Ciclisti over 50 (Vol.2)

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Bordi

Apprendista Scalatore
18 Dicembre 2005
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Questo potrebbe essere l' argomento del giorno: Chi è che pedala sul serio ? Chi fa volume o chi fa qualità ?
Oppure è una sega mentale "pedalare sul serio" ?

A voi........
Io pedalo e basta.
Mai usato tabelle o aggeggi tecnologici.
Mai fatto gare, granfondo sì, ma mai con obbiettivi di classifica, ma per il solo gusto di pedalare in posti nuovi e con altra gente.
Secondo me non c'è un pedalare sul serio o meno.
Per me pedalare sul serio può essere fare un uscita per il solo gusto di fare dell'attività fisica che mi fa stare bene fisicamente e mentalmente.
Spero di essermi spiegato.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.540
17.528
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Tecnotrat
Io pedalo e basta.
Mai usato tabelle o aggeggi tecnologici.
Mai fatto gare, granfondo sì, ma mai con obbiettivi di classifica, ma per il solo gusto di pedalare in posti nuovi e con altra gente.
Secondo me non c'è un pedalare sul serio o meno.
Per me pedalare sul serio può essere fare un uscita per il solo gusto di fare dell'attività fisica che mi fa stare bene fisicamente e mentalmente.
Spero di essermi spiegato.
Risposta esatta, ognuno pedala come e quando può e vuole, persegue i propri obbiettivi che possono essere vari, salute, dimagrimento, voglia di evadere dalla routine quotidiana, competizioni ecc. ecc.
Non siamo tutti uguali, non abbiamo gli stessi obbiettivi, non abbiamo le stesse possibilità ( doti fisiche, tempo, possibilità economiche, ecc. ecc. ).
 

Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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Bianchi OLTRE PRO
A me piace invece informarmi e valutare, evolversi significa anche questo, allenarsi in maniera differente e più efficiente a discapito del tempo e dell'efficienza si ottiene non solo con il "sentimento".
Ci sono più elementi a disposizione, dati e tecnologia perchè non sfruttarla, senza esagerazioni o rincorrere il watt ed il grammo ma evoluzione significa anche questo. Mi sembra ovvio che nessuno di noi pedala alla Coppi e Bartali, con tutto rispetto super campioni ma ciò che abbiamo a disposizione va capito e utilizzato al meglio, Detto ciò le uscite per il puro gusto di pedalare ci stanno e pur sempre un divertimento ma se uno si pone piccoli obbiettivi, e qui chi più chi meno lo sta facendo (prestazioni, perdere peso, raggiungere una vetta etc) perchè non farlo sfruttando al meglio ciò che si ha?
 

VADABRUT

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A me piace invece informarmi e valutare, evolversi significa anche questo, allenarsi in maniera differente e più efficiente a discapito del tempo e dell'efficienza si ottiene non solo con il "sentimento".
Ci sono più elementi a disposizione, dati e tecnologia perchè non sfruttarla, senza esagerazioni o rincorrere il watt ed il grammo ma evoluzione significa anche questo. Mi sembra ovvio che nessuno di noi pedala alla Coppi e Bartali, con tutto rispetto super campioni ma ciò che abbiamo a disposizione va capito e utilizzato al meglio, Detto ciò le uscite per il puro gusto di pedalare ci stanno e pur sempre un divertimento ma se uno si pone piccoli obbiettivi, e qui chi più chi meno lo sta facendo (prestazioni, perdere peso, raggiungere una vetta etc) perchè non farlo sfruttando al meglio ciò che si ha?
Con quello che ho evidenziato evidenzi e dividi almeno in due parti il popolo ciclistico..... gli appassionati della tecnologia e dell' evoluzione e quelli più ruspanti e grezzi. La giornata si fa interessante......
Volume o intensità ? Tecnologia o istinto ?


