dello specchio che si alza fa scappare qualsiasi animale nel raggio di 500 m. E se fai naturalistica...la cosa non e' carina. E se fai reportage ti beccano subito (rumore e dimensione)
Quindi edonisticamente sono fantastiche, ma nell'uso sono sorpassate. Ecco, l'acciaio e' la Leica o la FM2, belle (se piacciono) ma antiche. Nikon lo scorso anno ha fatto una macchina digitale ( la DF) che si ispirava alle vecchie macchine a pellicola. Per come la penso io , una cagata assurda. Costa come le altre (quelle belle) senza avere le comodita' che hanno fatto il successo di Nikon (ergonomia in primis).
Eppure qualche fulminato se l'e' comprata solo perche' e' cool (tipo la fissa...senza freni e spaccaginocchia. Ma cool).
Comunque Ivan, quella della scalata multipla e' come comprarsi una Willys e pretendere il cambio sincronizzato.
Se ti compri la wyllis, rinuncia al cambio sincronizzato. Punto.
Se ti compri la bici di "ferro" dovresti mettere i pedali con le gabbiette e 4v dietro. :mrgreen: Se vuoi fare il talebano, fallo fino in fondo!

Comunque io sono conscio del fatto di essere un consumista (anche se il discorso non e' di tipo economico). Dovessi avvicinarmi oggi alla BDC e volessi comprare una bici, mai e poi mai guarderei una bici di metallo, tantomeno fatta OGGI (tipo la nikon DF, appunto).
Ero oggi al Ghisallo e nella cappella guardavo le bici esposte. Ferri vecchi, su di me appeal pari a zero. Come qaundo vidi la T4 e la T5 appartenute a Gilles Villeneuve (l'unico pilota di F1 che mi faceva saltare sul divano). Ormai c'erano i turbo e quelle auto vecchie di appeal, su di me , non ne avevano piu'. 4 anni prima....si, ma dopo.....
per CARPAnèTO siamo una sporca dozzina.....credo che si aggiunga qualche altro vagone da qui a domattina...alle 13, prima di chiudere il negozio, chiudo la raccolta e mando il bonifico.....

QUI LO DICO E QUI LO NEGO!!!!
ho un discreto ronzino (ILBAMBINO) che mi ronza nell'orecchio la possibilità di fare il lungo al MIO ritmo....vediamo come arrivo al bivio...nel caso....potrei mettere su km in vista della S.Remo.... (p.s. se qualcuno ha problemi di rientro, non faccia affidamento sul mio furgone per portare le bici)
certamente non faro' la s.angelo (non vorre mai che [MENTION=48788]marmoreancat[/MENTION] riuscisse a vedere quanto e' faiga la mia bici in carbonio :mrgreen: e poi tornasse a casa a fare i capricci per comprarne una, magari simile ;-) )
Magari mi aggiungo a carpaneto (no problem, pago la quota intera senza sconti ... . [MENTION=6017]PORFI[/MENTION] non ti stresso con il pagamento....relax) e nel caso ti faccio sapere. Comunque domani, sabato, non dovrei riuscire a pedalare e neanche a passare da te anche se ho il cambio da sistemare. Ma se passi di qui dopo pranzo, la bottiglia di primitivo maccone e' gia pronta per te! bevila come solo un pugliese sa fare (carne, non pesce ....per l'amore del cielo).
Domenica oltrepo', se qualcuno vuole aggiungersi.... [MENTION=6017]PORFI[/MENTION] [MENTION=43137]Marcomi[/MENTION] [MENTION=30090]ibondio[/MENTION] [MENTION=67889]fif.com[/MENTION] [MENTION=6017]PORFI[/MENTION] [MENTION=17198]nessuno77[/MENTION] [MENTION=9965]CHIAPPA[/MENTION] e tutti gli altri, ovviamente, anche se non menzionati - [MENTION=47842]mag[/MENTION] in primis - fa solo piacere. La coppa la offro io.
o-o
 

marmoreancat

Cronoman
13 Settembre 2012
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d'acciaio
certamente non faro' la s.angelo (non vorre mai che [MENTION=48788]marmoreancat[/MENTION] riuscisse a vedere quanto e' faiga la mia bici in carbonio :mrgreen: e poi tornasse a casa a fare i capricci per comprarne una, magari simile ;-) )
o-o

