Si, ma Parma è a due passi, ecco perché mi stupivo: sembra quasi che il Po abbia segnato un vero confine culturale, ancora più strano se si pensa che le due città facevano parte di un'unico Stato... anche se il "caval pìst" sembra in parte smentirmi.
Piuttosto avevo iniziato a leggere
@Bertoglio (subito stoppato) e i suoi dubbi di ultra"...enne" che vorrebbe ancora staccare il gruppo (eh, buon per te che hai ancora queste velleità: io ci ho rinunciato da un pezzo...): in questa sezione mi pare che ci si ponga ben altri dubbi (eheeheh), ma per restare in argomento ho notato il fenomeno contrario: le gambe vanno bene nell'immediato, e con pochi problemi di recupero: è il cuore che, oltre un certo limite, non riesce a seguirle. Personalmente da qualche anno preferisco usare rapporti lunghissimi e duri che mi permettono di tenere una certa velocità di crociera senza mandare in crisi il sistema cuore/polmoni con frequenze troppo alte. Certo bisogna intendersi sul concetto di "troppo alte"...

Capisco tuttavia che questo sistema è difficilmente applicabile se fai gare (ma con 6000 km/anno il problema non è staccare il gruppo, bensì riuscire a non perderlo

...

).