Torno dopo.......devo uscire per delle commissioni, vado da una nota Granfondista che ha smesso da qualche tempo ma pedala ancora. Ciauz
 
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Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
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Risposta esatta, ognuno pedala come e quando può e vuole, persegue i propri obbiettivi che possono essere vari, salute, dimagrimento, voglia di evadere dalla routine quotidiana, competizioni ecc. ecc.
Non siamo tutti uguali, non abbiamo gli stessi obbiettivi, non abbiamo le stesse possibilità ( doti fisiche, tempo, possibilità economiche, ecc. ecc. ).
Esattamente il mio pensiero… Concordo sul fatto che ci si fa troppe seghe mentali, anche per i rapporti…
 
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A me piace invece informarmi e valutare, evolversi significa anche questo, allenarsi in maniera differente e più efficiente a discapito del tempo e dell'efficienza si ottiene non solo con il "sentimento".
Ci sono più elementi a disposizione, dati e tecnologia perchè non sfruttarla, senza esagerazioni o rincorrere il watt ed il grammo ma evoluzione significa anche questo. Mi sembra ovvio che nessuno di noi pedala alla Coppi e Bartali, con tutto rispetto super campioni ma ciò che abbiamo a disposizione va capito e utilizzato al meglio, Detto ciò le uscite per il puro gusto di pedalare ci stanno e pur sempre un divertimento ma se uno si pone piccoli obbiettivi, e qui chi più chi meno lo sta facendo (prestazioni, perdere peso, raggiungere una vetta etc) perchè non farlo sfruttando al meglio ciò che si ha?
Beh, io sono uno di quelli a cui piace la tecnologia e le novità, ma questo non prescinde dal fatto che poi ognuno pedali come meglio gli aggrada…
 
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Beh, io sono uno di quelli a cui piace la tecnologia e le novità, ma questo non prescinde dal fatto che poi ognuno pedali come meglio gli aggrada…
Partiamo dal presupposto che ognuno fa quello che vuole, non scriverei giusto o sbagliato, corretto od incorretto, nessuno di noi deve sottostare ad obbietti imposti, come quando fai gare.
Penso solo che evoluzione significhi avere un atteggiamento diverso rispetto a 50 anni fa, senno a fare i puristi si userebbero ancora le ruote di legno, parlerei di estremismi questo forse si. Dopodichè leggi di mercato e consumismo la fan da padrone c'è chi rincorre queste idee, chi lo fa pacatamente, chi le critica chi le odia etc.
 
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Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Con quello che ho evidenziato evidenzi e dividi almeno in due parti il popolo ciclistico..... gli appassionati della tecnologia e dell' evoluzione e quelli più ruspanti e grezzi. La giornata si fa interessante......
Volume o intensità ? Tecnologia o istinto ?


Torno dopo.......devo uscire per delle commissioni, vado da una nota Granfondista che ha smesso da qualche tempo ma pedala ancora. Ciauz
Secondo me non si devono fare distinzioni, io imposto sempre le mie uscite in base a come mi sento e al tempo che ho a disposizione, pedalo molto a sensazione ma, mi è capitato a volte di sentirmi non in forma o viceversa, invece guardando gli strumenti mi dicevano l'esatto contrario...
 

Bordi

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Penso solo che evoluzione significhi avere un atteggiamento diverso rispetto a 50 anni fa, senno a fare i puristi si userebbero ancora le ruote di legno, parlerei di estremismi questo forse si. Dopodichè leggi di mercato e consumismo la fan da padrone c'è chi rincorre queste idee, chi lo fa pacatamente, chi le critica chi le odia etc.
Ecco io devo ammettere che seguo abbastanza le leggi di mercato.
Nel senso che, specialmente nel vestiario, mi faccio prendere dalla smania di acquisto.
Perché in fondo mi dico che pedalare ok, però anche il lato estetico conta.
Invece dal lato bici lì no non corro dietro al mercato, ma preferisco l'affidabilità, per questo ho ancora bici con i freni rim.
E sopratutto cerco di non comperare roba nuova, ma guardo sull'usato.
Il mondo del ciclismo è troppo variegato per riuscire a definire una tipologia di ciclista ideale.
 
