se ti lecchi le dita.. sei sul fondoSe non ti lecchi le dita godi a metà

se ti lecchi le dita.. sei sul fondoSe non ti lecchi le dita godi a metà

Magari sei ventunesimo...Siamo nel 2021 e ancora non mi hanno inserito tra i 20 grandi della Terra, mah
Da me quando non puoi avere di più o magari quel che vorresti si dice: è già tanto che ti lecchi le ditaLe dita?
Sono riuscito a sganciare la scarpa usando un cacciavite, la vite l'ho proprio persa, la tacchetta non ruotava con la scarpa e per questo non riuscivo a sganciarla, la seconda vite si è anch'essa allentata, sicuramente non le ho strette bene quando le ho regolateTi è rimasta a contrasto tra la tacchetta e il pedale

Al di là della ovvia mediocre qualità della registrazione, credo che nessuno abbia interpretato la Settima meglio di Wilhelm Fuertwaengler. Per Mahler benissimo Solti, Rattle, Walter, Scherchen, Boulez, Abbado ma anche Bernstein o Kubelik. Non sono aggiornato sulle novità...ti vanno bene dirette da Carl Schuricht e Zubin Metha?
o, per essere più vicini a noi, la terza di Gorecki (nell'edizione della London Sinfonietta)...
finiremo ad esaltare la qualità musicale della "canzone mononota"...E Nino D'Angelo eh...? Dove la mettiamo "Nu jeans e na maglietta" eh...???
Gniurant!!
In verità volevo fare un giro lungo, e poi se arrivavo in tempo bene, sennò RaiPlay... ma adesso vedo che qui il meteo mi annuncia vento oltre i 60 km/h, mi sa che guardo la tappa dal divano !Domani non perdete la tappa che raggiunge il mio Friuli e il mitico Zoncolan. Mandi
proprio loro !Stepsover? Lucia e Simone ?
Perché no, in fondo anche Mahler, dai critici suoi contemporanei, era considerato un buon direttore d'orchestra, ma non un granché come compositore....
Altrimenti, ragazzi, se dobbiamo urlare al genio al genio per forza, non vedo perchè tra i geni della letteratura non dovrebbe rientrare Moccia. Il livello è quello.
Amovi![]()
Ho passato giorni a confrontare Furtwängler e Karajan su alcune sinfonie di Beethoven... del primo addirittura lp solo monofonici, ma se non ti fai prendere dalla qualità della registrazione, apprezzi di più il primo. Vale per me, ovvio.Al di là della ovvia mediocre qualità della registrazione, credo che nessuno abbia interpretato la Settima meglio di Wilhelm Fuertwaengler. Per Mahler benissimo Solti, Rattle, Walter, Scherchen, Boulez, Abbado ma anche Bernstein o Kubelik. Non sono aggiornato sulle novità...
Vero anche questo.Perché no, in fondo anche Mahler, dai critici suoi contemporanei, era considerato un buon direttore d'orchestra, ma non un granché come compositore.
O, per rimanere in campo letterario, Simenon, che ora è passato dal lato della letteratura 'alta', ha scritto le sue opere utilizzando (si dice) non più di cinquemila vocaboli. Qualche decennio fa era considerato 'solo' un giallista, però gli bastano poche frasi ed un vocabolario ridotto per farti entrare in pochi istanti nell'atmosfera che vuol creare.
Meglio lui, o pagine su pagine a parlare della proprio prima colazione? Boh, de gustibus... non esistono gusti 'migliori' o 'peggiori'.
L'arte (musica, letteratura, figurativa) è sempre stata commerciale, perché fatta su committenza: Bach, Mozart e Beethoven mica componevano per il proprio estro creativo, ma perché c'era qualcuno che li manteneva per farlo. E dovevano comporre qualcosa di gradevole per la propria committenza, altrimenti l'avrebbero perduta.
Quello che è cambiato è stata l'evoluzione della committenza in base al periodo storico ed alla riproducibilità tecnica delle opere: col crollo dell'ancien regìme il pallino del mercato passa in mano alla borghesia cittadina, si moltiplicano i teatri d'opera (cos'è l'opera, se non uno spettacolo di canzonette?) e le stampe degli spartiti.
Con l'invenzione del fonografo e della radio la musica diventa popolare, il che non vuol dire peggiore: cambiano le dimensioni della platea, non la sua qualità (a meno di pensare che i nobili delle corti settecentesche o i ricchi borghesi che affollavano i palchi a fine ottocento fossero intrinsecamente 'migliori').
Personalmente, da 'gnorante, non ritengo che "Pa-pa-papageno" oppure "Ma che bel vivere / che bel mestire / fare il barbiere / di qualità" siano musicalmente o testualmente migliori delle canzonette di Battiato o di Leonard Cohen... anzi, a dirla tutta, sempre da 'gnorante, credo che il filo rosso che parte dalla tradizione del 'bel canto' italiano, dell'opera nostrana, arrivi più ad Orietta Berti che a Battiato.
Lo farà solo colui a cui piace, e gli altri padroni di criticare e fare booooooofiniremo ad esaltare la qualità musicale della "canzone mononota"...

