anche io sono sempre stupito di come tutti, compresi i ragazzi tanto biasimati, in realtà si comportino con tanto bnuon senso. In altri tempi avrei pensato che magari io rientro a casa ad una certa ora, e di notte chissà cosa succede, ma adesso con il coprifuoco... Le superdfici erano indiziate all'inizio, adesso continuiamo (guiustamente) a disinfettare le mani, ma sembra proprio che sia un canale di trasmissione statisticamente minore. Mentre quella principale, alla faccia degli slogan ("state a casa") è in casa, magari in famiglia.Però in tutta questa brutta faccenda c'è qualcosa che non mi quadra: fatto salvo gli imbecilli, che lo sono sempre e comunque, il grosso della popolazione mi sembra rispettare le disposizioni di protezione e distanziamento...
È come ci fosse un altro canale di trasmissione, magari non così forte e diretto (ed evidente per cui anche sottovalutato) che riguardi la vie aeree, ma invece qualcosa tipo nell'acqua che beviamo o le superfici che tocchiamo o in qualche alimento...
Boh...fantasie mie...
Una cosa su cui invece si è fatto molto poco sono i luoghi di lavoro; da noi c'è un limite teorico di 1 mt (in altri paesi 6 piedi, o 2 mt), e comunque per lavoro puoi girare dove vuoi. In ogni caso, nonostante le tante richieste (mica mie, eh... ad esempio il presidente dei Lincei lo ha fatto varie volte,a nche in interviste a stampa e TV) dati di questo tipo - cercare di risalire al probabile modo di trasmissione - sembra proprio che non vengano neanche cercati di prendere.
Chiaro che i medici in ospedale in questo momento non hanno tempo per altro che curare i pazienti (e la demenziale burocrazia a cui sono sottoposti, in particolare in alcune regioni, a quanto sento dire da amici medici), ma possibile che mentre stiamo spendendo fantastiliardi per le conseguenze non si tyrovi tempo, modo e soldi per capirci qualcosa di più? Che poi quelli che hanno capito di più lo hanno sempre fatto disattendendo le rigide linee guida burocratiche (asintomatici con i test a tappetio di Crisanti, le autopsie con le microtrombosi, adesso i protocolli a base di antiinfiammatori invece che di antipiretici...)
PS mo' però basta, sennò diventa anche questo un thread sul virus.... ricordate quel bar di Roma in cui avevano scritto "vietato parlare del virus" ? (ed erano così seri che non hanno neanche aggiunto "e della Lazio"...)