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Ecco io devo ammettere che seguo abbastanza le leggi di mercato.
Nel senso che, specialmente nel vestiario, mi faccio prendere dalla smania di acquisto.
Perché in fondo mi dico che pedalare ok, però anche il lato estetico conta.
Invece dal lato bici lì no non corro dietro al mercato, ma preferisco l'affidabilità, per questo ho ancora bici con i freni rim.
E sopratutto cerco di non comperare roba nuova, ma guardo sull'usato.
Il mondo del ciclismo è troppo variegato per riuscire a definire una tipologia di ciclista ideale.
Perché i freni a disco non sono affidabili?
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Secondo me non si devono fare distinzioni, io imposto sempre le mie uscite in base a come mi sento e al tempo che ho a disposizione, pedalo molto a sensazione ma, mi è capitato a volte di sentirmi non in forma o viceversa, invece guardando gli strumenti mi dicevano l'esatto contrario...
Ecco un primo esempio di diversità di pensiero.
Dopo i primi 4000 km ho ricominciato a prepararmi più o meno come facevo una volta, il lunedì si fa una cosa, il martedì un' altra e così via.......nel caso non stia proprio bene valuto alternative o giro la bici e torno a casa, ma altrimenti il lavoro si fa, anche se le sensazioni non sono buone o se le condizioni meteo sono penalizzanti ( soprattutto il vento). Ho solo un cardiofrequenzimetro e un ciclocomputer cinese per vedere le solite cose.
Ecco io devo ammettere che seguo abbastanza le leggi di mercato.
Nel senso che, specialmente nel vestiario, mi faccio prendere dalla smania di acquisto.
Perché in fondo mi dico che pedalare ok, però anche il lato estetico conta.
Invece dal lato bici lì no non corro dietro al mercato, ma preferisco l'affidabilità, per questo ho ancora bici con i freni rim.
E sopratutto cerco di non comperare roba nuova, ma guardo sull'usato.
Il mondo del ciclismo è troppo variegato per riuscire a definire una tipologia di ciclista ideale.
Ecco un secondo esempio di diversità......
credo di aver comprato un paio di pantaloncini, due magliette e ovviamente le scarpe quando ho iniziato a pedalare......ricordo anche un giubbotto gialloe uno blue 3 caschi......il resto della roba me lo passava la squadra e lo uso ancora. Non compro nulla, mia moglie mi ha comprato dei calzini fin troppo corti, ma vanno bene ugualmente. Quando sarà tutto consumato poi vedrò, ma dell' estetica sinceramente non me ne frega niente.

Ah.... dimenticavo il primo completo bdc-forum di molti anni fa, mia moglie non vuole farmi usare i pantaloncini perchè dice che si vede il pisello, basterebbe non guardarmi sempre in mezzo alle gambe :-)xxxx
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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27.166
.
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mia
se non avessero mai commercializzato i pacchi pignone con le diverse numerazioni, ma avessero lasciato quelle di un tempo anche oggi 4-5V con cui hanno vinto tour, e con cui gli amatori dell'epoca hanno sempre pedalato prima dell'avvento di facilitare le cose con 9-10-11-12V, avresti per forza di cosa dovuto adattarti con le gambe a quei soli e unici rapporti da spingere, personalmente le cose si sono molto facilitate
Hai hai.. non ci siamo :-)xxxx
I livelli odierni non sono neppure paragonabili a quelli di soli 20 anni fa.. figuriamoci se torniamo a Coppi e Bartali che per l'amor del cielo grazie alle loro imprese forse oggi siamo anche noi qui a pedalare.
Ganna ha fatto il record mondiale su pista grazie alle sue doti.. ma sopratutto grazie anche alla sua preparazione e all'insieme di caratteristiche fisico-meccaniche che glielo hanno permesso dove ogni cosa viene studiata, ristudiata e provata prima a tavolino e poi nella pratica.
E la pratica gli ha fatto usare rapporti che il 99 % dei ciclisti manco riuscirebbe a partire non solo a spingere (67x15 :shock: )

Che ci si possa adattare è indubbio.. così come lo è il fatto che oggi si può farlo in modo consono alle proprie necessità (o quasi vedi appunto il discorso dei rapporti nell'altro thread) quindi perchè faticare più del dovuto quando con un niente si potrebbe ovviare a quella che potrebbe essere un alternativa ?