Oh...pare che le tue parole abbiano già avuto effetto...forcella e pedivelle della Barco si sono miracolosamente trasformate in carbonio...e poi ho postato alcune novità ENVE, dichiarando che ne voglio acquistare una...:-x:mrgreen:o-o
 

ibondio

Apprendista Cronoman
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un cannibale ed un ferro
@marcomilano
e' abbastanza inutile farne una lotta di religione.
Hai scritto una inesattezza, quando comprai la mia (2400€ finita) la S6 costava 2500 (scontata) nella versione Ultegra ( e ruote giusto rotonde). Il solo telaio dovevi, penso tutt'ora, prendere l'EVO (extra vergine d'Oliva) e con 1500 ti davano forse i soli adesivi ;-).
Non ho invece capito perché se ho la bici in metallo devo usare i pedali con gabbiette e non è concessa la cambiata multipla.;nonzo%
Nessuno qui è contro il progresso, ma a volte fare una scelta diversa e intesa controcorrente è perché si preferisce altro.
Un esempio, il tubeless è la copertura più moderna e di ultima evoluzione, ma andiamo tutti in giro con le camere d'aria o con ancor più tradizionali, vecchi, vetusti, tubolari del Carlo Cudega (la prossima volta che esci con i tubi te ne voglio vedere uno incrociato a tracolla:mrgreen:).

La mia prossima bici sarà sicuramente in Carbonio, ma solo per il gusto di avere due mezzi diversi.
 
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marcomilano

Passista
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@marcomilano
e' abbastanza inutile farne una lotta di religione.
Hai scritto una inesattezza, quando comprai la mia (2400€ finita) la S6 costava 2500 (scontata) nella versione Ultegra ( e ruote giusto rotonde). Il solo telaio dovevi, penso tutt'ora, prendere l'EVO (extra vergine d'Oliva) e con 1500 ti davano forse i soli adesivi ;-).
Non ho invece capito perché se ho la bici in metallo devo usare i pedali con gabbiette e non è concessa la cambiata multipla.;nonzo%
Nessuno qui è contro il progresso, ma a volte fare una scelta diversa e intesa controcorrente è perché si preferisce altro.
Un esempio, il tubeless è la copertura più moderna e di ultima evoluzione, ma andiamo tutti in giro con le camere d'aria o con ancor più tradizionali, vecchi, vetusti, tubolari del Carlo Cudega (la prossima volta che esci con i tubi te ne voglio vedere uno incrociato a tracolla:mrgreen:).

La mia prossima bici sarà sicuramente in Carbonio, ma solo per il gusto di avere due mezzi diversi.

non sto facendo una guerra di religione, sto solo dicendo che l'acciaio e' il passato, il carbonio e' il presente. Ed appena uscira' qualcosa di piu' innovativo (ovvero il futuro), anche il carbonio sara' il passato.
E' la logica conseguenza del passare del tempo. Vale per tutto, anche poi noi.
Mi era parso di aver letto che "Il mio telaio tailormade e colorato a mio gusto costa sui 2000eurini," piu' cambio e ruote.....viene fuori comunque una cifra maggiore della mia S6 (modello preso a fine serie , grafica di 2 anni prima, ma stesse geometrie e materiali. Pesante se la confronto con le bici di oggi).
Non sto dicendo che la mia sia una bici della madonna o meglio della tua, ma certamente piu' "attuale". Anche se guardandola con gli occhi di oggi la vedo terribilmente vecchia. (e qui mi allaccio al discorso di [MENTION=41762]Madbee[/MENTION] che condivido)

Avere i pedali moderni o il cambio multiplo e' come avere il lettore CD sulla bugatti del 57 ed il cambio sincronizzato :mrgreen:

Il tubless, mi spiace, non rappresenta per niente il progresso, il tubeless rappresenta un flop (FORSE ha avuto successo nella MTB ma nella BDC non ha futuro ed infatti non lo usa nessuno).
Sono pronto a scommettere che quando saranno approvati dall'UCI i freni a disco (e lo saranno di certo) tutti (ma comrpeso) nel giro di pochi anni si adopereranno per avere una bici con i freni a disco.
Qualcuno resistera' con i freni attuali...ma non io.
o-o
 

