Ho un caro amico contadino con abbiamo fatto gli alpini che, durante le esercitazioni sui monti, prendeva i grilli, gli staccava le zampe perchè diceva che erano troppo dure, e se li mangiava tranquillamente

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Ora, a parte lui che è un tipo speciale in tutti i sensi, forse culturalmente siamo un po' prevenuti per il "diverso in cucina"... mangiamo l'agnello e non il gatto solo perchè c'è un legame affettivo (che comunque può venire meno in caso di estremo bisogno), no il delfino che ci è simpatico però sì il maiale che altrove non toccherebbero neanche col pensiero e così via.
Insomma se civiltà millenarie sono arrivate vive e vegete fino a noi probabilmente certe abitudini e gusti sono frutto di abitudini locali.
La nostra cucina è veramente ottima ma forse dovremo incominciare a essere meno arroganti con le altre realtà.
E soprattutto non pretendere di mangiare bene italiano all'estero!!