Lunedì ho fatto il giro del Lago all'incirca 155 km da dove parto io e ultimamente ho montato il pacco pignoni del tutto originale shimano 11 V da 11-32 (questo perchè nonostante le molteplici prove fatte con mischioni di pacchi pignoni shimano e/o aggiunta di un pignone Miche) il funzionamento non è mai stato regolare o perfetto come invece piace a me che in linea di massima gradisco la perfezione.

Quest'anno è la quarta volta che lo faccio (se va bene prima della fine dell'anno conto di farlo di nuovo ;-) ) e quindi ho abbastanza metri di paragone.. sia per valutare le mie performance (scarse) sia per eventuali prove ad effetto.. e così è stato perchè non avendo il 17 come pignone di viaggio.. mi sono visto costretto ad usare il 16 (il 18 troppo corto sulle lunghe distanze) e per certi aspetti è stato un bene (pulsazioni medie leggermente più basse) per altri meno perchè le gambe alla fine (visto che l'ultimo km l'ho tutto in salita) le sentivo più stanche e se vado ad analizzare i dati nei vari segmenti il calo finale è stato più marcato che nelle precedenti uscite dove avevo usato molto di più il 17.

Ora tu mi dirai.. okay ma adesso ti sei abituato/allenato ad usare il 16 e quindi ti adatterai.. e a questo punto io chiedo: in funzione di cosa dovrei adattarmi quando con i rapporti giusti PER ME non dovrei farlo ma pedalerei come mi piace ? se solo ci fosse un pacco pignoni senza l'11 che uso davvero raramente ma con il 17 centrale (tra 16 e 18) pedalerei molto meglio e le prove sono lì a dirlo.
 
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Perché i freni a disco non sono affidabili?
Mi sono espresso male.
Volevo dire che preferisco usare componentistica non troppo sofisticata, visto che le bici me le monto io e che ci faccio la manutenzione.
Quindi meno roba complicata è, e meglio riesco a lavorarci sopra.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Non è tutto oro quello che luccica

Se non hai voglia va bene così, a me dispiace un po' saltare un allenamento, però se capita amen

Cito te ma vale anche per @golias . Secondo me è inutile mostrare i calcoli e le stime della velocità, è una cosa che andrebbe provata sul campo in diverse situazioni. Poi può anche darsi che @bikernat abbia la fortuna di non sentirne la necessità. Ci sono persone che non sentono differenze di altezza sella di 1 cm, o che non si accorgono che gli si è spostata brutalmente una tacchetta........ io ho provato a spiegarmi all' interno dell' altra discussione ma non credo di essere stato capito, pazienza......A me un dente ha sempre fatto la differenza, ma è certo che non sono mai stato un ciclista forte e potente.
I numeri servono a capire la differenza, che c'è ed è quella, poi, siccome nella pratica, pedalando, si varia spesso la cadenza entro intervalli anche ampi, può darsi che quel 6% significhi poco o non venga avvertito per i più
In genere anche un solo dente si sente (eccome!) sui pignoni piccoli, man mano che si sale i salti passano a uno, a volte manca il 16, in altri pacchetti il 17, poi se ne saltano due es. 25-28 e tre, es 28-32.
Quando sopra il 10% passo dal 27 al 30 (bici vecchia) o dal 28 al 32 (Bianchi), sento la stessa differenza o anche meno che avverto saltando il 16 sul pacco 10v della bici vecchia, che dal 15 passa al 17, poi 19, 21, ecc.
Comunque sono d'accordo che fino al 7-8% circa basti dietro un 25, però nel mio caso col 34 davanti. Peso e vecchiaia non aiutano. E nemmeno pedalare molto saltuariamente.
 
