Noi veneti siamo piu' saggi, meglio una suora che un prete sotto il letto 
Ecchettedevodì.. quello c'era in palioMa io a letto non ho mai freddo... sul serio, senza doppi sensi, eh...



Nelle campagne Fiorentine Il preteche ricordi! Come si chiama da voi questo attrezzo ?
Anche, non so perchè venga usato il termine per definire entrambe.Ma la monega non e' la suora?
QuasiMi sa che mi resta solo il metodo Armstrong, amico di @golias .

Quello che mi preoccupa di piu' e' il pesoQuasi
E cmq tu sei già dopato.. se vai oltre troverai la cavallina storna![]()

ne ho un vivido ricordo anch'io dei bei disegni di ghiaccio sulle finestre al mattino ... ghiaccio dentro casa non fuori :(.. una stufa in tutta la casa (che poi erano 3 stanze) fatta di prismi cemento pieno
con un umidità pazzesca e la mattina ti svegliavi con sui vetri paesaggi fiabeschi fantastici
Sembra sia nato in un altra era geologica![]()
Che ricordi mi avete suscitato..... Anni 50/60, casa d'angolo, 4°piano senza riscaldamento, wc sul balcone.... stufa a legna e a carbon coke e solo tre stanze scaldate e alla mattina ghiaccio alle finestre. La camera da letto dei genitori e la sala da pranzo erano delle ghiacciaie, eppure non ci è successo nulla, asiatica a parte......A casa dei miei nonni materni (due stanze, e wc nell'orto: un gabbiotto con un foro nel pavimento ed un ruscello sotto...) c'era una sola stufa nella cucina / soggiorno: mio nonno vi metteva sopra un mattone refrattario, che poi avvolgeva in un panno e mi poneva nel letto.
Profondo nord, anni Sessanta.

Già.. era l'umidità che si ghiacciava sui vetri, faceva anche più freddo in quegli anni.. tanto che mi ricordo anche le stalattiti di giaccio che pendevano minacciose dai tetti alcune anche lunghe quasi un metro (o forse le vedevo io così grandi dato che ero piccinone ho un vivido ricordo anch'io dei bei disegni di ghiaccio sulle finestre al mattino ... ghiaccio dentro casa non fuori :(

Mia figlia 7 anni quando le racconto mi guarda stupita e nei suoi occhi leggo incredulità oltre che un filo di compassione.. forse crede sia oramai sulla rotta andante del rincoglionimentoChe ricordi mi avete suscitato..... Anni 50/60, casa d'angolo, 4°piano senza riscaldamento, wc sul balcone.... stufa a legna e a carbon coke e solo tre stanze scaldate e alla mattina ghiaccio alle finestre. La camera da letto dei genitori e la sala da pranzo erano delle ghiacciaie, eppure non ci è successo nulla, asiatica a parte......![]()
e il veggio nel mezzo!Nelle campagne Fiorentine Il prete
Monaca, voti e vincoli rigidi e talvolta clausura, mentre la suora era/è una figura religiosa ma pubblica, operante in asili, scuole, opere varie ... comunque anche qui lo scaldaletto antico era " la moniga e 'l previ "Ma la monega non e' la suora?
Ascoltate insieme "Il vecchio e il bambino" di Guccini.Mia figlia 7 anni quando le racconto mi guarda stupita e nei suoi occhi leggo incredulità oltre che un filo di compassione.. forse crede sia oramai sulla rotta andante del rincoglionimento![]()
Stessa infanzia e adolescenza, fino ai 18 anni niente riscaldamento, se non la stufa in cucina e il "salotto" con la porta aperta... vivevamo così, studiavo lì e sembrava normale. Dopo, fu possibile fare un piccolo "investimento" con i pochi risparmi, il metano entrò in casa, costava poco e nessuno ci speculava su, una caldaia con 4 termo, due sotto e due sopra nelle stanze. Sembrò di aver cambiato mondo!Ecchettedevodì.. quello c'era in palio
Da noi mònego e braser (in dialetto)
Aimeh ne ho ben ricordi.. una stufa in tutta la casa (che poi erano 3 stanze) fatta di prismi cemento pieno
con un umidità pazzesca e la mattina ti svegliavi con sui vetri paesaggi fiabeschi fantastici
Sembra sia nato in un altra era geologica![]()
O il metodo (forse) CancellaraPrimo confronto virtuale con il boccia sul Pordoi da Canazei, verdetto impietoso differenza di 51w medi e 4 kg in meno di peso, risultato quasi 12 minuti in meno sulla salita. Mi sa che mi resta solo il metodo Armstrong, amico di @golias .
Mattone, idem.A casa dei miei nonni materni (due stanze, e wc nell'orto: un gabbiotto con un foro nel pavimento ed un ruscello sotto...) c'era una sola stufa nella cucina / soggiorno: mio nonno vi metteva sopra un mattone refrattario, che poi avvolgeva in un panno e mi poneva nel letto.
Profondo nord, anni Sessanta.