metamatic

Apprendista Passista
30 Novembre 2013
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Canyon Ultimate CF SL 9, Cannondale Supersix EVO HM
non sto facendo una guerra di religione, sto solo dicendo che l'acciaio e' il passato, il carbonio e' il presente. Ed appena uscira' qualcosa di piu' innovativo (ovvero il futuro), anche il carbonio sara' il passato.
E' la logica conseguenza del passare del tempo. Vale per tutto, anche poi noi.
Mi era parso di aver letto che "Il mio telaio tailormade e colorato a mio gusto costa sui 2000eurini," piu' cambio e ruote.....viene fuori comunque una cifra maggiore della mia S6 (modello preso a fine serie , grafica di 2 anni prima, ma stesse geometrie e materiali. Pesante se la confronto con le bici di oggi).
Non sto dicendo che la mia sia una bici della madonna o meglio della tua, ma certamente piu' "attuale". Anche se guardandola con gli occhi di oggi la vedo terribilmente vecchia. (e qui mi allaccio al discorso di [MENTION=41762]Madbee[/MENTION] che condivido)

Avere i pedali moderni o il cambio multiplo e' come avere il lettore CD sulla bugatti del 57 ed il cambio sincronizzato :mrgreen:

Il tubless, mi spiace, non rappresenta per niente il progresso, il tubeless rappresenta un flop (FORSE ha avuto successo nella MTB ma nella BDC non ha futuro ed infatti non lo usa nessuno).
Sono pronto a scommettere che quando saranno approvati dall'UCI i freni a disco (e lo saranno di certo) tutti (ma comrpeso) nel giro di pochi anni si adopereranno per avere una bici con i freni a disco.
Qualcuno resistera' con i freni attuali...ma non io.
o-o
Io non sono molto esperto, ma credo che i tubi che si usano per l'acciaio oggi rappresentano comunque un progresso in quell'ambito. Tubazioni xcr non credo abbiano nulla a che vedere con i telai di 30 anni fa (es. Slx etc). Tra un acciaio contemporaneo e uno anni 80 c'è una differenza enorme. E cmq a me la bici di [MENTION=30090]ibondio[/MENTION] piace più della mia (in carbonio), è una bomba montata perfettamente.
:)
 

Bioco

Pignone
23 Dicembre 2011
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Deposito Specialized
Il tubless, mi spiace, non rappresenta per niente il progresso, il tubeless rappresenta un flop (FORSE ha avuto successo nella MTB ma nella BDC non ha futuro ed infatti non lo usa nessuno).
Sono pronto a scommettere che quando saranno approvati dall'UCI i freni a disco (e lo saranno di certo) tutti (ma comrpeso) nel giro di pochi anni si adopereranno per avere una bici con i freni a disco.
Qualcuno resistera' con i freni attuali...ma non io.
o-o[/QUOTE]
Perdonami ma togli pure il forse dato che in mtb il tubeless lo usano da anni e in ambito xc praticamente il 90%;nel mio piccolo sono almeno 5 anni che lo uso e non tornerei indietro nemmeno se mi pagassero.Giusto su enduro e dh qualcuno,specialmente chi ci pesta sul serio,per sicurezza usa le camere per timore di stallonamenti ma sono marziani e non tutti fanno questa scelta,qui Porfi potrebbe essere più preciso di me.
Su strada per te il tubeless non rappresenta un progresso ma per chi lo usa o lo ha provato direi proprio che non è così e non sono proprio così pochi.
Purtroppo siamo ancora agli esordi sono molto cari e ci sono pochi produttori anche se qualcosa si sta muovendo,vedi maxxis etc....Opinione assolutamente personale secondo me con l'avvento dei dischi prenderanno più piede ma questa sottolineo è solo la mia opinione ;ti consiglierei di provarli prima di giudicarli un flop.
My2cents
Buone pedalate a tutti con qualsiasi cosa utilizziate:mrgreen::mrgreen:
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
3.034
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un cannibale ed un ferro
non sto facendo una guerra di religione, sto solo dicendo che l'acciaio e' il passato, il carbonio e' il presente. Ed appena uscira' qualcosa di piu' innovativo (ovvero il futuro), anche il carbonio sara' il passato.
E' la logica conseguenza del passare del tempo. Vale per tutto, anche poi noi.
Mi era parso di aver letto che "Il mio telaio tailormade e colorato a mio gusto costa sui 2000eurini," piu' cambio e ruote.....viene fuori comunque una cifra maggiore della mia S6 (modello preso a fine serie , grafica di 2 anni prima, ma stesse geometrie e materiali. Pesante se la confronto con le bici di oggi).
Non sto dicendo che la mia sia una bici della madonna o meglio della tua, ma certamente piu' "attuale". Anche se guardandola con gli occhi di oggi la vedo terribilmente vecchia. (e qui mi allaccio al discorso di @Madbee che condivido)