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golias

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Quindi meno roba complicata è, e meglio riesco a lavorarci sopra.
Questo era anche il mio pensiero condizionato dal fatto che
1 la bici la preferivo semplice ed essenziale
2 non avevo le necessarie esperienze

Passato il primo spavento trovo che i dischi siano meno complicati dei rim che necessitano di molte più regolazioni (all'ineamento, altezza pattino, convergenza, distanza dal cerchio)
Notare che il telaio a disc l'ho preso perchè mi avevano colpito le bdc senza i cavi a vista.. e ho fatto tutto da solo, scegliendo il telaio made in cina, cambio made in iuessei, ruote italiche ecc ecc ecc
Poi fa nulla se qualcuno la definisce una Frankestein bdc.. l'importante che faccia quel che deve ;-)
 
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ti faccio un esempio breve perchè poi devo prepararmi per uscire (non in bici oggi)
faccio foto spesso con obiettivi a focale fissa ossia non uso obiettivi zoom che mi permettono di variare l'angolo di campo con le varie focali ossia 18-24-35-50-55-85, basta girare la ghiera è ottengo l'angolo di campo che mi interessa (troppo facile non ti alleni a fare foto come si deve ma ti adegui), ma così ti adatti l'obiettivo zoom, e invece usando solo obiettivi a focali fissa, tipo solo il 35mm devo adattare me stesso muovendomi avanti e indietro se voglio l'angolo di campo stretto o largo in ogni situazione, ergo ho adattato le mie gambe a spingere i pignoni che ho, senza dover ricorrere ad aggiungere o togliere 1-2 denti... se non avessero mai commercializzato i pacchi pignone con le diverse numerazioni, ma avessero lasciato quelle di un tempo anche oggi 4-5V con cui hanno vinto tour, e con cui gli amatori dell'epoca hanno sempre pedalato prima dell'avvento di facilitare le cose con 9-10-11-12V, avresti per forza di cosa dovuto adattarti con le gambe a quei soli e unici rapporti da spingere, personalmente le cose si sono molto facilitate quidi preferisco cambiare cassetta piuttosto che potenziare le gambe a quello che ho, ma a questo punto che allenamento è?! ho adattato negli anni le mie gambe a quello che avevo per comprendere che le mie gambe sono tarate con il 17, ok posso arrivare a 15, ma se poi le gambe non hanno la forza di spingere il 14-13-12-11 è semplicemente perchè non le ho allenate abbastanza con questi rapporti, e invece li ho usato tutti nel corso degli anni per capire la loro funzione alle mie esigenze di pedalata e forza nelle gambe, e in base ai percorsi che ho fatto, hai fatto caso anche leggendo sul forum, che c'è a chi interessa solo il peso del telaio oppure come allegerire la bici e poi non escono mai? è tutto un sega mentale, chi pedala sul serio ogni giorno non sta a perdere tempo su certe cose, lo fa e basta, senza se e senza ma.
Non condivido, almeno in parte. Da giovane e con molta forza (acquisita dalla montagna a piedi) pur toccando bici solo 4-5 volte in tutto l'anno, e con una 6v 52/42 e pignoni 14/24, tutti col salto in mezzo, andavo a Bielmonte o Oropa senza una sosta.
Riprovata in un paio di giri pochi anni fa causa la più recente in officina, ho rischiato l'infarto per una lunga salita al 4-5% con tratti brevi al 7.
Con lo strapotere fisico ti adegui tranquillamente all'eroica, dopo una certa soglia semplicemente non ce la fai, e come detto da @golias apprezzi la dotazione di rapporti che non ti costringe a cadenze o sforzi anche di poco diversi al tuo ottimale, che dopo gli "anta" subisce delle batoste.
Il mio "ottimale", nei quasi 25 anni d'età che mi separano da te, è cambiato moltissimo. Cosa che non avrei nemmeno pensato di dire a 48 anni o anche a 55, ma che ora si impone da sé in modo inconfutabile. E meno male che comunque ancora vado, ho già perso per strada, nel senso che sono scomparsi, molti compagni di scuola e coetanei vari.
 
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Ganna ha fatto il record mondiale su pista grazie alle sue doti.. ma sopratutto grazie anche alla sua preparazione e all'insieme di caratteristiche fisico-meccaniche che glielo hanno permesso dove ogni cosa viene studiata, ristudiata e provata prima a tavolino e poi nella pratica.
E la pratica gli ha fatto usare rapporti che il 99 % dei ciclisti manco riuscirebbe a partire non solo a spingere (67x15 :shock: )

Che ci si possa adattare è indubbio.. così come lo è il fatto che oggi si può farlo in modo consono alle proprie necessità (o quasi vedi appunto il discorso dei rapporti nell'altro thread) quindi perchè faticare più del dovuto quando con un niente si potrebbe ovviare a quella che potrebbe essere un alternativa ?

