Sono quasi le 7, ho appena finito di fare colazione con fette biscottate, burro e marmellata e i soliti 2 ovetti, alle 8 andrò da mia madre per accenderle la stufa e per il secondo caffè, poi tornerò a casa a montare quelle gomme, nel frattempo mia moglie taglierà i capelli a mia madre e le farà la tinta, poi dovrò tornare di là anch' io, la mamma deve farsi la doccia e, visto che è caduta qualche giorno fa, anche se sta molto meglio, preferiamo esserci. finito tutto, intorno alle 10-10,30, mangerò un piattino di pasta e dopo tornerò ad occuparmi delle moto, in modo che siano pronte per domani. Poi partirò con la bici.
Eh no, quel circuito è pensato per fare quel tipo di lavoro, tira un po' nella prima parte, poi c' è una leggera discesa, una curva secca al bivio per Mirabello e poi un lungo rettilineo sempre controvento fino a Giarole, spezzato da un cavalcavia che mi costringe a cambiare ritmo e mi lancia dentro il paese a 40 kmh dove prendo le due curve a manetta, poi c' è un altro cavalcavia che odio, un tratto in piano e lo strappetto finale piuttosto duro che, passando le settimane, digerisco sempre meglio.
Il "giro tondo" o il giro lungo non mi permette di fare ciò che ho in mente e ciò che mi diverte di più.......è un problema che ho avuto anche con i colleghi enduristi, ma questa è un' altra storia.....
A me del panorama non è mai importato molto, se c' è tanto meglio, ma non è fondamentale. il giro lungo serve per il fondo e la resistenza e andrebbe fatto......adesso guardo su koomot quanti km vengono fuori per andare e tornare in un posto tanto caro a
@bradipus e se non piove ci vado......Piancerreto......Ecco, se ho uno stimolo parto volentieri il sabato o la domenica, altrimenti devo sempre sforzarmi un po'......
102 km e 850 metri di dislivello...... posso farcela.....