Avere i pedali moderni o il cambio multiplo e' come avere il lettore CD sulla bugatti del 57 ed il cambio sincronizzato :mrgreen:

Il tubless, mi spiace, non rappresenta per niente il progresso, il tubeless rappresenta un flop (FORSE ha avuto successo nella MTB ma nella BDC non ha futuro ed infatti non lo usa nessuno).
Sono pronto a scommettere che quando saranno approvati dall'UCI i freni a disco (e lo saranno di certo) tutti (ma comrpeso) nel giro di pochi anni si adopereranno per avere una bici con i freni a disco.
Qualcuno resistera' con i freni attuali...ma non io.
o-o
Ti confermo che oggi un telaio Casati Laser (o Espresso, un altro che coi nomi va alla grande) costa sui 2000 euro (poi dipende molto anche dalle tubazioni che usi), 4 anni fa ho pagato 2400 la bici finita. La S6 Ultegra stava a 2599 di listino allora e sta a 2799 oggi. Quando ho fatto il bilancio costi-benefici ho propeso per l'acciaio, però suvvia non perdiamoci nei 200 euri, e purtroppo la taglia 60 non si trova come fondo di magazzino.
Fa specie che una bici in acciaio venga vista come sinonimo di bici da eroica, secondo te dovrei anche andare in giro vestito di lana:mrgreen:. L'ho fatta nel 2011 non nel 57.
Nessuno discute su cosa sia più bello o meno. Derosa ha intrapreso una iniziativa imprenditoriale mirando ad una fascia di mercato di estimatori, sicuramente una nicchia, ma l'acciaio è presente, giusto nato prima e con volumi attuali notevolmente inferiori. Infatti non ha aperto una fabbrica con 4000 dipendenti per vendere le bici al supermercato. Chi comprerà le sue bici avrà i suoi motivi per farlo, che in parte condivido.
Derosa come Casati interpretano l'uso di questo materiale in chiave moderna, usando tubi dai profili ricercati. Anch'io non spenderei mai quei soldi per un telaio master con tubini sottili e congiunzioni (tipo la mia Moser singlespeed), ma solo perché non mi piace, non discuto che possa avere delle qualità (che non conosco e che quindi non apprezzo) e che piace tanto in Asia.
Un inciso, ho visto interventi di chi sostiene che il mercato del carbonio è tutto italiano, per la nostra propensione all'emulazione dei corridori, e questo è confermato dal tuo esempio sui dischi, sono già sul mercato, se sono l'attualità perché non sfondano? Perché non è ancora scattato il fenomeno emulazione, bisogna aspettare i Pro. Stesso problema con il tubeless, mi si dice che abbia prestazioni paragonabili al tubolare, ma visto che non viene usato dai Pro, vanno tutti di tubo. Troppo spesso si mischia progresso-modernità-status-mercato.
In Europa e Nord America il mercato è fatto di metallo, soprattutto alluminio, ma per ASSERIRLO:mrgreen: vorrei vedere numeri ufficiali.

In chiusura, per fortuna abbiamo tutti sensibilità diverse, la tecnologia e il progresso hanno creato le stampanti ad alta definizione ma i muri di casa mia li decoro con disegni fatti con vecchi pennelli. Per vestirli con stampe IKEA del panorama di New York vivaddio posso aspettare.o-o
 

ibondio

Apprendista Cronoman
23 Dicembre 2010
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Milano
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Bici
un cannibale ed un ferro
Io non sono molto esperto, ma credo che i tubi che si usano per l'acciaio oggi rappresentano comunque un progresso in quell'ambito. Tubazioni xcr non credo abbiano nulla a che vedere con i telai di 30 anni fa (es. Slx etc). Tra un acciaio contemporaneo e uno anni 80 c'è una differenza enorme. E cmq a me la bici di @ibondio piace più della mia (in carbonio), è una bomba montata perfettamente.
:)
:eek:
 