Perché no, in fondo anche Mahler, dai critici suoi contemporanei, era considerato un buon direttore d'orchestra, ma non un granché come compositore.
O, per rimanere in campo letterario, Simenon, che ora è passato dal lato della letteratura 'alta', ha scritto le sue opere utilizzando (si dice) non più di cinquemila vocaboli. Qualche decennio fa era considerato 'solo' un giallista, però gli bastano poche frasi ed un vocabolario ridotto per farti entrare in pochi istanti nell'atmosfera che vuol creare.
Meglio lui, o pagine su pagine a parlare della proprio prima colazione? Boh, de gustibus... non esistono gusti 'migliori' o 'peggiori'.
L'arte (musica, letteratura, figurativa) è sempre stata commerciale, perché fatta su committenza: Bach, Mozart e Beethoven mica componevano per il proprio estro creativo, ma perché c'era qualcuno che li manteneva per farlo. E dovevano comporre qualcosa di gradevole per la propria committenza, altrimenti l'avrebbero perduta.
Quello che è cambiato è stata l'evoluzione della committenza in base al periodo storico ed alla riproducibilità tecnica delle opere: col crollo dell'ancien regìme il pallino del mercato passa in mano alla borghesia cittadina, si moltiplicano i teatri d'opera (cos'è l'opera, se non uno spettacolo di canzonette?) e le stampe degli spartiti.
Con l'invenzione del fonografo e della radio la musica diventa popolare, il che non vuol dire peggiore: cambiano le dimensioni della platea, non la sua qualità (a meno di pensare che i nobili delle corti settecentesche o i ricchi borghesi che affollavano i palchi a fine ottocento fossero intrinsecamente 'migliori').
Personalmente, da 'gnorante, non ritengo che "Pa-pa-papageno" oppure "Ma che bel vivere / che bel mestire / fare il barbiere / di qualità" siano musicalmente o testualmente migliori delle canzonette di Battiato o di Leonard Cohen... anzi, a dirla tutta, sempre da 'gnorante, credo che il filo rosso che parte dalla tradizione del 'bel canto' italiano, dell'opera nostrana, arrivi più ad Orietta Berti che a Battiato.
) e parleremo delle differenze tra queste ultime, anche le piu' semplici, e le canzonette di Battiato.
Ma va la...impari qualche giro armonico sulla chitarrina, un bel 4/4, ci aggiungi un curriculum nel quale parli della tua passione per Bartok e Messiaen e siamo a cavallo. AH, il look. Per quello conosco un bravo barbiere...Il testo della cavatina di Figaro saprei scriverlo in cento modi, la musica no, zero.


Perchè.. nella realtà non è forse questo ciò che in pratica viene trasmesso da chi, bontà sua, ha maggiori facoltà economiche ?!(a meno di pensare che i nobili delle corti settecentesche o i ricchi borghesi che affollavano i palchi a fine ottocento fossero intrinsecamente 'migliori').
Sempre pronto a pagarti da bere, ben volentieri, anche se nella mia cantina troverai solo vini piemontesi o trentini / sudtirolesi (più al massimo della Ribolla Gialla...)Hai toccato tremila tasti sui quali ci sarebbe da disquisire per giorni ma che, in alcuni casi, poco c'entrano con il mio discorso.
Anche tu torni sulla questione "gusto" ma dimenticando che il gusto si forma tramite la cultura. Se ti cresco a pane e merda, difficile poi convincerti che la merda non sia poi questo alimento cosi' pregiato. .Mozart, Bach e Beethoven componevano su commissione e seguendo il proprio estro creativo ma la loro capacità di espressione, grazie alla conoscenza del linguaggio che utilizzavano, era un po' diversa dal battiato di turno. E, altro fatto, è che coloro i quali mantenevano loro per farlo avevano motivazioni un pelo diverse da quelle che ha oggi l'industria discografica ed una cultura musicale appena appena differente da quella degli attuali "produttori". O credi che quando producevo porcate per il mercato sud-americano lo facessi per diffondere cultura?
O quando in studio ci dicevano "semplificate, semplificate" durante gli arrangiamenti delle canzonette lo facessero perchè, anime pie, volevano elevare il livello degli ascoltatori piano piano?
Bach compose il clavicembalo ben temperato "per utilità ed uso della gioventù musicale avida di apprendere, ed anche per passatempo di coloro che in questo studio siano già provetti" non "per utilità verso il mio conto in banca e per potermi comprare una officine Battaglin power+ di colore custom"
Relativamente alla tua analisi delle arie da opera, prima o poi mi pagherai da bere (attento, bevo bene o non bevo) e parleremo delle differenze tra queste ultime, anche le piu' semplici, e le canzonette di Battiato.
Poi, per carità, sei libero di credere che "alba chiara", la canzonetta del tipo che pontifica costantemente su qualsiasi argomento, sia basata sul canone di Pachelbel e che lui, che dovrebbe esserne l'autore, ne sia consapevole tanto da essere l'erede della semplicità di Pachelbel. Maestro anche lui?
TVB, vecchio
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Tanto quanto si sente al di sopra delle parti un architetto che progetta un ponte. Io un ponte non lo so progettare.Perchè.. nella realtà non è forse questo ciò che in pratica viene trasmesso da chi, bontà sua, ha maggiori facoltà economiche ?!
So già che mi sto addentrando in un discorso spinoso.. ma non si può negare che certuni, nella coscienza del presunto sapere, si arrogano il diritto di sentirsi al di sopra delle parti.