Lunedì ho fatto il giro del Lago all'incirca 155 km da dove parto io e ultimamente ho montato il pacco pignoni del tutto originale shimano 11 V da 11-32 (questo perchè nonostante le molteplici prove fatte con mischioni di pacchi pignoni shimano e/o aggiunta di un pignone Miche) il funzionamento non è mai stato regolare o perfetto come invece piace a me che in linea di massima gradisco la perfezione.

Quest'anno è la quarta volta che lo faccio (se va bene prima della fine dell'anno conto di farlo di nuovo ;-) ) e quindi ho abbastanza metri di paragone.. sia per valutare le mie performance (scarse) sia per eventuali prove ad effetto.. e così è stato perchè non avendo il 17 come pignone di viaggio.. mi sono visto costretto ad usare il 16 (il 18 troppo corto sulle lunghe distanze) e per certi aspetti è stato un bene (pulsazioni medie leggermente più basse) per altri meno perchè le gambe alla fine (visto che l'ultimo km l'ho tutto in salita) le sentivo più stanche e se vado ad analizzare i dati nei vari segmenti il calo finale è stato più marcato che nelle precedenti uscite dove avevo usato molto di più il 17.

Ora tu mi dirai.. okay ma adesso ti sei abituato/allenato ad usare il 16 e quindi ti adatterai.. e a questo punto io chiedo: in funzione di cosa dovrei adattarmi quando con i rapporti giusti PER ME non dovrei farlo ma pedalerei come mi piace ? se solo ci fosse un pacco pignoni senza l'11 che uso davvero raramente ma con il 17 centrale (tra 16 e 18) pedalerei molto meglio e le prove sono lì a dirlo.
Uso anche io la stessa cassetta ed effettivamente sembrerebbe che il 17 in pianura manchi… Anche io mi sono adattato con il 16 o il 14 se voglio spingere un po’ di più… Concordo sul fatto che se si potesse avere un 17 al posto dell’11 sarebbe sicuramente meglio…

Ah, io davanti ho il 50x34, non so voi…
 
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Non condivido, almeno in parte. Da giovane e con molta forza (acquisita dalla montagna a piedi) pur toccando bici solo 4-5 volte in tutto l'anno, e con una 6v 52/42 e pignoni 14/24, tutti col salto in mezzo, andavo a Bielmonte o Oropa senza una sosta.
Riprovata in un paio di giri pochi anni fa causa la più recente in officina, ho rischiato l'infarto per una lunga salita al 4-5% con tratti brevi al 7.
Con lo strapotere fisico ti adegui tranquillamente all'eroica, dopo una certa soglia semplicemente non ce la fai, e come detto da @golias apprezzi la dotazione di rapporti che non ti costringe a cadenze o sforzi anche di poco diversi al tuo ottimale, che dopo gli "anta" subisce delle batoste.
Il mio "ottimale", nei quasi 25 anni d'età che mi separano da te, è cambiato moltissimo. Cosa che non avrei nemmeno pensato di dire a 48 anni o anche a 55, ma che ora si impone da sé in modo inconfutabile. E meno male che comunque ancora vado, ho già perso per strada, nel senso che sono scomparsi, molti compagni di scuola e coetanei vari.
Bravo Bert.. vaglielo a dire ;-)

PS: questo è il bello di questa sezione, siamo in tanti e siamo diversi per certi aspetti (vedi età) quindi ovvio che ci siano differenze di pensiero oltre che fisiche.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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Bravo Bert.. vaglielo a dire ;-)

PS: questo è il bello di questa sezione, siamo in tanti e siamo diversi per certi aspetti (vedi età) quindi ovvio che ci siano differenze di pensiero oltre che fisiche.
Soprattutto fisiche e di età :cry::cry:... per le idee basta discuterne con garbo.

Dimenticavo. ... la torta di mele postata l'altro ieri celebrava il quarto compleanno dell'incidente. Trovo ancora duro recuperare... e a differenza di prima è duro anche recuperare a piedi, quando ci provo è un massacro.
 
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