marcomilano

Passista
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Bici
tutte Nere ed una azzurra
Perdonami ma togli pure il forse dato che in mtb il tubeless lo usano da anni e in ambito xc praticamente il 90%;nel mio piccolo sono almeno 5 anni che lo uso e non tornerei indietro nemmeno se mi pagassero.Giusto su enduro e dh qualcuno,specialmente chi ci pesta sul serio,per sicurezza usa le camere per timore di stallonamenti ma sono marziani e non tutti fanno questa scelta,qui Porfi potrebbe essere più preciso di me.
Su strada per te il tubeless non rappresenta un progresso ma per chi lo usa o lo ha provato direi proprio che non è così e non sono proprio così pochi.
Purtroppo siamo ancora agli esordi sono molto cari e ci sono pochi produttori anche se qualcosa si sta muovendo,vedi maxxis etc....Opinione assolutamente personale secondo me con l'avvento dei dischi prenderanno più piede ma questa sottolineo è solo la mia opinione ;ti consiglierei di provarli prima di giudicarli un flop.
My2cents
Buone pedalate a tutti con qualsiasi cosa utilizziate:mrgreen::mrgreen:

appunto, lo usano solo in MTB. In strada...nessuno.


Ti confermo che oggi un telaio Casati Laser (o Espresso, un altro che coi nomi va alla grande) costa sui 2000 euro (poi dipende molto anche dalle tubazioni che usi), 4 anni fa ho pagato 2400 la bici finita. La S6 Ultegra stava a 2599 di listino allora e sta a 2799 oggi. Quando ho fatto il bilancio costi-benefici ho propeso per l'acciaio, però suvvia non perdiamoci nei 200 euri, e purtroppo la taglia 60 non si trova come fondo di magazzino.
Fa specie che una bici in acciaio venga vista come sinonimo di bici da eroica, secondo te dovrei anche andare in giro vestito di lana:mrgreen:. L'ho fatta nel 2011 non nel 57.
Nessuno discute su cosa sia più bello o meno. Derosa ha intrapreso una iniziativa imprenditoriale mirando ad una fascia di mercato di estimatori, sicuramente una nicchia, ma l'acciaio è presente, giusto nato prima e con volumi attuali notevolmente inferiori. Infatti non ha aperto una fabbrica con 4000 dipendenti per vendere le bici al supermercato. Chi comprerà le sue bici avrà i suoi motivi per farlo, che in parte condivido.
Derosa come Casati interpretano l'uso di questo materiale in chiave moderna, usando tubi dai profili ricercati. Anch'io non spenderei mai quei soldi per un telaio master con tubini sottili e congiunzioni (tipo la mia Moser singlespeed), ma solo perché non mi piace, non discuto che possa avere delle qualità (che non conosco e che quindi non apprezzo) e che piace tanto in Asia.
Un inciso, ho visto interventi di chi sostiene che il mercato del carbonio è tutto italiano, per la nostra propensione all'emulazione dei corridori, e questo è confermato dal tuo esempio sui dischi, sono già sul mercato, se sono l'attualità perché non sfondano? Perché non è ancora scattato il fenomeno emulazione, bisogna aspettare i Pro. Stesso problema con il tubeless, mi si dice che abbia prestazioni paragonabili al tubolare, ma visto che non viene usato dai Pro, vanno tutti di tubo. Troppo spesso si mischia progresso-modernità-status-mercato.
In Europa e Nord America il mercato è fatto di metallo, soprattutto alluminio, ma per ASSERIRLO:mrgreen: vorrei vedere numeri ufficiali.

In chiusura, per fortuna abbiamo tutti sensibilità diverse, la tecnologia e il progresso hanno creato le stampanti ad alta definizione ma i muri di casa mia li decoro con disegni fatti con vecchi pennelli. Per vestirli con stampe IKEA del panorama di New York vivaddio posso aspettare.o-o

lentamente cominci a capire, mi pare. Quella di DeRosa e' una scelta di nicchia. L'acciao E' nicchia perche' superato (senza usare un aggettivo qualificativo di nessun tipo) . Niente da dire contro la nicchia se non che sia una nicchia. Con tutto cio' che comporta esserlo, nel bene e nel male (che poi e' soggettivo sia il bene che il male).

Corretta la affermazione circa i PRO che pero' sono i veri tester dei nuovi materiali. E sei pro non usano i tubeless, ci sara' un motivo. Sono in commercio da diverso tempo e non prendono piede. Questioni di costi? anche, a parita' di costo prendo un tubolare. I Pro non usano i copertonicni ma in giro vedo praticamente solo quelli. Quindi avranno dei vantaggi, non credi?
Comunque non ci dobbiamo mica convincere. Continuo a pensarla in un modo che tu non condividi e viceversa.
o-o
 

marcomilano

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